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MUORE LIEUTENANT STITCHIE: DA INSEGNANTE A LEGGENDA DELLA DANCEHALL- VIDEO & INTERVISTA
La musica giamaicana perde una delle voci più riconoscibili della generazione che contribuì a portare la old dancehall oltre i confini dell’isola. Cleveland Laing, conosciuto in tutto il mondo come Lieutenant Stitchie o semplicemente Lt. Stitchie, è morto il 28 settembre 2026 all’età di 60 anni, appena un giorno prima del suo 61° compleanno.
Nato il 29 settembre 1965, Stitchie aveva problemi di salute da quando, nel settembre 2024, era stato colpito da un grave ictus. Nei giorni precedenti alla morte era stato ricoverato al Kingston Public Hospital. La moglie Sophia aveva chiesto ad amici, familiari e membri della comunità religiosa di donare sangue.
DALLE AULE DI SCUOLA ALLA DANCEHALL
Prima di diventare un protagonista della musica giamaicana, Cleveland Laing era stato atleta, studente del G.C. Foster College e insegnante. La sua carriera musicale prese forma nei sound system di Spanish Town, nella seconda metà degli anni Ottanta.
Il brano che cambiò tutto fu “Wear Yuh Size”, diventato uno dei suoi primi grandi successi e perfetto esempio dello stile che lo avrebbe reso famoso: delivery velocissima, humour, capacità narrativa e giochi di parole.
Arrivarono poi brani come “Natty Dread”, “Night and Day” e altri successi che trasformarono Stitchie in una delle figure di punta della dancehall dell’epoca. “Natty Dread”, secondo gli archivi del Dancehall Museum, rimase al numero uno in Giamaica per 14 settimane.
Il soprannome “The Governor” non tardò ad accompagnarlo.
Alla fine degli anni Ottanta, nel 1988 Stitchie firmò con Atlantic Records, un accordo che all’epoca rappresentava un passaggio eccezionale per un deejay proveniente dalla dancehall giamaicana. Una fonte contemporanea del 1988 lo descriveva come il primo artista reggae messo sotto contratto direttamente dalla Atlantic.
Con la major pubblicò tre album: The Governor (1989), Wild Jamaican Romances (1991) e Rude Boy (1993). Il Gleaner ricorda che tutti e tre furono riconosciuti come Album of the Year in Giamaica.
La sua capacità di cantare dalla dancehall all’ hip hop gli aprì inoltre le porte del mercato statunitense. Stitchie collaborò con LL Cool J nell’album 14 Shots to the Dome, pubblicato nel 1993 e certificato Gold negli Stati Uniti.
Era la conferma che i deejay giamaicani potevano confrontarsi con il rap americano.
DALLA DANCEHALL AL GOSPEL
Nel 1997 la sua vita cambiò ancora. Dopo essere sopravvissuto a un grave incidente automobilistico, Stitchie abbracciò pienamente la fede cristiana e decise di indirizzare la propria musica verso il gospel reggae.
Non fu semplicemente la conclusione della sua carriera dancehall, ma l’inizio di un secondo percorso artistico.
Nel 1999 arrivò To God Be the Glory, seguito da altre produzioni gospel e da un’intensa attività internazionale. Stitchie riuscì così in qualcosa di raro: costruire una carriera importante in due mondi musicali differenti, conservando la stessa tecnica vocale che lo aveva reso famoso nella dancehall.
PREMI, LIBRO AUTOBIOGRAFICO E RICONOSCIMENTI
La sua storia andò molto oltre i dischi. Nel 2014 pubblicò l’autobiografia The Power of Determination e nel 2016 fu inserito nella Gospel Hall of Fame a Kingston.Uno dei riconoscimenti più importanti arrivò nel 2021, quando il governo giamaicano gli conferì l’Order of Distinction, Officer Class (OD) per il contributo allo sviluppo della musica reggae e dancehall in Giamaica e nel mondo.
Ricevette inoltre due dottorati honoris causa: il primo nel 2012 per il contributo al gospel reggae e un secondo nel 2021 legato anche al suo lavoro umanitario, educativo e nelle strutture correzionali.
La ministra della Cultura Olivia Grange lo ha ricordato come artista, songwriter e performer capace di raggiungere il pubblico sia attraverso la musica secolare sia attraverso il gospel, sottolineando la ricca eredità lasciata alla Giamaica.
Ed è probabilmente proprio questa doppia storia a raccontare meglio Cleveland “Lieutenant Stitchie” Laing: insegnante prima ancora che star, protagonista della golden age della dancehall, pioniere nel rapporto con le major americane e successivamente una delle figure riconoscibili del reggae gospel.