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IL CASO DELLA RAGAZZA NON AMMESSA A SCUOLA PER I DREAD – COME E’ ANDATA A FINIRE ?

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E’ nostro compito non solo pubblicare la notizia ma anche seguirla e vedere come andrà a finire. Stiamo sul pezzo sul caso della giovane ragazza non ammessa a scuola ed invitata a tagliare i suoi dreadlocks prima di entrare.

La Corte Suprema giamaicana da ragione incredibilmente all’istituto scolastico. Secondo la sentenza shock per continuare gli studi dovrà tagliarli
Scoppia il putiferio sull’isola, non solo i Rasta ma tantissimi artisti e padri di famiglia, reagiscono duramente tanto che interviene da calmiere il Primo Ministro e conferma sotto campagna elettorale il diritto d’istruzione indipendente dalla religione,sesso, colore della pelle o acconciatura dei capelli.

Ma invece ci chiediamo cosa avrà suscitato questa battaglia mediatica nella giovane adolescente, un così forte clamore, avrà lasciato un segno indelebile ?

Soprattutto vorrà ritornare nella scuola che si è messa contro ?

Fortunatamente sull’isola c’è una stupenda struttura al centro di Kingston intitolata a Marcus Garvey. La scuola di uno dei primi paladini dei diritti umani e profeta della venuta di Rastafari, si è sentita ferita nel profondo ed è intervenuta di diritto in questa questione dando una risposta veloce efficiente ed altamente educativa

L’istituto stupendo che abbiamo visitato qualche hanno fa, ha emesso la prima borsa di studio che copre la totalità delle spese scolastiche per la piccola umiliata per i suoi dredlocks e sua fede.
Le borse di studio erano già in programma presso l’istituto ma non per l’anno scolastico in corso. Il caso clamoroso ha anticipato le intenzioni fornendo il diritto allo studio con un riconoscimento alla causa, una borsa di studio ad Onorem.

Per chi volesse aiutare nella battaglia legale puo sottoscrivere la Raccolta fondi organizzata dal Dale Virgo il padre, giunta a circa 3,000 dollari
Help us in the fight against hair discrimination

Link https://www.gofundme.com/f/help-us-in-the-fight-against-hair-discrimination

 

 

 

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VYBZ KARTEL E SHAWN STORM OTTENGONO L’ULTIMO APPELLO AL UK’S PRIVY COUNCIL

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Il caso di Kartel e Storm Vybz Kartel è ancora il più discusso, soprattutto su come la polizia ha utilizzato le prove ed i cellulari degli indagati. Giudiziariamente sembrava giungere al capolinea con numerose sconfitte negli ultimi dieci anni nel sistema giudiziario giamaicano. Ma la nuova sentenza della Corte, lascia l’ultimissima speranza di uscire di carcere.

Nonostante i quattro uomini hanno perso il loro appello presso la Corte d’Appello della Giamaica nell’aprile di quest’anno, avevano promesso che avrebbero lottato per spostare il loro caso alla corte più alta, il Privy Council nel Regno Unito

Ci sono riusciti, Kartel e Shawn Storm con gli altri due accusati hanno ottenuto un grande risultato che non era assolutamente scontato, quello di avere il permesso di appellarsi al Privy Council del Regno Unito.

Nel pronunciare la sentenza, il giudice della Corte d’appello Nicole Simmonds, ha dichiarato: “Ai ricorrenti è concesso un permesso condizionale di appellarsi a sua maestà in consiglio contro la decisione della Corte d’appello pronunciata il 3 e 17 aprile 2020

 

Ma soprattutto :

‘La carta dei diritti e delle libertà fondamentali influisce sull’autorità del tribunale di ammettere come le prove dei materiali acquisiti sono stati protetti o inquinato in violazione dei diritti e delle libertà che la carta garantiva”.

Vybz Kartel sta attualmente scontando l’ergastolo per l’omicidio del 2011 dell’ex socio Clive “Lizard” Williams. Le autorità sostengono che Williams è stato picchiato a morte dai quattro uomini.

Il corpo di Williams non è mai stato trovato. All’inizio di quest’anno, al World Boss è stata concessa una riduzione della condanna da 35 anni a 32 anni e 6 mesi.

Il Consiglio privato è l’ultima scommessa di Kartel e Shawn Storm per assicurarsi la libertà.

