Duppy

Duppy

1-NO UNDERWEAR – DEXTA DAPS – ONE TIME MUSIC

2-REGGAE MUSIC – KABAKA PYRAMID – GHETTO YOUTHS INTERNATIONAL

3-NEVER LOSE HOPE – ALKALINE – DJ FRASS RECORDS

4-MILLION THOUGHTS – IBA MAHR – SPEEDY JUDGEMENT RECORDS

5-SOMETIME LOVE  – SEVANA – IN.DIGG.NATION COLLECTIVE

6-LOVING YOU IS EASY – THIRD WORLD – GHETTO YOUTHS INTERNATIONAL

7-THRONE – KOFFEE – COLUMBIA

8-LOVE & REGGAE – COLLIE BUDDZ – HARPER DIGITAL

9-GREAT MEN  – BUSY SIGNAL – WARRIORS MUSICK PRODUCTIONS

10-BANKS OF THE HOPE – AGENT SASCO – DIAMOND STUDIOS

11-PARADISE PLUM – NAOMI COWAN – ZINC FENCE

12-TOO BADMIND  – CERASSIE TEA – 2000 PLUS PRODUCTION

13-HUSH – RYGIN KING – DJ SMURF MUSIC

14-SHOW LOVE – ETANA & BUGLE – TADS RECORDS

15-FAKE FRIEND – LUTAN FYAH – IRELAND RECORDS

16-SINGLE MOTHER – PAMPUTTAE – WOPEN DOOR MUSIC

17-WHAT IS A FRIEND – BUSY SIGNAL – CHIMNEY RECORDS

18-MELANIN – ROMAIN VIRGO – CHIMNEY RECORDS

19-LET MY SPIRIT FLY – ETZIA – MAMBIA RECORDS

20-YOU GIVE ME HOPE – ALAINE – CHIMNEY RECORDS

21-IT’S ALRIGHT – KUMAR BENT – VP RECORDS

22-SECOND CHANCE – LILA IKÉ – DELICIOUS VINYL ISLAND

23-WHAT KIND OF WORLD – MARCIA GRIFFITHS – TADS RECORDS

24-GUESS WHO – TARRUS RILEY FEAT. MYKAL ROSE

25-RELOAD – I-TAWEH – TAP NAT MUZIK

JA Reggae Top 25 – Non Stop Playlist

Fonte: https://www.reggae-vibes.com

 

1-Danny I – Life Is In The Blood

2-Oku Onuora – I’ve Seen

3-Cocoa Tea – Music Is Our Business

4-Sparky Rugged – Born By Da Speaker Box

5-VA – Black Man’s Pride 3: None Shall Escape The Judgement Of The Almighty

6-Step Forward Youth

7-Clive Matthews – Jah Live

8-VA – Sword Riddim

9-Gentleman’s Dub Club – Lost In Space

10-One Root – Soldiers Of Love

11-The Roots Ark – Awake

12-VA – Big Slap & Black Bird Riddims

13-Desmond Dekker – 007 (Shanty Town)

14-Jahcoustix – Reunion

15-Keith Foundation + Black Disciples – Hi Yo

16-VA – Reggae Mandela

17-VA – Inna De Yard

18-Highest Intention – Universal Light

19-Israel Vibration – Reggae Knights

20-VA – Here Comes The Duke

Reggae Vibes Album Top 20  – Non Stop Playlist

FONTE:https://www.reggae-vibes.com/

Sabato, 20 Aprile 2019 17:30

NO WORRIES RIDDIM ISLASOUND 2019

La Sardegna ancora una volta protagonista di una produzione in levare curata di Isla Sound, è il No Worries Riddim, un fresco digital rub a dub che ci riporta ai tempi d’oro delle dancehall anni 80.

Sedici tracce sulla stessa version con liriche differenti e caratteristiche per stile e contenuti in cui i singers si cimentano nelle diverse lingue - italiano, sardo, salentino oltre che in inglese e patois - dimostrando che la musica non conosce barriere.

