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FABRIZIO LAGANÀ: I SEGRETI DEL CALENDARIO REGGAE 2027 E LE SORPRESE CHE NON TI ASPETTI

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In questa intervista esclusiva andiamo oltre il Reggae Calendar 2027, alla scoperta del lavoro di ricerca con cui Fabrizio “Mr Roots n Culture” Laganà è riuscito a rintracciare anche le date di nascita di artisti difficili da trovare nelle fonti più comuni. Oltre 650 riempiono i dodici mesi del calendario, accompagnati dalle grafiche originali di Julien BRD Artwork,   .

Ma è l’ultima domanda a riservare una sorpresa. Una di quelle lanciate quasi per caso, spesso destinate a cadere nel vuoto. Questa voltaci ci regala diverse anticipazione del tutto inaspettate.

Fabrizio “Mr Roots n Culture” Laganà intervista

INTERVISTA ESCLUSIVA A: FABRIZIO “MR ROOTS N CULTURE” LAGANÀ

  1. Partiamo dall’inizio. Come è nata la collaborazione con Reggae Revolution e come sei stato coinvolto nella realizzazione del primo Reggae Calendar?

* Dunque, bisogna mettere in funzione bene la macchina del tempo, perchè bisogna ritornare indietro fino al 1999, poco prima dell’arrivo della moneta schiaccia poveri l’euro e da quì conobbi Alessandro in una serata reggae a Napoli e conobbi anche altri suoi amici e l’invito a collaborare per la creazione di una fanzine, versione cartacea vecchia maniera old style, fu davvero un innesto di felicità e soprattutto diffondere al meglio la musica che portiamo nel cuore. Per quanto riguarda il Reggae Calendar, anche in questo caso fui molto felice nel collaborare con le date di nascita degli artisti, anche se il lavoro è veramente assurdo, faticoso e a tratti indecifrabile.

 

  1. Sei autore della Massive Reggae Discography, un lavoro che richiede una conoscenza approfondita della musica giamaicana. Come è nata questa passione per la ricerca e la documentazione del reggae?

* Il mio primo libro Massive Reggae Discography fu un lavoro anch’esso pazzesco, soprattutto per comporre il Cd Rom allegato con 1770 discografie di artisti dal 1960 al 2000, anno di stampa dello stesso. In passato avevo acquistato i primi libri reggae in italiano che circolavano in Italia, a partire dal 1980 e notai subito degli errori nelle discografie di alcuni artisti e così pensai di creare un data base cronologico degli album di ciascun artista. L’aiuto maggiore fu anche la parte cartacea delle riviste straniere musicali degli anni ’80 e seguenti con informazioni dettagliate sugli album e anche biografie degli artisti che tutt’oggi non ci sono in rete internet. 

 

  1. Il Calendario Reggae  è arrivato alla sua terza edizione. Come si è evoluto il tuo lavoro dal primo calendario del 2025 a quello del 2027?

* La ricerca è sempre stata la mia passione fin da giovane, quindi ho aggiornato il maggior numero di dati sugli artisti, così da rendere il Reggae Calendar 2027 più interessante e più preciso, e nello stesso tempo ricordare anche le label, cioè l’etichette che compongono questo gigantesco mondo discografico che noi amiamo nel profondo.

 

  1. Oltre 650 date di nascita, molte delle quali rare o mai pubblicate. Come riesci a recuperare informazioni su artisti, musicisti e produttori spesso assenti dalle biografie ufficiali e dalle fonti più conosciute?

* Il discorso è molto lungo da descrivere, cerco di raccontarvelo in breve. Quando arrivò internet nelle case degli italiani, l’uso era molto costoso, quindi bollette astronomiche ecc. e la ricerca era ancora lenta a crescere e a diffondersi figuriamoci nella nostra amata musica, ecco quindi uscire alla ribalta i primi libri fondamentali sul reggae internazionali con informazioni specifiche con tanto di date, biografie e discografie. Oltre ai suddetti libri, furono appunto importantissime le riviste cartacee sempre inglesi ma nelle mie “incredibili” ricerche sono state fondamentali anche i retro di alcuni album, dove venivano scritte le biografie degli artisti e in alcuni casi con data di nascita. Capite che lavoro ho potuto fare?

 

  1. Quanto tempo richiede questo lavoro di ricerca? Quali sono le fonti che consulti e come verifichi l’attendibilità delle informazioni raccolte?

* Ho iniziato queste ricerche all’età di 12 anni, una volta conosciuto Bob Marley nel settembre 1977, quindi sono quasi 50 anni di ricerche estenuanti, lunghe, tortuose e faticose, e durante questi decenni le fonti usate sono state sempre le stesse, ma con internet, la conoscenza è esplosa e le informazioni sono miscelate tra quelle ufficiali e quelle inesatte con biografie errate e dati anagrafici anch’essi errati. Per controllare un dato esatto bisogna incrociare più fattori, oppure dedicarsi ad alcune persone che come me conoscono bene la materia e sono professionali nello studio degli artisti.

