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COLPEVOLE UNO DEI TRE CHE HA UCCISO IL FIGLIO DI LUCIANO

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Secondo i pubblici ministeri, Anderson ha usato un coltello per pugnalare Menelik McClymont durante un alterco .

In questi giorni la svolta, uno dei tre adolescenti individuati come responsabili, ha cambiato la propria versione dei fatti ed ha confermato di aver ucciso il figlio di Luciano .

Nashlyn Anderson, 19 anni , si è dichiarato colpevole di omicidio avvenuto il 3 marzo 2016 nel Circuit Court House nel centro di Kingston.

La sua ammissione arriva a poco più di un anno dall’uccisione del coetaneo19enne figlio dell’icona del reggae.

Anderson ritornerà in corte per una nuova data del suo processo il 27 aprile.
Gli altri due ragazzi, Camanie Shaw e Jerome Coombs, invece si sono dichiarati non colpevoli e torneranno in aula il 4 maggio.

Sembra che abbia avuto effetto l’ appello video di Luciano registrato a poche ore dalla notizia sui social media, in cui invitava il pubblico a dare un aiuto alla polizia per trovare i responsabili.

 

 

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JESSE ROYAL ” NATTY PABLO ” UNA LEZIONE CONTRO GLI STEREOTIPI SUI RASTA

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JESSE ROYAL " NATTY PABLO " UNA LEZIONE CONTRO GLI STEREOTIPI SUI RASTA

Poco di buono, brutti ceffi, malviventi, ladri, spacciatori, contrabbandieri …. ecco come fino a qualche tempo fa venivano considerati nell’immaginario comune i Rasta. Preconcetti sbagliati che durano da centinaia di anni fino ad oggi .
Un sacco di sciocchezze da sfatare che ci hanno inculcato nei fims di Hollywood dove lo spacciatore ha sempre i dead o fa la parte del cattivo.
Invece chi ha un briciolo di conoscenza, sa bene che è esattamente il contrario. I Rasta continuano a promuovere la buona salute, l’unione spirituale e l’amore, ma sono stati storicamente classificati come balordi dalle forze politiche a causa delle loro convinzioni che contrastavano il sistema.
Anche l’ultimo baluardo si è ridotto in polvere, i Rasta conoscitori di piante ed erbe, avevano ragione anche sulla ganja ed hanno avuto la loro grande rivincita facendola approvare ad uso sacramentale nell’attuale legge in vigore in Giamaica.
Ed allora ci vuole la musica con un messaggio deciso per smantellare gli stereotipi come il nuovo video di Jesse Royal. Si chiama “Natty Pablo” e vedrete che non ha niente a che fare con i Narcos ne con Pablo Escobar…. anzi vi lascerà a bocca aperta !
Storia del Video:
Un uomo sposta dei sacchi sospetti su un camion prima che vengano fermati dalla polizia. Ma invece di trovare dentro la droga come avevano previsto, la polizia trova una sorpresa che li fa riflettere su come la loro mentalità è contorta e contraddittoria. Quando la polizia guarda nel sacco indovinate che trova ? [ No Spoiler]
Spiega Royal è una lezione quella contenuta nella canzone. “Molti insegnanti verranno lungo il tuo cammino, ma ci vuole un vero studente per capire il messaggio ed apprenderlo appieno. È giunto il momento di reintrodurre l’amore per la rivoluzione”.
Il video è diretto dal regista 300K : “La regia di” Natty Pablo “di Jesse è stato uno dei miei progetti preferiti fino ad oggi. Durante la mia infanzia, ricordo di non essermi sentito completamente al sicuro con la polizia. Quando ho ascoltato per la prima volta la canzone, ho capito subito che volevo tradurlo in un visual. ”
“Natty Pablo” segue i precedenti singoli “LionOrder” con Protoje e “Sweet Sensation” accanto a Heavyweight Rockaz.
Jesse Royal ha firmato con Easy Star Records ed ha in programma di pubblicare il suo secondo album alla fine di quest’anno, dopo quello di debutto Lily of Da Valley del 2017.

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COVID-19 AIUTIAMO I RASTAFARI ELDERS

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Greetings Reggae Revolution Family

In questo momento la salute di molti è minacciata dalla pandemia COVID19, sappiamo bene che i soggetti più a rischio sono gli anziani e le persone con pregresse patologie o difese immunitarie basse.

