Legalità o fascismo?
Trenta uomini per combattere contro il reggae
Mauro Card, lun 16 maggio 2011, 15:58
Sono purtroppo costretto a scrivere ancora di abusi e pregiudizi delle forze dell'ordine nei confronti del reggae e del suo popolo.
La sera di sabato 14 maggio per il "Live & Survive Anniversary" (l'associazione di cui faccio parte) si è esibito nel mio paese Aradeo (Salento) il grande Macka B.
Lo show era ad ingresso libero, la serata calda, la location accogliente. La gente è venuta da ogni angolo del Salento per vedere lo spettacolo ed ascoltare le parole del Rastaman, veterano della scena inglese e conosciuto per i suoi testi spirituali e positivi.
Inutile dire che non c'è stata la minima traccia di incidenti: il popolo del reggae è famoso per essere pacifico, per amare la musica ed odiare la violenza. Non c'è stato un solo intoppo in tutta la serata, ma...
Ad un certo punto (udite udite!) noto dal backstage movimenti strani ed un certo trambusto: decine di ragazzi e ragazzini venivano afferrati e trascinati fuori dalla folla. Decine di carabinieri (una fonte attendibile mi ha detto che erano ben 29!), rigorosamente in borghese, hanno cominciato il solito valzer della repressione e dell'abuso: perquisizioni, torce sparate sul viso, ragazzi presi direttamente dalle macchine appena parcheggiate, offese personali, insulti, intimidazioni.
Negli stessi momenti si posizionavano ben 4 posti di blocco alle 4 entrate del paese, con lo scopo di fermare (con controlli per droga e alcol) ogni vettura che entrasse nella zona del concerto.
Inutile dire che una serata spettacolare (e totalmente gratuita per il pubblico) è stata rovinata in men che non si dica: patenti ritirate, segnalazioni e clima da oppressione fascista. Anche Papa Ricky, che doveva esibirsi prima di Macka B, è stato prelevato dal backstage!
Voglio tralasciare il danno materiale provocato agli organizzatori, che hanno offerto l'intera serata.
La questione è capire quale sia il confine tra legalità e fascismo, tra buon senso e stupidità, tra serietà nel fare il proprio lavoro e manie di protagonismo.
Il mio amico Anthony B dice che bisogna rispettare le autorità della terra, perchè chi non rispetta le autorità della terra non rispetta neanche quelle del cielo. Io la penso allo stesso modo e credo che la polizia svolga il proprio lavoro, necessario per il buon funzionamento della società.
Ma quando mai si sono visti 29 uomini impegnati su una superficie di 30 metri (uno al metro), mentre 4 macchine pattugliavano intorno alla location? Nelle retate contro la mafia vengono impiegati molti meno uomini ed anche meno mezzi!
Il popolo del reggae non è mai stato protagonista di azioni violente, difficilmente il roots crea problemi di ordine pubblico, danni e crimini.
Perchè questo accanimento? Perchè 5 unità operative provenienti da vari paesi non vengono usate per cose più serie (es: lotta alle ecomafie, che dominano incontrastate nel meridione d'Italia)? Perchè impiegare 29 uomini per scovare qualche spinello e rovinare decine e decine di ragazzi? Perchè i carabinieri si sono lamentati della proroga d'orario ottenuta per la fine dello show (le 2,00), ma non hanno perso un minuto nel ritirare patenti e portare via ragazzi, dall'inizio della serata (22,00) alla fine?
Vogliono eliminarci e scoraggiare chiunque voglia portare la musica reggae (peraltro di grande livello e gratis) alla gente?
Perchè non eliminano la criminalità, soprattutto quella dal colletto bianco?
Perchè la Guarda di Finanza non si reca con tutti questi uomini negli uffici e negli studi professionali in cui entrano miliardi euro e non esce un centesimo di tasse?
Io non ho la risposta a queste domande. Spero che qulcuno possa darmela.
questo oggetto è tratto da Reggae Revolution.it
( http://reggaerevolution.it/portal/e107_plugins/content/content.php?content.1427 )