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Reportage Esclusivi

BUJU BANTON CON “I AM A JAMAICAN” VINCE IL FESTIVAL SONG COMPETITION 2020 – Recensione

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Un anno di incredibili vittorie ed anche consecutive per Buju Banton.

Gargamel ha portato a casa il trofeo al Concorso Festival Song Competition 2020 per la sua strepitosa canzone, ” I Am a Jamaican“.

Ecco a voi la canzone vincitrice

A Buju è stato assegnato il primo premio tra oltre 200 partecipanti, non tutti novellini, visto che c’erano i veterani Toots e Maytals, Freddie McGregor ed il quartetto L.U.S.T.

La canzone   ” Jam Dung” è stato uno dei preferiti dai fans a contendedere la vittoria sui social media e su Amazon, Apple Music, Spotify, Deezer e Youtube, dove sono state rese disponibili le tracce patriottiche.

 

La cerimonia annuale di quest’anno è stato ancora una volta un evento virtuale dal vivo a causa dell pandemia. Per la prima volta in questo format, ha anche permesso alle persone di votare per la loro canzone preferita.

Buju ha detto ai suoi concorrenti “siete tutti vincitori” per poi aggiungere che il premio andrà in beneficenza. La destinazione sarà la casa dei bambini Sun Beam, in particolare i reparti maschili a rischio, sarebbero i principali beneficiari dei3 milioni $.

La Buju Banton Foundation ha già svolto attività di sensibilizzazione presso la struttura, più recentemente in un seminario motivazionale nel dicembre 2019.

Rosemary Duncan, direttore della Fondazione, ha affermato “La fondazione si impegna a garantire che i ragazzi a rischio, in tutta la Giamaica, possano contribuire in modo significativo alla società e ha quindi pianificato grandi opere per la riuscita della missione.”

 

VEDI LA FINALISSIMA CON LE ESIBIZIONI LIVE del FESTIVAL SONG COMPETITION

 

 

 

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Magazine

REGGAE SUMFEST FREE STREAMING DAL 20 al 25 Luglio – COME VEDERLO ED ORARI

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Aggiorniamo la Recensione con le due serate in streaming delle due notti finali più le esibizioni più attese

 

 

TUTTA LA PRIMA SERATA – LIVE SHOW

 

TUTTA LA SECONDA  SERATA – LIVE SHOW

 

 

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE PER VEDERE IL REGGAE SUMFEST IN DIRETTA DALLA GIAMAICA

Questa bizzarra idea di voler svolgere a tutti i costi il Reggae Sumfest virtuale sembra invece si stia rilevando una delle più grosse operazioni di marketing, mai viste.

Pensate … Il primo festival giamaicano che ha illuminato il mondo intero, entrando di diritto nella storia della musica reggae, da tutti è considerato il Festival simbolo. Poi il declino fin a rischiare l’estinzione invece in questi ultimi anni sembra stia rimettendo le ali per fare un passo da gigante nell’era dei social media e quindi nel mondo intero. Altro che migliaia di spettatori fortunati. Per quest’edizione si prevede tanto e tanto di più.

Si ripropone nella nuova versione, quella in digitale su tutti gli schermi dei telefonini grazie all’accordo con Fb e Instagram ed altri big partner. Praticamente lo potranno vedere tutti o almeno chi ha un telefonino, pc, tablet ed una connessione.

 

COME FUNZIONA ?

IL Festival è completamente gratuito, lo si può guardare quindi liberamente. Questo non vuol dire che ha zero costi. Un edizione completamente digitale e gratuita senza biglietteria, ne bar, non ha altre entrate che non scommettere sul pubblico ed alcuni sponsor iniziali.

Facciamo un grande errore,  se escludiamo le milioni di connessione potenziali sui Social Network sfruutando il marchio Sumfest. Quindi se da una parte ci sono zero spettatori dall’altra ce ne potrebbero essere milioni.

