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BORN RIDDIM – INTERAMENTE SUONATO DALLA JUDHA’S KEY BAND

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Sono numerosi i cantanti che hanno partecipato al Born riddim ma la cosa che più ci piace sottolineare, è interamente suonato da una band. In questo caso la brindisina Judha’s Key ed il risultato si sente eccome ….

Il Roots Dub suonato rispetto ad un suono digitale ha un mood più deep e totalmente diverso.

Apre uno special dell’irresistibile e velocissimo Daddy Freddy passando per Marcello Coleman con “Rusty Soul “ ,  Mc Baco con la bellissima “Is Time“ e l’incantevole voce femminile di Awa Fall.
Insieme a loro tanti altri che vi lasciamo scoprire. Vi diciamo che sono ben 12 in tutto più la version.

A chiudere quindi l’ instrumental in uso nella musica reggae per permettere a chiunque di potersi cimentare con un suono caldo e profondo suonato in studio da una band qual’è Judha’s Key.

La produzione è di qualità ed è soprattutto un segnale positivo per i musicisti che finalmente ri suonano. Lasciamo fare a loro, se ne abbiamo possibilità convolgiamoli ed aiutiamo a crescere live music suonata

Perchè lo sapete meglio di noi, quando andate ad un concerto è tutto un altro suono !

 

BORN RIDDIM – Judah’s Key Riddim Band

Prod.: Judah’s Key Riddim Band (S.Musarò, C.Iacobbi, M.Piliego)

Hanno partecipato: -Saverio Musarò (tastiere, basso ,fx vari) -Mattia Piliego (batteria) -Carmine Iacobbi (percussioni) -Marco Lovato (chitarra, montaggio e mixaggio) -Cag centro di aggregazione giovanile -Francesco Guadalupi (master) -Vincenzo Sarro (riprese anteprima video) -Bruno Perrone (montaggio video anteprima) -Fabrizio De Tommaso (copertina riddim) -Pedro Fire burn con Roberto Quaranta e Daniele Speaker Tex ( creazione mixtape riddim)

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IN GIAMAICA NELLA TERRA DEL VINILE OGGI UN 45 GIRI NON HA PIÙ VALORE

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NELLA TERRA DEL VINILE, OGGI UN 45 GIRI NON HA PIÙ VALORE

La Giamaica sembra essere caduta in un sonno profondo nella produzione dei dischi in vinile. Mentre negli anni ’60, ’70 e ’80, aveva una forte mercato musicale con alcuni dei più grandi impianti per stampare, con l’avvento dell’MP3, della condivisione di file e di Internet, tutto sembra svanito.

L’idea della musica gratuita apprezzata da chiunque ha segnato il funerale delle apparecchiature e degli impianti di pressatura che inesorabilmente si arrugginiscano anno dopo anno nei magazzini.

Una mossa sbagliata ? Forse si,  il vinile è di nuovo in voga, ma in Giamaica non ci sono praticamente stabilimenti per la produzione di dischi, pochi negozi e meno ancora clienti.

In poche parole, in quella che una volta era la terra del vinile, il vinile non ha più valore.

Ma il mercato oggi è globalizzato e dalla’altra parte dell’isola le persone iniziano ca rendersi conto della differenza tra un file virtuale ed un prodotto fisico che invece possono portare a casa, mettere su uno scaffale, mostrare ai loro figli e persino rivendere

L’industria fonografica britannica ha riferito che nel Regno Unito le vendite di LP in vinile sono aumentate per 12 anni consecutivi, con il 2019 che ha segnato il livello più alto dall’inizio degli anni ’90.

 

Come funziona :

Quando in Giamaica si chiede una licenza per ristampare spesso si sente rispondere “ma perché c’è ancora un mercato per questi dischi”.

Ovviamente si !

Per ristampare si cerca il produttore e l’artista, si paga una licenza per un certo numero di copie per poi poterle vendere.