 

Fonte: Jamaica-gleaner.com

Questo è uno dei video estratti dai cellulari degli indagati su cui si basa la tesi accusatoria della polizia sulla morte di “Clive “Lizard” Williams.

 

 

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SINGING MELODY LANCIA IL CONTEST DI DANZA “CALIENTE” SI VINCE 200 DOLLARI

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Musica e danza in Giamaica sono sempre andati a braccetto. Storicamente ad ogni canzone si affiancano i suoi passi o un ballo specifico. Se sei un ballarino o ti piace la danza inventa dei passi e potrai avere tanta notorietà, oltre a vincere un premio in denaro avere tanta notorietà

Il cantante Singing Melody ha lanciato un concorso di danza on line per il singolo, “Caliente” incluso nel suo prossimo album, “The Next Chapter”.

Il concorso di danza è iniziato il 16 settembre e durerà fino al 16 ottobre.

Come Vincere e Regole

Vincerà chi avrà il maggior numero di Mi Piace per i propri video di danza nell’arco di quattro settimane.

1 ° posto 200 USD
2 ° posto 150 USD
3 ° posto 100 USD

La persona con il maggior numero di Mi piace vince (Nessun Mi piace automatico) se un video viene trovato un Mi piace automatico, verrà squalificata e il video eliminato.

Per essere qualificato devi seguire la pagina di Singing Melody IG @singingmelody, quando pubblichi il tuo video usa i tag hash #singingmelody #TheNextChapterAlbum #calientedancechallenge e tagga @singingmelody, @whitterthelegend @YourFriendInMusic & @tuffgongworldwide

 

Ecco a voi la musica da utilizzare per il vostro balletto !

 

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TOMMY LEE : “GHETTO CRY” SI SCAGLIA DURAMENTE CONTRO LA POLIZIA GIAMAICANA

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Tommy Lee Sparta è tornato ufficialmente con “Ghetto Cry”, la prima da quando il Deejay è uscito dalla galera (“Hot Topic”, pubblicato il 21 agosto, era già programmata ndr) .

Non abbiamo dubbi ed è palese dal testo che è stata composta dopo aver subito una situazione vergognosa, tanto che anche noi abbiamo denunciato in un articolo che potete leggere a fondo pagina. Con questa ballad su pianoforte ha voluto spiegare la sua realtà, le sue esperienze e le sue difficoltà legali.

Sparta  in “Ghetto Cry” punge giustamente la polizia del Jamaica Constabulary Force, dopo essere stato arrestato ancora una volta e trattenuto oltre ogni limite di tempo, perché ingannato.Avrebbe dovuto presentarsi al commissariato di residenza ed invece è stato invitato a Montego Bay dove vige lo stato di emergenza (SOE), dove è stato trattenuto quasi sette settimane senza accusa.

Il suo avvocato ha dichiarato : “la detenzione originale di Lee non è solo mal concepita, ma orchestrata maliziosamente

In una sentenza di 64 pagine, il giudice Bertram Morrison ha sottolineato che l’ordine di detenzione emesso dal ministro della sicurezza nazionale nel caso, è illegale. Aggiunge anche che “Non è possibile che in una società libera e democratica le persone trattenute in custodia per un tempo eccessivamente lungo, vengono poi rilasciate senza alcuna ricompensa”

Credendo che lui fosse il capo, nell’intenzione di smantellare una banda criminale, la polizia le ha provate tutte per screditare Tommy Lee, facendolo passare anche per informatore, .

Negli ultimi quattro anni, è stato arrestato tre volte poi interrogato e liberato ogni sempre. Quest’episodi, hanno messo a dura prova l’artista, la sua famiglia e il suo sostentamento.

Con il suo avvocato, Ernest Smith,  aveva già in programma di citare in giudizio lo stato per ” unlawful restraint of trade ” ora sia aggiunge questa brutta disavventura di sette settimane.

In questo brano si avverte tutto il dolore struggente di Sparta e le sue parole contro un sistema balordo, quello giamaicano, considerato da terzo mondo per quel che concerne i diritti.

 

 

VIDEO CON TESTO

 

Fonte: Jamaican Observer

 

RILASCIATO TOMMY LEE – BOLLATO COME INFORMATORE DELLA POLIZIA ?

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