Run it Agency

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Il duo toscano deDUBros si presenta nel documentario di 15 minuti The dub talk. I musicisti e produttori Federico Cioni e Diego Cossentino condividono la loro passione e il loro modo di intendere la musica dub mostrando allo stesso tempo quello che sta dietro la loro produzione musicale.

 

Sempre accompagnati dalla loro musica, raccontano la loro esperienza in prima persona, ma anche attraverso la testimonianza di diversi artisti ed esperti del settore con cui hanno lavorato in questi anni di costante attività: Alberto Tucci, direttore di Elastica Records; Almamegretta, progetto napoletano tra i primi a sperimentare le sonorità dub e roots in Italia; Lee Jaffe, artista e musicista che ha lavorato con Bob Marley; Dennis Bovell, musicista e produttore inglese di fama mondiale; e Dub Dillah, anche lui musicista e produttore, tra i più attivi e famosi nella scena dub in Messico.

 

Le collaborazioni del resto sono sempre state chiave nel percorso dei deDUBros: “Collaborare e mettere in connessione la nostra esperienza con quella di altri artisti è, probabilmente, una delle cose che ci dà più gioia e per cui sentiamo di essere più portati”, dicono dal loro nucleo produttivo, il Boomker Sound di Firenze, che ambiscono a far diventare punto di riferimento per l’incontro di musicisti reggae & dub, ma non solo, da più parti possibili del mondo.

 

All’interno del video, girato tra Italia, New York, Londra e Città del Messico, si mostrano molti dettagli delle differenti fasi della produzione, dallo suonare gli strumenti fino alla parte più artigianale di costruzione di una dubstation, adattata alle loro necessità in cui elaborano il loro dub dal vivo così come lo fanno in studio.

 

Il documentario è disponibile su YouTube in varie lingue originali e con sottotitoli in italiano, inglese, spagnolo, francese, russo, arabo e cinese.

 

Il festival si svolgerà in Slovenia dal 16 al 19 agosto più un preparty con Dub FX

L’Overjam International Reggae Festival aggiunge nuovi nomi alla line up della sesta edizione, tra cui Ky-Mani Marley, figlio di Bob Marley il cui sound trascende le linee del reggae, il trio dancehall giamaicano Ward 21 e il loro compatriota Don Carlos, storico cantante ed ex vocalist dei Black Uhuru.

Insieme a molti altri artisti, band e sound systems, si vanno ad aggiungere a quelli annunciati Alborosie, Freddie + Chino + Stephen McGregor, General Levy, Iration Steppas, Panda Dub, Pow Pow Movement, tra gli altri e la line-up è ancora aperta sia per quel che riguarda il palco principale che la nuova area dedicata al dub e alla dancehall.

L’evento si celebrerà dal 16 al 19 agosto a Sotočje, Tolmin, Slovenia, con un preparty il giorno 15 con lo show dell’australiano Dub FX e molti altri.

Oltre alla musica, la grande attrattiva dell’Overjam è la sua posizione, nella zona naturale delle valli del fiume Isonzo (Soča), forse il più bello del mondo, in prossimità del Parco Nazionale del Triglav, picco alpino vicino alle frontiere di Italia, Slovenia e Austria. Al centro di questa rinomata destinazione per praticare sport acquatici e di montagna si svolge il festival, in un rigoglioso bosco con splendide spiagge fluviali di acqua color smeraldo.

Gli abbonamenti per l’intero evento possono essere acquistati a questo link https://www.mhshop-online.com/c368/overjam-2017 e costano 89€ (+ commissione) ed includono l’accesso al campeggio, in cui è possibile trovare una zona per i camper. I bambini fino ai 12 anni e gli accompagnatori di disabili entrano gratis.

 

Tutti gli artisti confermati dell'Overjam 2017: Alborosie, Ky-many Marley, Dub FX, Ward 21, Don Carlos, General Levy, Freddie + Chino + Stephen “Di Ginius” Mcgregor, Manudigital, Panda Dub, Iration Steppas, Jamaram, Pow Pow Movement, Soul Stereo, Skarra Mucci, Zaa, Chopstick Dubplates, Sista Awa & Bonnot, The Toasters, Fleck, Jamie Rodigan, Fyah T, Asher Selector, Rakka, Krak In Dub, Fogata Sounds, Kings Hi-Fi, Raggalution, Patois Brothers, Suedemassiv, Roots In Session, Pakkia Crew, Bomchilom, Medial Banana, Riderstribe, Serious Thing, DJ Verso, Freedom Fighters, Numa Crew, Rockers Dub Master, Dubbing Sun, Bababoom Hi-Fi, Titan Sound, Munchies, Natty Roots, Tmintafari Sound, Selecta Iray, Burnin Fyah, DJ Papel, Selecta Petty Fox

What do you know about history? Una domanda fondamentale dà titolo al nuovo lavoro del cantante e musicista marchigiano Marumba, pubblicato dall'etichetta Soulove Records.

