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ROTOTOM 25 ANNIVERSARY – NON SOLO NUMERI DA RECORD MA UNA VERA COMUNITÀ’ CHE FÀ LA DIFFERENZA – Esclusiva –

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Accreditati ufficialmente, vi raccontiamo cosa è successo all’interno ed all’esterno del Rototom Sunsplash 2018, da una prospettiva unica, partendo dalle quinte. Fondamentale per noi, posizionarsi nel backstage, Radio inclusa, per poi estendere il nostro range a tutto il paese incredibilmente coinvolto.

25 Years Walking Together– unito al simbolo della pace, questo il motto di un edizione speciale dedicata all’anniversario dei 25 anni del Festival nato in Italia. Particolare attenzione è stata riservata al passato, agli artisti con cui si è creata questa speciale alchimia, capace di trascinare oggi, oltre 200.000 persone in Spagna a Benicassim.

Perché il Rototom è un esperienza totale, non ci si limita ad andare ad un concerto. E’ un raduno dalla durata di 8 giorni, una comunità che nessun altro festival può vantare. Non esiste nulla del genere in nessun altra parte del mondo.

Benicassim si trasforma completamente, le vetrine diventano colorate verde-giallo-rosso e la musica reggae sempre in sottofondo. Per tutta la durata del festival, diventa Reggaecassim, la più grande cittadella della cultura, della solidarietà fondata dal Rototom Sunsplash.

PRIMO IMPATTO:

Da non credere, tantissima gente in fila, fino a notte fonda. Sì, c’è il pienone nonostante diverse entrate ampie e ben organizzate. Una per i vendors, biglietti e prevendite separate, l’immancabile Accrediti Stampa e Guest. Salendo si arriva al camping completamente sold out dalla prevendita.

Superiamo il varco, appena entrati … un esplosione di colori e musica dinnanzi a nostri occhi.

Subito dopo la Welcome area , sulla sinistra la prima sorpresa : il Leone che domina e cattura l’attenzione dei più veterani. E’ quello vero. Disegnato da un fratello della comunità Rasta Italiana, è stato sul main stage numerose edizioni passate.

UN VIAGGIO TRA LE AREE :

A destra il Lion Stage dove non sono mancate le sorprese. Tante le belle esibizioni come quelle di Alpheus , Hollie Cook, il 30th Anniversary di Zion Train con Dubdadda, Raiz, Nish Wadada, Paolo Baldini, Paolo Polcari. Anche i Train To Roots e le Hi Shine, un gruppo di tutte donne si sono distinti.

Sulla stessa linea il Caribbean Uptempo per gli amanti dello Ska, solo 50 metri dopo il Jumping dove Vito War, ha spaccato fino al mattino e riempito il tendone e tutta la piazza dedicata a Bob Marley.

Basta spostarsi di poco per inquadrare l’African Village, enorme …
Al suo interno segnaliamo il ristorante Etiope, uno dei migliori in tutto il parco. Un esperienza gastronomica unica sulla cucina africana.
Il villaggio africano è corredato di palco abbastanza grande, situato troppo vicino all’House of RastafarI. Forse sarebbe meglio un’altra collocazione.

Sulla destra il Foro Sociale molto attivo, a sinistra, No Profit Area ed il Rototom Circus, un circo per davvero con tanto di giocolieri e trapezisti .

Il fantastico Magico Mundo, dove abbiamo visto sorridere e dormire coccolati tantissimi bambini.
L’ Area dedicata ai più piccini era vicinissimo alla bellissima postazione Radio.

La Radio e TV del Rototom ha un look fantastico ed è composto da due piani con un finestrone con una visuale incredibile che punta sul Main Stage.
Dietro un piccolo backstage composto da professionisti, appassionati ed innamorati di questo lavoro, duro e faticoso. Cosa che accade solo nel backstage della Radio Ufficiale del Rototom Sunsplash, si è creata una vera reunion di operatori e media.

La Dub Area, fantastica per i contenuti e per gli artisti che ha proposto.
In questa edizione Jah Shaka e la storica combination Alborosie e King Jammy, sarà ricordata a lungo.
Ogni notte pienissima.

Appena fuori dalla portata dei sub, si rientra bruscamente nel tripudio musicale del reggae village. Scendendo molto vicino, forse troppo si giunge all’enorme Dancehall Area.

