Run it Agency

Run it Agency

Mercoledì, 12 Dicembre 2018 11:32

"RISE AND SHIENE", TERZO ALBUM DI SUN SOOLEY

Sun Sooley pubblica il suo terzo album solista, Rise And Shine, prodotto dalla sua stessa etichetta Universoul Records. Il rasta senegalese con fama di cantante poliglotta, residente da molti anni in Italia, rivive i momenti della sua vita come fossero un nuovo inizio e addirittura una nuova missione, in uno splendore musicale che va a ridefinire le convinzioni dell’artista sulla pace e l’amore universali.

L’album è stato anticipato da tre singoli – Ghetto Life, African Rebel e African Rise Up – e da tre videoclip: Only Good Vibes, International, che presenta il cantautore come ambasciatore della musica reggae senegalese, e One God, sulla filosofia rasta del One love che secondo Sun Sooley ha perso gran parte del suo senso nell’ambito reggae.

Il disco include inoltre brani come l’acustico Lonely Days, dedicato a sua madre, Can’t Judge, sulla giustizia imperfetta degli uomini e Rise Again, canzone revival in cui l’artista rende grazie per la vita. Presente infine anche il featuring di Meta Dia (Meta and the Cornerstones) nel brano Treez And Beez.

Un totale di dodici brani originali, registrati dalle band Vibes Point (Italia) e House Of Riddim (Austria) e mixati da Piero Dread (Vibes Point) e Sam Gilly (House of Riddim), che insieme formano Rise And Shine, un album solare, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Forelock & Arawak presentano il loro secondo album, To The Foundation, una rivendicazione delle loro radici e identità attraverso le versioni di Dennis Brown, prodotto da Paolo Baldini. Il disco arriva anticipato dai single Roots and Culture e Islander Taking Over e si tratta di un viaggio alle origini personali ma anche della musica reggae, a tutti i livelli: i testi, la parte strumentale e il modo in cui sono stati registrati i brani, in presa diretta, come accadeva anteriormente.

Il disco include tre collaborazioni con artisti giamaicani: Luciano, Micah Shemaiah e il recentemente scomparso Juba Lion, cantanti con cui Forelock ha avuto una connessione e reale collaborazione durante gli ultimi mesi.

Forelock aka Top Singa lo descrive così: “Se "Zero", il precedente album uscito nel 2015, è stato un modo per dichiarare la partenza di una squadra musicale con la volontà di slegarsi dalle mode, quello di "To The Foundation" è una presa di posizione forte nei confronti di come la musica e la sua evoluzione procede ai giorni d’oggi. Il richiamo a spendersi per realizzare qualcosa che vada oltre il packaging e il mero confezionamento del prodotto è il concetto che si spera passi tramite questa ricerca e scoperta della cosiddetta foundation”.

La figura di Paolo Baldini è stata fondamentale per generare un ambiente sonoro nel quale musica di Arawak, i testi e la voce di Forelock e il sound di Dubfiles si intersecano sotto un’unica alchimia. Le riprese audio e video degli strumenti e quindi delle performance dei musicisti sono state fatte all’interno del SoundRoom Studio in Sardegna, mentre la parte vocale e il dub sono avvenute all’Alambic Conspiracy Studio (Pordenone).

To The Foundation è disponibile su tutte le piattaforme digitali, mentre è possibile ordinare la copia fisica sul sito de La Tempesta. L’album verrà presentato dal vivo a Perugia, Bologna, Torino, Roma, Cuneo e molte altre città italiane mentre a gennaio Forelock e Arawak sbarcheranno in India per un tour speciale.

Mercoledì, 05 Settembre 2018 09:16

Open Arms Project - Reggae Can Help

 Nuovo album benefico con i riddim Open Arms e Ocean

Partendo dal presupposto che il reggae e la sua filosofia trasmettono un messaggio puramente sociale di unità, consapevolezza ed eguaglianza, nasce un nuovo progetto che mira ad aiutare i volontari di Proactiva Open Arms a continuare a salvare vite. Migliaia di donne, bambini e uomini affrontano il mare per fuggire dalle guerre e dagli orrori che accadono nei loro paesi, e non tutti riescono a terminare il loro viaggio alla ricerca di una vita migliore.

L’album “Open Arms Project – Reggae Can Help” nasce dalla mano del musicista veterano di Madrid Ras Kuko, che, commosso dall’operato di questa ONG, ha deciso di unire le forze con artisti provenienti da diverse parti del mondo per creare questo disco. Oltre a dare maggiore visibilità al lodevole lavoro che Open Arms realizza con le sue navi di soccorso, l’album servirà anche a raccogliere fondi che andranno direttamente a contribuire alla missione di questa organizzazione.

