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CALABASH CREW: DAL LEONCAVALLO AL ROTOTOM, UNA STORIA TUTTA AL FEMMINILE!

Calabash Crew è una crew milanese tutta al femminile, nata nel 2013 e attualmente composta da: Ila (dj), Leo (dj), Voodoo Vee (mc), Scilla (dj), Miss Nina (dancer), Cilin (dancer\dj) e Jess (dancer).

Nel 2014 divengono resident sound assieme a Serious Thing all’interno del progetto “Run di danz” allo storico centro sociale Leoncavallo. Con il progetto “Run di Danz” vengono portati numerosi artisti internazionali e non a Milano.

Calabash diviene sempre più un punto di riferimento nel milanese e non solo, diventando la prima crew tutta al femminile a partecipare e a vincere Clash nazionali e fuori dai confini, cui si aggiungono anche i titoli di Miss Nina come Dancehall queen.

Farà parte dell’organizzazione del “Bring Back Love Reggae Festival” sempre al Leoncavallo, e rimane anche dopo il periodo del covid un punto di riferimento della Reggae\Dancehall milanese collaborando con Vito War e Serious Thing.

Nel 2024 perde la vita in un tragico incidente Leonora, una delle fondatrici del collettivo, il cui ricordo e la cui memoria rimane forte in tutte le organizzazioni cui era legata.

Attive quindi da oltre un decennio nel milanese e a livello nazionale ed internazionale, approdano nell’estate 2026 al Rototom Sunsplash dove faranno parte della line up dell’area dancehall.

Il loro background si è mosso in lungo e in largo, ed ecco che a fine agosto, successivamente a Benicassim, ci sarà l’approdo a Merano per partecipare alla “Fiesta femminista” organizzato da un collettivo meranese che attraverso Niko Fyah ha potuto portare il loro show nella città alto atesina, in uno show attesissimo.

Tutta questa storia, i grossi riconoscimenti ottenuti e quelli in divenire oltre appunto all’incontro con l’organizzazione meranese hanno portato alla realizzazione da parte di Niko Fyah di Rebel Lion Sound di quest’interessante intervista, cui hanno partecipato tre delle ragazze della crew…

Buona lettura!

INTERVISTA ALLA CALABASH CREW

1) Come e quando nasce il vostro progetto di un collettivo legato alla Dancehall e al Reggae tutto al femminile?

VEE: Il progetto Calabash Crew nasce nel 2012, inizialmente composto da Ila, Scilla e Leo. La data di nascita viene fatta però risalire al marzo del 2013 in concomitanza con la prima serata ufficiale, anche se il collettivo era già attivo appunto – io personalmente entro a fare parte della crew nel 2014, dopo il primo compleanno. L’idea è sempre stata quella di creare una rappresentanza femminile in una scena quasi completamente maschile; una rappresentanza che trascendesse i soliti ruoli e che si ponesse come un punto di riferimento per tutte le ragazze di Milano e dintorni.

2) Una presentazione della vostra line up completa, con nomi e ruoli che svolgete durante le danz?

VEE: Abbiamo sempre cercato di rappresentare tutte le “discipline” (selecta, deejay e dancers), ma alcune di noi hanno sempre avuto più di un talento quindi hanno saputo coprire più ruoli – questo per renderci anche più indipendenti e dinamiche. Ila, Scilla e Leo sono selectas, ma per esempio Ila e Leo hanno partecipato anche a diversi workshop di ballerine/i. Miss Nina è stata la prima nostra dancer, poi si sono aggiunte Jess e Cilìn, che è anche selecta della crew. Io personalmente sono la deejay (mc) e mi sono sempre dedicata al microfono.

3) Cosa vi spinge ad andare avanti dopo oltre 10 anni di attività e cosa invece avete come obiettivo… per i prossimi 10?

VEE: La passione per questa cultura innanzitutto e la voglia di portare questo progetto il più possibile in giro. Per i prossimi 10 anni non abbiamo obiettivi particolari, se non quello di non far morire il progetto stesso dandogli continuità magari anche attraverso nuovi elementi.

JESS: io sono entrata in Calabash nel 2022, ma subito mi è stata chiara la passione e la determinazione che accompagnano Calabash. Penso siano proprio questi due fattori ad aver permesso a Calabash di andare avanti per così tanti anni. Per i prossimi 10 anni spero riusciremo a portare avanti la nostra passione e a continuare a trasmettere belle vibes.

CILIN: quello che ci accomuna è sicuramente una grande passione per la cultura jamaicana a 360 gradi; io ho da poco avuto una bellissima bambina, dunque ho preso qualche mese di pausa per dedicarmi esclusivamente a lei, ma ora sono ancora più carica per tornare e, perchè no, trasmettere anche a lei la passione per questo mondo e renderla parte del nostro progetto tra 20 anni :) nel frattempo, ci auguro semplicemente di continuare così, con passione, dedizione e amore!

4) Il Reggae, la Dancehall ma il mondo in generale purtroppo spesso segue una linea molto maschilista: voi come vi sentite e come vi muovete all’interno di eventuali situazioni del genere col vostro collettivo?

VEE: Cerchiamo di farci rispettare come pari, portando avanti la nostra passione senza permettere a nessuno di sminuirci o di limitare la nostra creatività…certo è che se poi non veniamo sostenute o ci vengono precluse delle situazioni, le possibilità si limitino. Per questo penso che questa sia una lotta che debba includere tutti, non solo le donne, all’interno di questa comunità.