La Dancehall Area è la regina delle yards, è stupenda ed ha una coreografia spettacolare. Tutti vorrebbero suonarci con una massive così numerosa. Il sound residence, composto da Lampa e Northern Lights, ha dovuto lavorare duro. Subito l’apertura Spice accompagnata da un gruppo di ballerine lo show più coinvolgente in assuluto.

Costeggiando la dancehall, arriviamo al Reggae University, il tendone dedicato alle conferenze e progetti. Tutti i giorni attività interessanti, segnaliamo particolarmente Who jump the gun? – Violence in contemporary Jamaica con Cocoa Tea, Maria Carla Gullotta e Sonjah Stanley Niaah – Alpha Boy’s School – The Cradle of Jamaican Music , Rasta Seminar: Forward to the soil – Rastafari charity farm in Jamaica e Gentleman Rudeboy – David Rodigan 40th anniversary in reggae.

Curata nei minimi particolari è la Zona VIP ed il Backstage, corredato di schermi e divanetti per poter seguire sempre tutto, c’è anche un piccolo palco che guarda lo stage principale. All’interno il miglio bar e il miglior caffè espresso di tutta Benicassim.

Superato il backstage nella zona dedicata all’Artigianato la piccola Roots Yard a noi tanto amata per averla proposta e curata i primi anni. Si trova però sul fianco del Main Stage, che limita il raggio d’azione della musica della Roots Yard.

PALCO PER I DIVERSAMENTE ABILI
Ci ha sorpreso vedere il palco per i diversamente abili, lo si dovrebbe trovare ad ogni concerto. Questo fa rendere conto di quanta attenzione il festival ha per chi non è fortunato come noi. Il Rototom è stato progettato a barriere zero per permettere a tutti di muoversi liberamente ed accoglie oltre 4700 diversamente abili.

MASSIMA ATTENZIONE ALLA PLASTICA
L’attenzione alla natura ed alla plastica con il bicchiere ed il token che ha permesso veramente l’abbattimento ed una forte riduzione dei bicchieri. Con 1 euro hai il tuo bicchiere che puoi convertire con un token se non vuoi portatelo dietro. E’ anche un bel souvenir da portarsi come ricordo.

OPEN ARMS
Legato al bicchiere l’intelligente iniziativa di Open Arms. Al termine della nottata se doni il bicchiere loro lo trasformano in un token e poi in euro per destinarli ai più bisognosi

AREA RELAX

 

I MIGLIORI CONCERTI SUL MAIN STAGE :

Iniziamo da grande colpo, l’esibizione di COCOA TEA & KOFFEE, tra le più acclamate in Jamaica al Rebel Salute di quest’anno. Come primo giorno, la vibes è fortissima

SLY & ROBBIE FT YELLOWMAN, JOHNNY OSBOURNE, BITTY MCLEAN
Probabilmente uno degli ultimi concerti del duo riddim, vista l’età incalzante. Ottimo il featuring e piacevole tutto il concerto

THE SKATALITES FT DERRICK MORGAN, DOREEN SHAFFER, VIN GORDON
La storia e la nascita della musica made in Giamaica, in assoluto si deve a questi artisti. Vederli insieme in una reunion è semplicemente spettacolare. Sarà difficile ritrovarli insieme, avviene solo in poche occasioni come questa.

DAVID RODIGAN & THE OUTLOOK ORCHESTRA
Un orchestra completa di violini sul palco è un esperienza unica per chi assiste ed ascolta. La musica in levare si eleva alla sua massima potenza e qualità. Tutto il resto è rumore.

ALBOROSIE & SHENGEN CLAN FT MEMBERS OF THE WAILERS, DUANE STEPHENSON
Protagonista assoluto Pupa Albo prima con la sua Shengen Clan band poi da dub-master ed infine con i The Wailers per promuovere il suo nuovo album in combination con il gruppo più famoso giamaicano.

ROMAIN VIRGO
Fantastico come mantiene il palco e la sua voce è la migliore delle ultime generazioni. Virgo è un gran talento e migliora sempre più.

PROTOJE
Non ci aspettavamo un esibizione così convincente. Nonostante conosciamo le sue potenzialità, è andato oltre l’immaginabile.

