Mario Ariano

Mario Ariano

Mercoledì, 06 Maggio 2015 14:05

WDD & MICHELA GRENA - DUB DROPS

Dieci sono le tracce di “Dub Drops”, come il numero di maglia dei fuoriclasse, perché i WDD & Michela Grena sono dei campioni nel loro genere. L’album è uscito il 30 aprile e vede il ritorno fianco a fianco di Michela Grena e Gp Ennas, già compagni di viaggio con i B.R. Stylers ed affiancati in questa nuova avventura da King Claudio al basso e da Massimiliano Picozzi per il Dub live set.

“Bird in Hand” il brano di apertura è qualcosa di totalmente spiazzante, sonorità orientali per un brano dal sapore mistico, dai profondi bassi che caratterizzano la musica dei WDD, come in “How Many Woman”, pubblicato l’8 marzo, è una canzone che invita le donne a non avere paura di urlare al mondo la propria bellezza, ricordandosi che l’amore in ogni sua forma può portare solo altro amore, mai violenza, abusi e sottomissioni.

“New Slavery” contrappone una musica allegra e spensierata ad un testo impegnato classico della musica della formazione di Pordenone.

La struttura semplice di “Autumn Drops” mette in risalto la splendida voce di Michela, una delle più belle del panorama dub reggae da sempre e, come canta nel brano, il fuoco della passione arde attraverso questa canzone.

“Roof Knocking” si apre in maniera poetica, riportandoci di nuovo in terre orientali per poi esplodere in un crescendo di basso e batteria, seguiti da “Rejoice Jah Jah Children” dove il ritmo in levare la fa da padrone e “Give Thanks” molto vicina come stile alle produzioni dei B.R. Stylers.

Chiudono “Dub Drops” le rispettive versioni dub delle ultime due canzoni.

Pordedone è da sempre un’ottima fucina di gruppi dub e reggae e i WDD & Michela Grena ne sono la lampante dimostrazione, passato e futuro del dub reggae italiano, con “Dub Drops” dimostrano di avere ancora tanto da dire e di poter dare lezioni alle nuove generazioni.

WDD & Michela Grena, l’unione fa la forza.

 

Martedì, 28 Aprile 2015 07:01

ALBOROSIE MEETS KING JAMMY - DUB OF THRONES

Alberto D'Ascola, meglio conosciuto come Alborosie continua a  spiazzarci  pubblicando il 17 aprile “Dub Of Thrones”.

L’istrionico artista di Marsala,che da anni è stato adottato dalla Giamaica, viene affiancato in questo nuovo lavoro da un’icona della musica giamaicana: King Jammy. E così che “Dub Of Thrones” è un disco realizzato a quattro mani dal maestro e dall’allievo.

Dopo l’intro di U Roy in “Daddy U Roy” si parte per questo viaggio tra le radici nel dub a suon di ritmi ipnotici come l’infuocata “A Dub of Ice and Fire” passando per i riverberi di “Dub The Seven Kingdoms” e la divertente “IronThrone Dub”, due re come Pupa Albo e King Jammy non potevano che avere un trono d’acciaio con tanto di trombe fastose.

Il dub è il filo conduttore di questo disco che mette in luce la bravura di King Jammy (ma di quella ne eravamo già sicuri) e quella di Alberto che si conferma un artista a tutto tondo, non solo bravo sui riddim, ma di spessore anche al mixer.

Ed è così che scivolano veloci “Rise Up Dub”, la colorata “A Winter of Dub”, “Great Wall of Dub” arrivando alle rullate ed ai bassi corposi di  “King of The Dub Clash”.

“WhoClaims The Throne” ha un mood spensierato, un brano di una solarità unica, sottolineata dal ritmo in levare con le tastiere in primo piano, poi altri due brani, “Dragon Fire Dub” e  “Dub Beast” prima della conclusiva ed incalzante “Dub Cinderella” con un featuring d’eccezione Errol Dunkley, nella quale anche Albo si presta alle liriche.