Sonorità calde e profonde date dai suoni di hammond, rhodes e pianoforte, ma anche mandolino, oud e contrabbasso che sono la chiave di volta di questo disco. Tutti gli strumenti, abilmente suonati dal vivo da Marumba stesso e altri musicisti d'eccezione, contribuiscono a generare una mix del tutto originale e dal sapore fresco, dinamico, semplice nei messaggi e musicalmente ricercato e complesso al contempo.

Registrato al Playmore Studio e allo Scream Factory (Ancona), missato al Bunker Studio di Ferrara dal vivo in analogico con la collaborazione di Andrea Malservigi aka DJ Afghan e masterizzato da Mighi Dee all’I-tal Soup Studio di Basilea (Svizzera), questo disco presenta sette tracce originali roots, steppa e rub a dub e tre dub versions.

Ogni brano del disco affronta tematiche importanti e sempre attuali. La title track What do you know about history? tratta il tema purtroppo attualissimo dell'odio e l'intolleranza verso il diverso, Easy to be hard è un invito a riflettere su come affrontare i problemi di ogni giorno, Get away racconta uno spaccato di vita dei giovani nel mondo del lavoro. Non manca la tematica dell'amore, come in Don’t leave me alone, in cui le emozioni non dette da parole, sono trasmesse dalle melodie del mandolino che le accompagna. Sunray ricorda come dopo ogni tempesta arriva un raggio di sole e infine Mama say si concentra sull'importanza dell'educazione e la crescita socio-culturale dei figli. What do you know about history? è disponibile su iTunes, Spotify, Deezer e in formato CD ai concerti e su prenotazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

What do you know about history? Una domanda fondamentale dà titolo al nuovo lavoro del cantante e musicista marchigiano Marumba, pubblicato dall'etichetta Soulove Records.

Sonorità calde e profonde date dai suoni di hammond, rhodes e pianoforte, ma anche mandolino, oud e contrabbasso che sono la chiave di volta di questo disco. Tutti gli strumenti, abilmente suonati dal vivo da Marumba stesso e altri musicisti d'eccezione, contribuiscono a generare una mix del tutto originale e dal sapore fresco, dinamico, semplice nei messaggi e musicalmente ricercato e complesso al contempo.

Registrato al Playmore Studio e allo Scream Factory (Ancona), missato al Bunker Studio di Ferrara dal vivo in analogico con la collaborazione di Andrea Malservigi aka DJ Afghan e masterizzato da Mighi Dee all’I-tal Soup Studio di Basilea (Svizzera), questo disco presenta sette tracce originali roots, steppa e rub a dub e tre dub versions.

Ogni brano del disco affronta tematiche importanti e sempre attuali. La title track What do you know about history? tratta il tema purtroppo attualissimo dell'odio e l'intolleranza verso il diverso, Easy to be hard è un invito a riflettere su come affrontare i problemi di ogni giorno, Get away racconta uno spaccato di vita dei giovani nel mondo del lavoro. Non manca la tematica dell'amore, come in Don’t leave me alone, in cui le emozioni non dette da parole, sono trasmesse dalle melodie del mandolino che le accompagna. Sunray ricorda come dopo ogni tempesta arriva un raggio di sole e infine Mama say si concentra sull'importanza dell'educazione e la crescita socio-culturale dei figli. What do you know about history? è disponibile su iTunes, Spotify, Deezer e in formato CD ai concerti e su prenotazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La reggae band veneziana Patois Brothers torna con Wise and Wild, il nuovo album che conta dodici brani del tutto originali, elaborati in stili molto diversi tra loro, ma ognuno di essi caratterizzato dall’autoproduzione, tra cui un’importante collaborazione con Max Romeo.

Dopo aver registrato con Edoardo Pelizzari al Lemon Recording Studio (Castelfranco Veneto, TV), la ricerca di un sound originale ha portato i Patois Brothers nel Regno Unito, dove hanno incontrato Daniel Boyle, produttore degli ultimi lavori discografici di Lee Perry e Max Romeo. È dentro le macchine analogiche degli anni ’70 del Rolling Lion Studio che passa Wise and Wild, le stesse macchine con le quali le leggende giamaicane diedero vita al roots rock reggae.

