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JOHNNY NASH E’ MORTO- Mr “ I CAN SEE CLEARLY NOW” AVEVA 80 ANNI

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Tutti ricordano l’anthem “ I Can See Clearly Now” per la grande interpretazione di Jimmy Cliff. Questa song in realtà è ancora più datata ed è di Johnny Nash. Fu una delle prime canzoni sbarcate dall’isola in America, dove ha venduto milioni di copie.

Nash attore produttore e cantante fu determinante nella storia della musica Reggae quando portò Marley a Londra all’inizio degli anni ’70. Lui era già una star a livello internazionale, lo accolse come un figlio e lo introdusse in UK .

 

Nash passò da cantante pop, a star del reggae, nel 1972 quando cantò “I Can See Clearly Now” che finì in cima alle classifiche. Era già conosciuto nel mondo dello spettacolo. A metà degli anni ’50, spopolò da adolescente con Darn That Dream. La sua voce da tenore leggero fu paragonata alla quella di Johnny Mathis.

Un decennio dopo, era co-gestore di una casa discografica, era diventato uno dei primi cantanti reggae di origine americana è fu fondamentale a lanciare la carriera del suo amico Bob Marley.

Le copertine di Stir It Up e Guava Jelly di Nash hanno contribuito a far conoscere la Giamaica di Marley ad un pubblico più vasto. I due hanno anche collaborato in You Poured Sugar On Me, che è apparsa nell’album I Can See Clearly Now.

Con Marley tenne un concerto improvvisato in una scuola maschile locale di cui allegiamo la foto storica

nash e marley

Nash, anche attore e produttore, è stato tra i primi artisti a portare il reggae al pubblico statunitense. Ha raggiunto il picco commerciale alla fine degli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70, con Hold Me Tight, You Got Soul, una prima versione di Stir It Up di Marley, e naturalmente I Can See Clearly Now,

Nash è morto all’età di 80 anni, per cause naturali nella sua casa a Houston, la sua città natale.

 

La storia di I Can See Clearly Now

La fama di I Can See Clearly Now è sopravvissuta a quella di Nash. Secondo quanto risulta, la canzone la scrisse mentre era in convalescenza dopo un intervento di cataratta, I Can See Clearly Now è un testo su come superare tempi difficili, con un groove pop-reggae

Raramente è entrato nelle classifiche negli anni successivi, anche se ha pubblicato album di spessore quali Tears On My Pillow e Celebrate Life. Tears On My Pillow è un altra hits indimenticabile che possiamo annoverare nella storia della musica a 360° per le innumerevoli re-interpretazioni e rivisitazioni.

Negli anni ’90 aveva sostanzialmente lasciato il mondo della musica.Il suo ultimo album, Here Again, è uscito nel 1986.

Negli ultim anni si mise a digitalizzare i suoi vecchi lavori, molti andarono persi in un incendio agli Universal Studios di Los Angeles nel 2008.

Nash è stato sposato tre volte e ha avuto due figli. Amava andare a cavallo fin dall’infanzia e da adulto ha vissuto con la sua famiglia in un ranch a Houston, dove per anni ha anche gestito spettacoli di rodeo alla Johnny Nash Indoor Arena.

Oltre a suo figlio, lascia sua figlia, Monica, e sua moglie, Carli Nash.

 

VIDEO TRIBUTE

 

Johnny Nash – I Can See Clearly Now

 

Johnny Nash – Tears On My Pillow

 

Johnny Nash – Here again

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REBEL SALUTE 2021– RECENSIONE ESCLUSIVA E VIDEO – Ven 15 Gen

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REBEL SALUTE 2021 – IN STREAMING DATE,ORARIO E LINE UP

PREMESSA
Una lunga nottata in Italia per assistere al Festival più salutare che ci sia al mondo. Se non siete riusciti a fare la prima notte in bianco come noi, ricordiamo che c’è anche stanotte .
Per noi di Reggae Revolution è la prima volta dopo oltre 15 anni che non siamo presenti nel backstage del evento in Jamaica. Una lunga tradizione interrotta causa pandemia, quindi niente foto del nostro Marco Polo, e niente indiscrezioni che raccoglievamo girando tra pubblico ed artisti

