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TOOTS “THE MAYTALS” HIBBERT

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Toots Hibbert – Dicembre 8 1942 – Settembre 11 2020

Frederick “Toots” Hibbert è nato a May Pen nel 1942 l’8 dicembre, nella regione del Clarendon, zona occidentale dell’isola giamaicana. Nel 1961 mise su il suo primo gruppo insieme a Jerry Matthias e a Releigh Gordon chiamato “The Vikings”. Toots era il cantante solista, Jerry cantava le armonie basse e Raleigh quelle alte. Il loro passato era rilegato soprattutto ad un lungo periodo di canti in chiesa ed il loro primo singolo ‘Hallelujah’, una sorta di mix tra i ritmi giamaicani ed il gospel, risentiva logicamente di questa influenza.
Nel 1962 il gruppo cambiò il nome in “Maytals” e per più di 15 anni sono stati il primo esempio di trio vocale giamaicano. All’inizio il loro repertorio era centrato sul gospel e sul R&B, ma in primo luogo quando lo Ska venne alla ribalta, e poco dopo con il Rocksteady fino ad arrivare al definitivo ritmo reggae, divennero uno dei migliori gruppi e furono subito alla testa di tutte le band giamaicane. Il gruppo è stato il più prolifico esportatore di musica giamaicana ed anche quello che ha avuto i maggiori riconoscimenti al livello internazionale. Hanno inciso centinaia di singoli molti dei quali per Sir Coxsone Seymour Dodd, Prince Buster e per Byron Lee il proprietario dei famosi Dynamics Studios a Kingston.
Solamente i singoli registrati e prodotti presso lo Studio One vennero collezionati e assemblati nella compilazione dell’album ‘Never Grow Old’, dove sono incluse canzoni molto veloci dal ritmo frenetico e la voce di Toots amplifica le liriche di ‘My Destination’,’True Love’, ‘My Destination’ e la stessa ‘Hallelujah’.
Nel 1966 dopo aver vinto il “Jamaican Festival Song Competition” con la canzone “Bam Bam”, purtroppo un brutto colpo frena l’ascesa della band, quando Toots Hibbert venne incarcerato per diciotto mesi per possesso di “ganja”, l’erba casalinga “Made In Jamaica”. Il lavoro riprenderà solo nel 1968 quando il gruppo decise di lavorare per un altro produttore Leslie Kong, con il quale registrarono i più famosi singoli ‘Monkey Man’ e ‘Pressure Drop’ usciti sull’etichetta Beverly’s. Ma la canzone che più rimarrà legata fino ai giorni nostri è senza dubbio ’54-46 That’s My Number’
dove nei testi vengono evidenziati i fatti del suo strano arresto.
Toots è un compositore di brani semplici e pulsanti e di tutti i cantanti giamaicani di quel periodo ed è quello che ha le maggiori influenze dell’r’n’b americano, soprattutto nel suo stile vocale, particolarmente influenzato da Otis Redding e Sam Cooke.
Inoltre si da il merito a Toots per aver usato per primo la parola “reggae”, nel suo singolo ‘Do The Reggay’, e durante il primo incontro che ebbi con lui dopo il concerto a Roma del 16 luglio 1987, mi spiegò: “Il Reggae è qualcosa che viene dal popolo, ed è musica che viene dai ribelli, per ottenere ciò che la gente vuole”.
Ma tornando al suo ‘strano’ arresto, gli chiedo allora i motivi reali della sua carcerazione, che a quanto pare dopo aver sentito varie informazioni, risultò alquanto ingiusta ed anomala dato che lui non fuma e non ha mai fumato: “Durante il 1966 divenni molto popolare in Giamaica, dopo aver vinto il ‘Festival Song Contest’ con la canzone ‘What A Bam Bam’, e siccome ero stato invitato a fare un tour in Inghilterra, uno dei pochissimi fortunati, questo invito era stato accolto dal popolo giamaicano, come uno sgarro, dopo “l’indipendenza” del 1962, e tra invidia e gelosia di qualche produttore e poliziotto, hanno cercato in tutti i modi di ostacolarmi ed interrompere definitivamente la mia carriera di cantante.
Uno dei poliziotti che mi arrestò mi prese da una parte per raccontarmi la verità sul mio arresto, ed io rimasi sbigottito ed amareggiato. In Giamaica l’invidia e la gelosia sono la rovina per qualsiasi artista, devi stare molto attento e guardarti intorno, credimi”.
