Mario Ariano

Mario Ariano

Martedì, 16 Febbraio 2016 11:13

WICKED DUB DIVISION & MICHELA GRENA - FREEDOM

In attesa del nuovo  album Red, i Wicked Dub Division  & Michela Grena, pubblicano il 16 febbraio il primo singolo e primo video Freedom diretto da  Luca Bragagnolo. Un sapiente mix di roots  e dub che ha sempre contraddistinto la formazione di Pordenone caratterizza anche questo nuovo brano.

 

Martedì, 26 Gennaio 2016 11:44

NIAM - STRONGER THAN EVER

Niam, al secolo Massimo ‘Mina’ Minato, ha dato vita ad un progetto interessante: racchiudere in un album, dal titolo Stronger than ever, i migliori talenti della scena reggae italiana.
Nove tracce originali, ognuna cucita addosso ai vari artisti che hanno aderito a questo progetto, iniziando da Long Road. Il new rootz è il biglietto da visita per di Raphael, uno dei più apprezzati cantanti reggae in Italia, che con la sua voce riscalda il cuore.

Subito dopo entra in campo Forelock, cantante degli Arawak e fuoriclasse purissimo, con tutta la sua energia, insieme ai fedeli compagni di mille live, i Mellow Mood. Forelock dà colore e calore a Restart, ripresa più avanti da Paolo Baldini in una versione dub che non ha bisogno di descrizioni. Paolo si è creato un proprio suono, come succede con la traccia che chiude il disco, Stronger Than Dub, remix di Madaski a suon di dubstep ed electro; in quanto a stile, il musicista degli Africa Unite non è secondo a nessuno.

Piero Dread, ex cantante dei Franziska, è autore di uno dei momenti più belli del disco, Blessing Things. Ottimo lavoro alle produzioni da parte di Niam, ma il merito va tutto al rub-a-dub di Piero, che a metà della traccia mette la quinta «like a superhero».

Più vicino allo stile giamaicano In the Belly of the Beast, dove Lion D fa la voce grossa, mentre si vira verso la digital dance hall con KG Man in Bless up the Light.

Altro magnifico momento del disco è I’m Ready con la band dove milita Minato, i DotVibes. Tutta l’attenzione va alla sublime voce di Ester Luz, incantevole è dir poco, la quale passa il testimone ad un‘altra regina del reggae nostrano: Mama Marjas, che insieme a Tanhee, si iscrive al registro dei presenti con Forward.  

Stronger than ever è un progetto interessante, coglie il reggae in ogni sua sfumatura e ci presenta gli attuali protagonisti della scena nostrana. Sicuramente farà storcere il naso ai puristi del genere, ma noi siamo italiani e bisogna intraprendere una via propria e con questo album lo si dimostra.

 

 

Vedi anche http://www.reggaerevolution.it/component/k2/item/561-stronger-than-ever.html

Lunedì, 25 Gennaio 2016 11:40

WINTER RIDDIM

Andrea Bottaro, bassista degli Eazy Skankers, in veste di produttore, dà alla luce un nuovo riddim, Winter Riddim, pubblicato il 16 gennaio.

All’appello per questo riddim hanno risposto in tanti: quindici tracce che coinvolgono la scena reggae italiana, da Andy Mittoo a Virtus, passando per Attila, Sistah Awa , che a febbraio pubblicherà il disco d’esordio prodotto proprio da Bottaro, Mistilla (voce degli EBM), Blackout,  Mr.Teo dei Rootical Foundation, fino a Vale Bee, Junior Sprea e Tweneboa.

Ad arricchire il tutto My Shield di Ras Tewelde, Never Call Me Bac, nuovo singolo di Raphael e Mystical Philosophy, che vede i due sardi, Bujumannu, voce dei Train To Roots, e Mistah Kayaman, cantare insieme in questa splendida canzone.

 

 

Domenica, 24 Gennaio 2016 09:43

EBM Earth Beat Movement - 70 BPM

Abbandonata la lingua madre, gli EBM (Earth Beat Movement) tornano a distanza di poco più di un anno dal disco d’esordio Right Road, con il secondo album 70 BPM.

Anticipato dai due singoli Selfie e You’ve Got the Fire e prodotto dal solito Ciro “Prinvevibe” Pisanelli, l’album conferma quanto di buono già ascoltato nel precedente lavoro e consacra gli EBM come una realtà del panorama reggae italiano.

