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BUNNY WAILER RICOVERATO IN OSPEDALE – NESSUNA NEWS SULLA SCOMPARSA DELLA MOGLIE

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Periodo molto critico e per la leggenda del Reggae, uno dei fondatore dei The Wailers  [ il trio con Bob Marley e Peter Tosh ] .

Jean Watt di 70 anni,  moglie di Jah B è scomparsa alcune settimane fà . La donna soffre di una forma di demenza e si è allontanata senza preavviso alcuno. Nonostante la lauta ricompensa anche per chi da solo notizie per averla avvistata, non abbiamo ancora trovato notizie sul  ritrovamento. Sul caso vi aggiorniamo prontamente.

Invece ci preoccupano le condizioni di Bunny Wailer, ricoverato in ospedale qualche giorno fa. L’artista ha 73 anni ed è stato portato in una struttura a Kingston il 20 luglio a causa delle complicazioni dovute all’ ictus che ha subito nell’ottobre 2018 e che ha colpito principalmente la parte destra del suo corpo causando problemi anche al linguaggio. Per curarsi fù prontamente portato a Cuba prima di rientrare in Giamaica per continuare la sua riabilitazione.

Secondo il suo manager Stowe in una recente conferenza stampa, “Jah B stava soffrendo per l’ambigua scomparsa della sua compagna di vita, Jean Watt, mentre la ricerca disperata continua“.

Una ricaduta ? – Un peggioramento  ? – Un effetto psicologico dovuto alla moglie allontanatasi da casa, Questo non lo sappiamo ancora.

Maxine Stowe ha dichiarato: “Verrà rilasciato una volta stabilizzato, sicuramente includerà anche un periodo riabilitazione“.

 

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TUTTI CONTRO LA SENTENZA DI TAGLIARE I DREAD – FIRMA LA PETIZIONE

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Si è sollevato un polverone dopo la sentenza dalla sprema Corte giamaicana che dà ragione ad una scuola che aveva intimato ad un’alunna di tagliare i propri dreadlocks. Ma in quest’articolo parleremo solo delle reazioni e della raccolta firme. Per chi volesse approfondire può leggere a fondo pagina.

Molte persone condividono il pensiero che per comodità si usa l’immagine di Rasta per promuovere la Giamaica, in realtà non esistono diritti e poi vengono discriminati.

Tutta la fraternità giamaicana dello spettacolo, artisti, attori, personalità dei media e deejay,  stanno commentando chi più, chi meno il divieto di entrare in classe della piccina.

A tutti i Rasta ma anche chi porta semplicemente questa acconciatura a questo punto verrà vietata l’accesso ad un diritto acquisito, se si rifiutano di tagliarli ?

 

Tra i primi a reagire Beenie Man e Bounty Killer, eterni rivali e non proprio “stinchi di santi” ma questo fa capire quanto ha colpito affondo nell’anima e quanto potrebbe incidere sull’isola una decisione così radicale.

 

Questa discriminazione proprio nella nostra isola” ha detto Spragga Benz.

Tarrus Riley in un video pubblicato sul suo account Instagram Tarrus Riley commenta così

 

 

 

Ache BUJU BANTON  ha da dire dye cose su questa drammatica decisione

Il procuratore generale del paese, Marlene Malahoo Forte, ha rifiutato di commentare ulteriormente la decisione della Corte suprema secondo cui la politica della scuola mirava a mantenere “un livello accettabile di igiene“.

Anche il Primo ministro Andrew Holness commenta così “ Il Ministero dell’Educazione ha affermato nel corso degli anni che le regole delle scuole devono essere basate sui diritti e che a nessuno studente deve essere impedito l’ammissione o la frequenza presso un istituto di istruzione pubblica a causa della non conformità di acconciatura in circostanze in cui l’uso di tale acconciatura si basa su motivi religiosi o di salute.”

Ne sentiremo ancora delle belle …  intanto è stata lanciata una petizione che in pochi giorni ha già superato l’obbiettivo ed è stata estesa a 50.000 firme, nel momento che scriviamo ne ha più di 36.000

SOVVERTI LA DECISIONE DELLA CORTE SUPREMA CHE VIETA I DREAD IN CLASSE

Firma anche tu QUI

 


APPROFONDIMENTO

SENTENZA SHOCK SUI DREADLOCKS IN GIAMAICA – PER ANDARE A SCUOLA DEVI TAGLIARLI

 

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BUNNY WAILER NON E’ MORTO – FINE DEI RUMORS E AGGIORNAMENTI SU JAH B

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Nella giornata di ieri in tanti si sono preoccupati e ci hanno segnalato con molti messaggi  il decesso dell’ultima leggenda vivente dei The Wailers. Sui social in tanti avevano prematuramente segnalato la morte di Bunny Wailer tanto da faci mettere in stato di allerta ed iniziare una serie di ricerche ma nulla su siti ufficiali ne su quelli di Fb.

Fino a stamani quando continuando nelle ricerche abbiamo trovato la smentita e tirato su il fiato. E’ una fake news!

Il management dell’artista ha spazzato via le voci emerse sui social media che il cantante era passato a miglior vita.

Bunny è ancora con noi“, ha detto a Loop News Maxine Stowe,

 

AGGIORNAMENTO SULLE CONDIZIONI DI JAH B

Il cantante reggae di 73 anni, che è attualmente in una struttura ospedaliera di Kingston dopo aver subito un grave ictus due settimane fa, è ancora in condizioni stabili e si prepara a iniziare un corso di riabilitazione fisica alla fine di questa settimana.

