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STEPHEN ‘CAT’ COORE -RASTA REGGAE AMBASSADOR

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Stephen “Cat” Coore, leggendario chitarrista, violoncellista, polistrumentista, co-fondatore dei Third World, considerato un ambasciatore culturale della Giamaica, è scomparso all’età di 69 anni, lasciando un vuoto profondo nella musica giamaicana e internazionale. La notizia della scomparsa è avvenuta improvvisamente la sera del 18 gennaio 2026. Nato il 6 aprile 1956, proveniva da una famiglia di primo piano nella vita pubblica del Paese: era figlio di David Coore, ex Vice Primo Ministro del Governo. Stephen crebbe in un ambiente dove cultura, musica e vita convivevano naturalmente, una dimensione che influenzò profondamente la sua sensibilità artistica. Respira una formazione classica trasmessagli da sua madre, violoncellista ed insegnante, studia musica classica e chitarra alla Jamaica School of Music, la stessa dove studiò anche Ibo Cooper. Nella prima fase degli Inner Circle (fine ’60 – primi ’70) Stephen “Cat” Coore e Michael “Ibo” Cooper – tastiere- sono nella prima line up del gruppo composta da: Ian Lewis – basso Roger Lewis – chitarra, e Carl Barovier – batteria. Cat, Ibo e Barovier lasciano gli Inner e fondano i Third World: (1973–1976) che comprendono: Stephen “Cat” Coore – chitarra, armonica, violoncello, voce, Michael “Ibo” Cooper – tastiere, voce, Richard “Richie” Daley – basso, voce, Carl Barovier – batteria, Milton “Prilly” Hamilton – voce solista (primo cantante-scomparso febbraio 2025-) ed Irvin “Carrot” Jarrett (mancato nel 2018)–percussioni. Questa grosso modo è la line up del primo disco ‘Third World’, (tranne Barovier che viene sostituito da Willy Stewart). La formazione poi cambiò ancora con Bunny Rugs (William Clarke) – voce solista e chitarra che prese il posto di ‘Prilly’. Vengono notati da Chris Blackwell, firmeranno con l’etichetta Island ed apriranno alcune date in Inghilterra per Bob Marley & The Wailers. Per la Island escono gli albums: ‘Third World’ (1976), ‘96° in the Shade’ (1977), ‘Journey to Addis’ (1978), ‘The Story’s Been Told’ (‘79) con grandi immortali classici come: ‘96 Degrees in the Shade’, ‘Satta Amasagana’, ‘Jah Glory, ‘Cool Meditation’ ‘One cold vibe’(voce solista), ‘Now That We’ve Found Love’, ‘Tribal war’, ‘Cold Sweat’, ‘African Woman’. Albums comeRock the World’, ( dove nel brano che dà titolo all’album ‘Cat’ è voce solista e contiene hits come ‘Dancing on the floor’ e ‘Dub music’) ‘All the Way Strong’,‘You’ve Got the Power’, Sense of Purpose’, ‘Hold on to Love’, e ‘Serious Business’, contribuiscono a creare un suono rivoluzionario, capace di fondere reggae, soul, funk e rock in uno stile unico definendo la reggae-fusion, contribuendo a portare la musica giamaicana oltre i suoi confini tradizionali. Verso la fine degli anni 90 ‘Ibo’ lascia il gruppo, ‘Bunny vi rimane fino alla sua scomparsa nel 2014, nuovi musicisti si sono aggiunti. Richie non suona più per motivi di salute. Nel 2000 pubblica l’album solista ‘Uptown Rebel’. I Third World, dove ‘Cat’ ultimo componente della formazione originale, rimane fino alla sua scomparsa, pubblicano circa una ventina di dischi di cui l’ultimo è ‘More Work to Be Done’(2019).

Celebre per la sua eleganza musicale, è stato tra i primi a spostare la chitarra da un ruolo prevalentemente ritmico e d’accompagnamento — come lui stesso ricordava, “all’inizio la chitarra rotolava con la linea di basso” — e gli assoli erano quasi inesistenti, a voce solistica all’interno del brano; è stato forse il primo chitarrista giamaicano a fare assoli. Il suo modo di suonare introdusse un linguaggio chitarristico più ricco, moderno e internazionale, contribuendo a rendere i Third World una band di reggae-fusion in cui la chitarra non era solo contorno, ma elemento centrale della loro identità sonora. ‘Cat’ Coore non era solo un chitarrista: il suo violoncello divenne una firma inconfondibile nelle loro esibizioni ‘live’, portando nel reggae anche una dimensione lirica e orchestrale inedita, senza mai snaturare il feeling caraibico.

Da vedere l’esibizione del 1985 nel Reggae Sunsplash di Londra (Crystal Palace). ‘Cat’ suona il suo violoncello sorprendendo il pubblico con ‘Bunny’-direttore d’orchesta- che dirige la band, nella song ‘Jah children moving up’, che da reggae diventa ‘classica’. Ho conosciuto il gruppo grazie al bellissimo album live ‘Prisoner in the Street’- dopo aver visto il film dallo stesso titolo di Jérôme Laperrousaz (1980)- che mostra il gruppo credo al loro apogeo. Per molti anni disponibile solo in vhs, non è mai uscito in dvd. Uno dei migliori film-reggaementary mai girato. Bellissime immagini della Jamaica, interviste e spezzoni dei loro strepitosi live. Sicuramente un film-disco che non può mancare nella Vostra collezione. Poi c’è il periodo con ‘Stevie Wonder. Stevie aveva già un rapporto musicale con la Giamaica e con Bob Marley prima di collaborare con i Third World.

