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Rubrica Social

MACKA DIAMOND APRE UN RACCOLTA FONDI PER DONNE IN GRAVIDANZA COVID

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Interessante iniziativa di Macka Diamond, quella di creare un fondo speciale per le donne in gravidanza che daranno alla luce un bimbo durante e/o dopo la pandemia. Insieme ad un servizio di consegna sicuro.

Le donazioni si potranno fare attraverso la piattaforma di raccolta fondi, la più nota si chiama Gofundme. La causa scatenante è stata la morte della 24enne, Jodian Fearon in ospedale, poco dopo il parto. Secondo quanto riferito, alla signora Fearon sarebbe stato negato l’accesso a diversi ospedali, sospettata di sintomi del covid-19.

Macka Diamond ha adottato un approccio proattivo per aiutare le giovani donne in gravidanza in Giamaica, in seguito alla morte della giovane madre, creando un sistema di consegne a domicilio un servizio per  l’acquisto di forniture per le neomamme ed i loro bambini  per evitare contagi.

Le donne incinte ora potrebbero essere spaventate e ansiose, i fondi di gofundme ” Pregnant Mothers In Need ” all’acquisto di beni necessari per le neomamme ed i loro bambini. Ma soprattutto un trasporto sicuro fino al domicilio, un servizio per aiutare quelle chi potrebbero non essere in grado di permetterselo.

In seguito ha pubblicato un videoclip che fa appello alle giovani madri. Ha fissato un obiettivo di 8000 dollari.

Il primo ministro della Giamaica, Andrew Holness, ha affermato che la Jamaica Constabulary Force (JCF) ha avviato un’indagine formale sulla morte di Fearon. Dopo che la maggior parte dei giamaicani hanno espresso rabbia e shock, per come è morta la giovane donna.

Ha aggiunto: “Il caso deve essere esaminato a fondo. Già, la polizia ha avviato le indagini per determinare se qualcuno è stato negligente. “

 

 

 

 

Link : https://www.gofundme.com/f/pregnant-mothers-in-need

 

 

Maka official Instagram : https://www.instagram.com/mackadiamond1/

 

 

 

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RAS HOBO SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: FARE MUSICA È UN LAVORO, NON UN HOBBY

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Ci uniamo alla lettera di protesta di Mariano Caiano in arte Ras Hobo, dopo il vergognoso episodio accaduto in epoca Covid, durante un fermo del batterista della nota band “Ponzio Pilates” .

La frase infelice pronunciata dall’operatore dello stato fa scattare la reazione del cantante napoletano tanto da spingerlo a scrivere una lettera a Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio.

Quello che è accaduto fa assolutamente riflettere sulla triste situazione del mondo dello spettacolo. Anche se le priorità sono per le cosiddette “cose utili”  quanto tempo passerà prima che riaprirà l’intero settore ?

Durante l’intervista telefonica, siamo venuti a conoscenza della probabilità che la macchina dello spettacolo possa mettersi in moto non prima della primavera 2021.

Ci ha raccontato inoltre per filo e per segno, cosa ha fatto scattare l’impulso di scrivere al Presidente del Consiglio

 

I FATTI :

“Fare il musicista non è un lavoro, ma è un hobby”.

Questa infelice frase è stata pronunciata da un carabiniere che -per un controllo- ha fermato il batterista della nota band “Ponzio Pilates” e lo ha multato contestandogli la motivazione “lavoro” per il suo spostamento dovuto al recupero dei suoi strumenti musicali necessari a creare video dirette per social, oltre che per studiare.

Tanto è accaduto il 28 aprile scorso in Romagna.

 

Ras Hobo non è rimasto per niente indifferente a tale episodio al punto che, stizzito (e non poco), ha deciso di scrivere una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Viserba.

L’artista reggae, da anni sulle scene italiane “in levare”, consapevole che il suo messaggio forse non sortirà alcun effetto (data la mole di lavoro che il Presidente del Consiglio sta affrontando in questi giorni particolari) ha voluto comunque esprimere il suo profondo rammarico per la concezione che non pochi hanno sulla professione di musicista.

Ras Hobo questa volta ha deciso di “cantargliele” così e per tutti i Fratelli e Sorelle che hanno fatto della Musica il loro LAVORO.

 

Questa la lettera inviata da Mariano Caiano aka Ras Hobo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Viserba

 

 

 

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Rubrica Social

TOOTS DONA LA SUA STORICA CHITARRA AL JAMAICA MUSIC MUSEUM

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Il Ministro della Cultura, Olivia Grange, si è congratulato con la il grande artista Toots Hibbert che ha donato una chitarra al Jamaica Music Museum.

Presentando la chitarra al Ministro Grange, Toots ha riferito

 “una delle prime chitarre che ho comprato durante il mio primo tour in America. Sento che facendo la cosa giusta quella di regalare questa chitarra al Jamaica Music Museum “.

Il Ministro Grange ha ringraziato Toots per il suo importante contributo al Museo della Musica e ha anche incoraggiato altri cantanti, cantautori, musicisti e artisti giamaicani a contribuire con manufatti ed oggetti al Museo della Musica della Giamaica.

Frederick “Toots” Hibbert è un pioniere della musica reggae. Toots e Maytals hanno prodotto alcuni dei successi più famosi del Reggae tra cui ” Pressure Drop’, ‘Monkey Man’ e ’54-46 (That’s My Number)’

 

 

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LA FONDAZIONE DI BOUNTY KILLER AIUTA IL PIONIERE JUNIOR BYLES – VIDEO

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Bounty Killer trai massimi esponenti della Dancehall attraverso la sua Bounty Killer Foundation sta facendo una donazione in denaro dstinataal cantante veterano Junior Byles.

Junior Byles ha 72 anni ed è ammalato da tempo e sta attualmente combattendo il cancro alla prostata. La donazione di Bounty Killer contribuisce a pagare le spese mediche.

Si sfatano così anche le voci ed i rumors che Junior Byles soffrisse di malattia mentale degenerativa.

Una consegna ufficiale dei fondi è prevista per giovedì a Kingston.

Bounty Killer attraverso la sua Bounty Foundation ha effettuato diverse donazioni di beneficenza al Victoria Jubilee e ad alcuni ospedali pubblici di Kingston.

Di recente, Bounty Killer ha anche partecipato a un forum sulla violenza contro le donne in cui ha parlato apertamente del suo passato violento, ammettendo che anche dopo 10 anni, le conseguenze delle sue azioni persistono ancora.
Il veterano dancehall deejay ha anche affermato che sente il bisogno di condividere sempre la sua storia ogni volta che ne ha la possibilità perché la violenza domestica è fuori controllo.

Bounty Killer ha anche sfruttato l’occasione per sollecitare il pubblico a parlarne sempre, per combattere questa vile abitudine di picchiare le donne.

 

Abbiamo trovato il video commovente in cui Bounty in studio di On Stage noto programma TV incontra Junior Byles

 

 

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