Mario Ariano

Mario Ariano

Giovedì, 03 Dicembre 2015 07:37

ZION TRAIN - FIRE EP

Il 30 novembre nuovo Ep pubblicato su  Universal Egg dal  titolo Fire Ep per gli Zion Train,  quattro brani con collaborazioni del panorama reggae roots giamaicano con Jah9, Micah Shemaiah,  Addis Pabloe l’italiana Sis Awa.

Le tracce con Jah9 e Addis Pablo saranno disponibili anche su DeepRoot in una versione in vinile da 7 pollici.

Fire, la prima traccia, vede Jah9 arricchire la base dei Zion  Train  nel suo modo  unico e riconoscibile di cantare, più vicina al mondo della trentaduenne cantante giamaicana che al dub della formazione inglese.

Micah Shemaiah, grande promessa del conscious reggae, canta in Rasta Live con i fiati e  la tastiera in levare a sottolineare ancora di più la voce calda del 'colui che ama l'Onnipotente'.

Collaborazione  con Sis Awa in I and I Shall Rise,  la stupenda voce della cantante italiana, già vista al fianco degli Eazy Skankers, dà quella spinta in più al riddim, niente da togliere alle due tracce precedenti, ma forse forse l’italiana se la gioca ad armi pari con i due cantanti giamaicani.

Addis Swaby, figlio di Horace Swaby, il leggendario Augustus Pablo,  nome vero di Addis Pablo è l’artefice del dub  in Far East Rasta che chiude splendidamente questo nuovo Ep per Neil Perch e soci.

Quattro tracce,  quattro collaborazione per un Ep che riscalderà tanti giradischi.

 

 

Sabato, 28 Novembre 2015 13:53

DUB ALL SENSE - BRO

Il  27 novembre segna il  ritorno dei campani Dub All Sense con  “Bro” per  4Weed Records, un  album zeppo di ospiti che è stato anticipato dal  singolo Babilonia. Una chicca  è la copertina disegnata da Carmine 'Korvo' Foschino.

Il collettivo Das ha messo su una squadra di ospiti formidabili,  togliendo l’Intro, tutte le canzoni di “Bro” vedono almeno un ospite, “Bro”, infatti, in inglese è l’abbreviazione della parola fratello ed è per questo che il disco è ricco di fratelli e sorelle, un album per una grande famiglia legata dalle buone vibrazioni.

Babilonia vede come ospiti Zulu from 99posse e Treble Lu Prufessore, un mix di dub e bass music che formano un crossover bello tosto che va di pari passo col testo della canzone.

Marina P con la sua voce  colora Dead or Alive, una traccia tranquilla, meno dura rispetto la precedente, ma che va in un crescendo di bassi, più vicine alle produzioni mentali degli Alpha & Omega che a Zion Train o al dub francese nel quali le produzioni si avvicinano di più all’elettronica.

Fikir Amlak presta la sua voce nella traccia dub steppa dal titolo Fallen Soldier, mentre il ragamuffin di Mc  Baco dà quel tocco in più ad una delle tracce più forti di tutto l’album: Fyah Pon Dem.

Bassi corposi e ritmi tribali in questa produzione tutta da ballare fino a quando il testimone passa da Mc Baco ad un altro campano, Mrdill Lion Warriah su Automatic Style in cuiil dubwise incontra nuove frontiere sperimentali.

Il remix di Haffi Bun  con  Mr. Williamz diventa una versione digital jungle, decisamente diversa rispetto alla versione dell’Ep "Rudebwoy Corporation" pubblicato nel settembre 2014.

Altra collaborazione su Boom It Up con il  londinese Speng Bond, influenzata dall’hip hop, sembra quasi una versione digital dancehall mentre Luca dei Polina (anche loro stanno tornando con un nuovo album) canta in P’apparà: ritmi in levare al servizio dell’elettronica per quella che è una traccia più vicina alla dubstep che al dub.

Da Roma Virtus e da Campobasso Janahdan assoldati per Occupy the System, anche loro al servizio delle buone vibrazioni, quelle di una traccia che mescola il dub col reggae in un risultato più che buono, c’è anche il profumo della Spagna nel dub di Pancho Villa, Hector Guerra ci proietta nella penisola iberica col suo cantato caldo e da gustare in una festa sulla spiaggia magari bevendo dell’ottima sangria.

Chiude in bellezza  Brothers Fight Togheters, suono elettronico e digital  torna prepotente visto l’ospite sulla traccia: il producer EDM di origini filippine Tadeo Man.

 “Bro” è un album  variegato e dal sapore internazionale, tanti ospiti,diverse sfumature del dub e apertura alla contaminazione fanno di questa nuova fatica discografica dei Dub All Sense un prodotto degno di nota.

“Bro” le vibrazioni al servizio di una rivoluzione culturale.