Stiamo combattendo contro un problema globale che riguarda molte persone provenienti da diversi paesi, per questo motivo “Open Arms Project – Reggae Can Help” è stato realizzato in collaborazione con artisti di tutto il mondo che hanno voluto partecipare con la loro musica altruisticamente alla creazione di questo progetto. Dalla Giamaica arrivano le voci di Warrior King, Skarra Mucci, Sumerr e Ras Takura; dalla Spagna Emeterians, Ras Kuko, Lasai & Yeyo Pérez e Little Pepe & Malaka Youth; dall’Italia Ras Tewelde e Raphael; dagli Stati Uniti Quino, voce della band storica Big Mountain; dal Cile Quique Neira; dal Venezuela Apache & Mr Dalis e dalle Filippine Idren Artstrong. Uniti con il fermo obiettivo di creare un mondo un po’ più solidale fra tutti.

Tutti questi artisti hanno composto le loro canzoni sui due riddim prodotti da Ras Kuko per questo disco, Ocean Riddim e Open Arms Riddim, in collaborazione con diversi musicisti come Tomas “Dub T” (Repubblica Ceca), Moussa Thiandoume (Senegal) e Jonay Mesa e Felipe Hernández (Isole Canarie). Le voci sono state mixate all’Estudio 9 (Tenerife) e Syrix si è occupato del mix e del master presso l’Irie Vibrations Studio (Austria).

"Open Arms Project – Reggae Can Help" è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il ricavato di questo progetto verrà destinato interamente a Proactiva Open Arms.

Acquista "Open Arms Project – Reggae Can Help" su: iTunes, Spotify, YouTube Music, Google Play, Amazon Music.

In arrivo anche nuovi brani su Fly to Mars Riddim

L’etichetta Vibes Corner presenta Artibella Riddim, un ritmo suonato ex novo dalla Firehouse Band e registrato negli Anchor Recording Studios in Giamaica, che strizza l’occhio ad uno dei grandi classici della reggae music. Dopo il successo di Stone Juice Riddim dello scorso inverno e la lunga carrellata di italiani sul ritmo, questa volta scendono in campo due giganti degli anni ’80, Burro Banton e Horace Andy, e due promesse della scena reggae dei nostri giorni, Aza Lineage, anche lei giamaicana, e Seamus Ikonya, nato in Kenya e  residente a Rimini.

Il riddim esce accompagnato dal video di Burro Banton, girato per le strade di Kingston che lo hanno visto crescere e diventare famoso.

Nuove uscite in arrivo anche sul ritmo Fly to Mars. A Brusco, che l’anno passato ha pubblicato La Dancehall di Hattori Hanzo, si aggiungono 3 nuovi singoli: line up made in Italy, con Flavio di Ghetto Eden, Big Simon di Krikka Reggae in combination con Julia Kee e Fido Guido, che ha in preparazione anche il video del singolo dal titolo Radici, che farà parte anche dell’album  Tarantology.

Mercoledì, 01 Agosto 2018 10:23

OVERJAM 2019: DI NUOVO AD AGOSTO

Conclusa con successo la settima edizione del festival sloveno

La settima edizione dell’Overjam International Reggae Festival si è conclusa lo scorso 15 luglio. Le reggae vibes e le sue molteplici sfumature hanno pervaso Tolmino già da lunedì 9, quando i primi partecipanti sono arrivati approfittando dell’Early Arrival, per culminare durante la notte del sabato.

L’edizione di quest’anno è stata segnata dalle esibizioni grandi artisti come Ziggy Marley, Macka B, Protoje, New Kingston e Mellow Mood ma anche dalla varietà dell’offerta musicale: sono più di 50 gli artisti che si sono dati il cambio tra Main Stage, area Dub e Dancehall e palco sulla spiaggia.

Varie anche le proposte di workshop, attività per bambini, yoga, percussioni e dancehall che hanno visto il pubblico molto partecipe. Numerose le persone che hanno partecipato inoltre alle sessioni della Overjam University, tenuta sulla spiaggia dallo scrittore, giornalista e dj David Katz e che ha visto come protagonisti Paolo Baldini, Mellow Mood, Macka B, Italee e Israel Voice.

L’organizzazione è già al lavoro per l’ottava edizione che nel 2019 torna ad agosto, dal 15 al 18. I primi biglietti sono in vendita esclusivamente sul sito MH Shop al prezzo speciale di 80€ + commissione. Questa offerta dedicata ai più impazienti scadrà il 31 agosto, seguirà la normale prevendita.