“Dub Of Thrones” è un album colorato, pieno di sfumature, un album che vede la nuova e la vecchia scuola unirsi in un unico sound, il sound che fa di Alborosie e King Jammy portavoce del dub.

 

“The Theory Clone” è il nuovo album dub che vede la collaborazione di due maestri del genere, i produttori Mad Professor e Prince Fatty, cardini della scena reggae dub mondiale.

Accomunati dalla stessa passione per il suono analogico, Mad Professor e Prince Fatty, si dividono cinque brani a testa dei dieci proposti in questo disco che vede la rielaborazione di 10 classici riddim dub.

Questo album, che celebra il dub, si apre con “Dub Revolution” e le sue pulsanti linee di basso per proseguire con il dub del diavolo ossia “Devil Dub”di Johnny Osbourne col featuring di Winston Francis.

Il dub proposto da Prince è caldo e avvolgente come in “Fanfara Dub”, “Back off Dub” e “Torah Dub” provengono poi dalle registrazioni personali di Prince Buster.

È il turno di Mad Professor cheper le sue cinque tracce esplosive si avvale della partecipazione di Earl 16 in “Final Stage Dub”, altri accorsi al richiamo del professore sono Sly&Robbie, Dean Fraser, Leroy Mafia e Michael Prophet.

 

 

L’album scorre senza freni tra “Cork Ball Dub”, “Idi Amin Dub” e “Brute Dub” fino ad arrivare alla conclusiva “Marijuana Dub” con il ritorno sulle parti vocali di Earl 16.

Mad Professor e Prince Fatty sono una sicurezza sul mixer e quando due maestri come loro si incontrano il risultato è semplicemente una lezione per tutti gli amanti del dub.

“The Theory Clone” prendi due, paghi uno.

 

Mercoledì, 15 Aprile 2015 08:21

LION D - HEARTICAL SOUL

“Heartical Soul”, disponibile dal 31 marzo per l’etichetta Bizzarri Records,è il nuovo lavoroin studio per il cantante italo nigeriano, Lion D, considerato una rivelazione nella scena reggae europea.

Ildisco ècomposto da dodici inediti e una dub version, prodotto interamente da Alborosie che, oltre ad aver suonato batteria, basso, tastiere e chitarre in quasi tutte le canzoni, ha inoltre coinvolto, in questo progetto, alcuni dei suoi migliori musicisti: Tony Tarantino e Dave “Fitzroy” Green, donando al disco un suono giamaicano.

L’album si apre con un “Intro” che spalanca le porte a un’inondazione di goodvibrations con “The Rules Of Babylon” e “Ruff Inna Town”, in cui l’artista dimostra di sapersi destreggiare in ogni forma di reggae dal roots al dj style; si passa poi a “Hertical Luv” in compagnia del suo padrino Alborosie, destinata a diventare un classico per ogni dancehall.

In “Blaze Up” si respira il reggae delle origini mentre in “Talk About Love”, classico pezzo d’amore, vediamo la partecipazione della straordinaria voce di Sandy Smith.

Il perfetto patwa spicca nella coinvolgente “Inna The Red”, mentre in “Heartical Soul” c’è la partecipazione di Mr. Vegas che impreziosisce ancora di più il brano.

“War Inna The Dance”, dal retrogusto reggamaffun e “Be Strong” sono una doppietta di alta classe, non mancano collaborazioni illustri come quella di Kemar Williams in “Rudebwoy Thing” e di uno dei più grandi artisti reggae mondiali, Ken Boothe nel brano “Slow Down”.

E infine per chiudere il disco arriva anche un’ottima dub version “Ruff Inna Dub”.

Tra i temi vi sono la giustizia sociale, la spiritualità accompagnati da una miriade di sonorità diverse, ma tutte legate dalla matrice reggae.

 “Heartical Soul” è un album importante per un artista Lion D, capace di confermarsi ad alti livelli.