La scelta anche economica grava eccome, la scelta è quella di non poter fare live tutta la durata, quindi 3 giorni di amarcord del Sumfest e 2 giorni Concert Live con tanti artisti Reggae e Dancehall riportati nelle immagini che seguono. Ricostruendo dal Line Up pubblicato, sembra funzionare così:

 

Sumfest SpotLine – Dal 20 al 23 Luglio

Ci saranno solo video storici ? Se vedete il 23 Luglio c’è Shabba, Movado e Kartel. Peccato che quest’ultimo è in carcere a vita, ciò ci induce a pensare a video riproposti delle edizioni passata più naturalmente i Work Shops e Panels giornalieri. Vedremo in seguito se uscirà qualche Live ?

Live Performance dal 24 al 25 Luglio

In questi giorni oltr ed Work Shops e Panels giornalieri ci saranno gli shoe Live streaming.

 

Line Up REGGAE SUMFEST VIRTUAL

Siamo i cultori nel riproporre i Line Up perché ci danno il tempo di organizzarci al meglio sugli orari ed artisti. Ma questa volta non siamo nel backstage.

Venerdi 24 è la Night 1

 Si parte dalle ore 03:00 in Italia fino a chiusura.

ECCO

Sabato 25 è la Night 2 con Koffee, Gyptian …

Si parte dalle ore 03:00 in Italia fino a mattino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Peccato solo per il fuso che ci costringerà a fare mattino. Ma ne varrà la pena, quella di scoprire in diretta come sarà quest’edizione virtuale

 

LINK PER VEDERE REGGAE SUMFEST

Vi diamo la pagina aggiornata ed ufficiale

https://www.facebook.com/ReggaeSumfest/

Se avete Faceboock o Instagram digitate Sumfest il risultato vi sorprenderà magari con l’esibizione live dalla Giamaica.

 

 

Leggi anche l’aggiornamento successivo del 02/08/2020

TUTTI I NUMERI DEL REGGAE SUMFEST 2020 TRASMESSO SUI SOCIAL

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Reportage Esclusivi

BOB MARLEY BIRTHDAY #75 – CRONACA E FOTO REPORTAGE DALLA JAMAICA

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Facciamo di tutto per non farvi perdere i momenti più importanti anche oltre oceano. Per le celebrazioni di Bob Marley a Kingston in occassione del 75° Anniversario, c’è un nostro inviato speciale. E’ il nostro fratello Mickey Souljah, che raggiunta a fatica la location ci racconta come sono andati i festeggiamenti al Museo di Hope Road.

RECENSIONE

E’ il 6 Febbraio, sono circa le ore 10 del mattino, quando parto alla volta Kingston. Dopo alcune ore di viaggio da Negril arrivo nella calda e trafficata atmosfera caratteristica della citta.
Sosta quasi d’obbligo è a Trench Town dove passo un paio d’ore alla Culture Yard in compagnia di alcuni bredren a fumare qualche spliff.

ALLA CACCIA DEL BIGLIETTO

Il programma e’ quello di andare a passare la serata al 56 di Hope Road, indirizzo ben noto ai fans più sfegatati di Marley. Il problema è che l’entrata dopo le 15 non è più gratuito.
Voi dite e allora? Dove’ il problema? Vai, paghi ed entri.
No, troppo facile. Sono stati emessi soli 3000 biglietti che vengono distribuiti non si sa dove ed in realtà non sono neanche a pagamento ma gratis. La difficoltà è trovarli, alcuni dicono di farsi un giro nei in vari negozi in citta.
Sono ormai le 17 circa e dopo aver smaltito i vari chalice con i bredren decido, se pur con un paio di ore di anticipo rispetto al programma iniziale, di andare ad Hope Road, prima però devo trovare un modo per procurarmi questo fantomatico biglietto.
Parto in auto da Trench Town e dopo circa 20 minuti mi trovo su Hope Road. E’ stato usato come parcheggio il dopolavoro della polizia che può contenere molte macchine all’interno del campo.
Da li una navetta percorre i circa 200 Mt che ci vogliono per arrivare al museo. Arrivo li e già sapevo che l’unico modo per entrare sarebbe stato quello di cercare qualcuno della security.
Mi posiziono davanti l’entrata ben protetta con delle transenne ed alcuni membri della security che permettevano il passaggio rigorosamente a persone munite di braccialetto al polso. Dopo qualche minuto di osservazione colgo in fragranza di reato uno della security con un altro turista, non avevo dubbi fosse la persona giusta.
Mi avvicino e lui subito mi dice in patois: “Ticket yuh deh a look fah?” Ed io: Yaman! Quindi comincia la contrattazione fino a trovare un accordo.
Dopo qualche minuto di attesa, torna con un braccialetto ed eccomi finalmente dentro al museo.
 