 

 

Mercoledì, 25 Luglio 2018 13:18

TRA IL REGGAE E LE CANARIE C'E' FEELING

Lo scorso 30 giugno si è svolta la seconda edizione del Feeling International Reggae Festival, che si conferma come l’appuntamento reggae più importante delle isole Canarie, sia per la sua line up che per le 2500 persone presenti nello stadio municipale di Adeje, nel sud di Tenerife.

Il reggae canario è stato protagonista nella prima parte della giornata musicale, con una solida One Xe Band, guidata da Ras Kuko, ad accompagnare molti dei migliori artisti della scena locale: Lioness Den, Isaiah, Don Virgilio, Dadda Wanche, A’Jah Profecía Crew, e la giamaicana Sumerr, ora residente a Tenerife. I cambi palco sono stati affidati a Lava Sound, Triggafinga, Chiqui Dubs da Panama e ai ballerini della Tenerife Dancehall Crew.

A seguire è stato il turno di Israel Vibration con The Roots Radics e le instancabili voci di Flabba Holt e Dwight Pinkney. Poi è toccato a Tarrus Riley insieme a Dean Fraser e alla Black Soil Band, che hanno infiammato il pubblico, preparandolo per lo show finale: Alborosie & Shengen Clan, che ha presentato sia vecchi successi che vari brani tratti dal suo ultimo album, Unbreakable.

Oltre alla musica, durante i due giorni precedenti sono state organizzate delle interessanti attività culturali gratuite presso il Centro de Desarrollo Turístico Costa Adeje e la Factoría de Innovación Turística de Canarias, con tavole rotonde, presentazioni, corsi, danza, esibizioni, workshop, battaglie di freestyle, yoga e molto altro.

Giovedì 28 ha avuto luogo la tavola rotonda “La (in)visiblità della donna”, con la partecipazione di Inma Galván (promoter, Ayatimas Reggae), Hermi Tacoronte (ONG Walk for life), Lioness Den (cantante), Rosalía Martín Expósito (terapeuta), Cande Hernandez Marrero (attivista, Solidarios Canarios) e Teresa Fontanelli (Run it Agency). Tutte hanno apportato il loro punto di vista personale e professionale sulla discriminazione della donna. Poco prima, l’artista e fotografo Selector Marx ha spiegato la tecnica del Paste Up, per poi metterla in pratica all’esterno con la sua opera sulla invisibilità della donna.

Venerdì 29, Mar Sabe e Austin Taylor Wainwright hanno raccontato la loro esperienza con Open Arms, l’imbarcazione di volontari che in meno di 2 anni ha salvato più di 60.000 vite di persone che fuggono dall’Africa in direzione Europa attraverso il Mediterraneo. A seguire, il produttore Ras Kuko ha presentato l’Open Arms Riddim, progetto dedicato a raccogliere fondi per questa ONG, dandone un primo assaggio grazie all’esibizione acustica di una delle cantanti coinvolte nell’album, Sumerr.

Miguel Caamaño invece ha parlato della sua esperienza personale al timone del programma Alma de León, di Radio 3, che quest’anno celebra il decimo anniversario.

Per ultimo, durante la conferenza “Reggae is more than music”, lo scrittore e giornalista inglese John Masouri, dopo una breve introduzione ai suoi 30 anni di carriera scrivendo di musica reggae, ha raccontato un’interessantissima ma semisconosciuta storia legata ai Wailers, per terminare reclamando un meritato riconoscimento ai membri di questa storica band e, in particolare, ai fratelli Barrett, cosa che viene negata dalle istituzioni giamaicane. Presente anche il promoter Julián García (Roots&Vibes), che ha parlato della sua lunga esperienza con il reggae in Spagna.

Una percentuale degli incassi verrà devoluta a progetti di aiuto a persone in stato di esclusione sociale attraverso la Fundación Pedro Roguez Ledesma e alla costruzione di una scuola in Gambia con Solidarios Canarios.

In conclusione, il Feeling Festival è stato un successo e ha dimostrato di poter contare su una solida base per continuare a crescere in una zona privilegiata che permette ai fan del reggae di organizzarsi delle vacanze con musica dal vivo e contemporaneamente la possibilità di visitare un’isola spettacolare come Tenerife.

 

Vai alla fotogallery completa.

