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MAVADO TORNA IN GIAMAICA DOPO 9 ANNI- PER IL MANDATO D’ARRESTO
Il 9 giugno 2018 fu emesso un mandato d’informazione (non un vero ordine giudiziario) a carico di Mavado, in conseguenza di una denuncia presentata da Anthony Goulbourne.
L’accusa riguardava assalto con lesioni (actual bodily harm), basata su testimonianze raccolte dalle autorità, firmato da un Justice of the Peace.
Non si trattava dunque di un ordine di cattura emesso da un tribunale, ma di un atto consultivo, destinato a raccogliere chiarimenti e favorire ulteriori indagini.
In quel periodo, Mavado si trovava all’estero e mai più ritornato in patria.
Dopo circa 9 anni Mavado ha deciso di rientrare in Giamaica in questi giorni per affrontare in via diretta le questioni rimaste aperte.
Fonti confermano che ha incontrato le autorità per chiarire la sua posizione e contribuire alla chiusura del caso.
Il Superintendente Randy Sweeney ha dichiarato che, alla luce delle informazioni fornite, “il caso è chiuso”, in dettaglio, ha precisato che il mandato era una mera richiesta d’informazione e non era più attivo.( fonte jamaicaobserver.com)
Mavado quindi non è più ricercato o chiamato a comparire. Non ci sono procedimenti aperti né obblighi giudiziari da rispettare.
La revoca segna una svolta per la carriera di Mavado, rimuovendo un’ombra legale che lo accompagnava da anni.
Il risultato è che può viaggiare liberamente, rientrare in Giamaica o esibirsi all’estero senza il timore di essere fermato o trattenuto dalle autorità.
La sua immagine pubblica ne esce rafforzata: può partecipare a eventi, festival e collaborazioni senza l’ombra di una controversia legale. Questo apre le porte a nuove opportunità musicali e mediatiche.