JESS: non ci siamo mai fatte abbattere e mai ci faremo abbattere da situazioni di questo tipo. Abbiamo sempre dimostrato che non “siamo da meno” e che il nostro genere non è (e non deve essere) un limite. E spero che questa determinazione possa contribuire a far capire, a tutti, che il maschilismo è davvero inutile.

CILIN: cerchiamo di dimostrare ogni giorno la nostra dignità in quanto esseri umani e non ci facciamo abbattere dalle continue piccole e grandi discriminazioni che subiamo in ogni ambito della nostra vita. Mettiamo la faccia in questa battaglia ogni giorno, sperando di riscontrare anche solo piccoli passi avanti!

5) Com’è nata l’idea di aggiungere alle semplici selezioni anche Mc e ballo in pianta stabile nella crew, rendendo in pratica il vostro uno spettacolo completo per una dancehall che si rispetti?

VEE: Penso che il modello “selecta” accompagnato da un “deejay” (mc) sia sempre stato ricercato – anche perché è la giusta formula richiesta dalla formula jamaicana. Infatti prima del mio arrivo, comunque Leo e Ila si erano prestate un po’ al microfono. Chiaramente essendo il mio elemento, una volta entrata in gruppo, me ne sono sempre occupata io – anche se non si sa mai, magari arriverà qualche novità. La stessa cosa vale per l’aspetto che riguarda le dancers: in Jamaica spesso i ballerini sono il centro della serata, e accompagnano attivamente gli artisti sul palco creando uno scambio continuo. Sicuramente avere tutti e 3 gli “elementi” ci permette di avere uno show più dinamico e divertente.

6) Una delle vostre soddisfazioni maggiori nel vostro percorso fino ad ora?

VEE: Personalmente, penso che una delle soddisfazioni più grandi arriva dal sapere che qualcuno dall’altra parte del mondo sa chi è Calabash e cosa rappresenta ancora prima di averti conosciuto o di averti vista in azione.

JESS: l’essere conosciute, apprezzate e rispettate da tante persone. E l’affetto di chi, dopo tanti anni, non si è mai stancato di sostenerci.

CILIN: “Calabash! Certo che so chi siete!”: sicuramente questa frase, detta in diverse lingue ed in diversi contesti. È sempre bello alla fine di una danz sentire che anche solo una persona dirci che si è divertita grazie a noi ed io adoro quando qualcuno ci ascolta un po’ per caso e dice che grazie al nostro set ha avuto voglia di approfondire questa cultura.

7) Recentemente si è vista una forte diminuzione dei festival ma anche di concerti e scene locali riguardo al Reggae e la Dancehall… Di non molto tempo fa lo sgombero della sede storica del Leoncavallo dove siete sempre state molto attive. Come vedete la situazione del nostro genere allo stato attuale?

VEE: E’ chiaro che la reggae music non sta vivendo il suo momento migliore. Io sono però dell’idea che i periodi vanno e vengono e spesso anche le golden era ad un certo punto ritornano.

JESS: purtroppo la musica che tanto amiamo sta vivendo un periodo di crisi ed è sotto gli occhi di tutti. Quello che possiamo fare è non farci abbattere e continuare imperterrite, nella speranza che sia solo un periodo passeggero e che questa musica possa arrivare e far appassionare anche le nuove generazioni.

CILIN: non si può negare che questo è un periodo poco luminoso per questa cultura in tutta Italia ma non solo, noi non ci arrendiamo e cerchiamo nel nostro piccolo di contribuire il più possibile per una rinascita ancora più bella di prima.

8) Domanda e risposta secca per ognuna di voi: Reggae o Dancehall?

VEE: Dancehall

JESS: reggae

CILIN: reggae

9) Artista preferito?

VEE: Bounty Killer (Dancehall) – Dennis Brown (Reggae)

JESS: Vybz Kartel (Dancehall) – Gregory isaacs (reggae)

CILIN: Buju Banton, Busy Signal e Johnny Osbourne, non chiedetemi di scegliere chi buttare giù dalla torre, che già è difficile così :)

10) Se doveste definire Calabash crew con poche parole, quale usereste?

VEE: Energia, spontaneità.

JESS: Forza, resilienza, passione.

CILIN: passione, donna, resilienza.

11) Quest’anno sarete per la prima volta in Dancehall al Rototom, un’enorme soddisfazione: come vi sentite al riguardo?

VEE: Elettrizzate, ma anche molto grate per la grande opportunità!

JESS: è una bellissima opportunità e ne siamo fiere e grate.

CILIN: un altro sogno che si realizza, siamo colme di gratitudine!

12) Una settimana dopo, circa, il Rototom, farete la vostra prima anche a Merano: volete lasciare un messaggio al pubblico alto atesino e meranese che verrà a seguirvi?

VEE: Venite a divertirvi con noi!! Vi aspettiamo!

JESS: siete pronti a condividere good vibes e a ballare con noi? Noi non vediamo l’ora!

CILIN: non fatevelo raccontare :)

Che altro aggiungere? Ci vediamo con chi sarà presente all’area dancehall del Rototom Sunsplash: io sarò lì a gustarmi il loro show!

E per il pubblico meratese-alto atesino: ci vediamo il 29 agosto al Park’O Marconi di Merano!

 

By Niko Fyah (outta Rebel Lion Sound)