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BOB MARLEY, COSA SIGNIFICA DAVVERO “I SHOT THE SHERIFF”?
A oltre cinquant’anni dalla sua uscita, “I Shot the Sheriff” continua a intricare sulla sua origine e significato. Non esiste infatti un’unica interpretazione certa del celebre brano di Bob Marley. Così abbiamo raccolto tutte le testimonianze per offrire una visione completa.
- Lo stesso Marley spiegò che lo “Sheriff” era soprattutto un simbolo: avrebbe voluto parlare più direttamente della polizia, ma scelse una figura diversa per raccontare ingiustizia, oppressione e resistenza.
- Una versione molto differente arriva da Esther Anderson, ex compagna di Marley. Secondo il suo racconto, alcuni versi avrebbero avuto origine dalla loro relazione: Bob desiderava un figlio, mentre lei assumeva anticoncezionali. Lo “sheriff”, nella sua interpretazione, rappresenterebbe quindi metaforicamente il medico che prescriveva la pillola.
- C’è poi la testimonianza di Lee Jaffe, secondo cui parte dell’idea sarebbe nata durante una session informale con Marley: Bob pronunciò “I shot the sheriff” e Jaffe avrebbe contribuito scherzosamente all’idea del “deputy”.
- Anche Bunny Wailer ricordò l’influenza delle vecchie ballate western, un immaginario molto popolare anche nella Giamaica dell’epoca.
La verità potrebbe quindi essere una combinazione di esperienze personali, denuncia sociale e cultura popolare, trasformate da Marley in una storia universale.
Più di mezzo secolo dopo rimane quindi una domanda affascinante: chi era davvero lo “Sheriff” di Bob Marley?
Breve storia della canzone
“I Shot the Sheriff” fu registrata da Bob Marley & The Wailers nel 1973 e pubblicata nell’album Burnin’. Il brano racconta la storia di un uomo che ammette di aver sparato allo sceriffo, ma nega di aver ucciso il suo vice. Dietro questa storia in stile western, Marley costruì un messaggio legato a giustizia, oppressione e resistenza all’autorità.
La canzone acquistò una popolarità mondiale nel 1974, quando Eric Clapton ne pubblicò una cover nell’album 461 Ocean Boulevard: la sua versione arrivò al numero uno della Billboard Hot 100, contribuendo a far conoscere ancora di più Bob Marley e il reggae al pubblico internazionale.