Mercoledì, 20 Giugno 2018 09:26

B.O.E.M., IL DEBUTTO DISCOGRAFICO

La band di recente formazione B.O.E.M. presenta il suo debutto discografico omonimo, una visione rinnovata dei canoni della roots reggae music attraverso dieci brani originali che esaltano il racconto di storie ed esperienze.

Dieci canzoni che vogliono recuperare il valore di testo e melodia con l’attitudine tipica dei folksinger, raccontando di sofferenza, affari di cuore, rotture col passato, dello stare insieme e della voglia di essere persone nuove che tengono per mano la propria vita.

Lo scopo è quello di ridare spazio alla vibrazione della parola attraverso il canto che a volte è un canto di struggimento, altre volte è una liberazione o semplicemente una canzone d’amore.

Per questo motivo il disco è comparabile alle ballate di Kenny Rogers e Roger Miller fonte di ispirazione, negli anni, di artisti come Beres Hammond e Freddie McGregor ed è centrato sullo stile di canto tipicamente soul strizzando l’occhio agli stili di Sam Cooke e dello stesso Marley, traendo da questo marchio di fabbrica una spiccata originalità rispetto al panorama reggae attuale.

L’album è stato registrato da OhmGuru presso LeDuneStudio di Loris Ceroni e mixato allo Shengen Studio di Alborosie a Kingston, Giamaica mentre il mastering è stato eseguito da Jeff Lipton al Peerless Mastering Studio, Boston USA.

B.O.E.M. è disponibile su tutte le piattaforme sia in formato digitale che CD.

L’Overjam International Reggae Festival presenta la line up completa e le ultime novità preparate per questa settima edizione che si svolgerà dal 10 al 15 luglio a Tolmin (Slovenia). Ancora una volta l’evento rispetta la tradizione di riunire il meglio della scena internazionale ed europea, sia a livello di artisti affermati che emergenti.

Sul palco principale, Ziggy Marley e New Kingston sono i nomi di spicco del 12 luglio, mentre il 13 l’attenzione sarà puntata su Macka B & The Roots Ragga Band e Mellow Mood, e infine Protoje & The Indiggnation si incaricheranno di chiudere la programmazione. Inoltre sul main stage si esibiranno anche Awa Fall aka Sista Awa & The Sound Rebels, Earth Beat Movement, Pokyman & Lukie Fwd, Siti Hlapci, Italee, Nadirah X e Israel Voice, Brain Holidays e Shanti Powa.

Il palco Dub sarà affidato a Warrior Charge come resident sound, e saranno accompagnati da OBF feat. Sr. Wilson e Charlie P, Paolo Baldini Dubfiles feat. Jules I y Andrew I, Coxsone Sound, Brother Culture, Kings Hi-Fi – Leo Samson, Digitron, Mmmeniga, DJ Kanto e Dub Kali.

L’area Dancehall sarà invece gestita dal sound residente Huntin’ Sound e vedrà protagonisti anche Northern Lights, Ma’Gash, Benny Page e Warrior Sound.

La programmazione musicale è completata da due primi giorni dedicati ai sound system, oltre a un DJ Party il giorno 9.

Nella spettacolare spiaggia fluviale che caratterizza l’ambiente del festival, sarà possibile assistere a sessioni di DJ, workshop, attività per bambini e la Overjam University, che quest’anno vedrà la presenza di David Katz, scrittore, giornalista e DJ di origini americane ma residente a Londra, che guiderà le sessioni dedicate alla musica reggae:

  • 12 luglio: The Italian-Jamaican Connection con Jacopo e Lorenzo Garzia e Giulio Frausin dei Mellow Mood, e il produttore Paolo Baldini.

  • 13 luglio: Three Generations of Black British Sound System Culture con Lloydie Coxsone, Macka B e Brother Culture.

  • 14 luglio: Women of Contemporary Reggae con Nadirah, Italee e Michelle dei Northern Lights.

È possibile acquistare i biglietti a questo link. Gli abbonamenti completi costano 120€, mentre il Fat Package, che include anche il parcheggio per tutto il festival, il DJ party del 9 luglio e l’accesso al campeggio già dall’8, costa 155€. I biglietti giornalieri per i giorni 12, 13 e 14 sono in vendita al prezzo di 29€, e per i giorni il 10 e l’11 luglio costano 20€. La grande novità di quest’anno è che tutti i biglietti danno accesso al campeggio, uso illimitato del punto ricarica dei cellulari, docce calde, deposit box, e inoltre guida del festival, tappi per le orecchie, cauzione e sistema paycard.