ALL’INTERNO DEL MUSEO DI MARLEY

Tanta gente. La band che suona, il sound che spacca. Non è la prima volta che vado ad Hope Road, anzi ci sono stato molte volte, ma questa volta è speciale. Si festeggia il 75esimo compleanno di Bob. La sensazione nell’aria è di pura magia.
Dopo aver mangiato qualcosa, nell’area dietro la casa dove c’è il teatro con lo shop, dove è stata allestita con tutta una serie di negozietti e ristorantini dove poter mangiare rigorosamente ital, quindi decido di fare un giro.
Incontro tanti artisti che non erano in scaletta ma solo puri visitatori, vedo Capleton, Jah9, Mutabaruka e tanti altri.
Scambio due parole con il mitico Bongo Herman e con Sledger sempre presenti al museo con il suo negozietto di dischi, il mitico cugino di Bob da Nine Miles compagno di avventura dei Wailers nelle loro scorribande dei primi anni 70.
 

LO SHOW BOB MARLEY #75

Mi avvio verso il palco vista l’ora cominciavano gli show più interessanti. Droop Lion, Mortimer, la regina del Reggae Marcia Griffith seguita da Nadine Sutherland.
Le due ladies del Reggae intervistate hanno rievocato aneddoti riguardanti le loro esperienze con Bob. Miss Sutherland sottolinea la sua emozione a partecipare all’evento e ricorda la sua prima volta che arrivo ad Hope Road ben 40 anni fa nel 1980 quando Bob la invito nel suo studio Tuff Gong a registrare alcuni singoli.
Miss Sutherland dice che buona parte dei successi della sua carriera, almeno all’inizio, è stato per merito di Bob che la produsse credendo nelle sue capacità.
Marcia Griffith esordisce dicendo che non basterebbe tutta la notte per raccontare aneddoti di vita professionale passata con Bob. Sottolinea comunque una cosa. Che lei quando iniziò a cantare. ormai circa 50 anni fa, lo faceva cosi, tanto per divertirsi. Solo dopo aver lavorato con Marley ha capito quanto la musica potesse essere importante tanto da cambiare la vita delle persone e di quanto rigore ed attenzione Bob metteva nella sua musica.
In un palchetto rialzato direi una sorta di V.I.P. di fianco alla postazione tecnica di audio e luci si notava anche un pò di movimento. In effetti era presente Rita Marley. Problemi di salute abbastanza visibili la costringono in carrozzella ormai da qualche anno.
Si arriva ormai verso la fine della serata prevista per la mezzanotte ed infatti  arrivano i fratelli Marley,  presenti Damian, Ky-many, Julian e Rohan salgono sul palco cantando alternandosi canzoni di Bob più alcune delle loro ultime hits.
Dopo il taglio simbolico della torta ed i ringraziamenti finali si spengono i riflettori di questo 6 Febbraio 2020. 
Io ritorno a Trench Town dove avrei anche alloggiato per la notte ma prima è d’obbligo una sosta sulla 1a strada dove Stone Love infiammava la massive con i soliti big dubs.
Al prossimo anno da Mickey Souljah

 

GUARDA LE FOTO ESCLUSIVE DEL BOB MARLEY BIRTHDAY #75 A KINGSTON

 

 

 

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GALLERY

REBEL SALUTE 2020 | RECENSIONE ESCLUSIVA | PRIME FOTO DALLA JAMAICA

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Un edizione particolare ed indimenticabile, quella a cui abbiamo assistito quest’anno in Jamaica. Accreditati ufficialmente al Rebel Salute, il  festival che preserva la musica Rasta Reggae, mai prima d’ora era piovuto così copiosamente. Al Grizzly Plantation, nella Baia di Sant Ann  dove è nato Bob ma molto vicino a Ochio Rios, vento è pioggia a tratti hanno reso difficile il nostro lavoro, fango ovunque ma nonostante tutto c’è un protagonista, questa volta è la massive.

