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BARRINGTON LEVY CONTRO LO STREAMING: TORNIAMO AL VINILE

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Barrington Levy riapre il dibattito sui guadagni generati dallo streaming e invita a riscoprire il vinile. Secondo lui, il ritorno ai supporti fisici potrebbe contribuire a restituire maggiore valore alla musica e agli artisti.

Le dichiarazioni sono arrivate durante un’intervista concessa alla piattaforma britannica Nobody Is Really Watching, realizzata in occasione del WOMAD Festival. Levy ha espresso le proprie perplessità sul modello economico che domina oggi il mercato musicale e ha ricordato il valore che avevano le pubblicazioni fisiche prima dell’esplosione dello streaming. 

Il punto sollevato dal cantante giamaicano riguarda soprattutto la sostenibilità economica per chi crea musica. Sempre più artisti stanno infatti mettendo in discussione i compensi derivanti dagli ascolti sulle piattaforme digitali, sostenendo che, in molti casi, i numeri necessari per ottenere ricavi significativi siano enormi. 

Per Levy, tornare a dare spazio a vinili e formati fisici è un modo diverso di acquistare, ascoltare e soprattutto attribuire valore alla musica.

Una posizione particolarmente significativa considerando che lo stesso Barrington Levy continua ad avere una presenza importante sulle piattaforme digitali: attualmente conta circa 2 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. 

Il tema non riguarda l’eliminazione dello streaming, che oggi permette agli artisti reggae di raggiungere con facilità ascoltatori in tutto il mondo. La questione posta da Levy riguarda piuttosto quanto di quel successo digitale si trasformi realmente in un guadagno sostenibile.

Il vinile, crea un rapporto differente con la musica: il fan non si limita ad ascoltare una traccia, ma acquista un’opera fisica che può conservare e collezionare.

Dietro il suo invito a “tornare al vinile” c’è una domanda molto più attuale: quanto vale oggi realmente la musica per chi la crea?

Lo streaming ha reso milioni di brani immediatamente disponibili in qualsiasi parte del mondo. Levy invita però a non dimenticare un’altra parte dell’equazione: trovare un sistema che permetta anche agli artisti di trasformare gli ascolti in un’attività economicamente sostenibile.

 

Ras Ale è presidente di Reggae Revolution e autore di ReggaeRevolution.it, testata online dedicata alla musica e alla cultura reggae attiva dal 1999. Segue la scena reggae italiana e internazionale attraverso news, interviste, recensioni, radio, festival e reportage, con una particolare attenzione alla Giamaica e alla cultura reggae.