“Ha avuto un ictus due lunedì fa, ma si è stabilizzato la settimana scorsa, e questa mattina stavo preparando la sua transizione in una struttura di riabilitazione. Ha superato i peggiori effetti dell’ictus e ora è pronto per fare la terapia fisica” Maxine Stowe ha aggiunto.

Stowe crede che le voci possano essere state alimentate dal fatto che il cantante è devastato dalla “perdita ambigua” del sua compagna di una vita, Jean Watt, scomparsa all’improvviso a maggio di quest’anno e da allora non si è più vista.

È il secondo ictus che Bunny Wailer ha vissuto in due anni, quest’ultimo più forte che ha colpito in modo significativo.

Il primo è stato lieve e più ambulatoriale, ma l’ultimo ha bloccato la sua parte sinistra del corpo. Ma i suoi segni vitali sono stabili. Qualunque cosa sia accaduta con il cervello è stata affrontata, i medici hanno rimosso i problemi che hanno causato l’ictus, e siamo fiduciosi che si riprenderà, vogliamo solo pregare per la sua guarigione “, ha detto la manager.

Dopo il primo ictus avvenuto nel 2018, ci siamo mossi rapidamente e con la neuroplasticità, abbiamo visto grandi risultati e quanto il cervello è capace di guarire se stesso. Abbiamo già sperimentato il processo in precedenza e siamo sicuri che possa rifarlo con il giusto supporto. Ha accesso ai migliori medici e terapisti che abbiamo conosciuto nell’ultimo anno “, ha concluso Stowe.

La neuroplasticità è la capacità del cervello di riorganizzarsi formando nuove connessioni neurali. La neuroplasticità consente ai neuroni (cellule nervose) nel cervello di compensare lesioni e malattie e di adeguare le loro attività in risposta a nuove situazioni o ai cambiamenti nel loro ambiente.

Stowe ha dichiarato di essere ottimista sul fatto che il cantante uscirà dall’ospedale alla fine di questa settimana, dopodiché passerà un mese in un centro di riabilitazione.

 

 

fonte: Loopjamaica.com

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SENTENZA SHOCK SUI DREADLOCKS IN GIAMAICA – PER ANDARE A SCUOLA DEVI TAGLIARLI

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La corte suprema Giamaicana ha stabilito che una scuola sull’isola aveva il diritto di chiedere ad una alunna di tagliare i propri dreadlocks.

Sembra così non esserci mai fine alla discriminazione contro i dreadlocks. Da sempre criticati possono essere una banale pettinatura o un segno distintivo del movimento RastafarI.

Ci chiediamo il perché se è solo una semplice pettinatura naturale. Invece mai nulla contro le parrucche ed i collanti che rovinano i capelli usate per lo più dalle donne. Mai critiche negative contro le extension e per le treccine anche se queste ultime sono molto simili.

Una risposta ce la siamo data, chi non conosce critica perché sostiene che è mancanza di igiene. Questo solo nella fantasia degli ignoranti, in quanto i dreads possono essere lavati frequentemente senza il timore di scioglierli.

Veniamo alla notizia shock contro i Dreadlocks

Una sentenza della Corte Suprema della Giamaica ha messo fine ad una battaglia legale durata due anni dopo che ad una ragazza – allora di soli 5 anni – le è stato imposto che doveva tagliare i suoi dreadlocks per motivi di “igiene”

La scuola si trova in un sobborgo di Kingston ed è la Kensington Primary School.

La decisione incredibile è avvenuta nel paese che vanta la rinascita di questa capigliatura ed ha già suscitato molteplici reazioni.

Il padre della ragazza ha definito la sentenza un altro segno di “razzismo sistemico“.

Sono più che sorpreso. È molto sfortunato “, ha detto Buchanan. “È un giorno molto scuro per i neri e per i Rastafariani in Giamaica. E’ così strano che accada proprio quando stiamo protestando nell’attuale clima mondiale del 2020. I neri sono stufi”

Un gruppo per i diritti, giamaicani per la giustizia a sostegno della famiglia, sostiene che l’ordine di tagliare i dreadlocks equivaleva a negare la libertà di espressione e il suo accesso all’istruzione.

Molti giamaicani la considera come una discriminazione nei confronti delle persone che portano capelli “naturali”, compresi i Rastafariani i cui dreadlocks fanno parte della loro tradizione religiosa.

Una decisione a sorpresa che ha toccato questioni di identità e uno dei simboli più riconoscibili della cultura Rasta dell’isola.

Sebbene i Rasta rappresentino solo circa il 2% della popolazione della Giamaica, il movimento ha un’influenza molto forte in tutto il mondo.

Reso popolare da Bob Marley, il più famoso al mondo tra i Rasta, è un movimento politico e religioso che è stato fondato negli anni ’30, attingendo da tradizioni africane e cristiane.

Alcune scuole, tra cui la Kensington Primary, hanno dichiarato esplicitamente che i dreadlocks non sono consentiti e ad altre scuole hanno vietato l’iscrizione agli studenti che si rifiutano di tagliarli.

C’è di più, il Ministero della Pubblica Istruzione ha pubblicato delle linee guida per le acconciature, inclusa una direttiva secondo cui se i bambini portano i dreadlocks, devono essere “puliti”.

“Penso che la discriminazione basata sull’acconciatura sia sbagliata“, ha detto l’avvocato Shepherd. “Non credo che i nostri bambini che sono Rasta e che esprimono la loro cultura attraverso i capelli debbano essere discriminati“.

Non taglierò i capelli di mia figlia“, ha detto Sherine Virgo subito dopo la sentenza. “Se mi daranno di nuovo quell’ultimatum, la sposterò.”

La ragazza e i suoi genitori, Dale e Sherine Virgo, entrambi con i dreadlocks, hanno in programma di fare appello.

Fonte e foto : washingtonpost.com

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