Un progetto tutto italiano che dall’isola viaggia per tutto lo stivale, il No Worries riddim promuove sedici artisti italiani, dai veterani ai più giovani: Virtus, XL Mad, Rocky Ganjavox, La Marina, Dr Boost, Bujumannu (singer dei Train To Roots), Sista Namely, Azzurra, Silvia Piras, Supahfly, Screwface, Paolinho, Mistah Kayaman, Micfo, Neekoshy, Almagheddon. Disponibile da venerdì 26 aprile su You Tube Music, i Tunes, Spotify, Deezer, Google Play, Amazon Music.

NO WORRIES RIDDIM MEGA MIX (Isla Sound prod 2019)

NO WORRIES RIDDIM

Produttore esecutivo:  Isla Sound

Produzione artistica: Catchy Greezzly / Isla Sound

Editing and Mastering: Catchy Greezzly Studio

Supported by Redgoldgreen Label

Info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La legalizzazione della cannabis ha portato ad un maggiore uso?
di Petar Petrov, Staff Writer per Terpenes e Testing Magazine
È opinione diffusa che il frutto proibito sia sempre più dolce, che la legalizzazione sia sempre più vicina.

Ma la cosa veramente interessante della cannabis è che è sempre stata un qualcosa di più di un semplice svago almeno per coloro che sentono una vera connessione con essa.
Come influisce la legalizzazione sui consumi di cannabis?

Le statistiche

In breve, le statistiche dicono che legalizzare e / o depenalizzare la cannabis genera un atteggiamento più salutare nei confronti del fiore. Ma potrebbe esserci di più rispetto a un semplice status legale.

Paesi Bassi

L’Olanda è forse il primo esempio che compare nella mente di molte persone. È assurdo pensare che il paese in prima linea nella cannabis europea abbia uno dei più bassi tassi di consumo di cannabis nel vecchio continente.

Ma è così, come riporta Reuters.

Secondo un rapporto annuale dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, solo il 5,4% degli adulti olandesi usa la cannabis, mentre la media dell’Europa è del 6,8%, con il tasso di utilizzo della cannabis in Italia che è il più alto al 14,6%.

“I dati della popolazione generale e le indagini scolastiche indicano una situazione stabilizzante o addirittura decrescente”, si legge nel rapporto, in riferimento agli anni ’90 e agli inizi del 2000, quando il consumo di cannabis in Europa era al culmine.

Portogallo

Il Portogallo è spesso elogiato per aver rivoluzionato il modello per combattere i problemi eventuali legati all’uso di droghe. L’idea alla base è che invece di perseguire i tossicodipendenti come criminali, il tutto debba essere affrontato con supporto medico sociale.

Il paese ha assistito a un grande miglioramento in tal senso, con molto meno abuso di droghe e molte meno incarcerazioni non necessarie.

Gli Stati Uniti

Cannabis ad uso medico

Sembra che gli adolescenti negli Stati in cui la cannabis ad uso medico sia legale usino meno cannabis.

Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Drug and Alcohol Abuse , che ha esaminato oltre 800.000 studenti in 45 stati, i fumatori di cannabis adolescenti erano circa l’1,1% in meno in Stati che hanno legalizzato la cannabis ad uso medico. [1] È importante notare che lo studio ha tenuto conto di altri fattori correlati come le politiche del tabacco e dell’alcol, la demografia statale, le caratteristiche dei giovani e le tendenze economiche.

“Quando abbiamo esaminato sottogruppi particolari di adolescenti, questa riduzione è diventata ancora più pronunciata: ad esempio, il 3,9% in meno di nero e il 2,7% in meno di giovani ispanici ora usano [cannabis] negli stati con legalizzazione medica [della cannabis]”.

È interessante notare che, per i consumatori di cannabis più grandi tra i partecipanti allo studio, le politiche statali sul fiore non hanno cambiato nulla.

Stati liberali e conservatori

Un modello comportamentale più trascendente potrebbe essere emerso in un altro studio sull’uso di cannabis negli Stati Uniti dalla Mailman School of Public Health della Columbia University. [2]

Lo studio ha scoperto che mentre gli adolescenti e i giovani adulti negli stati “liberali” possono usare la cannabis di più rispetto a quelli degli stati conservatori, loro esercitano molta più moderazione.

