News Top
DOPO CHRONIC LAW ANCHE RYGIN KING ARRESTATO DALL’ICE
Nuova ondata di tensione nel mondo dancehall giamaicano: dopo il caso di Chronic Law, anche l’artista Rygin King è finito nelle mani delle autorità statunitensi per l’immigrazione.
La detenzione desta preoccupazione anche per le condizioni di salute del deejay: Rygin King è paraplegico dopo essere stato gravemente ferito in una sparatoria nel 2020, e necessita di cure mediche costanti.
Secondo quanto riportato da fonti ufficiali e media giamaicani, il cantante — il cui vero nome è Matthew Smith — è stato preso in custodia dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE) nei giorni scorsi. Il suo nome risulta infatti registrato nei database dell’agenzia federale americana.
La vicenda assume contorni ancora più delicati perché, secondo fonti vicine all’artista, Rygin King sarebbe stato arrestato a poche ore da un colloquio per la green card con le autorità migratorie statunitensi. La famigerata ICE è arrivata direttamente presso la sua abitazione e lo hanno prelevato.
Al momento non è stata resa nota alcuna motivazione ufficiale per il fermo, né sono arrivate dichiarazioni da parte del cantante o del suo entourage.
Forse c’entra un procedimento giudiziario ancora aperto negli Stati Uniti. Nel 2024, Rygin King era stato arrestato a New York insieme ad altre persone dopo il ritrovamento di un’arma durante un controllo stradale. L’artista si è dichiarato non colpevole, ma il caso è ancora in corso e potrebbe avere un impatto sulla sua posizione migratoria.
Il suo caso non è isolato. Negli ultimi mesi, diversi artisti dancehall sono stati coinvolti in vicende simili sono finiti sotto la lente dell’ICE, segnalando una crescente pressione legale e migratoria.
Nonostante le difficoltà, Rygin King resta una figura centrale della dancehall contemporanea, noto per brani come Tuff e per una carriera segnata da resilienza dopo il grave incidente che ne ha cambiato la vita.
Ora, però, il suo futuro appare incerto: tra questioni legali e status migratorio, il destino dell’artista potrebbe dipendere dalle prossime decisioni delle autorità statunitensi e dall’evoluzione del processo in corso.
Continueremo a seguire la vicenda torna su ReggaeRevolution.it