 

 

La Francia,  si sa,  è  un’ottima fucina di talenti per quanto riguarda il dub, “The Good, The Bad, and The Addict” ne è la prova,  un album che fonde la tradizione con  la sperimentazione.

Come Cerbero, il guardiano degli Inferi, così “The Good, The Bad, and The Addict” è un disco di tre teste, Pilah, già chitarrista dei Kaly Live Dub,  il cantante e compagno di avventure Joe Pilgrim e con la partecipazione di Ivan-Jah che si è fatto notare durante una session in studio.

Dieci le tracce come il numero dei fuoriclasse, a partire dalle prime che sono più roots, Bad Game e Time Hard su tutte, mentre la voce profonda di Ivan spicca in Long Night, così  come sono profondi i bassi di questa nuova produzione targata Pilah.

Dub steppa per Juggler, ricca di sezione fiati e di un Joe in  forma smagliante,  il  binomio Pilgrim – Pilah è una formula collaudata, anche con Ivan-Jah l’eccellenza è assicurata, la più elettronica e bass music di Tebernacle ne è la prova, ascoltare per credere.

Alto  il livello di Cure Them, il dub viene influenzato dal dubstep per un risultato ben riuscito che si incattivisce ancora di più nelle version dub: Dub Cure, Juggler Dub e Good Dub son un tris incendiario, difficile restare fermi.

A  chiusura di un cerchio perfetto The Addict, i tre hanno posto il meglio nel  finale, un brano dove i bassi fanno scintille,  wobble potenti e la voce di Ivan lasciano il segno, per quello che è  un pezzo da urlo.

Che dire non c’è due senza tre, tre artisti insieme: Pilah,  Joe Pilgrim ed Ivan-Jah, che insieme hanno tirato fuori un ottimo album dalle ottime vibrazioni.

Se in due è amore, in tre è una festa con “The Good, The Bad, and The Addict”

 

 

Sabato, 21 Novembre 2015 22:59

CONGO NATTY - JUNGLE REVOLUTION IN DUB

«Il dub è stato la colonna sonora della mia giovinezza», ricorda Mikail Tafari aka Rebel MC aka Congo Natty ed è per questo che il 16 novembre l’album “Jungle Revolution” viene rivisitato ottenendo così “Jungle Revolution in Dub”, pubblicato per Ninja Tune.

 Questo  più che un disco è un party con tutti gli amici di sempre, non manca proprio nessuno e dopo l’Intro affidato a Lee “Scratch” Perry, Congo Natty assolda nuovi e vecchi dub soldian: Dubkasm è il primo della lista che mettendo le mani su Jungle Souljahche la fa diventare Dub Souljah dal classico stile digistep.

A nomi storici si alternano nuove promesse come nel caso di Get Ready VIP Dub di Sukh Knight, giovane producer londinese che già si è fatto le ossa con i True Tiger.

Il dubwise di Joss Jinx aka Jinx in Dub sulla steppa version di Nu Beginningz  e Revolution in Dub affidata all’ungherese Dj Madd fanno spazio all’unico e solo Adrian Sherwood che con UK Allstars in Dub chiude la prima parte del disco.

Altro Intro stavolta tocca a Scientist, per poi lasciare il campo a due figli d’arte, a Young Warrior , figlio della leggenda vivente del sound system, Jah Shaka, al quale tocca il remix di London Dungeons mentre il figlio di Mad Professo, Joe Ariwa si occupa di Rebel Tuff Like Tuff Gong.

Entrambi non deludono le aspettative, promossi a pieni voti, ma prima di chiudere questo capitolo dedicato alle nuove leve ci pensano Hylu & Jago con il  loro future dub a  dare nuova vita a Jungle Is I And I.

Mala sul nuovo Intro e poi l’ultimo giro di brani prima di arrivare alla fine del disco.

Dj Madd fa il bis con Jah Warriors in Dub, un remix coi fiocchi, i bassi pompano come non mai, uno dei migliori brani di tutto “Jungle Revolution in Dub”.

Micro Chip in Dub è remixata da King Yoof, mentre le ultime tracce sono opera di tre pesi massimi: i Mungo’s Hi-Fi (Nu Beginningz Dubwise),i Vibronics col loro stile inconfondibile (Get Ready Dubwise) e  i Counscious Sounds (Micro Dub)  chiudono l’album alla grande.

Congo Natty si è servito di All Star team del dub per celebrare nel migliore dei modi il suo storico disco, dando freschezza e ancora più corposità alle tracce di “Jungle Revolution”.

Tanti stili diversi al servizio del dub.

 

 

Venerdì, 20 Novembre 2015 07:42

EBM - YOU'VE GOT THE FIRE

Tornano in pista gli EBM: Earth Beat Movement, la formazione reggae fiorentina capitanata da MisTilla ha pubblicato un nuovo video: “You've got the Fire”.