Ognuna delle dodici nuove tracce esprime concetti molto forti, spesso dimenticati dalla “new music” o addirittura inesplorati. Rispetto, saggezza e spiritualità colorano l’aspetto morale dell’LP: il trionfo di questi valori e degli insegnamenti che i Patois Brothers ricevono nel loro percorso musicale e di vita, si esprime al meglio nel brano numero 4, Life Learning, che vede il featuring del grande Max Romeo, mito del roots reggae nonché grande fonte di ispirazione per la band. La collaborazione con il cantante giamaicano e Charmax Music fa dare uno sguardo oltreoceano al gruppo e preannuncia un futuro ricco di novità.

Wise and Wild è disponibile in copia fisica (ai concerti) e su tutte le piattaforme digitali dal 24 marzo 2017.

Unity è l’esordio discografico della reggae band sarda The Misty Morning. Arriva a distanza di due anni dalla pubblicazione dell’Ep Homonymous, e si presenta subito con sonorità decisamente più ‘roots’. Le tematiche dei brani convergono tutte in una parola che poi dà il nome al disco: unità, fulcro attorno al quale ruota interamente questo primo lavoro della band.

Unity diventa un manifesto che ripudia ogni forma di razzismo e parla di fratellanza e della bellezza della diversità. È sempre con l’unità che si possono sconfiggere le occupazioni militari, questo il senso di Dem Ah Crucial, brano che racconta la disperazione di un’isola sottomessa alle esercitazioni militari e che allo stesso tempo diventa un urlo di dolore e di protesta. Be Fine smorza i toni malinconici di Nevah Go Back Home, dedicata ad un compagno di viaggio scomparso prematuramente due anni fa, invitando chi ascolta la musica dei The Misty Morning a vivere la vita in serenità, senza perdere mai la voglia di sorridere.

Nel disco sono presenti anche due collaborazioni importanti: nel brano Champion Sound la band è accompagnata dalla voce del londinese Solo Banton, celebre artista considerato uno dei veterani della scena reggae inglese. mentre MisTilla, inconfondibile voce degli Earth Beat Movement, è presente nel brano Give It Up, settima traccia del disco.

L’album è stato registrato presso Cuba Rec Studio con l’etichetta discografica MIS, distribuito da Believe Digital, ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali tra cui iTunes, Spotify e Deezer.

A meno di un anno dall’uscita del disco “Home”, è praticamente già pronto il sesto lavoro in studio dei Train To Roots, e verrà presentato in anteprima live a partire dal 7 aprile.

Si tratterà di un album molto maturo, frutto del lavoro di una band che ancora una volta riesce a fermare su disco tutta l’esperienza e l’energia accumulata durante i moltissimi concerti live delle ultime stagioni e che conferma la loro volontà di dedicarsi al roots reggae, mescolando come d’abitudine l’inglese, il patois giamaicano, l’italiano e il sardo. Non mancheranno inoltre collaborazioni molto importanti e inaspettate, come del resto già accaduto con “Home”.

Ma nonostante l'intenso lavoro in studio, i Train To Roots non si fermano e tornano ad esibirsi dal vivo a partire dal 7 aprile. Il nuovo tour prenderà il via in due città in cui suoneranno per la prima volta: l’appuntamento è quindi con i “reggae lovers” pugliesi e calabresi al Demodè di Bari il prossimo 7 aprile e al B-Side di Cosenza il giorno successivo 8 aprile. La settimana dopo invece saranno all’Arci MU di Parma (venerdì 14 aprile) e a Fermo all’Hertz Club (sabato 15 aprile), mentre il 25 aprile torneranno a suonare nella loro amata Sardegna a Castelsardo (SS) per la quarta edizione di Tutti uniti contro la SLA, una giornata di sensibilizzazione, solidarietà e raccolta fondi a favore della ricerca contro la SLA.

Non mancheranno altre novità e soprattutto altre date. Stay tuned!

Nah miss Train To Roots on tour!

 

Train To Roots Tour 2017

 

7 aprile  BARI  - Demodè

8 aprile  COSENZA  - B-Side

14 aprile  PARMA  - Arci Mu

15 aprile  FERMO - Heartz Club

25 aprile CASTELSARDO (SS) - Tutti uniti contro la SLA

Lunedì, 06 Febbraio 2017 08:44

Unity, nuovo singolo per The Misty Morning

La reggae band sarda The Misty Morning presenta Unity, singolo che anticipa l’uscita del primo disco omonimo. Il brano esce accompagnato da un videoclip che riprende in chiave ironica il concetto di unità che all'interno della canzone viene trattato in modo più classico. Con un EP alle spalle e numerosi concerti tanto in Sardegna come nei più importanti festival europei, la banda ci prepara così alla pubblicazione del suo primo LP, prevista per i primi di marzo.

