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ADDIO COCOA TEA- PERDIAMO UN VERA LEGGENDA DEL REGGAE

Il nostro è un ricordo personale, sarà indelebile e lo conserveremo caro nel nostro cuore perché non perdiamo solo un artista ma un grande uomo e ve lo dimostreremo in questo tributo.
Le sue abilità canore non solo rilegate alla magnifica voce, la sua abilità nell’improvvisazione e nel raggamuffin, soprattutto dal vivo erano indiscusse perché stregava tutti e faceva letteralmente impazzire con le sue lyrics una dopo l’altra coinvolgendo tutti i giamaicani anche quelli più restii, e sappiamo bene, diversamente da noi, quanto i giamaicani ballano meno in una dance.
Parlare solo di un artista è riduttivo, Cocoa Tea è stato un grande promoter con il suo “JAM JAM” a capodanno e colui che ha riconosciuto per primo il talento di Koffee e l’ha fatta cantare per primo al Rebel Salute e poi al Rototom Sunsplash. Senza dimenticare la sua etichetta personale.
Dunque perdiamo un icona, un fervente rasta ed una persona meravigliosa, Calvin “Cocoa Tea” Scott si è spento all’età di 65 anni.
È morto nella mattina di martedì 11 Marzo in un ospedale della Florida, dopo una lunga battaglia contro diversi problemi di salute.
Secondo quanto riferito da sua moglie, Malvia Scott, Cocoa Tea ha subito un arresto cardiaco dopo essere stato trasferito d’urgenza in ospedale per complicazioni legate a una polmonite. Al cantante gli era stato inizialmente diagnosticato un linfoma nel 2019, ma negli ultimi sei mesi aveva dovuto affrontare anche problemi respiratori.
UNA CARRIERA STRAORDINARIA
Nato il 3 settembre 1959 nel Parish di Clarendon, Giamaica, Cocoa Tea ha iniziato la sua carriera musicale nel 1985, affermandosi rapidamente sulla scena reggae locale prima di ottenere il successo internazionale negli anni ’90.
Tra i suoi brani più celebri figurano “I Lost My Sonia”, “Sweet Sweet Cocoa Tea”, “Israel’s King”, “Young Lover”, e “Rikers Island”, quest’ultimo divenuto il suo pezzo più popolare. Nel 1991, ne ha realizzato una versione dancehall insieme a Nardo Ranks, intitolata “Me No Like Rikers Island”, pubblicata dalla Columbia/SME Records all’interno della compilation Dancehall Reggaespañol.
Nel 2008, Cocoa Tea ha ottenuto una nuova ondata di notorietà con il brano “Barack Obama”, scritto in sostegno dell’ex presidente degli Stati Uniti.
Il tributo del Primo Ministro Giamaicano
Esprimendo il suo cordoglio, il Primo Ministro della Giamaica, Andrew Holness, ha reso omaggio a Cocoa Tea con un messaggio su X (ex Twitter):
“Estendo le mie condoglianze alla famiglia, agli amici e ai sostenitori di Calvin George Scott, affettuosamente conosciuto come Cocoa Tea. La sua voce inconfondibile e i suoi testi coinvolgenti ci hanno regalato classici senza tempo come Rocking Dolly e I Lost My Sonia, canzoni che sono diventate inni nella nostra cultura.”
“Oltre al suo genio musicale, Cocoa Tea era un faro di gentilezza e generosità, sempre pronto ad aiutare i meno fortunati e a incarnare il calore della nostra nazione. Mentre piangiamo la sua scomparsa, celebriamo il ricco lascito che ci lascia: un’eredità di melodia, compassione e orgoglio culturale. Che la sua anima possa riposare in pace eterna.”
UN UOMO DI SPERANZA E CORAGGIO
La moglie Malvia ha ricordato la sua straordinaria forza d’animo durante la malattia:
“Era incredibilmente coraggioso. È rimasto positivo fino alla fine. Circa tre settimane fa, quando è stato ricoverato in ospedale, mi ha chiesto se fossi preoccupata. Io gli ho risposto: ‘Lo sono sempre’. Ma lui mi ha detto di non preoccuparmi, perché tutto sarebbe andato bene. È sempre stato molto speranzoso.”
Cocoa Tea lascia un segno indelebile nella storia della musica reggae, con un’eredità che continuerà a ispirare generazioni di artisti e fan in tutto il mondo.

Benicassim, 2018-08-16. Cocoa Tea ft Koffee (Main Stage). Photo by: Luca d'Agostino © Rototom Sunsplash 2018.










