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Rubrica Le Perle del Roots

TOOTS in Memphis – recensione

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Tra i grandi architetti pionieri della musica reggae, Frederick ‘Toots’ Hibbert, ‘The Teacher’, è sempre stato il più influenzato dalla musica soul americana. Con Nathaniel ‘Jerry’ Matthias, e Henry ‘Raleigh’ Gordon,iniziano come trio,‘The Maytals’ a Studio One di Coxone, dove registrano adolescenti con dei giovani Skatalites rimandovi un paio di anni. Passano poi a diversi produttori come Prince Buster, Byron Lee, e Leslie Kong; vincono 3 competizioni (1968,1969,1972), per firmare poi per la Island di Chris Blackwell. Disco fondamentale di questo periodo è ‘Reggae got Soul’(1976). Figlio di un predicatore, le influenze di Toots rispecchiano la sua educazione ‘gospel’ della chiesa evangelista e pocomanial, dove la musica ha un ruolo fondamentale con influenze mento,calypso funky,R&B, Blues e Soul.La rivista ‘Rolling Stone’ pone la sua voce al 71° posto tra le 100 voci più belle di tutta la musica, e alcuni dei suoi albums tra i più belli di sempre.Quando i due coristi lasciano, il frontman Toots mantiene il nome del gruppo che sarà quello della band che lo segue da sempre. Per primo usa la parola reggae, in ogni suo spelling possibile, nel brano del 1968 ‘Do the reggay’prodotto da Leslie Kong. Tra i componenti fissi dei Maytals: Hugh Brown(rip) e Carl Harvey(chitarra); Jackie Jackson(basso) e Paul Douglas(Batteria). Canzoni come ‘Pressure Drop’,’Bam Bam’,‘Sweet & Dandy’,‘Monkey Man’ e‘54-46’ sono classici che tutti conoscono. Nel 2012 ottiene dal governo giamaicano, l’Order of Jamaica per meriti musicali; scompare tragicamente per problemi legati al Covid l’11 settembre 2020. Per le sue infuocate esibizioni ginniche live, viene anche chiamato il ‘James Brown’ giamaicano. Altri artisti che l’hanno influenzato sono: Fats Domino, Ray Charles, Wilson Pickett, Elvis Presley e naturalmente James Brown, ma è Otis Redding, di cui è un grandissimo fan, l’artista col quale viene spesso associato. L’amore per questa musica lo porta nel 1988 a realizzare un disco tributo con covers di artisti Soul che l’hanno più ispirato: ‘Toots in Memphis’, nominato a suo tempo per il Grammy Award. Per questo progetto lascia i Maytals,e col leggendario produttore Jim Dickinson,(che suona Hammond M100 e Roland D50)si reca a Memphis Tennessee per registrare nel Studio Ardent ‘C’. In questo mitico studio hanno registrato artisti come: Led Zeppelin, Bob Dylan, ZZ Top, Isacc Hayes, B.B. King e Lynyrd Skynyrd.Toots chiama Sly & Robbie,’Mao’Chung,chitarra/piano e il percussionista Larry Macdonald. Aggiunge a questa formazione,musicisti storici soul come il leggendario saxofonista alto/tenore Andrew Love(con Wayne Jackson nei ‘Memphis Horns’-the greatest soul horns section),Gary Topper al sax baritono, Joe Mulherim alla tromba e Jim Spake al sax; i chitarristi Eddie Hinton (Otis,Elvis,Aretha Franklin) e Teenie Hodges (con Al Green), più diverse coriste, completano questa formazione.

Le 10 songs sono:
‘I’ve Got Dreams To Remember’ e ‘Hard Handle’ di Otis Redding;
‘Knock On Wood’ di Eddy Floyd;
‘Love & Happiness’ di Al Green;
‘Love Attack’ e ‘Freedom Train’ di James Carr;
‘Love The Rain’(in realtà ‘I can’t stand the rain’) di Ann Peebles;
‘It’s A Shame’ di J.J. Malone;
’Precious Precious’ di Jackie Moore e ‘See It My Way’, di Robert Shakespeare.
Toots è al top della forma ed interpreta queste composizioni immortali con così tale passione e facendole così sue, che si stenta quasi a credere che non le abbia scritte lui. ‘I’ve got dreams to remember’, che Toots eseguiva già nei suoi live (utube 11/7/1975 S.Francisco); versione poco più veloce di quella di Otis, ma le chitarre sono quelle originali e la voce di Toots riscalda come il sole estivo. Questa song verrà proposta live spesso (vedere versione con la PFC Band clubNokia 2009 L.A).
Il sound coinvolge immediatamente e l’immortale ‘Knock on wood’, finisce con stacchi ragga, in quegli anni di moda nel reggae. Il trattamento soul/reggae sembra funzionare a meraviglia. Batteria di Sly scarna ed essenziale, grande lavoro di congas e percussioni, bass lines originali, con potenti onnipresenti fiati.‘Love and happiness’ sembra una lunga jam session; groove, stile e passione, fiati stilosi sfumati; ricami preziosi di chitarre e poi quel riff che identifica la song. Siamo in un paradiso soul reggae. La struggente ‘Love attack’ ha un’ atmosfera particolare, tastiere e fiati da paura.‘Hard to handle’ è l’unico single tratto dall’album dove Toots omaggia ancora Otis in una versione esplosiva. Cambia il senso di ‘Love the rain’ e in fondo anche quella pesante sembra piacevole. In ‘It’s a shame’, il basso e l’ assolo fiati con molto love in ‘stax style’ costringono anche i più restii al ballo.Peccato non duri più a lungo. La riflessiva ‘Precious, precious’ con anima e un cuore così; plettri e chitarre. In‘Freedom train’ ci guidano le chitarre di ‘Mao’ ed Eddie Hinton: modalità reggae a velocità soul. Conclude l’album ’See it my way’ dove ‘The Teacher’ dà ancora il meglio di sé. Insomma un Toots gigantesco, un disco capolavoro da sentire e risentire, che unisce leggende della musica Reggae e Soul; immancabile non solo per gli amanti di entrambe le musiche, ma anche utile a chi voglia approfondire il loro legame e che spiega cosa hanno in comune il Soul con il reggae, che come cantava Toots“got soul, much soul”. Frederick ‘Toots’ Hibbert 1942 – 2020

 

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