Rubrica Bob Marley
BOB MARLEY A SAN SIRO: IL CONCERTO DEL 1980 RIVIVE IN UN LIBRO
C’è chi aveva l’età giusta e ha avuto la fortuna di vivere questo evento unico in assoluto per l’epoca, come il nostro Vito War che ha una foto scattata tra la folla oceanica del San Siro. C’è chi invece come chi vi scrive che era più piccino e può solo ascoltare le storie di chi era li.
Ma oggi tutti invece possono leggere “ Un biglietto per San Siro. Bob Marley. Babylon by train” di Renzo Corazza.
Il titolo ci porta indietro nel tempo alla memoria di uno degli eventi più importanti della storia della musica giamaicana in Italia: Bob Marley a San Siro.
Accorse una folla oceanica tanto che quel giorno c’erano più persone di Papa Giovanni Paolo II, presente in città nella stessa settimana.
Bob Marley non portò a Milano soltanto la musica in levare. Il 27 giugno 1980 contribuì a cambiare per sempre anche la storia di San Siro e della musica in Italia.
A differenza delle numerose biografie già pubblicate, questo volume nasce da un’esperienza diretta e viscerale: il viaggio verso lo storico concerto di Bob Marley and the Wailers.
II reportage narrativo con la cronaca di un’epoca, ricostruisce l’atmosfera di quel giorno che vide 100.000 persone unite, in quello che sarebbe stato l’ultimo grande tour di Marley scomparso nel maggio dell’anno successivo.
Attraverso il racconto del viaggio verso lo stadio, Renato Corazza analizza il significato sociale e culturale di quell’evento per l’Italia di allora.
Un concerto che, a distanza di oltre quarant’anni, continua ad alimentare racconti, ricordi e testimonianze.
Curiosità: La foto del concerto al del San Siro e è esposta nel Museo di Bob Marley ad Hope road di Kingston.
Scheda del libro: Un biglietto per San Siro. Babylon by train • Renzo Corazza • Arcana • Collana Musica • 224 pagine • 16 euro • ISBN 9788892774711 • pubblicazione 18 settembre 2026.
Dove aceuistarlo: In libreria o negli store come UNILIBRO
Renzo Corazza ha una lunga esperienza giornalistica: tra le sue attività emerge anche il suo lavoro televisivo per la Rai