Il 4 ottobre 1975, al National Stadium di Kingston, si tenne il leggendario: Wonder Dream Concert; facente parte di un’iniziativa benefica per il Jamaican Institure for the blind a cui Stevie Wonder donò metà dei proventi, gesto che ispirò Marley lo Smile Jamaica Concert.

Il 3 dicembre del 1976 Bob Marley, la moglie Rita ed il manager Don Taylor rimangono feriti nella sparatoria nella loro casa al 56 Hope Road di Kingston. Il 5 dicembre 1976 quando Bob Marley, decide comunque di suonare, non tutti i componenti della band Wailers erano presenti; Aston ‘Familyman’ è introvabile, quindiCat’ Coore, istruito da Tyrone Downie, suonerà 2 brani al basso. Di quell’evento storico esistono filmati dove si può vedere in un palco affollatissimo e caotico anche il saxofonista Cedric ‘Im’ Brook.

Nel 1981, pochi mesi dopo la morte di Bob Marley, Stevie Wonder e le sue tastiere suonano il 7 Agosto con i Third World feat. Rita Marley nel Reggae Sunsplash dedicato a Bob dove oltre ad una micidiale versione di ‘Master Blaster’ ed ‘Happy birthday’, suona col gruppo ‘Now that we found love’, ‘Dancing on the floor’, ‘Always around’ e ‘Redemption Song. L’intesa tra il gruppo e Wonder è strepitosa e il loro funky reggae è veramente contagioso. Putroppo di questo evento esiste solo l’audio.

La loro collaborazione continuerà con nel 1982 con “Try Jah Love”, uno dei brani più iconici della loro carriera -una fusione di reggae, funk e soul, scritta e prodotta da Stevie Wonder e pubblicata nell’album ‘You’ve Got the Power’- e “Playing Us Too Close”. Purtroppo di questa esibizione esiste solo l’audio. Bellissimo invece il film ‘A Reggae Session (1988) registrato nel Fort Charles, a Port Royal Giamaica, dove ‘Cat’ è nella “super band” dell’evento che include: Sly Dunbar – batteria, Robbie Shakespeare –basso, Tyrone Downie – tastiere Coati Mundi – percussioni. L’esibizione con Grace Jones e Toots senza Maytals è imperdibile oltre che storica. Conservo ancora un bellissimo ricordo del primo Reggae Sunsplash organizzato in Italia nel 1985 quando si esibirono con Gregory Isaacs+Sly&Robbie+Taxi gang, Barrington Levy (Larry Silvera al basso), e sopratutto del live nel 1986 al ‘Rolling Stones’ di Milano. Pur avendo i biglietti arrivammo presto, entrammo liberamente mentre facevano le prove. Incontrammo ‘Cat’ ed ‘Ibo’ con i loro dreadlocks lunghissimi (non avevamo mai visto ‘dal vivo’ trecce così lunghe). Eravamo abbastanza in soggezione ma scambiammo qualche ‘reasoning’. Gli dissi che adoravo il loro disco live ‘Prisoner’; con grande sorpresa di ‘Ibo’ e sorrisi di ‘Cat’ che ci invitò a restare durante le prove. Poi arrivò la security che ci chiese di uscire, ma ‘Cat’ disse loro di ‘lasciarci stare perché eravamo loro ospiti’. Nessuno osò insistere. Non potrò mai dimenticare questo episodio. Lo show fù naturalmente clamoroso. Rimane solo il peccato di non aver mai potuto vedere Irvin ‘Carrott’ alle sue percussioni. Lui aveva già lasciato il gruppo quando i Third suonarono in Italia nel Sunsplash citato prima. Le locandine dello show mostravano la foto di tutti i membri incluso ‘Carrott’ e qualche giornalista-che ovviamente non aveva neanche visto lo show-scrisse come se ci fosse.

Per il suo contributo alla cultura nazionale gli è stato conferito l’Order of Distinction dal governo giamaicano, a coronamento di una carriera che ha ispirato generazioni di musicisti. Stephen –Tiger- ‘Cat’ Coore lascia la moglie Lisa, i figli Shiah, (bassista e produttore), Kanna, Stephen e Ashley, i nipoti, i compagni della band e un pubblico mondiale che continuerà a riconoscere nella sua musica, nella sua figura, e nel suo messaggio lo status di vera leggenda e vero Ambasciatore della musica Reggae. Stephen ‘Cat’ Coore 1956-2026

       Doctor Pablo                         

  • Stephen 'Cat' Coore of Third World performing at Wembley Arena, London, UK on 28 September 1985. (Photo by David Corio/Redferns)

  • Stephen 'Cat' Coore of Third World performing at Wembley Arena, London, UK on 28 September 1985. (Photo by David Corio/Redferns)