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KARTEL DIVIDE, MA RILANCIA LA DANCEHALL: IL RE È TORNATO – VIDEO

Piace o non piace, Vybz Kartel ha riacceso la dancehall come nessun altro.
Dopo 13 anni dietro le sbarre e 20 anni lontano da New York, il Worl’ Boss è tornato in scena con due concerti consecutivi completamente sold out al Barclays Center di Brooklyn. Un evento storico, descritto da molti come “monumentale” e “indimenticabile”.

Non è solo una vittoria personale, ma un punto di svolta per tutto il genere.
La dancehall, spesso data per spacciata, ha dimostrato di avere ancora un enorme potere globale. Gli show di Kartel non sono stati solo spettacoli, ma veri e propri manifesti culturali: un messaggio forte e chiaro che la dancehall è viva, presente, e in grado di riempire arene da 20.000 persone. Due sere di fila. Nonostante i detrattori sostenevano che per il costo del biglietto sarebbe stato un flop.

“Kartel ha ricordato al mondo che la dancehall non è morta. Ha acceso la miccia per una nuova era,” ha detto Neil “Diamond” Edwards di VP Records.

Il momento è arrivato.
Con il rinnovato rilascio dei visti americani a vari artisti giamaicani e il successo di Kartel, si apre una nuova stagione per il genere. I giovani artisti hanno adesso una piattaforma forte su cui costruire e un esempio potente di cosa può significare costanza, determinazione e passione.

“Non è solo Kartel. Questo può essere il trampolino per tutta la scena,” ha aggiunto Edwards.

Anche colleghi storici come Bounty Killer, Popcaan, Spice e Jah Vinci hanno celebrato il momento, definendolo “storico” e “mai visto prima nella dancehall”.
E come dice Bounty Killer:

Nemmeno Jay-Z ha mai venduto il Barclays così. Se sei giamaicano e non sei felice per questo, sei un avvoltoio della cultura.

In definitiva:
Vybz Kartel resta un personaggio controverso, ma il suo impatto sulla musica è innegabile. Ha riportato la dancehall dove merita di stare: sotto i riflettori del mondo.

NON CI CREDI ? GUARDA I VIDEO PER FARTI UN IDEA