Un nuovo 45 giri costa in media 10 dollari e un LP da 15 ai 20, ma se si trova un disco fuori catalogo ed è strettamente un oggetto da collezione, quel disco può essere venduto fino a 500 dollari.

Ma non è facile, la ricerca di questi produttori ed artisti, è come cercare un ago in un pagliaio, un altro problema è che questi produttori a volte non hanno idea di dove trovare il nastro originale della registrazione.  

 

Fonte: The Sunday Gleaner

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EDI FITZROY

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Edi Fitzroy – Novembre 11 1955 – Marzo 4 2017

Edi Fitzroy è nato Fitzroy Edwards il 17 novembre 1955 a Chapleton, Clarendon, figlio di Vasco Edwards e Kathleen Robinson, un Sound System Operator.
Dopo aver lasciato la scuola elementare è andato a vivere con sua madre a Whitfield Town, Kingston e ha frequentato il West Indies Commercial Institute dove ha studiato contabilità. Da adolescente Edi ha seguito i sound system, in particolare Anchio One.
Nel gennaio 1973 Edi è entrato a far parte dello staff della Jamaica Broadcasting Corporation (JBC) come contabile e successivamente è stato promosso a contabile. Un lavoro che ha ricoperto per 22 anni (uscito nel 1995). Edi ha fatto le sue registrazioni e le sue esibizioni musicali contemporaneamente al suo lavoro di contabilità presso il JBC.
Nel 1978 comincia ad occuparsi di musica, e in particolare alla musica popolare giamaicana sin dalla tenera età; un’associazione con Pam Hickling e Michael “Dread at the Control” Campbell ha portato Edi a fare il suo primo set di registrazioni come “Miss Molly” (è stato un successo nella Top 10 Charts giamaicana) e “Countryman”, entrambi scritti da Hickling. Ha continuato a registrare con Mikey Dread, seguirono grandi canzoni come “African Religion”, “The Gun” e “Stylee”.
Frutto dei suoi successi nel 1978 e nel 1980, Edi si recò a Londra con Mikey Dread, dove si esibì in apertura di “The Clash”, con Joe Strammer.
Una rottura con Mikey Dread nel 1981, seguì poco dopo il loro ritorno in Giamaica, e dopo una pausa “Cool Out” Edi iniziò a registrare con l’etichetta ‘Musical Ambassador’ di Trevor Elliot, il quale lavorava a quel tempo presso l’Agenzia per le informazioni pubbliche (ora Jamaica Information Service). Ciò ha segnato il rinnovamento di una relazione di lunga data con Elliot e il grafico e compositore Paul Aitken, allora anche di API.
Il primo album di Edi, “Check For You Once”, prodotto da Trevor Elliott pubblicato nel 1981, è stato il numero 1 della Jamaican Hit Parade per quattro settimane, e in Inghilterra l’album più venduto uscito dalla Giamaica in quel momento. L’album includeva successi come “Youthman Penitentiary”, “African Queen”, “Work On Mr. Farmer”, “First Class Citizen”, “People Dem A Suffer”, tra gli altri.
L’attenzione per questo album continuò anche al di fuori dell’Inghilterra, perché è stato anche pubblicato negli Stati Uniti dalla Alligator Records con il titolo “Youthman Penitentiary” avendo la stessa tracklist.
Edi si vede come un artista delle persone e per le persone. Ha fatto numerosi spettacoli di beneficenza per aiutare il miglioramento della comunità, la raccolta di fondi per le scuole, chiese e altre organizzazioni di beneficenza. I testi delle canzoni di Edi ritraggono la sua vicinanza alla gente e sono confermati dalle sue esperienze nelle parti di campagna e nelle strade secondarie di Whitfield Town.