A partire dalla title track, il reggae della formazione capitanata da MisTilla si colora di sonorità dancehall ed incursioni elettroniche con tanto di effetti sulla voce, Pull Up ne è una prova.

Tra le tracce che si distinguono e risplendono sicuramente troviamo Missy Bun Down, tra l’altro il cd si chiude proprio con la versione dub di questo pezzo. Quando gli EBM si cimentano col rub-a-dub mostrano il loro lato migliore, ma convincono anche nelle ballad reggae come Mr. Heat o 1000 Miles.

Give Gratitude ha una marcia in più a causa dei fiati e del basso che spinge in maniera robusta. Tra le note positive, le collaborazioni con Raphael in Beautiful Ladies e Jahcoustix nel brano Heal Your Hart; per il resto, causa la lunghezza del disco di quindici tracce, nella parte finale cala l’attenzione all’ascolto e gli EBM rischiano di risultare ripetitivi.

La formazione fiorentina merita più di un ascolto perché si è creata un’identità senza scimmiottare le band giamaicane. Suonare bene un genere che affonda le radici in una terra che non è l’Italia è ancora più difficile che cimentarsi con generi nati nel Belpaese.

Tanto di cappello agli EBM anzi, come dicono in Giamaica, “BIG UP!”

 

 

Domenica, 10 Gennaio 2016 11:25

SUD SOUND SYSTEM - FUMO NELL'ANIMA

Nuovo video peri Sud Sound System: Fumo nell’Anima.

La band salentina, che non ha certo bisogno di presentazioni, si è superata con un video, quasi un mini film nel quale un ragazzo si innamora di una prostituta. La storia, figlia del nostro tempo, parla della voglia di riscatto delle nuove generazioni che per vedere la luce  in un futuro buio sono costrette a vendersi per pochi soldi.

In attesa del nuovo album ci gustiamo,quindi, Fumo nell’Anima.

 

 

Sabato, 09 Gennaio 2016 10:11

DUB SPENCER & TRANCE HILL - PHYSICAL ECHOS

Vengono dalla Svizzera i Dub Spencer & Trance Hill, con già alle spalle diversi lavori discografici, l’otto gennaio hanno pubblicato per l’etichetta Echo Beach Physical Echos, strumentali dub al limite della psichedelia.

Recensire un album dub non è mai facile, eppure Physical Echos non stanca, con una tecnica sopraffina  ed una coesione tra le tracce da far pensare ad un unico tappeto sonoro in cui tra le undici tracce spiccano sicuramente la  prima Dubios, i ritmi in levare e le tastiere fanno strada a quello che è il Dub Spencer sound.

Dopo tracce di ottima fattura quali Humble Dub e Kifi-Mifi arriva Piedone che calpesta tutti a suon di  space echo e psichedelica, veramente pregevole mentre da Hyperactive Echos si evince l’influenza del rock, soprattutto per quanto riguarda la chitarra.

Prima di arrivare alla parte del disco più  reggae c’è tempo per Hangover in Dub e Sedel, e poi si fa subito festa con Polar, infatti, l’ultima parte dell’album si spoglia della  psichedelia per dare spazio al dub reggae (vedi The Huggel e Wanna Ride con un bel basso poderoso).

E come chiudere il disco in bellezza se non con un Minestrone? Eh sì, avete letto bene, questo è il titolo dell’ultima traccia di Physical Echos che si chiude all’insegna della spensieratezza.

Chi  lo dice che il dub è  pregevole solo se arriva  da Londra o dalla Giamaica? I Dub Spencer & Trance Hill ne sono la prova e dopo anni di carriera la formazione svizzera rimane ancora ad alti livelli con Physical Echos.

 

 

Giovedì, 24 Dicembre 2015 14:43

MANUDIGITAL - DIGITAL LAB VOL.3 FEAT. MARINA P

Si chiama Digital Lab Vol.3 il nuovo lavoro discografico di Manudigital,  bass player, riddim maker e selecta  francese che in questa produzione è affiancato da Marina P, cantante  livornese che da  poco ha pubblicato un album My Homeys, pubblicato  il 18  novembre per  la Homeys Records.

Digital Lab Vol.3, pubblicato l’11 dicembre consta di sei tracce: Already Midnight è un mix tra le sonorità digital reggae e la voce soul di Marina, insieme funzionano a meraviglia, accattivante e fresca  è la seconda traccia, Doctor, nella quale il dub è la matrice principale.