 

 

Mercoledì, 15 Aprile 2015 08:09

ZION TRAIN - 'LAND OF THE BLIND'

Tredici tracce di puro dub per quello che è il nuovo disco “Land of the Blind” dei padrini inglesi di questo genere: gli Zion Train.

Torna in cattedra Neil Perch, più ispirato che mai in questa nuova produzione pubblicata il 21 marzo perUniversal Egg Publishing/Westbury Music.

La storica formazione con Neil ai controlli & Dubdadda al microfono si presenta con una miscela di dub, reggae ed elettronica che da anni contraddistingue i loro dischi, come si può ascoltare già dalla prima traccia “Tranquility Through Humility”.

Il dub digitale risplende in “Dirty Dunza/Go For It” dove le voci diFitta Warri e Jazzmin Tutum si colorano come illuminate da un raggio di sole; le percussioni delineano la seconda parte della traccia.

“We Are Water” feat  Kathika R Abbit e “Words Of Wisdom” hanno tutti gli elementi classici di un brano degli Zion: le tastiere e le ritmiche in levare tra echi e wah con la presenza dei fiati.

Come ogniproduzione che si rispetti l’album è caratterizzato dai molti featuring come Daman in “No I.D.”e Kathika R Abbitin“More and More” presente in diverse tracce.

Senza perdere mai di vista il loro stile, gli Zion Train partono dal dub-reggae non disdegnando incursioni in campi dove la ritmica è più spinta (vedi “Inner Vision”) con suoni assolutamente analogici (“Land Of The Blind” feat  Jazzmin Tutum e “Roots Man Play/Permanent Pressure” featDub Dadda and Fitta Warri solo per citarne alcune).

“Seeds Of Change” dal sapore elettronico e “Raise A Dub” col featuring di Longfingah in stile steppa ci accompagnano prima che “Dry Your Tears” e“The Great Flood - Gaia's Tears” chiudano il disco.

“Land of the Blind” non aggiunge nulla di nuovo alla discografia dei Zion Train, ma li conferma maestri e portavoce di quelle sonorità capaci di rendere il suono della formazione inglese unico e fresco.

 

Lunedì, 29 Settembre 2014 08:15

RIDDIM TUFFA - SHANTI D: UNITY

Nuovo Dubplate per il duo di Edimburgo Riddim Tuffa e il parigino Shanti-D. "Unity" è il riassunto di quello che può essere considerato un eccellente e moderno dub. Influenzati dal digital style anni 80', la tune è la giusta combinazione tra l'uso del vintage e apparecchiature analogiche ottenendo un suono estremamente fresca influenzato dalle radici della musica dancehall

 

Brand New Tune
Riddim Tuffa/ Shanti D: "Unity"
Same Riddim "Leggo Beast" ft. Parly B - 7" & EL FATA: Champion Sound
 
Giovedì, 02 Ottobre 2014 08:10

RIDDIM TUFFA - DUB DOCUMENTARY

Ancora un nuovo brano in studio per i Riddim Tuffa. "Dub Documentary", ispirato al film "Dub Echoes", è la nuova tune di Adham & Frontline Selecta, musica che affonda le sue radici nel reggae, ma felicemente abbraccia tutte le miriadi di forme che hano ispirato il duo di Edimburgo come la dancehall, ragga, jungle e dubstep. Heard Dem!!!
 
Riddim Tuffa Sound
Dub realizzato utilizzando campioni del documentario "Dub Echoes"

 

 
 
 
 
Lunedì, 06 Ottobre 2014 08:06

PILAH & JOE PILGRIM - CURE THEM - JUGGLER

Direttamente dalla Francia, nuovo 10'' di Pilah & Joe Pilgrim per la Culture Dub Records. Pilah compone dub profondi su cui si posa la voce accattivante di Joe Pilgrim, membro del collettivo Dub Addict e cantante di talento ben noto agli appassionati del genere.
 