Ovviamente parlando di anziani non possiamo dimenticarci i Rastafari Elders, gli anziani Rastafari che di fronte a questa emergenza sanitaria risultano essere a rischio soprattutto in luoghi come la Jamaica che ha una sanità pubblica spesso molto costosa.

Ecco perché l’organizzazione per cui lavoro, Word Sound Power Collective, ha deciso di lanciare una proposta di raccolta fondi a sostegno dei nostri amati anziani Rastafari che in un momento come questo sono fortemente a rischio.

Word Sound Power Collective, associazione no profit attiva dal 2006 che si occupa di aiuti umanitari agli anziani Rastafari, ha identificato diversi Elders a rischio e sta cercando di assicurare dei fondi in caso questi abbiano necessità di ricovero o di ulteriori cure mediche.

Al momento in Jamaica ci sono 36 casi diagnosticati e un decesso (al 30/03/2020) ma sappiamo bene che la situazione potrebbe aggravarsi rapidamente.

Per questo motivo il Governo dell’isola ha istituito restrizioni e quarantine obbligatorie anche se non c’è ancora il “full lockdown” ovvero l’obbligo di isolamento che stiamo vivendo qui in Italia.

A questo proposito le parole di Haile Selassie Primo sono come sempre fonte d’ispirazione:

 

“… L’innalzamento degli standard della salute pubblica del nostro paese occupa un

posto importante e di rilievo nei piani che abbiamo preparato per

la crescita pacifica e lo sviluppo della nostra nazione.

Il miglioramento delle condizioni di vita è a beneficio delle generazioni presenti e future, e qualunque sia il

prezzo da pagare, è un compito che deve essere realizzato”

(9 novembre 1957)

 

 

Sulla base di questo Word Sound Power Collective estende un invito a prendere in considerazione una donazione.

E’ possibile donare tramite paypal all’indirizzo wordsoundpowercollective@hotmail.com

Date un’occhiata al sito per maggiori informazioni www.wordsoundpowercollective.org

 

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PETIZIONE PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DI HAILE SELASSIE I

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Blessed Love Reggae Revolution family Oggi vi proponiamo una raccolta di firme per istituire il 2 novembre come Giornata Internazionale di Haile Selassie I. Si tratta di un’iniziativa promossa da Denroy Morgan, storico cantante e attivista Rastafari (padre della famosa famiglia del Reggae, Morgan Heritage) ed è una petizione rivolta in primo luogo alle Nazioni Unite ma anche ad altre istituzioni governative e non governative mondiali. Denroy Morgan già lo scorso anno propose al Governo Giamaicano di patrocinare l’iniziativa. Il Ministro della Cultura Olivia Grange, a nome del Parlamento Giamaicano, rispose rendendosi disponibile a presentare alle Nazioni Unite la petizione qualora fossero state raggiunte 15000 firme in un periodo di tempo dal 1 febbraio all’11 marzo 2020. Ecco che i fratelli e le sorelle Rastafari, ma anche simpatizzanti e amanti della Reggae Music del mondo intero, si sono prontamente mobilitati per diffondere la notizia, soprattutto considerato il lasso di tempo così breve. Sappiamo bene che Haile Selassie Primo è la figura centrale del Movimento Rastafari ma riveste un posto degno di nota anche per chi non è Rasta. Egli infatti è stato il “Campione dei Diritti Umani” e chiunque abbia familiarità con le pagine di storia di quel periodo, saprà riconoscere quanto rivoluzionaria e determinante sia stata la figura del Re dei Re d’ Etiopia nel panorama mondiale. Ecco perché l’iniziativa della petizione è rivolta ai Rasta ma anche a chi non è Rasta ma difende i principi universali di “sicurezza collettiva e moralità internazionale” dei quali il Lion Of Judah fu instancabile promotore e difensore. Il sito dell’iniziativa https://undayforhaileselassie.org/ riporta quanto segue: “ Le vite delle Loro Maestà Imperiali, dell'Imperatore Haile Selassie Primo e di Sua Maestà Imperiale, l 'Imperatrice Woizero Menen Asfaw si sono distinte nel mondo come un'unione sacra di due devoti cristiani che hanno vissuto una vita esemplare prendendosi cura della loro famiglia, il loro paese e il Chiesa di fronte a sfide strazianti, comprese le sfide domestiche e l'invasione italiana del 1935. (…) Sua Maestà Imperiale era anche un pacificatore internazionale e diplomatico mondiale, non solo preoccupato per il proprio paese e popolo, ma per l'intero continente africano e il resto del mondo - l'umanità in generale. Sarà ricordato nel corso della storia come una delle voci più coerenti per i diritti umani e la giustizia per tutti, esprimendosi contro i mali del sistema dell'apartheid in Sudafrica e altre atrocità dei diritti umani in Africa e nel mondo. Un vero leader mondiale, ha viaggiato in numerosi paesi in tutto il mondo ed è stato accolto con tumultuoso benvenuto ovunque andasse”. Quindi vi invitiamo a firmare la petizione direttamente dal sito, (ci vogliono quindici secondi e non c’è bisogno di creare account) e ad estendere l’invito ai vostri amici. Give thanks Perfect Love Ras Julio