Edi si ispira molto alla musica dell’On. Bob Marley e si sentirebbe un traditore della causa di Marley se non avesse cercato di aiutare a portare avanti la missione iniziata da Marley. Quindi, scrive e/o canta canzoni con un messaggio reale.
Nel 1982 Edi ha ricevuto il Premio della Press Association of Jamaica in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo della musica reggae giamaicana. Nello stesso anno Edi ha ricevuto anche il Premio per la personalità dell’anno JBC.
Nel 1984 Edi ha ricevuto il Rockers Award for Most Conscious Performer, dopo aver incoronato l’anno con un tributo alle donne intitolato “Princess Black”.
Quello che deve essere considerato il risultato più significativo della carriera musicale di Edi è stato il lancio del suo secondo album intitolato “Coming Up Strong”, un titolo che sembrava enfatizzare la fase della sua carriera. Questo album è stato pubblicato nel 1982 e nessuno dei materiali può essere considerato nuovo, ma tuttavia, quanto siano rilevanti per il presente.
Alcuni dei brani presenti in questo album sono “Jah Sun”, “Sow Your Corn”, “Love The People Want”, “Easy Ride” e la bellissima “Princess Black”. Inoltre, devo menzionare le tracce “Father” che mostra una superba performance di voce, e “Chant Them” che è piuttosto mistico e incantevole.
Le fasi di unità che hanno portato al completamento di questo album costituirebbero un capitolo interessante nella storia della vita di Edi. Tuttavia, una menzione speciale deve essere fatta a Newton “Sipho” Merritt, che è arrivato nella parte più cruciale del viaggio. Merritt aveva fiducia nella direzione in cui stava andando Edi e alleviava il fardello prendendo parte del carico, in modo che, nell’unità, lo spirito d’amore prevalesse nel lungo e difficile viaggio attraverso il confine.
Nel 1985 Edi ha visitato l’Inghilterra come ambasciatore, portando per la prima volta la musica reggae all’interno della Royal Festival Hall, sede della musica classica europea situata sulla riva sud del Tamigi. In seguito ha svolto la sua parte durante il tour in Inghilterra descritto dalla stampa musicale come “The Magical Mystery Tour”.
Edi ha chiuso il 1985 vincendo il Rockers Video Award per “Princess Black”.
In questo periodo 82-86 Edi ha lavorato per un altro album noto “Coming Up Strong” prodotto sempre da Trevor Elliott per la Musical Ambassador.
1986/87 Questo periodo vide l’uscita dei 45 giri “Death Trap”, “Easy Ride”, “Shame e Level Yu Vibes”.
Nel 1988 fu “Eclipse”, il terzo album di Edi uscito nel settembre 1988 in Europa e negli Stati Uniti, e più tardi quello stesso anno in Giamaica prodotto da Delroy Thompson e Carl “Jaco” Thelwell. Con l’album “Eclipse” indica il passaggio di un periodo di tempo e la nascita di uno nuovo. “Dancehall Feel”, “Shout It Loud”, “Lonely Woman”, “Hotel California” e “What A Trick” sono tra i dieci brani presenti in questo album. “What A Trick” è il primo singolo pubblicato in Giamaica e ha trascorso ventitré settimane nelle classifiche locali.
Nel 1988, 1989 e 1990 Edi ha ricevuto il Premio per l’Artista più colto al 7°, 8° e 9° Annual International Music Awards tenutosi rispettivamente a Miami, Chicago e Giamaica.