Semantic Field è la traccia che vorrei sentire a qualsiasi yard, divertente e spensierata con il cantato che ti spinge a muoverti, e dopo Bad Girl, che prosegue in direzione digital, c’è spazio per due riddim Doctor e Bad Girl.

Sei tracce son più che sufficienti per immergersi nello stile di Manudigital, che con Digital Lab Vol.3, ha nella voce di Marina  P. un valore aggiunto, della serie questo matrimonio s’adda fare.

 

Sabato, 12 Dicembre 2015 18:57

SHAKALAB FT. BOOMDABASH - STOP DEM

Aspettando Duepuntozero in uscita il 15 dicembre, gli Shakalab pubblicano il primo estratto dal disco: Stop Dem. Col featuring dei Boomdabash, Jahmento, Lorrè, DJ Delta, Br1 e Marcolizzo realizzano un brano contro l’inquinamento nel classico stile rub’a’dub, influenzato dalle sonorità più moderne della trap

 

Secondo estratto dal documentario ed album Dubfiles  At Song Embassy, Papine, Kingston6 di Paolo Baldini. King Kamptha canta sul riddim di Inna Jamainca dei Mellow Mood, quello che ne viene fuori è Kingston  6, le sapienti mani del dubmaster Baldini al servizio delle liriche di King Kamptha.

 

 

Sabato, 05 Dicembre 2015 15:23

FORELOCK & ARAWAK - ZERO

Zero, pubblicato il 4 dicembre per La Tempesta Dub e prodotto da Paolo Baldini, segna il ritorno degli Arawak, la formazione reggae sarda capitanata da Forelock che con questo nuovo album segnano un nuovo punto di partenza, potremmo dire  da zero, dopo essersi fatti le ossa sui palchi,sfornato un paio di dischi e aver avuto vari riconoscimenti.

Anticipato dai due singoli Dem Fi Know e A Wha We Ah Wait For, Zero consta di 13 tracce di new roots, variegate e ben prodotte.

L’album si apre con un Intro e subito a seguire Original Style, il titolo della canzone parla da solo, il rock steady si mischia al roots, in risalto basso e batteria, tutto a contorno della incredibile voce di Forelock.

Ospiti importanti e di grande importanze nel reggae mondiale compaiono nel disco, dagli Steel Pulse a Dennis Bovell, fino a Juba Lion, il cantante giamaicano che colora con la sua voce Rasta Say No.

Dem Fi Know è il riassunto perfetto di quello che sono oggi Forelock & Arawak, ritmica precisa, tastiere che fungono da struttura portante e metrica usata come una mitragliatrice, portavoce della musica in levare.

No One Knows è proposta sia nella versione reggae, sia anche nella dub version con No Dub Knows, entrambe più che sufficienti e convincenti.

La chicca dell’album è la versione riarrangiata di un classico degli Steel Pulse, Raverz, nella quale la band sarda si prende il lusso di ospitare il cantante David Hinds.

L’intensità della voce di Forelock è la protagonista in Global Backfire, una delle tracce più belle di tutto Zero, mentre Be My One ha il sapore caraibico.

Altro ospite è Andrew-I, una delle voci reggae più conosciute negli ultimi anni grazie al progetto DubFiles, il ragazzo di Gorizia impreziosisce con la sua voce corposa New Chapter of Love, più vicina al dub che al roots.

Altra canzone che travalica il confine del reggae è Mother’s Blood,  con tanto di incursioni elettroniche, per poi lasciare che il reggae diventi portavoce di messaggi come nel singolo  A Wha We Ah Wait For, dedicato a chi aspetta che le cose cambino,  invece di alzarsi e farle cambiare.

A chiudere il tutto Soldiers che vede come ospite il pioniere del reggae Uk Dennis Bovell.

Zero risulta un  album fresco e frizzante, gli Arawak riusciranno con questo nuovo lavoro a fare il salto di qualità e ad arrivare a farsi conoscere anche da chi non è vicino al mondo del reggae; ottima produzione, ben suonata,  il valore aggiunto la fa la voce di Forelock, sempre ad alti livelli sia nel cantato che nel raggamuffin, risultando l’arma aggiunta ad una band che ha tante frecce nella sua faretra.