 

  1. Ti è mai capitato di trovare date sbagliate o discordanti, magari riportate anche da siti autorevoli? Come affronti questi casi?

* Certo capita anche più spesso del previsto, e quando c’è una data sbagliata cerco di trovare quella esatta, per fortuna ora con i social gli stessi artisti sui rispettivi profili includono la propria data da rendere così più facile la ricerca. Però succede spesso che anche la data riportata sui social sia sbagliata, questo per la privacy o altri motivi. In alcuni casi mi viene in aiuto un amico inglese che aggiunge modifiche alle mie date dei miei post.

 

  1. Tra le oltre 650 date del Reggae Calendar 2027, puoi raccontarci tre scoperte particolarmente interessanti, magari relative ad artisti poco conosciuti o a informazioni che non erano mai state pubblicate?

* Le scoperte sulle date di nascita degli artisti sono sempre interessanti, soprattutto quando abbiamo stilato il Reggae Calendar saltavano all’occhio nomi magari conosciuti musicalmente ma nulla sulla data di nascita, alcuni esempi Papa Kojak, Charlie Chaplin, Pat Kelly, o alcuni componenti di gruppi famosi come Israel Vibration, Mighty Diamonds, The Chantells per citarne alcuni.

 

  1. Il Reggae Calendar è anche un progetto di beneficenza che sostiene gli anziani Rastafari in Giamaica e le persone non vedenti in Etiopia. Quanto è importante per te che il tuo lavoro di ricerca contribuisca concretamente a queste iniziative solidali? 

* Avendo viaggiato per tre volte in Giamaica, e una volta sola in Etiopia, penso che sia il minimo che si possa fare per dare una mano concreta a progetti molto validi e magari ampliare il discorso con più informazioni e vedere realizzati in loco i risultati grazie al nostro supporto e da tutti coloro che hanno nel cuore sia la Giamaica che l’adorata Etiopia, e penso soprattutto che dobbiamo lasciare un segno con il nostro aiuto.

 

  1. Il Reggae Calendar unisce ricerca musicale, illustrazioni originali e solidarietà verso Giamaica ed Etiopia. Che significato ha per te partecipare a un progetto che va oltre la semplice pubblicazione di un calendario?

* Partecipare ad un progetto serio e valido mi è sempre affascinato, avendo nel DNA la musica proveniente da un’isola molto povera e il richiamo verso l’Africa, l’Etiopia in particolare, riempie il mio animo di forza nella conoscenza ampliata su vari settori, quello musicale storico e quello della fratellanza e volontariato nell’aiutare il prossimo, essendo cresciuto con questa mentalità da sempre.

 

  1. Oltre al Reggae Calendar, ci sono altri progetti a cui stai lavorando e qualche novità che vorresti condividere in anteprima con i lettori di Reggae Revolution?

* Al momento sto scrivendo il mio quinto libro, con probabile uscita nel settembre 2027, in coincidenza di due importanti avvenimenti: il primo è che nel 2027 sarà il 50° anniversario dell’uscita dell’album di Bob Marley “Exodus” da cui iniziò tutto per il sottoscritto quel famoso settembre 1977, e il secondo motivo è che festeggerò i miei 50 anni di Reggae Life. 

Il nuovo libro racconterà la nascita e diffusione della musica reggae a Roma a partire dalla fine degli anni ’70 fino alla metà degli anni ’90, con racconti, descrizioni e interviste con tutti gli artisti e musicisti incontrati in tutti quegli anni. Due eventi in uno, mentre invece ultimamente ho prodotto gli ultimi due EP del famoso cantante giamaicano Dennis Walks, “The New Drifter” del 2025 e “Pretty Dress” del 2026 in collaborazione con gli artisti giamaicani come Dean Fraser e Lloyd Parks.

A breve uscirà il terzo EP ma vi lascio un po di “dolce” suspence. Per concludere  il mio 62 compleanno con l’arrivo da Londra di Donovan Kingjay sabato 16 gennaio 2027 a Civitavecchia

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E per chi ancora non ha acquistato il calendario, c’è un’occasione da non perdere!  In occasione dell’anniversario dell’incoronazione di Haile Selassie I e dell’Imperatrice Menen, dal 2 novembre al 1° dicembre 2026 la spedizione del Reggae Calendar 2027 sarà gratuita.

 

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Ras Ale è presidente di Reggae Revolution e autore di ReggaeRevolution.it, testata online dedicata alla musica e alla cultura reggae attiva dal 1999. Segue la scena reggae italiana e internazionale attraverso news, interviste, recensioni, radio, festival e reportage, con una particolare attenzione alla Giamaica e alla cultura reggae.