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Le Origini del Rastafarianesimo: Storia, Cultura e Spiritualità

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Le Origini del Rastafarianesimo: Un Viaggio nella Cultura Giamaicana

Il rastafarianesimo, noto anche come rasta, è un movimento religioso monoteista nato negli anni ’30 del Novecento in Giamaica. Questo credo si presenta come erede del cristianesimo, ma le sue radici sono profondamente legate alla storia e alla cultura giamaicana.

1. Contesto Sociale ed Economico

Negli anni ’20, la Giamaica era caratterizzata da tensioni sociali ed economiche. La comunità nera, discendente degli schiavi africani, viveva in condizioni difficili e subiva discriminazioni. In questo contesto, il rastafarianesimo ha iniziato a prendere forma.

2. Hailé Selassié I: La Figura Centrale

L’incoronazione di Hailé Selassié I nel 1930 è stata fondamentale per il movimento rasta. Selassié, prima noto come Ras Tafarì, è stato riconosciuto dai rastafariani come la manifestazione di Dio in terra. Secondo la mitologia etiope, Selassié discendeva dalla tribù di Giuda, un legame che affondava le radici nell’incontro tra re Salomone e la regina di Saba.

3. Nazionalismo e Spiritualità

Il rastafarianesimo è nato come versione religiosa del movimento politico nazionalista noto come etiopismo. I rasta si sono ispirati alla predicazione di Marcus Mosiah Garvey, che rivendicava la dignità culturale e nazionale degli africani.

4. La Musica Rastafariana

La musica è stata un veicolo fondamentale per diffondere il messaggio rasta. Artisti come Bob Marley e Peter Tosh hanno portato il rastafarianesimo al mondo attraverso il reggae, trasmettendo contenuti di spiritualità, giustizia e orgoglio africano.

In sintesi, il rastafarianesimo trova le sue radici nella Giamaica degli anni ’30, ma si è sviluppato in tutto il mondo.

È un movimento che unisce spiritualità, nazionalismo e cultura, continuando a influenzare le generazioni successive1

 

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