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LA STORIA SEGRETA DI SURVIVAL TUTTI GLI ANEDDOTI E CURIOSITÀ DELL’ALBUM
Ne approfittiamo visto il recentissimo riconoscimento in UK, di uno degli album più politici e militanti di Bob Marley e The Wailers, per raccontarvi tutti gli aneddoti che ci sono dietro a Survival.
L’album Survival di Bob Marley and the Wailers, spesso descritto come il più ribelle e politicamente impegnato, ha appena ricevuto la certificazione disco d’oro nel Regno Unito.
Secondo la British Phonographic Industry (BPI), il disco pubblicato nell’ottobre 1979 come undicesimo album in studio ha superato le 100.000 copie vendute ed è stato premiato l’ 11 luglio 2025.
L’album cela una vera e propria storia segreta e secretata che non tutti sanno …. scopriamo
DIETRO LE QUINTE DI SURVIVAL: NON TUTTI SANNO CHE …
- La copertina di Survival fu censurata in alcuni paesi
- Le bandiere sulla copertina di Survival non erano scelte a caso solo le bandiere delle nazioni africane
- La copertina fù disegnata da Neville Garrick
- Il simbolo shock sulla cover di Survival è la nave degli schiavi
- Ad ispirare l’album fu il viaggio dalla Giamaica in Etiopia e Zimbabwe
- Zimbabwe fu scritta prima dell’indipendenza del Paese africano
- Zimbabwe fu creata a Shashamane insieme agli elders rasta tra cui Jah Flippin
- Bob Marley voleva chiamarlo “Black Survival”
- Survival non era per il mercato bianco
- L’album di Marley che fece tremare i governi africani
- Marley portò l’album anche all’Apollo Theater di Harlem, rinsaldando il legame tra Africa e diaspora
Pochi lo sanno, ma Survival fu l’album con cui Bob Marley cercò di conquistare il cuore di un pubblico che fino a quel momento lo aveva in gran parte snobbato: i neri africani. Nonostante la sua fama globale, Marley era spesso percepito nel continente come un’icona giamaicana più vicina al pubblico bianco internazionale che ai movimenti panafricani locali. Con Survival, pubblicato nel 1979, Marley alzò il volume del suo impegno politico, parlando direttamente all’Africa con inni militanti, bandiere nazionali in copertina e testi che urlavano liberazione, orgoglio e resistenza.
Secondo i racconti del suo art director Neville Garrick, l’album avrebbe dovuto chiamarsi Black Survival, titolo che Bob Marley aveva in mente fin dall’inizio. Tuttavia, fu proprio Garrick a suggerire di rimuovere la parola “Black” dal titolo finale, diventato così semplicemente Survival.
Le motivazioni erano due. Innanzitutto, il titolo breve e diretto risultava più efficace dal punto di vista promozionale: Garrick sosteneva che una parola sola fosse più incisiva.
In secondo luogo, temeva che il titolo originale potesse allontanare una parte del pubblico non nero, specialmente in Europa e Nord America: così propose di trasmettere comunque il messaggio di orgoglio e resistenza nera attraverso la cover art, con le bandiere africane e il disegno della nave negriera, senza esplicitare “Black” nel titolo .
Il risultato fu un titolo più universale e immediato, perfetto per veicolare un messaggio potente senza limiti di mercato.
Un dettaglio che molti non notano è che questo è crudo schema della stiva di una nave negriera atlantica — un potente richiamo visivo alle generazioni africane strappate via con la schiavitù.