Nel 1969 rivinsero alla competizione del Festival della Canzone Giamaicana con la canzone ‘Sweet And Sandy’ e subito dopo registrarono la colonna sonora del film-evento di Jimmy Cliff “The Harder They Come”. Il titolo continua a vincirlo anche nel 1972 con la canzone ‘Pomp And Pride’ e nel 1973 registrarono insieme e per Byron Lee il loro primo album al Dynamics Studios intitolato ‘Funky Kingston’.
Ma l’incontro con Chris Blackwell, patron della Islands Records, etichetta planetaria, venne caratterizzato dalla firma contrattuale che rilegò il gruppo per cinque albums con Blackwell, iniziando dal 1976 con ‘Reggae Got Soul’, seguito nel 1978 con ‘Pass The Pipe’, nel 1979 con ‘In The Dark’, nel 1980 con ‘Just Like That’, e l’incredibile ‘Live’ registrato a Londra all’Hammersmith Le Palais il 29 Settembre 1980, ma, appena 24 ore dopo il concerto il disco già si trovò in tutti negozi inglesi, roba da non credere ma da riflettere soprattutto il livello di potenzialità che suscitò il produttore Chris Blackwell in tutto il mondo.
Nel 1982 con ‘Knock Out’ il sound invece comincia ad esprimersi in chiave un pò troppo commerciale, perdendo quello stile genuino e libero delle vecchie produzioni con Leslie Kong. Infatti da quì parte il periodo di sbandamento del gruppo, periodo del dopo Islands Records, e dovranno arrivare fino al 1988 per aspettare a registrare il nuovo album dal titolo ‘Toots In Memphis’ che non lasciò alcuna traccia degna di critica.
La strada è tutta in salita ora, aspettando la programmazione del nuovo lavoro fino al 1997 con ‘Recoup’ e nel 1998 con l’ottimo sound invece di ‘Skafather’ con remake di vecchi brani con aggiunte di brani nuovi. L’ultimo disco registrato da Toots And The Maytals risale al 2002 con ‘World Is Turning’, un album che copre il loro percorso artistico dal 1973 al 2002 incluso, con canzoni che rispecchiano la loro caratteristica principale, cioè quella di miscelare ottimamente generi diversi tra loro come rocksteady, roots, funky, rhythm’n’blues e gospel quasi a lasciarci un lungo limpido testamento musicale.
A metà degli anni ’90, Hibbert assemblò una nuova versione di Toots & the Maytals senza Gordon e Matthias, e fece un lungo tour mentre registrava una manciata di album per varie etichette specializzate del reggae. Toots & the Maytals hanno fatto un ritorno di alto profilo nel 2004 con l’album “True Love”, in cui Toots ha ri-registrato alcune delle sue canzoni migliori e più famose con una raccolta stellare di guest star, tra cui Eric Clapton, No Doubt, Willie Nelson, Bonnie Raitt, Keith Richards e i Roots. Dopo questa raccolta di duetti vincitrice di un Grammy, Hibbert è tornato sotto i riflettori da solo per “Light Your Light” del 2007, e nel 2012 la sua ultima edizione dei Maytals è partita per un tour acustico globale per commemorare il 50° anniversario del loro debutto discografico. Un paio di album da concerto, Reggae Got Soul: Unplugged on Strawberry Hill e Live! è apparso nello stesso anno. Dopo un incidente del 2013 in cui Hibbert è stato ferito da una bottiglia di vodka lanciata da un fan ubriaco, ha ripreso la sua carriera, esibendosi occasionalmente ma rimanendo lontano dallo studio. Tuttavia, quando il noto musicista e fan del reggae Zak Starkey ha lanciato una nuova etichetta, Trojan Jamaica, uno dei primi atti che ha firmato è stato Toots & the Maytals, e la loro prima uscita per la compagnia, “Got to Be Tough”, è arrivata nell’agosto 2020. Hibbert’s Il ritorno si è rivelato essere l’ultimo, quando è stato ricoverato in ospedale con i sintomi del COVID-19 poco dopo l’uscita dell’album. Toots Hibbert è morto a Kingston, in Giamaica, l’11 settembre 2020.

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