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STING 2023- LA 40° EDIZIONE DEI 10 GIGANTI FINISCE IN RISSA – Recensione Esclusiva

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Una notte stellare ed invece le stelle sono finite giù da palco!

Organizzato con meticolosità con “10 Giganti” del reggae e della dancehall , il ritorno a Portmore nella storica location, la decisione di non fare il clash per rendere lo Sting un festival più vicino agli standard internazionali in occasione del 40esimo anniversario. 

Tutto l’impegno possibile da parte dell’organizzazione per far vivere una notte, la più grande notte della dancehall, e renderla una notte indimenticabile.

Ed invece no, non è andata come la era pensata.

Anche questa edizione, la 40°, non verrà ricordata per le stupende esibizioni di Bounty Killer, Tanya Stephens, Anthony B, Spragga Benz, Turbulence, Macka Diamond, Capleton, Fantan Mojah, Bugle, and Tommy Lee Sparta. 

Anche se nessun artista ha deluso anzi ha regalato vibes che non si avvertivano da tempo al Jamworld Entertainment Complex di Portmore a St. Catherine.

E’ stato un ottimo spettacolo, il pubblico ha apprezzato se non fosse stato rovinato da un finale assurdo, con una rissa iniziata sul palco con artisti emergenti che per contendersi il microfono e l’ultima canzone per la gloria di essere ricordato come colui che ha chiuso la storica edizione, si sono spinti giù dal main stage ed hanno continuato a prendersi a botte sotto il palco rischiando di coinvolgere chi era proprio li , nell’area media a fare il proprio lavoro .

Il risultato è stato una fuga di massa tutti sono scappati via sentendosi in pericolo che degenerasse.

Il finale questa volta è stato della polizia che è intervenuta a fine concerto ed ha arrestato coloro che hanno rovinato lo show 

Per coloro che non hanno individuato gli artisti sono Fully Bad and Honomosity entrambi arrestati con parte delle loro crew

 

 

 

 

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