News Top
SHABBA RANKS FA CAUSA A GREENSLEEVES: RIVUOLE I DIRITTI DEI SUOI CLASSICI
Shabba Ranks porta Greensleeves Publishing in tribunale. Ha avviato una causa negli Stati Uniti per cercare di recuperare i diritti su una parte importante del suo storico catalogo.
La causa è stata depositata l’11 settembre 2026 presso la Corte federale del Southern District of New York, a nome di Rexton Gordon, vero nome di Shabba Ranks.
Al centro della controversia c’è un accordo editoriale stipulato con Greensleeves nel 1989. Nel 2023 Shabba avrebbe notificato alla società la volontà di esercitare il cosiddetto “copyright termination”, un meccanismo della legge statunitense che, in determinate circostanze, permette agli autori di recuperare dopo molti anni diritti precedentemente ceduti.
COSA SIGNIFICA “COPYRIGHT TERMINATION”?
Il punto centrale della causa è il copyright termination, una particolare possibilità prevista dalla legge statunitense sul diritto d’autore.
In pratica, un autore che molti anni prima ha ceduto a un editore o a un’altra società i diritti sulle proprie composizioni può, rispettando determinate condizioni e scadenze, chiedere di interrompere quella vecchia cessione e recuperare i diritti negli Stati Uniti.
La norma nasce anche per dare agli autori una sorta di “seconda possibilità”. Quando un giovane artista firma un contratto, infatti, spesso non può sapere quanto valore acquisteranno le sue canzoni negli anni successivi. Se quelle opere diventano grandi successi, la legge americana permette in alcuni casi all’autore, dopo decenni, di tentare di riprenderne il controllo.
Ed è proprio ciò che sta cercando di fare Shabba Ranks con una parte del suo catalogo.
Greensleeves contesta però questa possibilità sostenendo che le composizioni fossero “works made for hire”, ovvero opere realizzate su commissione, e quindi escluse da questo meccanismo.
Gli avvocati di Shabba sostengono esattamente il contrario: «Le composizioni non sono, né avrebbero potuto essere, opere realizzate su commissione ai sensi dello U.S. Copyright Act.»
Inoltre, secondo la posizione dell’artista, Shabba Ranks non sarebbe mai stato un dipendente di Greensleeves, elemento centrale nella battaglia legale.
C’È ANCHE LA STORICA “DEM BOW”
Tra i brani coinvolti spicca “Dem Bow”, pubblicato nel 1990 e diventato uno dei pezzi più influenti della storia della dancehall. Il titolo della canzone è successivamente diventato strettamente associato al termine “dembow”, utilizzato per identificare una struttura ritmica fondamentale nello sviluppo del reggaetón.
Nell’elenco anche alcuni dei brani che hanno contribuito maggiormente al successo internazionale di Shabba, a partire da “Mr. Loverman”, uno dei suoi classici più conosciuti.
La causa assume quindi un’importanza particolare perché riguarda una parte della produzione di un artista che tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta ha avuto un ruolo decisivo nell’espansione internazionale della dancehall.
Al momento, però, Shabba Ranks non ha ancora recuperato questi diritti. L’artista chiede al tribunale di riconoscere la validità della sua richiesta e sarà quindi la giustizia americana a stabilire chi avrà il controllo dei diritti statunitensi interessati dalla controversia.
Una battaglia legale che, a quasi quarant’anni dal vecchio accordo con Greensleeves, riporta al centro una questione sempre più importante nell’industria musicale: a chi appartengono realmente le canzoni dopo decenni dalla loro pubblicazione?











