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PORT ROYAL È PATRIMONIO UNESCO: LA “CITTÀ SOMMERSA” TORNA A GALLA NELLA STORIA
Nel luglio 2025, Port Royal – storica città costiera della Giamaica – è stata ufficialmente inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Fondata nel XVII secolo come insediamento inglese nei Caraibi, Port Royal fu per decenni un centro commerciale strategico e un famoso rifugio di pirati.
La città fu però quasi completamente distrutta da un terremoto e uno tsunami nel 1692, sprofondando in gran parte sotto il mare. Da allora è conosciuta come la “città sommersa”.
Il sito è stato riconosciuto per il suo eccezionale valore culturale: rappresenta un raro esempio di urbanizzazione coloniale e architettura militare dell’epoca (criterio iv), oltre ad essere legato a eventi storici globali come il colonialismo e la tratta atlantica degli schiavi (criterio vi). La sua particolarità è la combinazione unica di resti archeologici terrestri e subacquei straordinariamente ben conservati.
Il riconoscimento dell’UNESCO apre nuove prospettive per la Giamaica, che ora conta due siti Patrimonio dell’Umanità.
Il primo sito UNESCO misto della Giamaica (e dei Caraibi), iscritto nel luglio 2015è il Blue and John Crow Mountains, Un sito misto (culturale e naturale) che copre oltre 26.000 ha di foreste montane nella parte sud‑orientale dell’isola.
Le autorità locali, guidate dalla ministra della Cultura Olivia Grange, hanno annunciato piani per valorizzare il sito attraverso musei, percorsi educativi, tour guidati e nuove ricerche archeologiche. Al tempo stesso, si punta a uno sviluppo sostenibile che coinvolga le comunità locali e protegga l’integrità del sito.
Port Royal diventa così non solo una nuova attrazione turistica e culturale, ma anche un simbolo di memoria storica e rinascita.
La sua storia – tra pirati, disastri naturali e resistenza culturale – sarà ora accessibile a tutto il mondo, grazie a una riscoperta che la restituisce finalmente al presente.