Pilah, chitarrista della famosa band Kaly live Dub e membro fondatore di Dub Addict Sound System, è anche un rinomato produttore di Dub. Mescola nelle proprie produzioni suoni reggae dub corrosivi, con un tocco di electro-dub, vera specialità francese!

Prodotto da Culture Dub
Registrato & mixato da Jules Cernes & Pilah
Testi di Joe Pilgrim
Masterizzato da Brice Martin
Distribuito da Control Tower, France (2014)


Lato A
1.Cure Them play
2.Cure Dub play

Lato B
1.Juggler play
2.Juggler Dub

 

Venerdì, 03 Ottobre 2014 08:03

VICTOR RICE AKA STRIKKLY VIKKLY - VOLUME 1

Victor Rice aka STRIKKLY VIKKLY sbarca in Italia il 17 novembre Volume 1 la sua prima raccolta per Brainlab Groove Records. A dicembre saremo in tour in Italia con MrT-bone per presentare il dub live show di "Sgt Pepper's Lonely Heart Dub Band" e presenteranno anche questo lavoro!

 

Questo LP segna il debutto di Strikkly Vikkly, 15 anni dopo l'uscita del singolo omonimo sul compilation Version City Dub Clash (Ostinate Records 1999).

Il produttore Victor Rice (aka Vikkly) realizza 14 brani che vanno dal downtempo fino a insistenti reggae stepper beat, il tutto avvolto da tape saturi di echi, delay e riverberi per ottenere il suo che i fan si aspettano da questo musicista.

Tutti i 14 brani sono eseguite dal vivo sul mixer. Tutti gli arrangiamenti strumentali sono improvvisazioni dal vivo, fatte in tempo reale. Quello che si ottiene in questo disco sono le preferiti di ogni session.

In questo LP ci sono collaborazioni da tutto il mondo: Cedric Brooks & Kevin Batchelor, Uzimon, King Cobrizo, B Negão, Pitshú, Ticklah, Brother Culture, Mr T Bone, Tommy Tornado (NL) Chris Murray (CA), Japonicans.

Lato A:

1. Dee Gee (DUB#3) - Victor Rice
2. Major Vikkly (DUB#2) - Cedric Brooks & Kevin Batchelor 
3. Ballad of Bruce Leroy (DUB#5) Buddy Envy & Uzimon 
4. Bubble Tea (DUB#1) - Victor Rice 
5. Jah Jah (DUB#1) - King Cobrizo 
6. Sintoniza (DUB#4) - B Negão e Seletores da Freqüencia 
7. Wakka (DUB#3) - Pitshú 


Lato B:

1. Strikk Nein (DUB#2) - Cedric IM Brooks & Kevin Batchelor 
2. Four Hand (Dub#1) - Victor Rice 
3. Minister (DUB#4) Brother Culture 
4. Party Line (DUB#3) - Victor Rice 
5. BeeBee (DUB#3) - Victor Rice 
6. Pieces (DUB#1) - Chris Murray 

 

Massive stepper tune per la band di Leeds, Gentleman's Dub Club con uno special featuring, Solo Banton, per una produzione dai bassi poderosi e incursioni nella dubstep. Solo Banton, uno degli artisti veterani della scena Reggae inglese, insieme a questa nuova formazione, che mischia nel suo sound, dub, reggae, dubstep e ska per una produzione che guarda al futuro senza dimenticare quelle che sono le radici

I Gentleman’s Dub Club, la nuova e vitale essenza del reggae europeo, incontrano Solo Banton in "Unbreakable" facendo del loro sound energico e pulito il marchio di fabbrica di tutte le loro produzioni. Un’esperienza unica, pura energia per il corpo e per la mente grazie anche al mix tra new school e il sound old school di uno dei maggiori esponenti della scena Uk Dub e Reggae, Solo Banton, conosciuto grazie al suo stile che ricorda i deejay giamaicani, e ai suoi testi simpatici e intelligenti.