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CANNABIS CUP 2013 ROMA FORTE PRENESTINO; MUSICA, INFORMAZIONE E CULTURA CANNABICA
il Mon 04 February 2013, 16:50
da Alekeno Lista autori
in Interviste
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Dopo il grande successo della scorsa edizione della Million Marijuana March del maggio scorso, Roma conferma il suo impegno a favore della lotta per la liberalizzazione della marijuana, soprattutto per scopi terapeutici. Il Forte Prenestino, in prima linea da sempre nelle battaglie sociali, ha ospitato la sesta edizione della Cannabis Cup, manifestazione di informazione e cultura sulle molteplici qualità e risorse che la pianta della canapa offre in natura.

Stand, banchi informativi, giochi a premi, vendita di prodotti naturali e tessili ricavati dalla fibra, dibattiti e incontri, presentazione inoltre del terzo libro bianco sulla legge Fini-Giovanardi. Premiazione delle migliori coltivazioni, tanta musica e gente proveniente da tutta Italia ed Europa. Dati che fanno riflettere, 4000 anime che hanno invaso pacificamente l’area del Forte, per gridare il loro No alla proibizione. Un punto di non ritorno, presa di coscienza e autodeterminazione sul fatto che non si possa più far finta di niente, sulla questione della liberalizzazione.

Cool Runnings Sound a colorare di note in levare la serata, con splendide diramazioni su storiche tracce hip hop anni 90. A seguire i campani Funky Pushertz direttamente da Torre del Greco, con il loro energico show ricco di metriche taglienti e dure sulla vita di tutti i giorni, unite ad un sound coinvolgente tra moderno e sonorità passate. Dopo il concerto, consolle di nuovo nelle mani abili di 2Rud, Mercy far I e Mario Dread fino al mattino.

INTERVISTA CON FILOGREEN ED ALESSANDRA

F. I. : Parlaci di te e della tua attività a favore della liberalizzazione.

F. : Io sono Filippo, meglio conosciuto come Filogreen. Ho cominciato personalmente con i grow shop, e poi con il Forte Prenestino di Roma ed altre associazioni antiproibizioniste abbiamo dato vita alla Cannabis Cup, arrivata alla sua sesta edizione. In un momento difficile poi dove ci troviamo davanti ad attacchi ed arresti. Mi piace contestualizzare il tutto in una visione più ampia, questo è un atto di autodeterminazione, disubbidienza civile. Siamo qui con trenta competitor e giudici da tutta Italia, questa non è competizione ma condivisione, un atto di libertà. Come abbiamo fatto a fare tutto questo pur trovandoci nel secondo Paese più antiproibizionista d’Europa? A poca distanza dal Vaticano? Grazie alle sinergie create tra tutti i cannapionieri sui vari forum, un mondo eterogeneo composto da gente comune, antiproibizionisti e malati che grazie anche alla grande ricchezza che è il web, ci permette di esprimere pareri e discutere. Il concetto è di normalizzare l’utilizzo della pianta, come risorsa e come cura. Il proibizionismo finirà, come è finito per l’alcool, dopo sarà tutto normale. Ci vorrà tempo ma ci arriveremo.

F. I. : Dopo 6 anni quali sono i risultati di queste battaglie?

F. : Siamo arrivati oltre Europa, di leggi ne abbiamo ottenute poche, però molta gente ora può auto coltivare. Questa è una battaglia contro le multinazionali, è importante ricordare come il 15% degli acquirenti sono malati. Ma per spiegare meglio questo, passo la parola alla mia collega Alessandra.

F. I. : Parlaci della vostra associazione e dei vostri obiettivi.

A. : Io sono Alessandra, presidentessa del P.I.C. Pazienti Impazienti Cannabis. L’associazione nasce a Roma nel 2001 come gruppo di auto mutuo aiuto, nel 2006 ci siamo costituiti come associazione registrata. Obiettivo primario è la possibilità di accesso alle cure. Quando siamo partiti l’unica via era quella illegale, ora per essere iscritti bisogna averla già sperimentata su se stessi. A piccoli passi siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento del THC nella tabella 2b dei farmaci, che eguaglia la marijuana ad altre sostanze con riconosciute proprietà terapeutiche come i barbiturici.

F. I. : Avete rapporti con le istituzioni? Quanto vi ascoltano? Parlami anche dei cosiddetti Cannabis social club.


A. : Abbiamo rapporti con le regioni con i ministeri, farmacie delle asl. Con loro discutiamo delle varie patologie che traggono benefici dalla marijuana, come epilessia, glaucoma, sclerosi multipla, cancro, alzheimer e tante altre. Mediaticamente il messaggio che arriva è che sia solo una cura contro il dolore, in realtà anche se aiuta molto la qualità della vita di un paziente, questa è solo una delle tante cure, che inoltre evita di assumere farmaci con effetti collaterali davvero pesanti.
www.pazienticannabis.org è il nostro sito di riferimento, la nostra struttura è composta solo da malati, che si occupano di portare avanti l’associazione. Abbiamo scritto e proposto leggi regionali uscite in Toscana e in Liguria, frutto di tanto lavoro partito da noi, con tanta fatica abbiamo dovuto mediare e spingere per ottenere risultati, perché a livello politico ascoltano ma sono costretti a compromessi.
Noi siamo vicini solo al Movimento Antiproibizionista, che non solo parla ma fa seguire i fatti. Per noi questa è un’esigenza immediata, come dice sempre l’organizzatore della MMM, che la pianta torni ad essere libera per quello che è, patrimonio botanico dell’umanità, come lo è stata per millenni.
Stiamo cercando di far applicare anche in Italia il modello dei Cannabis Social Club, realtà ormai in spagna da tempo. Abbiamo appoggi da vari centri sociali come il Forte Prenestino qui a Roma, Gabrio di Torino e Terra di nessuno a Genova, che ci aiuteranno nella costituzione dei primi club. Qui in Italia, per via delle leggi, saranno solo per i malati. Partiremo con due gruppi a Genova e Milano, entro fine febbraio contiamo di mettere le firme negli Uffici del Registro.

Francesco Iampieri per Reggae Revolution Crew

GUARDA I VIDEO DELLA SERATA





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