Nel 1992/93 mentre era al JBC, Edi ha iniziato la sua carriera di attore e si è esibito nel popolare programma televisivo locale della JBC “Lime Tree Lane”.
Il quarto album di Edi, “Deep In Mi Culture” su Henry K Label, è stato pubblicato il 9 dicembre 1993.
Edi ha avuto il suo impatto nell’industria musicale con le sue canzoni di messaggi di coscienza e “Deep In Mi Culture” non ha tradito la formula che lo aveva spinto nel corso degli anni. Ci sono dieci tracce in questo album che include “Deep In Mi Culture”, “Love The People Want”, “Bounty Hunter”, “Revolution” e “Hunting”.
I singoli pubblicati durante il 1993/94 furono stampati sulla Confidence Label (etichetta di Edi) quali “Prison Life”, “Border Line” e “Jamaican Girl”.
Più tardi, nel 1994, il quinto album di Edi, “Pollution” fu pubblicato per la Bromac Label, prodotto da Owen Brown.
Edi ha fatto un lungo tour della costa orientale e occidentale degli Stati Uniti con la Massawa Band durante l’estate del 1995. Si è esibito al Vermont Reggae Fest, Reggae on the River e altro ancora.
Nel 1996 Edi ha ricevuto il Woman to Woman Award in riconoscimento del suo contributo alle loro cause, gestendo il gruppo femminile delle Sistren Inc.
Durante il periodo 1996/97, il singolo “Guiltiness” di Edi e Cutty Ranks per l’etichetta Digital B fu pubblicato nel 1996.
I singoli usciti in questo periodo sono “I Cry” e “Africa Is Calling” con Frankie Paul, che era #2 nella Top 40 Chart (RJR Radio) e #17 nella Star Chart nel marzo 1996.
Altri singoli rilasciati sono stati “Mr. Bossman ”e“ Live Upright ”su Jack Scorpio Label. “I Love You My Dear” su Brick Wall Label (Bobby Digital).
Nel 1997 è stato in tournée in Nord America con la Massawa Band e la Overstand Band. Spettacoli in Colorado, Los Angeles, Portland Oregon, Humboldt County, San Francisco.
All’inizio dell’anno Edi partecipò a un tour della costa occidentale degli Stati Uniti e fece una serie di spettacoli in California, Seattle, Filadelfia e San Diego.
Edi ha pubblicato un remix del singolo degli anni ’70 di Jacob Miller, “Dreadlocks Can’t Live Ina Tenement Yard” per il produttore Goldfinger. Altri singoli usciti durante l’anno sono stati “Jailhouse” prodotto da Dwayne e “Come Along Youthman” per Jack Scorpio.
I singoli del 1999 pubblicati nel 1999 furono “Bury The Guns” e “I Love You” sull’etichetta African Museum. “Togheterness” un Album in lavorazione di Gregory Isaacs e Edi. Data di uscita indecisa e inedita.
Nel 2000 Edi ha visitato il Gambia, Africa occidentale {Home of Kunta Kinte} dal 23 al 30 giugno 2000 ed ha partecipato e si è esibito al The Roots Homecoming Festival.
Dobbiamo aspettare sei anni quando Edi’s ha registrato il sesto album, “We A Lion”, prodotto da Whitfield Henry (Witty), è stato lanciato il 29 novembre 2000 al Tropics Club di New Kingston, in Giamaica. L’album si apre con un canto spirituale “Mount Zion” che elogia l’Onnipotente. “We A Lion” mostra un Edi Fitzroy consapevole, esplosivo ed energico.
Nel 2002 partecipa al “Tribute to Peter Tosh” ed al “Western Consciousness” insieme ad altre esibizioni. Edi ha pubblicato tre singoli per la Confidence Label come “Jah Sun Come Shining”, “Mark My Word”, “Chant Down Babylon”.
Edi ha preso un periodo di pausa e riflessione e ha scritto un po durante quest’anno.