Aspettando il nuovo album, il brano è prodotto dal solito Ciro "PRINCEVIBE" Pisanelli, le sonorità stavolta si spostano verso la dancehall , ma di matrice digital unendo l’old school con nuovi suoni freschi.

Il video uscito il 17 novembre è stato affidato ad AUTT production.

 

 

Giovedì, 19 Novembre 2015 07:28

DUBFILES ALL STARS - LA TEMPESTA DUB FESTIVAL

Firenze, Marghera, Torino, Milano e Roma queste son le cinque città che toccheranno i Mellow Mood insieme a Paolo Baldini, impegnati dal 20 novembre in un festival itinerante per il lancio della neonata etichetta La Tempesta Dub.

Per ogni data ospiti nazionali ed internazionali arricchiranno la line up insieme a chi nei prossimi mesi come Forelock & Arawak pubblicheranno nuove uscite proprio per la nuova etichetta.

 

Venerdì, 13 Novembre 2015 09:03

PEETAH MORGAN - KEEP US DANCING

Dopo aver lanciato il singolo dei Sud Sound System con Burro Bunton, arriva un’altra produzione targata Morelove: “Keep Us Dancing”.

Il singolo in uscita il 10 novembre è cantato da Peetah Morgan dei Morgan Heritage con gli arrangiamenti di Princevibe e vede l’artista coinvolto in  una song roots reggae dal sapore caraibico.

Anche questo brano è stato realizzato per la compilation Reggae For Autism, progetto dell'associazione Art Is Difference - A.I.D

 

Domenica, 01 Novembre 2015 11:26

DUBFILES AT SONG EMBASSY - OFFICIAL TRAILER

Aspettando l’album/documentario del viaggio in Giamaica del produttore reggae Paolo Baldini, ecco il trailer official. Il progetto di  Paolo Baldini (Dubfiles), Jacopo Garzia, Lorenzo Garzia e Giulio Frausin dei Mellow Mood, Alfredo Puglia, Icir Mimina Di Muro (videomaker), Davide Toffolo (cantante dei T.A.R.M. e romanziere grafico), Mario Di Maso.

Partito nel febbraio 2015 col suo studio mobile, Paolo e company son rimasti un settimana a Papine, Kingston6 registrando sessioni audio/video con più di trenta cantanti, poco conosciuti al grande pubblico, che hanno cantato sui riddim. Il materiale presente nel CD/documentario sarà, poi, arricchito dalle interviste di questi  nuovi talenti.

 

 

Sabato, 24 Ottobre 2015 08:14

KG MAN - DANCEHALL CRAZY BODY

Esce per Doner Music il nuovo singolo di KG Man, "Dancehall Crazy Body", prodotto da Princevibe, veterano della scena reggae italiana.

"Dancehall Crazy Body” è il giusto incontro tra le sonorità da club della dubstep e l’elettronica della dance hall per una produzione che si preannuncia tutta da ballare e da ascoltare in ogni club.

 

 

Venerdì, 23 Ottobre 2015 16:35

BRAIN DAMAGE - WALK THE WALK

Il nuovo album dei Brain Damage si apre con la title-track che vede alla voce il featuring di Ras Michael, la formazione di Saint-Etienne dà alla luce “Walk the Walk”,  pubblicato il 16 ottobre per la Jarring Effects Label.

Martin Nathan, con più di undici album alle spalle e sempre in costante evoluzione,è uno dei più acclamati fondatori del dub francese e continua a sfornare ottime produzioni,  come dimostra il nuovo disco dei Brain Damage che dopo la prima traccia ne mette in fila altre nove da 10+.

Non solo le produzioni sono di tutto rispetto e si va dal dub al dub-steppa con momenti a tratti poetici ad altri più tirati, ma ogni traccia vede featuring di primo livello: Ras Michael, Horace Andy, Winston McAnuff, Willi Williams e Kiddus I.

Ed è così che “Vamp Dem”, “Lion and Goat”, “Mama Words” scorrono piacevoli fino a “Pray Fi Di Youts”che è  una ventata di energia con la parte ritmica in evidenza.

 “Fyah Bun” , poi, si candida ad essere una delle migliori tracce di tutto l’album insieme a “Youts of Today – Harry J 2015” dall’atmosfera magica, un bel uno due come parte centrale del disco.

”Walk the Walk” si avvia al termine con un’altra tripletta di ottima fattura “Birthday Song”, “Grandma Puddin’” e “Love Makes the World  Go Round”, del resto la qualità è di casa Brain Damage.

“Walk the Walk” è uno di quei dischi che restano nell’ascoltatore per parecchio tempo prima di passare avanti perché tutto quello che viene prodotto in casa Brain Damage ha un effetto mistico e cerebrale.

Ancora un passo avanti.