Grazie allo streaming però avrete l’opportunità di vedere comodamente, come e quando, semplicemente clikkando il video in fondo all’articolo

RECENSIONE ESCLUSIVA- NIGHT 1 VEN 15 GENNAIO
A poche ore dal termine siamo già in grado di riassumere queste edizione 2021 virtuale e soprattutto siamo in grado di riproporvela integralmente oltre a recensirla a caldo apoche ore dal termine.
Rispetto ad altri grandi festival visti in epoca di corona virus il Rebel Salute 2021 ha scelto la formula dell’amarcord. Cioè quella di riproporre il meglio delle esibizioni che si sono tenute al festival in quasi 27 anni. Invece di sterili live, chiusi in studio, senza pubblico con le sole telecamere il Rebel 2021 è stato più interessante, Almeno per pochi fortunati come noi, rivivere quelle emozioni viste dal vivo e con il pubblico ci ha dato un senso di maggiore coinvolgimento

Streaming aperto puntualissimo alle ore 2 am , si parte con breve promo e poi parola al patron Tony Rebel che introduce le varie sessioni ricordando gli aneddoti del passato.

La prima parte dedicata ai tributi ai grandi artisti scomparsi ed il primo in ordine di apparizione è stato Toots Hibbert volato in cielo pochi mesi orsono. Due suoi spettacolari show in due edizioni diverse e senza cambi palco. Poi  continua con Jonh Holt, Gregory Isaacs, Bob Andy, Eddy Fitzroy sul paco del Rebel del passato, uno dopo l’altro. Mancano all’appello altri scomparsi nel 2020 per cui ci aspettiamo che stanotte ne vedremo degli altri

La seconda sezione dedicata gli artisti internazionali quelli come Buju Banton che manca ancora dopo il suo rilascio,  poi Jimmy Cliff, Beres Hammond.
Al centro il grande scoop del festival che riusci a portare Junior Bayles nel 2004, nonostante la sua malattia sul un palco di Port Kaiser per una performance commovente ed indimenticabile
Dopo Beres Hammond arriva Stephen Marley e suo fratello un certo Junior Gong a far tremare il palco sempre.

E’ il momento di Cronixx in una versione giovanissima e quando ancora non aveva raggiunto il successo. Poi Tarrus Riley, siamo alle 5:15, arriva Turbulence nella mattina nel 2005

Meravigliosa ed indimenticabile la session di Cocoa Tea che introduce Koffee per la prima volta nel 2018 e poi la sua seconda apparizione con la nuovissima song Toast che l’ha portata a vincere il Grammy Award. Segue General Trees, Heptone James del 2013, Errol Dunkley.

Di artisti del passato solo Hal Pint nel 2016 è riuscito a far impazzire i presenti a tal punto da far diventare il suo show del 2016 parte della storia del Rebel . Segue Leroy Gibbons è l’ultimo video amarcord .

HERB CURB
La famosa Yard e l’unica dove si può acquistare erba in Giamaica. Siamo ad un festival Rasta ed è concesso dalla legge ad uso sacramentale. Non può mancare una clip per tenere vivo suo ricordo

LIVE PERFORMANCE
A chiudere dopo 4 ore ed un quarto di trasmissione arrivano due live performance. Gli Heavyweight Rockaz ed la madrina Queen Ifrica che solitamente si vede il Sabato. Esibizione la sua molto emozionante ma la Queen del Rebel senza la forza e soprattutto il supporto del suo pubblico non è proprio la stessa cosa.

CONCLUSIONI
Dopo 5 ore di streaming, vi riveliamo che questo format ci è piaciuto molto. All’inizio sembrava banale e scontato, invece si è dimostrato piacevolissimo e tanto coinvolgente. Anche se a distanza non è stato asettico, come altre manifestazioni virtual viste fin ora.
Vedere il pubblico sentire gli artisti nel massimo della loro espressione musicale anche se attraverso uno schermo, ha il vantaggio di trasportarti in Giamaica, nel nostro caso rivivere le emozioni delle edizioni passate.
Ha creato un feeling virtuale mantenuto in caldo le vibrazioni che esploderanno nelle prossime edizioni liberi dal virus e più coscienti su quello che avevamo e che in questo periodo di isolamento abbiamo perso.
Faremo una seconda nottata e vedremo con piacere stanotte la seconda serata quella di Sabato 16 Gennaio.