Nel 2003 il cantante veterano ha aggiunto un’altra dimensione al suo repertorio ospitando il suo programma via cavo su VCN Prime Sauce Communication Network nel periodo gennaio-aprile 2003 “Esposizione culturale”. Edi ha esplorato le radici della musica reggae con gli artisti della fondazione. Gli spettatori hanno potuto vederli esibirsi e parlare con loro dal vivo. Edi ha anche evidenziato problemi di salute, istruzione e attualità nel suo programma via cavo.
In lavorazione c’è The Peter Tosh Tribute Album su cui Edi ha registrato “Burial” di Tosh. Altri artisti da includere nell’album tributo sono la superstar del rock Eric Clapton, Slash, il compianto Jerry Garcia, il gruppo rap Cypress Hill, il cantante blues Ben Harper e Donald Kinsey, l’ex chitarrista di Tosh.
Edi era in Florida nel maggio giugno 2003 per la promozione del suo album “We A Lion” che sarebbe uscito negli Stati Uniti. Durante la sua permanenza lì ha fatto una serie di interviste a radio, TV e riviste. Mentre era in Florida, Edi si è esibito al Club Atlantis, Fort Lauderdale.
Nel 2004 “Dready Next Door” l’ultimo video di Edi registrato in California e pubblicato in Giamaica nel maggio 2004. Un singolo Dready Next Door è stato pubblicato nell’ottobre 2004.
Edi si è esibito a Toronto il 9 ottobre 2004.
Nella sua carriera c’era un altro album come “Voice Of The Innercity” prodotto da Jah Mikey (Jah Sky Music) da Los Angeles (USA), fatto nel 2004, ma inedito.
I singoli usciti nel 2005 sono Coming to Righteousness (Mark), Blam Blam (Down Sound, G500 Promotion, Blood Sucker e Throw Down Your Arms (Chris Merdic). Album in lavorazione prodotto da Little John.
Ha fatto spettacoli in California (USA) e Hawaii nel settembre 2005.
Edi ha incluso in una compilation ‘Put My Faith In Jah’, prodotta da Mike Mallott e Jeanette Smith, pubblicata nel 2005.
Nel 2006 Rappa Pam Pam 45 e video pubblicato nel gennaio 2006, prodotto da Kentucky Kid, Landslide Production.
L’album “Hold The Vibes (16 tracce) prodotto da Joe Bressler per riddimBank, Adam Heller di King Step Recordings e Edi Fitzroy per Confidence Music, è stato pubblicato nell’estate in California 2006.
Edi era in tour in California e Hawaii per promuovere il suo nuovo album da agosto a ottobre 2006.
Alcuni brani di questo album sono Hold the Vibes, Bad Boys, Pretty Lady, Open Your heart. Ci sono due remix come The Gun e First Class Citizen.
Nel 2007 Edi si è esibito a Toronto, Canada (Rasta Fest) e in Giamaica per il Boys Town Football Club di Kingston. Oltre a vari altri spettacoli nell’isola. Durante quest’anno Hold The Vibes è stato il numero #5 nelle classifiche di Miami e LA-California Reggae. Anche questo album stava andando bene in Europa e nei Caraibi.
Nel 2008 Edi pubblica un album prodotto da Sargent Juggler. Edi si è esibito nel 2008 negli spettacoli GT Taylor, Rebel Salute, Phillip Fraser e Western Consciousness. È in programma anche un tour per il 2009 negli Stati Uniti e in Europa.
Nel 2009 Edi ha registrato “Too Much Murder” e “Politician” con il produttore Sargent Juggler per Hillside Productions.
Ha registrato “Renegade” con Empress Dyana e Sam Carty. Edi ha anche registrato “Free Up Your Mind” per Devon Chambers di Thriller Music.
Nel 2010 Edi si è esibito ai festival Raggamuffin di Long Beach e San Diego, nonché al Monterey Bay Reggae Festival nell’estate del 2010 ed esibendosi anche in Canada.

