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L’ITALIA SPEZZATA IN DUE: AL NORD SI RUBA AL SUD TRA BREVE SI FA LA FAME
Anche se siamo un portale che si occupa prevalentemente di musica reggae, c’è anche l’aspetto dei diritti e sociale che è insito nel bit in levare. Forse di questi ultimi due punti scriviamo meno ma non per questo rimaniamo indifferenti davanti a questa situazione paradossale in cui stiamo vivendo.
Al nord bambini organizzati assaltano i negozi griffati e prevalentemente solo quelli al sud siamo in ginocchio.
Forse si fa la fame è un titolo eccessivo ma solo per il momento credetemi, i supermercati sono vuoti o quasi e se la protesta degli autotrasportatori continua per qualche altro giorno allora mangeremo solo scatolette, solo se abbiamo fatto in tempo a comprarle.
Poi c’è la questione carburante, per chi vive in periferia sa benissimo cosa significa dipendere dall’automobile e se non ha fatto in tempo a fare in particolare benzina a prezzi assurdi ( ormai è introvabile) se la fa letteralmente a piedi.
Nonostante tutto nessuno si lamenta e tutto il Mezzogiorno supporta coloro che bloccano le strade perché la sensazione è quella di essere arrivati al limite. E chi ha meno risorse lo avverte prima.
I prezzi sono alle stelle e gli stipendi fermi al box da anni, se non decenni ci manca veramente poco.
Ma la domanda vera è perchè non succede anche al Nord ?
Perché le proteste si sono fermate a Napoli ?
Disuguaglianze, stipendi più bassi, o cosa altro sta mettendo in ginocchio il Sud ?
L’invito è a riflettere perché a Roma, nella capitale a solo 200 Km da Napoli, non assistiamo alla stessa mobilitazione? E perché, risalendo la Penisola, la situazione appare così diversa?
Troppe tante domande che aprono tantissime ragionamenti.
Permettetemi un’ultima questione se Sud, Nord e Isole fossero uniti nella stessa protesta, la mobilitazione non avrebbe una forza tale da costringere il Governo ad ascoltare e intervenire?
Drammaticamente il pensiero torna indietro a tempi passati in cui eravamo divisi in due , una situazione chiaramente nel 2026 ancora tanto evidente e mai superata !
E allora viene spontaneo chiedersi: dov’è finita l’unità d’Italia?

Fotografie dei reparti pasta, frutta e conserve di un supermercato di Portici