 

Lunedì, 04 Giugno 2018 09:40

‘LEGACY’, NUOVO ALBUM PER I KATCHAFIRE

I Katchafire presentano il loro attesissimo quinto album in studio Legacy (Zojak World Wide). 12 nuovissime canzoni su cui la reggae band Maori ha lavorato durante l’intenso tour, per offrire vibes, suoni e armonie che ti aspetti dai fratelli del ‘Fire’ ma con alcune nuove sensazioni e sapori cosparsi nella ricetta.

Realizzato con il supporto di NZ On Air, l’album Legacy è emozionante e fresco con messaggi di amore, speranza, solidarietà e famiglia. Parlando del disco, Logan Bell ha dichiarato: “I fratelli sono entusiasti di portare nuova musica alla nostra famiglia ‘Fire’… Abbiamo lavorato duramente per portare un nuovo fuoco. A noi pare ottimo e non vediamo l’ora di condividere la musica con tutti”.

Suo fratello Jordan Bell ha dichiarato: “Il modo in cui questo è venuto insieme è il riassunto del lascito ‘kaupapa’. Katchafire è una famiglia così grande – composta non solo i membri principali, ma anche da membri locali e internazionali. Siamo sempre stati grati e questo è il motivo per cui cerchiamo di restituire sempre portando tanti dei nostri fratelli e colleghi in questo viaggio per condividere queste grandi esperienze e la bellezza e le opportunità”.

I recenti cambi di line-up hanno aggiunto nuova benzina al fuoco e i primi tre singoli estratti dall’album LegacyAddicted, Way Beyond e Love Today – sono stati suonati in radio e playlist di tutto il mondo, e Love Today è entrato nella Top 20 della Global Reggae Chart.

Le 12 canzoni di questo disco sono state registrate in numerosi studi in giro per il mondo, dalla Nuova Zelanda e Australia a Los Angeles e Hawaii alla Giamaica, con collaborazioni con alcuni dei musicisti reggae più raffinati.

Legacy è disponibile in tutto il mondo su tutte le piattaforme digitali grazie all’etichetta discografica Zojak World Wide.

Online anche due remix dell’ultimo estratto del loro terzo album ‘10’

Il “circo in piazza”, quello cantato in Sole di Maggio, è pronto ad arrivare davvero “quassù in città”. A distanza di due anni dall’uscita di 10, il terzo disco dei Playa Desnuda che ha già tre video all’attivo (Camminare sulle nuvole, Melancholia e What We Deserve), esce ora anche il video di Sole di Maggio, ultimo singolo e traccia numero 10 dell’album, che vanta anche la partecipazione di Bunna, cantante e fondatore degli Africa Unite.

E lo stesso Bunna è protagonista insieme ai Playa Desnuda anche del video girato alla foce del Fiume Stella (Palazzolo dello Stella) e nel Bosco Bolderatis (Muzzana del Turgnano): luoghi incredibilmente suggestivi e troppo poco conosciuti, che il Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione della telecamera del regista friulano Simone Vrech, proprio sotto il sole di maggio.

Questo brano, indubbiamente il più reggae del disco, completa dunque le precedenti uscite relative a 10 ed è il primo singolo esclusivamente in italiano, accompagnato da due remix che ne arricchiscono l’ascolto: uno ad opera di R.Esistence in Dub, l’altro prodotto dai due Playa Desnuda Walter Sguazzin e Michele Poletto e mixato da Andrea Rigonat.

I Playa Desnuda si sono lasciati cullare da quel “varco limpido nel cielo” citato nella canzone, dando vita a una serie di immagini e suggestioni capaci di restituire allo spettatore l’atmosfera di quell’improvviso cambio di rotta che lascia dietro di sé un lieve strascico di malinconia, ma anche di speranza, cantato in Sole di Maggio.

La band sigilla così la fine di un percorso che idealmente aveva in 10 il suo apice, per poterne intraprendere uno completamente nuovo, orientato verso nuovi linguaggi musicali.

La prima trasformazione in atto è dunque quella di un cambio di formazione: ai componenti storici del gruppo, Michele Poletto, Walter Sguazzin e Pietro Sponton, si aggiungono ora ufficialmente Roberto Colussi alla chitarra al posto di Jvan Moda e Andrea Bonaldo alla tromba in sostituzione di Leo Virgili. Il cambio di formazione prepara la strada anche a un cambio di ritmo nella produzione e nelle attività dal vivo della band, che ha già in programma vari live, in attesa del fermento estivo che li porterà ancora una volta ad esibirsi in Spagna.

GUARDA IL VIDEO:

InizioPrec12345678SuccFine
Pagina 1 di 8