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CHRONIC LAW NUOVI GUAI- RISCHIA FINO A 15 ANNI
Torniamo ad occuparci di Chronic Law. Lo scorso marzo avevamo raccontato il ritorno in libertà dell’artista giamaicano dopo oltre due mesi trascorsi sotto la custodia dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE). Ora la vicenda americana prende però una nuova e più seria direzione: Chronic Law dovrà affrontare un processo federale legato al possesso di armi da fuoco.
Ackeme Jermane Campbell, era stato liberato il 26 marzo 2026, dopo essere rimasto in custodia ICE dal 12 gennaio. La sua ricomparsa sui social, accompagnata dal messaggio “God Bless”, aveva rassicurato i fan dopo settimane di incertezza.
DAL RILASCIO AL NUOVO CASO FEDERALE
La situazione, tuttavia, non era definitivamente chiusa. All’origine della vicenda c’era anche un precedente episodio avvenuto nel novembre 2025 in Georgia, quando Chronic Law era stato arrestato dopo un inseguimento con la polizia e aveva successivamente ottenuto la libertà su cauzione per le contestazioni legate alla circolazione stradale.
Ora il caso ha assunto una dimensione federale. Secondo l’accusa, durante quell’episodio sarebbero state recuperate quattro armi da fuoco e 92 munizioni. La questione centrale riguarda lo status dell’artista negli Stati Uniti e la possibilità che potesse legalmente possedere quelle armi.
Chronic Law si è dichiarato non colpevole e dovrà quindi difendersi dalle accuse davanti al tribunale.
Il processo federale è stato fissato per il 26 ottobre 2026, mentre un’udienza preliminare è prevista per il 30 settembre.
Si apre così un nuovo capitolo di una vicenda che sembrava essersi conclusa con la liberazione di marzo. Questa volta, però, non si tratta della precedente detenzione dell’ICE, ma di un procedimento penale federale distinto, che dovrà stabilire le eventuali responsabilità dell’artista.
Chronic Law resta al momento in custodia federale senza cauzione. Il tribunale aveva accolto la richiesta dei procuratori di mantenerlo dentro, per un possibile rischio di fuga e pericolo per la comunità.
In caso di condanna, la posta in gioco è pesante. Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, l’accusa federale contestata a Chronic Law prevede una pena massima di 15 anni di carcere, oltre a un massimo di tre anni di libertà vigilata e una multa che può arrivare a 250.000 dollari.
Chronic Law si è dichiarato non colpevole e le accuse dovranno essere provate in tribunale.