Le condizioni meteo erano più che sufficienti a smorzare ogni entusiasmo tutto poteva finire come in un buco nell’acqua, ma non dimentichiamo che siamo sull’isola del reggae dove tutto è diverso. La vera sorpresa infatti sono i presenti, nonostante le difficoltà la gente si copre alla meglio, resta compatta e non va via. Anzi che ci sostiene che le performance degli artisti li abbia tenuti al caldo.

Sarà poi Tony Rebel in persona ad essere stupito e ringraziare i presenti. Vestito con pantaloni blu, camicia floreale e giacca rosa, ha espresso gratitudine al pubblico per il suo continuo supporto.

La 27° messa in scena del Rebel Salute è partita con un messaggio forte contro gli Oppressori, Tony Rebel a voluto nuovamente Bobi Wine sul palco un vero eroe africano, impossibilitato a rientrare nel suo paese a causa delle sue taglienti liriche contro il presidente dell’Uganda, Bobi Wine dal palco ha rafforzato la sua candidatura alla presidenza del suo paese, l’unico modo per svoltare veramente è entrare in politica e cambiarla.

Quest’edizione ha riservato alcune  sorprese anche sotto l’aspetto organizzativo dello show, durante i band change , presente il  comico Christopher “Johnny” Daley con un set di circa un’ora, l’altra sorpresa è il Conscious Clash , una versione clean tra Jack Skorpio della famosa etichetta storica contro Dynamic Sound dall’ Africa.

Il Rebel sdogana il Clash è ne propone una versione più accettabile anche se l’esperimento causa la superficialità di Jack Skorpio non è dei migliori anzi.

Ma di questo ne parleremo in dettaglio in un nuovo articolo, gli organizzatori hanno pensato fuori dagli schemi e sono disposti a implementare nuove idee per evitare che il festival diventi prevedibile e ripetitivo.

Tanta attenzione alla filosofia Rasta, Tony Rebel ha presentato il Dr Julius Garvey, figlio del Eroe Nazionale Marcus Garvey sul palco.

Cucina salutare, no carne e no alcol e consapevolezza ambientale sono i punti di forza . Ottimo il live streaming he ha permesso a milioni di utenti di non perdersi lo show a distanza.

Di seguito gli artisti che hanno partecipato :

 

Foto esclusive VENERDì 17 GENNAIO – 2020

Venerdì : Steel Pulse, Toots & The Maytals, Sanchez, Bobi Wine, Terry Linen, Chevaughn, Tony Rebel, Notis Heavyweight Rockaz, Torch, Abby Dallas, Mackeehan, Kenyatta Hill, Chi Ching Ching, Treesha, The Wailers Trio, Suga Roy & The Fireball Crew, Papa Michigan, Singing Melody, Queen Omega, Leroy Sibbles, Flourgon, General Trees, Stevie Face, Carl Malcolm, Lone Ranger, Johnny e Jermaine Edwards

 

Foto esclusive SABATO 18 GENNAIO – 2020

Sabato: Moses Davis (Beenie Man), Richie Spice, Chronic Law, Jack Radics, Jahbar I, George Nooks, Anthony B, The Meditations, Queen Ifrica, Mortimer, I-Octane, Jesse Royal, I Wayne, Louie Culture, Lady G, Mikey Spice, Errol Dunkley, Jack Scorpio, Steven Blake, Tony Tuff, Wayne Wade, Imeru Tafari, Hopeton James, Rhoda Isabella, Leba Hibbert, Benjy Myaz, Mischief, Dynamiq Sound e Tafasta

 

 

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