ITALIAN REGGAE ALL STARS
Per questo anniversario è stato pensato l’Italian Reggae All Stars – il gruppone composto da Africa Unite, Giuliano Palma, Raiz, Brusco, Nina Zilli, Michela Grena con i Train To Roots con la band al completo da supporto per tutti.
Uno show simbolo di quest’edizione per rinforzare le radici ed i legami con gli artisti che sono sempre stati vicino durante questi 25 anni.

 

 

ROTOTOM : NUMERI DA RECORDS
Il Rototom Sunsplash festeggia i 25 anni di attività con 208.000 presenze provenienti da 66 paesi, Ben 10 milioni di persone che hanno utilizzato lo streaming.

Ma sono i seguenti dati a far riflettere e scoprire cosa veramente offre questo fantastico festival iniziando da 16.000 minori di 13 anni, 5.200 maggiori di 65 e 4.700 persone con disabilità ed un un palco dedicato tutto a loro.
Più di 377 proposte culturali, una media di 55 al giorno.

La cultura, il divertimento, l’arte, e tutte le attività per quasi 17 ore al giorno con 13 aree extra musicali del festival. In totale il pubblico ha potuto assistere a 247 spettacoli, con 420 ore di show e 130 attività extra musicali. Più di 55 azioni da scegliere ogni giornata.

I social network Facebook, Twitter e Instagram solo l’ultima notte hanno coinvolto 6,5 milioni di persone

Ringraziamo l’organizzazione per l’Accredito Media

 

Web Site ITA : www.rototomsunsplash.com

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Dany Rootical

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REBEL SALUTE 2020 | RECENSIONE ESCLUSIVA | PRIME FOTO DALLA JAMAICA

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Un edizione particolare ed indimenticabile, quella a cui abbiamo assistito quest’anno in Jamaica. Accreditati ufficialmente al Rebel Salute, il  festival che preserva la musica Rasta Reggae, mai prima d’ora era piovuto così copiosamente. Al Grizzly Plantation, nella Baia di Sant Ann  dove è nato Bob ma molto vicino a Ochio Rios, vento è pioggia a tratti hanno reso difficile il nostro lavoro, fango ovunque ma nonostante tutto c’è un protagonista, questa volta è la massive.

Le condizioni meteo erano più che sufficienti a smorzare ogni entusiasmo tutto poteva finire come in un buco nell’acqua, ma non dimentichiamo che siamo sull’isola del reggae dove tutto è diverso. La vera sorpresa infatti sono i presenti, nonostante le difficoltà la gente si copre alla meglio, resta compatta e non va via. Anzi che ci sostiene che le performance degli artisti li abbia tenuti al caldo.

Sarà poi Tony Rebel in persona ad essere stupito e ringraziare i presenti. Vestito con pantaloni blu, camicia floreale e giacca rosa, ha espresso gratitudine al pubblico per il suo continuo supporto.

La 27° messa in scena del Rebel Salute è partita con un messaggio forte contro gli Oppressori, Tony Rebel a voluto nuovamente Bobi Wine sul palco un vero eroe africano, impossibilitato a rientrare nel suo paese a causa delle sue taglienti liriche contro il presidente dell’Uganda, Bobi Wine dal palco ha rafforzato la sua candidatura alla presidenza del suo paese, l’unico modo per svoltare veramente è entrare in politica e cambiarla.

Quest’edizione ha riservato alcune  sorprese anche sotto l’aspetto organizzativo dello show, durante i band change , presente il  comico Christopher “Johnny” Daley con un set di circa un’ora, l’altra sorpresa è il Conscious Clash , una versione clean tra Jack Skorpio della famosa etichetta storica contro Dynamic Sound dall’ Africa.

Il Rebel sdogana il Clash è ne propone una versione più accettabile anche se l’esperimento causa la superficialità di Jack Skorpio non è dei migliori anzi.

Ma di questo ne parleremo in dettaglio in un nuovo articolo, gli organizzatori hanno pensato fuori dagli schemi e sono disposti a implementare nuove idee per evitare che il festival diventi prevedibile e ripetitivo.

Tanta attenzione alla filosofia Rasta, Tony Rebel ha presentato il Dr Julius Garvey, figlio del Eroe Nazionale Marcus Garvey sul palco.

Cucina salutare, no carne e no alcol e consapevolezza ambientale sono i punti di forza . Ottimo il live streaming he ha permesso a milioni di utenti di non perdersi lo show a distanza.