Blessed Love Reggae Revolution family

Oggi vi proponiamo una raccolta di firme per istituire il 2 novembre come Giornata Internazionale di Haile Selassie I.

Si tratta di un’iniziativa promossa da Denroy Morgan, storico cantante e attivista Rastafari (padre della famosa famiglia del Reggae, Morgan Heritage) ed è una petizione rivolta in primo luogo alle Nazioni Unite ma anche ad altre istituzioni governative e non governative mondiali.

Denroy Morgan già lo scorso anno propose al Governo Giamaicano di patrocinare l’iniziativa.

Il Ministro della Cultura Olivia Grange, a nome del Parlamento Giamaicano, rispose rendendosi disponibile a presentare alle Nazioni Unite la petizione qualora fossero state raggiunte 15000 firme in un periodo di tempo dal 1 febbraio all’11 marzo 2020.

Ecco che i fratelli e le sorelle Rastafari, ma anche simpatizzanti e amanti della Reggae Music del mondo intero, si sono prontamente mobilitati per diffondere la notizia, soprattutto considerato il lasso di tempo così breve.

Sappiamo bene che Haile Selassie Primo è la figura centrale del Movimento Rastafari ma riveste un posto degno di nota anche per chi non è Rasta. Egli infatti è stato il “Campione dei Diritti Umani” e chiunque abbia familiarità con le pagine di storia di quel periodo, saprà riconoscere quanto rivoluzionaria e determinante sia stata la figura del Re dei Re d’ Etiopia nel panorama mondiale.

Ecco perché l’iniziativa della petizione è rivolta ai Rasta ma anche a chi non è Rasta ma difende i principi universali di “sicurezza collettiva e moralità internazionale” dei quali il Lion Of Judah fu instancabile promotore e difensore.

Il sito dell’iniziativa https://undayforhaileselassie.org/ riporta quanto segue:

“ Le vite delle Loro Maestà Imperiali, dell’Imperatore Haile Selassie Primo e di Sua Maestà Imperiale, l ‘Imperatrice Woizero Menen Asfaw si sono distinte nel mondo come un’unione sacra di due devoti cristiani che hanno vissuto una vita esemplare prendendosi cura della loro famiglia, il loro paese e il Chiesa di fronte a sfide strazianti, comprese le sfide domestiche e l’invasione italiana del 1935.

(…)

Sua Maestà Imperiale era anche un pacificatore internazionale e diplomatico mondiale, non solo preoccupato per il proprio paese e popolo, ma per l’intero continente africano e il resto del mondo – l’umanità in generale.

Sarà ricordato nel corso della storia come una delle voci più coerenti per i diritti umani e la giustizia per tutti, esprimendosi contro i mali del sistema dell’apartheid in Sudafrica e altre atrocità dei diritti umani in Africa e nel mondo.

Un vero leader mondiale, ha viaggiato in numerosi paesi in tutto il mondo ed è stato accolto con tumultuoso benvenuto ovunque andasse”.

Quindi vi invitiamo a firmare la petizione direttamente dal sito, (ci vogliono quindici secondi e non c’è bisogno di creare account) e ad estendere l’invito ai vostri amici.

Give thanks

Perfect Love

Ras Julio

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