Tornate visitarci per leggere la recensione e le news di domani.

 

REBEL SALUTE 2021–  Ven 15 Gen – FULL NIGHT

 

 

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UFFICIALE – IL REBEL SALUTE 2021 SI FARÀ IN STREAMING

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Rebel Salute 2021

L’attuale pandemia di coronavirus ha costretto promotori in tutto il mondo a diventare innovativi. In Giamaica i migliori, non hanno perso un colpo, i grandi festival sono andati tutti in “virtual” e non poteva mancare quello tra i più attesi e rappresentativi, il fantastico Rebel Salute.

Dopo l’ultima dichiarazione di Tony Rebel mesi fa, non si è saputo più nulla , fino a qualche giorno fà e ne siamo entusiasti.

Tony Rebel, ha dichiarato che l’ultima cosa che vuole è che lo spettacolo metta in pericolo la vita dei partecipanti. Date le condizioni, la produzione ha deciso di andare on line anche se non è la prima. In realtà il festival ha già una certa esperienza ed è seguitissimo in streaming da anni.

Logo Rebel Salute 2021

La versione virtuale dello spettacolo si svolgerà il 15 e 16 gennaio 2021 proprio per il giorno del compleanno di Tony Rebel e sarà la 28° edizione

Ci saranno esibizioni dal vivo, naturalmente tutto in work n progress,  sbirciando sul sito vi anticipiamo che ci sarà Beres Hammond e Beenie Man.

Nei prossimi giorni il Line Up Completo

 

Il Rebel salute nasce come la celebrazione del compleanno di Tony Rebel, ma è diventato un enorme evento di due notti a St Ann. Molte delle persone provengono dall’estero e rppresentano circa il 49% delle presenze al festival.

Il Rebel Salute ha anche scritto una nuova pagina della storia, quando è diventato il primo festival musicale a cui è stata concessa un’esenzione ai sensi dell’emendamento al Dangerous Drugs Act.

La Herb Curb al suo interno la prima yard dove poter discutere e vendere marijuana come sacramento religioso.

 

Seguiteci, sapete quanto amiamo il festival, seguiranno molti aggiornamenti.

 

 

IL REBEL SALUTE 2021- SI FARA’ O NO?

 

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IL REGGAE MONTH 2021 SI FARÀ MA IN CHE MODO ?

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Reggae Month 2021 si farà

L’annuncio del Ministero della Cultura, sport e spettacolo in accordo con la Jamaica Reggae Industry Association (JaRIA), è finalmente arrivato.
Il Reggae Month 2021 è salvo e sarà in linea con molti eventi nell’era della pandemia, cioè andrà in scena in virtuale.

Presto verranno annunciate tutte le date, in tanto in questo periodo in cui siamo rintanati in casa in Italia come in Jamaica, è fondamentale promuovere la musica Reggae anche se i benefici in termini economici si vedranno solo a fine corona virus.

Si proverà a mettere in scena un mese intero di eventi, paragonabili a quelli dal vivo del 2020, ma si è consapevoli dei costi e dei divieti e probabilmente non ci saranno tutti i concerti come lo scorso anno. Soprattutto mancheranno quelli non istituzionali.

Alcuni eventi sono sotto la competenza del ministero, mentre la JaRIA ha il controllo sulla messa in scena di altri. Vedremo quindi il Reggae Wednesday, la Reggae Open University ed i JaRIA Honor Awards, tutti in streaming.

Questa è una grande opportunità per raggiungere un numero ancora maggiore di persone rispetto allo scorso anno grazie al coinvolgimento di piattaforme social e partnership.
Il mese del reggae è stato ufficialmente dichiarato dal governo nel febbraio del 2008.

Durante il mese di febbraio vengono commemorati i compleanni di due delle ultime icone della musica giamaicana. Dennis Brown, il “principe ereditario del reggae”, viene celebrato il 1 ° febbraio, mentre il 6 febbraio è l’anniversario di Bob Marley.

Non dimentichiamo che febbraio è anche il Black Month, il mese della cultura nera.

Ritornate su RR.it per conoscere tutte le date e le iniziative, come e dove vederle in streaming.

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