Di seguito gli artisti che hanno partecipato :

 

Foto esclusive VENERDì 17 GENNAIO – 2020

Venerdì : Steel Pulse, Toots & The Maytals, Sanchez, Bobi Wine, Terry Linen, Chevaughn, Tony Rebel, Notis Heavyweight Rockaz, Torch, Abby Dallas, Mackeehan, Kenyatta Hill, Chi Ching Ching, Treesha, The Wailers Trio, Suga Roy & The Fireball Crew, Papa Michigan, Singing Melody, Queen Omega, Leroy Sibbles, Flourgon, General Trees, Stevie Face, Carl Malcolm, Lone Ranger, Johnny e Jermaine Edwards

 

Foto esclusive SABATO 18 GENNAIO – 2020

Sabato: Moses Davis (Beenie Man), Richie Spice, Chronic Law, Jack Radics, Jahbar I, George Nooks, Anthony B, The Meditations, Queen Ifrica, Mortimer, I-Octane, Jesse Royal, I Wayne, Louie Culture, Lady G, Mikey Spice, Errol Dunkley, Jack Scorpio, Steven Blake, Tony Tuff, Wayne Wade, Imeru Tafari, Hopeton James, Rhoda Isabella, Leba Hibbert, Benjy Myaz, Mischief, Dynamiq Sound e Tafasta

 

 

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BUJU BANTON IL PRIMO CONCERTO IN JAMAICA – Foto Esclusive

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Siamo stati accreditati ufficialmente tra i Media più importanti per partecipare alla prima di Gargamel.

Il Long Walk To Freedom tour, parte da Kingston, perché Buju Banton, vuole ringraziare per primala sua isola .

Un evento che sarà ricordato a lungo. Si stima abbiano partecipato 40.000 persone al National Stadium.

Immaginate quanti Media hanno chiesto di documentare la serata e tra questi, Reggae Revolution.it, non è stata estratta a sorte ma è stato selezionato con accuratezza ed accreditati ufficialmente.

Vi proponiamo oltre 100 foto per rivivere cosi come l’abbiamo vissuta noi la prima in assoluto di Buju Banton. Si parte proprio dall’inizio, ma prima si deve fotografare la scaletta, caratteristica che ci contraddistingue, per noi è fondamentale per gestire le forze al meglio durante la maratona musicale.

Reperita prontamente, siamo pronti a mostrarvi gli scatti più significativi in ordine di apparizione, per rivivere secondo la corretta linea temporale tutto il concerto, fuochi d’artificio per la chiusura compresi.

Dunque un viaggio temporale scandito dagli scatti di Libby ed Happy, i nostri due inviati speciali in Jamaica.

Ringraziamo gli organizzatori del Long Walk To Freedom tour per gli accredisti stampa.

Ma non è finità qua con le nostre Esclusive, tornate presto a trovarci, sono quasi pronti: la Recensione completa di questo meraviglioso concerto e le due Gallery del Rebel Salute.

 Soon come …

 

 

BUJU BANTON – IL RITORNO SUL PALCO DI UNA LEGGENDA – Gallery Esclusiva

 

 

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REBEL SALUTE 2018 – SABATO PART 2 – REPORTAGE – ESCLUSIVO

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Pubblicata nella Galleria di Reggae Revolution, anche la seconda ed ultima parte del reportage sul Rebel Salute 2018. Il Sabato da sempre la nottata più esplosiva e ricca di emozioni. Questa edizione è iniziata bagnata da una pioggia incessante, fermatasi solo per lo show time, risparmiando tutti i presenti.

Scatto dopo Scatto abbiamo ricostruito le fasi più salienti del festival più amato dai giamaicani. Ci sono tutti gli artisti, non manca veramente nessuno, nonostante le condizioni ambientali tra fango e pozzanghere, non ci siamo piegati per offrirvi in esclusiva il secondo e più atteso reportage.

Anzi il nostro Marco è riuscito a scattare anche dal palco, conquistandosi forse una futura prospettiva.

Manca solo il reportage sulla HERB CURB, raccolta e rannicchiata sotto un unico tendone per la pioggia, non ha avuto il solito spazio espositivo. Per raggiungerla abbiamo faticato e poi costatato che nella prossima edizione avrebbe avuto maggior attenzione.

 

Una full immersion che chiude la due giorni fantastica tra musica, spiritualità e cultura reggae e rasta giamaicana.

Guarda la nostra Gallery – Trovi tutte e due le serate del Rebel Salute 2018

 

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Pier Tosi

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