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SVOLTA SUI RISARCIMENTI PER LA SCHIAVITÙ: COSA HA FATTO RE CARLO III
Nuovo sviluppo nella richiesta presentata dalla Giamaica alla Corona britannica.
Torniamo su una notizia di cui avevamo già parlato su Reggae Revolution: la petizione presentata dalla Giamaica a Re Carlo III per affrontare la questione delle questioni legate alla schiavitù e alla tratta transatlantica.
Dopo il deposito ufficiale della petizione del 7 settembre 2026, è arrivato un importante aggiornamento:
il sovrano britannico ha trasmesso la richiesta al Judicial Committee del Privy Council, organismo con sede a Londra che rappresenta la massima istanza d’appello per la Giamaica.
La conferma è arrivata il 22 settembre dalla ministra giamaicana della Cultura, Olivia “Babsy” Grange, durante un intervento in Parlamento.
COSA CHIEDE LA GIAMAICA
- La petizione non contiene una richiesta economica immediata, ma pone tre questioni fondamentali:
La riduzione in schiavitù degli africani in Giamaica era legale secondo il diritto inglese?
La tratta e la schiavitù violavano il diritto internazionale?
Il Regno Unito ha un obbligo giuridico di offrire una forma di riparazione al popolo giamaicano?
L’iniziativa punta dunque a ottenere un pronunciamento giuridico su responsabilità storiche e possibili rimedi.
RE CARLO HA ACCETTATO I RISARCIMENTI?
No. È questo il punto da chiarire.
La trasmissione della petizione rappresenta un passaggio procedurale significativo, ma non costituisce una sentenza né un riconoscimento dell’obbligo di risarcire la Giamaica.
Il governo britannico, inoltre, ha ribadito la propria contrarietà al pagamento per la schiavitù.
La strategia giamaicana ha suscitato anche un dibattito tra giuristi sull’efficacia del ricorso al Privy Council.
COSA SUCCEDERÀ ADESSO?
Secondo la ministra Grange, sarà l’Attorney General Derrick McKoy a guidare la prossima fase, mentre Kingston attende indicazioni sulle procedure da seguire.
La vicenda riapre un capitolo fondamentale nei rapporti tra la Giamaica e l’ex potenza coloniale.
Reggae Revolution continuerà a seguire gli sviluppi, distinguendo i passaggi ufficiali dalle eventuali decisioni sul riconoscimento delle riparazioni.
Per comprendere come è iniziata questa iniziativa, vi invitiamo a rileggere il nostro precedente articolo, disponibile qui sotto.
GIAMAICA CHIEDE RISARCIMENTI PER LA SCHIAVITÙ: PRESENTATA PETIZIONE A RE CARLO