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THE PATOIS CORNER – LA FONETICA

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Di Patwa Caana (The Patois Corner)

Di Patwa Caana (The Patois Corner) è la rubrica di approfondimento sul Jamaican Patwa, in cui vengono spiegate nel dettaglio le origini, le forme ed i suoni di questa affascinante lingua.

 

CLASS n.4 – Fonetica

Irie family! Dopo gli ultimi ‘incontri’, in cui abbiamo affrontato i primi elementi grammaticali (pronomi, articoli, plurale, uso dei verbi), questa volta scopriremo qualcosa in più su quella che viene definita ‘fonetica’, e cioè i modi in cui produciamo e percepiamo i suoni di una lingua.

Nella nostra amata isola, come ricorderete, è avvenuto un contatto linguistico e culturale tra:

  • lingue africane, perlopiù dell’area occidentale, come ad esempio il Twi e l’Ewe, parlate rispettivamente da 7 e 3 milioni di persone in Ghana, Costa d’Avorio e Togo, ed

  • Inglese, o meglio i vari dialetti inglesi del XVII e XVIII secolo.

Questo contatto ha portato allo sviluppo di un sistema fonetico molto particolare di cui, senza addentrarci troppo nella linguistica, possiamo notare alcuni elementi fondamentali.

Per quanto riguarda le vocali, ad esempio, il Jamaican si distingue per la pronuncia di alcune short vowels (negli esempi [a] [e] [u]), long vowels ([ii] [aa] e [uu]) e ditonghi ([ie] [uo]), come nei seguenti casi:

 

Parola

Standard English

Jamaican

map

mæp

map

well

wɛl

wel

look

lʊk

luk

feel

fiːl

fiil

walk

wɔːk

waak

pool

puːl

puul

name

neɪm

niem

slow

sləʊ

sluo

 

Anche per quanto riguarda le consonanti esistono delle differenze con l’inglese standard. Una di queste è sicuramente l’assenza del famosissimo TH, che si ottiene usando quelle che tecnicamente vengono chiamate ‘fricative dentali’, la [θ] e la [ð], che ci costringono (in teoria, ma poi sono pochi quelli che la applicano) a tirare fuori la lingua quando parliamo in inglese. Ecco che parole come ‘thank’ e ‘the’ diventano ‘tank’ e ‘di’.

Al contrario, nel Jamaican esistono alcune consonanti non presenti nello Standard English, come in questi due esempi:

 

Parola

Standard English

Jamaican

cap’

/kæp/

/kjap/

gang’

/gæŋ/

/gjaŋ/

 

Un’altra particolarità interessante, che a molti di voi sarà capitato di notare, è la sostituzione di alcune consonanti, come nel caso della ‘v’ che diventa ‘b’ e la ‘t’ che diventa ‘k’, come in ‘vex’ che diventa ‘bex’ e ‘little’ che diventa ‘likkle’. Ecco spiegati molti di quelli che fino ad ora erano misteri…

As usual, concludiamo questo episodio con un paio di espressioni giamaicane all’interno delle quali ritroviamo le variazioni fonologiche che abbiamo descritto:

  • MI NO NUO (I don’t know)

In questa brevissima espressione troviamo tre elementi che già conosciamo, il pronome personale, la negazione e la pronuncia del verbo ‘to know’. Mi raccomando, esercitate il dittongo [uo], ponendo la giusta enfasi sulla lettera u, e provate ad usarla in vari contesti, vedrete che tornerà utile.

  • LIKKLE CANOE KIP NIAR SHORE (Little canoe keep near the shore)

Questo è un celebre proverbio giamaicano che esorta a rimanere all’interno dei propri limiti per essere al sicuro. La piccola canoa, infatti, per rimanere a galla e scongiurare pericoli sconosciuti, deve sempre restare vicino alla costa. Certo, non un detto per temerari, né per quei giamaicani, come Marcus Gravey o Bob Marley, che sicuramente non si sono fatti spaventare da traversate oceaniche e che invece hanno portato il loro messaggio ai quattro angoli della terra…con la loro piccola canoa.

Jah Bless you all..and Keep Safe and Sound!

 

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Link utili e bibliografia

Cassidy F. G. (1961) Jamaica Talk. Kingston: University of West Indies Press.

Cassidy, F. G.; Le Page R. B. (1967) Dictionary of Jamaican English. Cambridge, UK: Cambridge University Press.

Devonish, H.; Harry, O. G. (2004) Jamaican Phonology, in Schnieder, E. et al. (eds), A Handbook of Varieties of English: Phonology. Berlin, DE: Mouton de Gruyter.

Figueroa, A. (2015) English and Creole in Jamaica. A brief linguistic sketch. In ‘Journal of Policy Studies’, No. 49.

http://www.jumieka.com/ischri.html

http://jamaicanpatwah.com

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