Connect with us

Musica Promotion

BURNING SPEAR TORNA E CAMBIA LE REGOLE: CALL ON ME (LIVE) È L’ALBUM DELL’ANNO- RECENSIONE

Burning Spear ancora una volta ci stupisce. È decisamente rinato: dopo le sue battaglie contro le major per riappropriarsi dei diritti sui suoi brani, dopo i lunghi tour degli ultimi anni, dopo gli incontri con artisti nei backstage di mezzo mondo… è proprio lì che, forse, ha preso forma l’idea.

Oggi arriva un nuovo album, ma non è il classico lavoro in studio. Perché? ….

Perché Winston Rodney ha deciso di far rivivere una sua storica hit, Call On Me, targata Studio One 1974, trasformandola in qualcosa di completamente nuovo: un progetto live e collaborativo.

Per capirlo fino in fondo serve fare un passo in più. È la prima volta che il Roots Master apre così il suo universo ad altri artisti, ed è anche la prima volta che costruisce un lavoro interamente su una dimensione live. Un’operazione unica nel suo percorso.

E non è tutto. Non si tratta semplicemente di un album: Call On Me (Live) di Burning Spear & Friends è una chiamata, un invito, quasi una preghiera condivisa che attraversa generazioni, ma anche un progetto con un forte impatto sociale.

Questo disco non è solo musica. È:

  • dedicato alle vittime di uragani in Giamaica
  • sensibilizza su cancro e Alzheimer/demenza
  • forte messaggio rastafariano e culturale legato a Marcus Garvey

Si compone di 16 tracce e vede la partecipazione di leggende e nuova generazione del reggae. Tra i nomi coinvolti troviamo:

  • Alpha Blondy
  • Big Youth
  • Luciano
  • Julian Marley
  • Jesse Royal
  • Hempress Sativa
  • Queen Ifrica
  • Glen Washington
  • Kenyatta Hill

Fin dalle prime note si percepisce una tensione spirituale autentica, radicata nella visione rastafariana che ha sempre guidato l’opera di Spear.

È un disco che non chiede solo di essere ascoltato, ma di essere vissuto, interiorizzato.

La spiritualità, non è mai separata dalla realtà. In questo progetto emerge con forza una visione della musica come strumento di giustizia sociale.

I testi e le interpretazioni degli artisti coinvolti diventano veicolo di denuncia e consapevolezza, affrontando le disuguaglianze e le ferite ancora aperte.

Al centro di tutto resta la memoria storica, un elemento imprescindibile. Il richiamo a Marcus Garvey non è solo simbolico: è vivo, presente, necessario. Non una figura del passato, ma una guida morale che continua a orientare il pensiero e l’identità di intere generazioni.

Ecco perché Burning Spear, ancora una volta, è capace di stupire e creare qualcosa di profondamente originale. Non segue il tempo, non segue le mode: lo attraversa, lo interpreta e lo restituisce sotto forma di coscienza universale.

In Call On Me (Live) questa eredità si trasforma in suono, in parola, in coscienza attiva.

Una traccia in particolare ci ha colpito ed è:

Qui invece partendo dalla traccia live originale si possono ascoltare tutti e 16 brani

 

IL GRAN RITORNO DI BURNING SPEAR CON NO DESTROYER- NUOVO ALBUM

BURNING SPEAR: IL RITORNO DAL VIVO AL ROTOTOM