“Siamo molto orgogliosi di questo pezzo perché parla di un forte messaggio che vogliamo dare attraverso la nostra musica: lo stare insieme sereni superando ogni ostacolo, attraverso l'amicizia e la solidarietà, affrontando uniti i problemi e le criticità di questo mondo "diverso" fatto di tanti colori e mille sfumature. Bisogna far tesoro di ciò che siamo e di quello che abbiamo, condividendo sorrisi e amore al fine di stare e vivere meglio", hanno detto The Misty Morning.

Il video è stato diretto e montato da Naked Panda, mentre il singolo è stato registrato al Cuba Rec Studio e mixato e masterizzato al Solid Studio. Il brano è disponibile su iTunes e Amazon in vendita e  in streaming su Spotify, Deezer, Apple Music e molte altre piattaforme digitali.

Lunedì, 06 Febbraio 2017 09:38

The Gideon and Selah: Badadeng remix

L’etichetta Batelier Records pubblica il remix del brano Badadeng dei gemelli The Gideon e Selah del collettivo Jah Ova Evil, a un mese dalla pubblicazione fisica dell’album Forever Judah prevista per il 3 marzo 2017.

Il nuovo brano, Badadeng Remix (tratto dall’album digitale Forever Judah – Twins remix), è il risultato della collaborazione tra il produttore Djei Gogo di Flavour Production e Batelier Records, con la partecipazione del collettivo Jah Ova Evil, e in particolare proprio di The Gideon e Selah. Come il titolo stesso suggerisce, si tratta del remix della canzone Badadeng in cui Djei Gogo ha ritoccato la melodia, aggiungendo forza ai bassi e alle percussioni, mentre Tom Coyne di Sterling Inc ne ha curato il master.

Nel videoclip troviamo i gemelli The Gideon e Selah per la prima volta insieme ripresi durante il tour che li ha portati su numerosi palchi in Giamaica ed Europa: dalla Francia all’Italia, alla Slovacchia alla Repubblica Ceca e ovviamente l’isola del reggae, di cui possiamo ammirare il meraviglioso panorama. Facendo attenzione, si possono individuare circa venti artisti tra cui Johnny Osbourne (JAM), Mellow Mood (IT), Big Famili (FR), Sista Carmen (United Flavour – CZ), Medial Banana (SK) e Gras dei Riddim Colony (HU).

Il testo del brano è stato scritto da The Gideon con l’obiettivo di diffondere un messaggio d’amore attraverso la musica di Jah Ova Evil. Le liriche possono essere visualizzate nel video attivando i sottotitoli su Youtube per cantare con loro!

Badadeng Remix è disponibile all’interno dell’EP Forever Judah – Twins remix mentre la versione originale fa parte dell’album Jah Ova Evil: Forever Judah pubblicato nel 2016 in versione digitale e disponibile a partire da marzo 2017 anche in formato CD e in vinile.

Batelier Records contest

Alla fine del video, Batelier Records propone un contest online in cui presenta gli artisti con cui collabora attraverso un video quiz grazie al quale è possibile vincere un viaggio in Giamaica e incontrare The Gideon e Selah insieme a tutto il collettivo Jah Ova Evil.

Il cantante toscano Chisco, reduce dalla pubblicazione del suo secondo album solista Ital, conclude questo intenso 2016 con l’uscita del video Come il reggae, secondo singolo dopo la pubblicazione de Il vento feat. MisTilla.

Su una base dal one drop incalzante, il cantante ha voluto realizzare un grande elogio alla musica reggae in tutte le sue varianti, sottolineandone le buone vibrazioni e chiedendosi “ma dove la trovi una musica come il reggae?!”. Indipendentemente dal luogo e dal modo in cui la si vive, dal roots al bashment, da Bob a Kartel… “come il reggae proprio non c’è altra musica”.

“Questa musica bisogna viverla come più ti piace, perché è allo stesso tempo bellissima, calda, profonda ma anche ricca di contraddizioni e cambiamenti subiti nel corso degli anni. Ma in fondo la madre è sempre la stessa, la Giamaica” ha detto in merito Chisco.

Il videoclip è stato girato a L'Aquila presso lo spazio autogestito CaseMatte e presso il Jamrock Records, che non è solo la nuova etichetta discografica di Chisco, ma è soprattutto un laboratorio creativo e punto di incontro e scambio culturale a L’Aquila.

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