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SENTENZA SHOCK SUI DREADLOCKS IN GIAMAICA – PER ANDARE A SCUOLA DEVI TAGLIARLI

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La corte suprema Giamaicana ha stabilito che una scuola sull’isola aveva il diritto di chiedere ad una alunna di tagliare i propri dreadlocks.

Sembra così non esserci mai fine alla discriminazione contro i dreadlocks. Da sempre criticati possono essere una banale pettinatura o un segno distintivo del movimento RastafarI.

Ci chiediamo il perché se è solo una semplice pettinatura naturale. Invece mai nulla contro le parrucche ed i collanti che rovinano i capelli usate per lo più dalle donne. Mai critiche negative contro le extension e per le treccine anche se queste ultime sono molto simili.

Una risposta ce la siamo data, chi non conosce critica perché sostiene che è mancanza di igiene. Questo solo nella fantasia degli ignoranti, in quanto i dreads possono essere lavati frequentemente senza il timore di scioglierli.

Veniamo alla notizia shock contro i Dreadlocks

Una sentenza della Corte Suprema della Giamaica ha messo fine ad una battaglia legale durata due anni dopo che ad una ragazza – allora di soli 5 anni – le è stato imposto che doveva tagliare i suoi dreadlocks per motivi di “igiene”

La scuola si trova in un sobborgo di Kingston ed è la Kensington Primary School.

La decisione incredibile è avvenuta nel paese che vanta la rinascita di questa capigliatura ed ha già suscitato molteplici reazioni.

Il padre della ragazza ha definito la sentenza un altro segno di “razzismo sistemico“.

Sono più che sorpreso. È molto sfortunato “, ha detto Buchanan. “È un giorno molto scuro per i neri e per i Rastafariani in Giamaica. E’ così strano che accada proprio quando stiamo protestando nell’attuale clima mondiale del 2020. I neri sono stufi”

Un gruppo per i diritti, giamaicani per la giustizia a sostegno della famiglia, sostiene che l’ordine di tagliare i dreadlocks equivaleva a negare la libertà di espressione e il suo accesso all’istruzione.

Molti giamaicani la considera come una discriminazione nei confronti delle persone che portano capelli “naturali”, compresi i Rastafariani i cui dreadlocks fanno parte della loro tradizione religiosa.

Una decisione a sorpresa che ha toccato questioni di identità e uno dei simboli più riconoscibili della cultura Rasta dell’isola.

Sebbene i Rasta rappresentino solo circa il 2% della popolazione della Giamaica, il movimento ha un’influenza molto forte in tutto il mondo.

Reso popolare da Bob Marley, il più famoso al mondo tra i Rasta, è un movimento politico e religioso che è stato fondato negli anni ’30, attingendo da tradizioni africane e cristiane.

Alcune scuole, tra cui la Kensington Primary, hanno dichiarato esplicitamente che i dreadlocks non sono consentiti e ad altre scuole hanno vietato l’iscrizione agli studenti che si rifiutano di tagliarli.

C’è di più, il Ministero della Pubblica Istruzione ha pubblicato delle linee guida per le acconciature, inclusa una direttiva secondo cui se i bambini portano i dreadlocks, devono essere “puliti”.

“Penso che la discriminazione basata sull’acconciatura sia sbagliata“, ha detto l’avvocato Shepherd. “Non credo che i nostri bambini che sono Rasta e che esprimono la loro cultura attraverso i capelli debbano essere discriminati“.

Non taglierò i capelli di mia figlia“, ha detto Sherine Virgo subito dopo la sentenza. “Se mi daranno di nuovo quell’ultimatum, la sposterò.”

La ragazza e i suoi genitori, Dale e Sherine Virgo, entrambi con i dreadlocks, hanno in programma di fare appello.

Fonte e foto : washingtonpost.com

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VYBZ KARTEL E SHAWN STORM OTTENGONO L’ULTIMO APPELLO AL UK’S PRIVY COUNCIL

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Il caso di Kartel e Storm Vybz Kartel è ancora il più discusso, soprattutto su come la polizia ha utilizzato le prove ed i cellulari degli indagati. Giudiziariamente sembrava giungere al capolinea con numerose sconfitte negli ultimi dieci anni nel sistema giudiziario giamaicano. Ma la nuova sentenza della Corte, lascia l’ultimissima speranza di uscire di carcere.

Nonostante i quattro uomini hanno perso il loro appello presso la Corte d’Appello della Giamaica nell’aprile di quest’anno, avevano promesso che avrebbero lottato per spostare il loro caso alla corte più alta, il Privy Council nel Regno Unito

Ci sono riusciti, Kartel e Shawn Storm con gli altri due accusati hanno ottenuto un grande risultato che non era assolutamente scontato, quello di avere il permesso di appellarsi al Privy Council del Regno Unito.

