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VIDEO LEZIONE CON IL PIÙ GRANDE CHITARRISTA CHE HA CAMBIATO LA MUSICA REGGAE
Chi è il maestro che con il suo tocco geniale ha cambiato la musica reggae e che ha registrato più di ogni altro musicista?
Sicuramente Earl “Chinna” Smith è una delle figure più influenti nella storia della musica reggae, noto per essere il chitarrista che ha registrato in assoluto.
Nato nel 1955 a Kingston, Giamaica, Smith ha iniziato la sua carriera musicale da giovane e, sin da subito, ha mostrato un talento straordinario per la chitarra. La sua abilità e creatività gli hanno permesso di collaborare con una serie di artisti leggendari, tra cui Bob Marley, Peter Tosh, Dennis Brown, Augustus Pablo, e molti altri.
La sua carriera è stata segnata dalla sua capacità di innovare nel suono del reggae, specialmente con il suo approccio unico alla chitarra.
Prima di lui, il reggae tendeva a concentrarsi principalmente sulla sezione ritmica, in particolare sulla batteria. Smith, invece, ha introdotto l’uso di chitarre soliste in modo innovativo, creando intro e riff che hanno cambiato il modo in cui la chitarra veniva utilizzata nel genere ( vedi video-lezione) .
Il suo stile melodico ha offerto una nuova dimensione musicale al reggae, pur mantenendo il caratteristico groove e ritmo che lo definisce.
Nel corso della sua carriera, Smith ha accumulato più di 500 album registrati, guadagnandosi il titolo di chitarrista più registrato nella storia del reggae.
La sua vasta discografia include lavori con Bob Marley nei leggendari album “Catch a Fire” e “Rastaman Vibration”. Oltre a Marley, ha collaborato con artisti come Bunny Wailer, Black Uhuru, Burning Spear, e molti altri, diventando una presenza imprescindibile nelle sessioni di registrazione reggae.
Oltre al suo lavoro come musicista di session, Smith ha avuto anche un ruolo importante nel mantenere viva la tradizione del reggae negli anni ’80, quando il genere ha cominciato a subire una transizione verso sonorità più digitali. Nonostante l’evoluzione del suono, Smith ha continuato a sostenere e promuovere il suono roots, quello più autentico e crudo che ha caratterizzato i suoi primi anni.
Un altro capitolo importante della sua carriera è stato l’inizio del progetto Inna De Yard nel 2000, un’iniziativa che celebrava la musica reggae in forma acustica, lontano dalle produzioni digitali.
Smith non è solo un musicista, ma anche un mentore e un educatore. Ha dedicato una parte significativa della sua vita a insegnare ai giovani musicisti, trasmettendo loro le tecniche e la filosofia che lo hanno reso un maestro nella sua arte.
La sua passione, unita alla sua fede rastafariana, ha reso la sua carriera un esempio di integrità artistica e spirituale.
Oggi, Earl “Chinna” Smith continua ad essere una figura centrale nel panorama musicale, celebrato non solo per il suo contributo al reggae, ma anche per la sua dedizione alla preservazione della sua cultura musicale.
Il suo lavoro è un punto di riferimento fondamentale per tutti coloro che cercano di comprendere la profondità e la bellezza del reggae.
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