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Groundation insieme a Israel Vibration e The Abyssinians: Original Riddim

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Dopo oltre due decenni di carriera leggendaria, i Groundation tornano quest’anno con il loro decimo album in studio, One Rock. La band, formata nel 1998 dal cantante/chitarrista Harrison Stafford, ha contribuito a definire il roots reggae americano, raccogliendo intorno a sé un seguito ampio e fedele in Europa e Brasile, dove sono stati per anni fra i più importanti headliner nei festival. One Rock mantiene il loro sound e la loro eredità in continua evoluzione attraverso 9 canzoni intense con arrangiamenti complessi, melodie commoventi e testi che toccano la condizione umana, lo spirito umano e lo stato del mondo. Band che da sempre rispetta i propri antenati, i Groundation fanno ancora una volta la storia riunendo i leggendari gruppi vocali reggae Israel Vibration e The Abyssinians nel primo singolo estratto dal disco, mentre lavorano anche con The Congos su un’altra traccia. One Rock uscirà il 13 maggio, grazie a una partnership tra la francese Baco Records e la statunitense Easy Star Records. È già possibile preordinare sia in vinile che cd insieme a una maglietta esclusiva a questo link.

Il primo singolo dell’album, Original Riddim, uscito il 13 gennaio, dando il via al periodo di pre acquisto per l’uscita. Questa canzone racconta una storia universale di come la musica sia una parte della scintilla che ha dato inizio alla nostra esperienza umana, “aprendo i cieli delle possibilità” e “espandendo le nostre menti in gradi infiniti”. Original Riddim invita anche gli ascoltatori alla conversazione, mentre Stafford li provoca con la frase: “Prima che l’uomo camminasse e parlasse, formarono un’unione in cui nessuna tribù era esclusa, tu non sei escluso!”. Il video musicale della canzone, diretto da Roger Hall e girato tra Giamaica, New York, Texas, Florida e California, viene pubblicato lo stesso giorno del singolo. Proprio come la canzone riunisce per la prima volta Israel Vibration e The Abyssinians, il video apre nuovi orizzonti avendo presenti entrambi i gruppi, oltre ai The Congos, insieme ai Groundation.

Parlando del nuovo singolo, Stafford dice: “Non vedo l’ora che tutti gli amanti della musica reggae lo ascoltino! In un momento in cui stiamo perdendo così tanti dei nostri anziani, quelli che hanno affrontato il percorso quando essere Rasta non era bello e socialmente accettabile, quelli che hanno superato grandi difficoltà per portare questa musica nel mondo, mi fa sentire molto bene poter cantare e suonare insieme a Israel Vibration e The Abyssinians e condividere il loro sound con i fan della musica di oggi”.

I Groundation si sono formati nel 1998 quando Stafford ha fondato un gruppo roots reggae/jazz fusion con il bassista Ryan Newman, il tastierista Marcus Urani e il batterista James Stafford, i quali erano tutti nello stesso programma di interpretazione jazz alla Sonoma State University. I primi 2 album del gruppo (Young Tree e Each One Teach One) hanno stabilito il loro sound roots, mentre hanno anche iniziato la lunga affiliazione della band con artisti reggae storici, come Each One Teach One che presenta la cantante Marcia Higgs e il maestro della batteria Ras Michael. La profonda conoscenza di Stafford del genere reggae lo ha portato a sviluppare un corso che ha insegnato a Sonoma State chiamato “The History of Reggae Music”, dove leggende come Joseph Hill di Culture e icone storiche come Abba Melchezadek (il segretario privato di Haile Selassie) sarebbero venuti a condividere le loro esperienze personali.

Nel 1999, mentre era in Giamaica, Harrison ha incontrato il leggendario ingegnere Jim Fox, che è stato coinvolto nella produzione di molte delle pubblicazioni più iconiche della RAS Records. Fox ha rimasterizzato sia Young Tree che Each One Teach One e ha registrato Hebron Gate (2002), l’album che ha lanciato Groundation al successo internazionale. Fox ha continuato a lavorare con la band in ogni uscita successiva, aiutando a plasmare il loro sound in We Free Again (2004), Upon The Bridge (2006), Here I Am (2009) e Building An Ark (2012), creando un catalogo di musica reggae roots progressivo e profondo. Allo stesso modo, il design dei Groundation ha mantenuto un aspetto e una sensazione coerenti, grazie alla collaborazione con l’amico d’infanzia di Stafford, Giovanni Maki, creatore di tutte le grafiche sin dall’inizio.

Nel corso degli anni, i Groundation si sono esibiti in oltre 35 paesi nei 5 continenti. La band, che ha avuto numerosi cambi di formazione nel corso degli anni, sempre basandosi sulla leadership di Harrison Stafford, ha continuato a portare il reggae in nuovi mondi, con il loro ultimo album, The Next Generation(2018) aperto da una big band full jazz (con 12 fiati). Questo album ha battuto Ziggy Marley e altri vincendo il “Miglior album Roots Reggae del 2018” di Reggae.fr, votato da oltre 16.000 membri dei media, musicisti, produttori e fan. La band ha in programma un tour e festival per i prossimi mesi in Europa, in particolare in Francia, Sud America e negli Stati Uniti.

Original Riddim è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

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Pier Tosi

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