Nel pronunciare la sentenza, il giudice della Corte d’appello Nicole Simmonds, ha dichiarato: “Ai ricorrenti è concesso un permesso condizionale di appellarsi a sua maestà in consiglio contro la decisione della Corte d’appello pronunciata il 3 e 17 aprile 2020

 

Ma soprattutto :

‘La carta dei diritti e delle libertà fondamentali influisce sull’autorità del tribunale di ammettere come le prove dei materiali acquisiti sono stati protetti o inquinato in violazione dei diritti e delle libertà che la carta garantiva”.

Vybz Kartel sta attualmente scontando l’ergastolo per l’omicidio del 2011 dell’ex socio Clive “Lizard” Williams. Le autorità sostengono che Williams è stato picchiato a morte dai quattro uomini.

Il corpo di Williams non è mai stato trovato. All’inizio di quest’anno, al World Boss è stata concessa una riduzione della condanna da 35 anni a 32 anni e 6 mesi.

Il Consiglio privato è l’ultima scommessa di Kartel e Shawn Storm per assicurarsi la libertà.

 

Fonte: Jamaica-gleaner.com

Questo è uno dei video estratti dai cellulari degli indagati su cui si basa la tesi accusatoria della polizia sulla morte di “Clive “Lizard” Williams.

 

 

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SINGING MELODY LANCIA IL CONTEST DI DANZA “CALIENTE” SI VINCE 200 DOLLARI

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Musica e danza in Giamaica sono sempre andati a braccetto. Storicamente ad ogni canzone si affiancano i suoi passi o un ballo specifico. Se sei un ballarino o ti piace la danza inventa dei passi e potrai avere tanta notorietà, oltre a vincere un premio in denaro avere tanta notorietà

Il cantante Singing Melody ha lanciato un concorso di danza on line per il singolo, “Caliente” incluso nel suo prossimo album, “The Next Chapter”.

Il concorso di danza è iniziato il 16 settembre e durerà fino al 16 ottobre.

Come Vincere e Regole

Vincerà chi avrà il maggior numero di Mi Piace per i propri video di danza nell’arco di quattro settimane.

1 ° posto 200 USD
2 ° posto 150 USD
3 ° posto 100 USD

La persona con il maggior numero di Mi piace vince (Nessun Mi piace automatico) se un video viene trovato un Mi piace automatico, verrà squalificata e il video eliminato.

Per essere qualificato devi seguire la pagina di Singing Melody IG @singingmelody, quando pubblichi il tuo video usa i tag hash #singingmelody #TheNextChapterAlbum #calientedancechallenge e tagga @singingmelody, @whitterthelegend @YourFriendInMusic & @tuffgongworldwide

 

Ecco a voi la musica da utilizzare per il vostro balletto !

 

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TOMMY LEE : “GHETTO CRY” SI SCAGLIA DURAMENTE CONTRO LA POLIZIA GIAMAICANA

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Tommy Lee Sparta è tornato ufficialmente con “Ghetto Cry”, la prima da quando il Deejay è uscito dalla galera (“Hot Topic”, pubblicato il 21 agosto, era già programmata ndr) .

Non abbiamo dubbi ed è palese dal testo che è stata composta dopo aver subito una situazione vergognosa, tanto che anche noi abbiamo denunciato in un articolo che potete leggere a fondo pagina. Con questa ballad su pianoforte ha voluto spiegare la sua realtà, le sue esperienze e le sue difficoltà legali.

Sparta  in “Ghetto Cry” punge giustamente la polizia del Jamaica Constabulary Force, dopo essere stato arrestato ancora una volta e trattenuto oltre ogni limite di tempo, perché ingannato.Avrebbe dovuto presentarsi al commissariato di residenza ed invece è stato invitato a Montego Bay dove vige lo stato di emergenza (SOE), dove è stato trattenuto quasi sette settimane senza accusa.

Il suo avvocato ha dichiarato : “la detenzione originale di Lee non è solo mal concepita, ma orchestrata maliziosamente

In una sentenza di 64 pagine, il giudice Bertram Morrison ha sottolineato che l’ordine di detenzione emesso dal ministro della sicurezza nazionale nel caso, è illegale. Aggiunge anche che “Non è possibile che in una società libera e democratica le persone trattenute in custodia per un tempo eccessivamente lungo, vengono poi rilasciate senza alcuna ricompensa”

Credendo che lui fosse il capo, nell’intenzione di smantellare una banda criminale, la polizia le ha provate tutte per screditare Tommy Lee, facendolo passare anche per informatore, .

Negli ultimi quattro anni, è stato arrestato tre volte poi interrogato e liberato ogni sempre. Quest’episodi, hanno messo a dura prova l’artista, la sua famiglia e il suo sostentamento.

Con il suo avvocato, Ernest Smith,  aveva già in programma di citare in giudizio lo stato per ” unlawful restraint of trade ” ora sia aggiunge questa brutta disavventura di sette settimane.

In questo brano si avverte tutto il dolore struggente di Sparta e le sue parole contro un sistema balordo, quello giamaicano, considerato da terzo mondo per quel che concerne i diritti.

 

 

VIDEO CON TESTO

 

Fonte: Jamaican Observer

 

RILASCIATO TOMMY LEE – BOLLATO COME INFORMATORE DELLA POLIZIA ?

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