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E’ MORTA MILLIE SMALL MA NON LA SUA HIT “MY BOY LOLLIPOP”

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Oggi ci giunge un’altra tragica notizia. La cantante giamaicana Millie Small è passata a miglior vita all’età di 73 anni. Secondo la sua amica ed l’ex produttore Chris Blackwell, la morte è riconducibile ad un infarto, quindi escludiamo cause dovute al Covid 19.

Millie è stata una bambina prodigio, famosa in tutto il mondo e conosciuta da persone di tutte le età, per l’effetto mediatico che si creò attorno ad una giovanissima cantante che ha scalato tutte le classifiche internazionali. Il suo singolo My Boy Lollipop, allora era appena adolescente, stracciò ogni record di vendite tra cui primo singolo giamaicano ad aver superato la soglia di un milione di copie.

Fu uno dei tre più grandi dischi di successo di tutti i tempi del 1964, solo dopo dietro i Beatles ed ai Rolling Stones.

Millie sarà semper ricordata per aver portato il nuovo suono degli Ska nel Regno Unito.

My Boy Lollipop è una pietra miliare che durerà nel tempo, tanto che è stata suonata alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra del 2012.

 

LA STORIA INCREDIBILE DI MILLIE SMALL

Vero nome Millicent Small, nata da genitori in Giamaica che lavoravano in una piantagione di zucchero, sebbene non conoscesse nessuno, adorava cantare e questo suo amore e passione la portò molto lontano.

Aveva solo 12 anni quando partecipò al famoso talent scout show giamaicano” The Vere John’s Opportunity Hour”  al Palladium di Montego Bay, sulla costa settentrionale della Giamaica, dove cantò per la prima volta  di fronte a 2.000 persone. Era così timida che aveva gli occhi chiusi nonostante tutto vinse il secondo premio di 30 scellini e l’inizio di nuova carriera come cantante.”

Insieme a Roy Panton formò un duo e registrò la prima canzone chiamata “We’ll Meet”. Intanto Chris Blackwell, della Island Records, venne a sapere della bambina da una voce straordinaria ed entusiasta la portò in Inghilterra.

Lontana dalla famiglia gli mancavano i genitori e il fratello che la incoraggiavano ma appena arrivata a Londra nel 1963, gli  sembrò essere a casa, un feeling incredibile, era lì che doveva trovarsi al momento giusto nel posto giusto.

Registrò alcune canzoni, ma non sortirono alcun effetto, fin quando arrivò la possibilità di cantare “My Boy Lollipop” nel 1964, giuntà al numero due in Inghilterra ed al numero uno in molte parti del mondo.

 

Da una sua ultima intervista sul Mirror:

“Non ho mai preso lezioni di canto, la mia voce è la stessa da quando sono nata. La mia vita mi è sembrata molto normale, anche se avevo solo 17 anni. Mi ha aiutato il fatto di avere un buon manager in Chris, si è preso cura di me come un padre ovunque andassi”.

Millie trovò fama internazionale negli anni ’60 ma si ritirò nel 1970 – ” perché era la fine del suo sogno e le sembrava il momento giusto” , in realtà ne aveva un altro, quello di diventare madre e nel 1984 nacque sua figlia.

“Sono stata felice di vivere una vita tranquilla, dormendo, sognando e meditando, “Mi piace cucinare qualsiasi cosa pollo, maiale,  pesce con riso e guardare documentari. Ho anche cinque bellissimi gatti”

“Non mi mancano gli anni 60. Mi sono divertita finché è durato ed ha rappresentato un momento di pura felicità, ma guardo al futuro ora che sono meno giovane e più saggia.

Adoro la musica: reggae, hip-hop, tutto ciò che ha ritmo. Suono ancora “My Boy Lollipop” perché è un disco adorabile. Io e mia figlia siamo molto vicini e sono orgogliosa dei suoi successi come scrittrice, cantante e musicista; sarebbe bello un giorno cantare insieme madre e figlia.”

 

 

 

 

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