Nel complesso i risultati dello studio rivelano che l’uso di cannabis è aumentato dal 2007 nel suo insieme, ma che automaticamente contrassegnare tali statistiche come negative e toglierle dal quadro generale è fuorviante.

“Queste ultime scoperte potrebbero direttamente informare i responsabili delle politiche e gli operatori della sanità pubblica sul grado in cui altri più ampi fattori contestuali influenzano anche i modelli di consumo di cannabis negli Stati Uniti”, dice Morgan Philbin, PhD, Assistant Professor di Scienze sociomediche e primo autore.

Può essere vero quello che dicono dei frutti proibiti, ma quando si parla di cannabis, “proibito” non si riferisce solo alla mera legalità. Piuttosto si riferisce agli atteggiamenti socialmente aggressivi e oppressivi verso qualcosa che è tutt’altro che aggressivo in natura.

Riferimenti:

    Coley, R. et al. Una valutazione quasi sperimentale delle politiche sulla marijuana e sull’uso della marijuana giovanile . L’American Journal of Drug and Alcohol Abuse , 2019, Pagine 1-14. [fattore di impatto del journal = 2.231; citato da N / A]
    Philbin, M. et al. Associazioni tra il liberalismo politico a livello statale, il consumo di cannabis e il disturbo da uso di cannabis dal 2004 al 2012: guardare oltre lo status di legge sulla cannabis medica . International Journal of Drug Policy , 2019, Volume 65: Pagine 97-103. [fattore di impatto del journal = 4.244; citato da N / A]

Di Stefano Auditore Armanasco , presidente Associazione FreeWeed

https://freeweed.it/ecco-come-la-legalizzazione-influenza-il-consumo-di-cannabis/?fbclid=IwAR2kfG4hDPd6B2KIM6X0Nw2M56zZAkI3PHLjAycX992zpHTpmQDVQxB8y-E

1-Clive Matthews – Jah Live

2-Step Forward Youth

3-Prince Jammy – Dubbing In The Front Yard & Conflict Dub

4-VA – Soul Of Jamaica & Here Comes The Duke

5-VA – Maximum Sound @ 25

6-Sparky Rugged – Born By Da Speaker Box

7-Gentleman’s Dub Club – Lost In Space

8-VA – Black Man’s Pride 3: None Shall Escape The Judgement Of The Almighty

9-Bob Andy – Lots Of Love And I

10-Danny I – Life Is In The Blood

11-VA – Bobby Konders Presents Massive B Legacy Volume 1

12-VA – Digital English presents: The Roots Classics Vol I

13-Carl Meeks – The Revolutionary Journey

14-Alborosie Meets Roots Radics – Dub For The Radicals

15-Oku Onuora – I’ve Seen

16-D’Nations – Music Is The Voice

17-Dub Caravan & Hornsman Coyote – Rootical Sojourn

18-One Root – Soldiers Of Love

19-VA – Big Slap & Black Bird Riddims

20-Digital Alliance Vol. 2: Cop A Come Riddim

Reggae Vibes Album Top 20  – Non Stop Playlist

FONTE:https://www.reggae-vibes.com/

 

1-PARADISE PLUM – NAOMI COWAN – ZINC FENCE

2-LOVING YOU IS EASY – THIRD WORLD – GHETTO YOUTHS INTERNATIONAL

3-BANKS OF THE HOPE – AGENT SASCO – DIAMOND STUDIOS

4-MILLION THOUGHTS – IBA MAHR – SPEEDY JUDGEMENT RECORDS

5-REGGAE MUSIC – KABAKA PYRAMID – GHETTO YOUTHS INTERNATIONAL

6-HUSH – RYGIN KING – DJ SMURF MUSIC

7-LAND OF SUNSHINE – BERES HAMMOND – VP RECORDS

8-SECOND CHANCE – LILA IKÉ – DELICIOUS VINYL ISLAND

9-IT’S ALRIGHT – KUMAR BENT – VP RECORDS

10-LOVE & REGGAE – COLLIE BUDDZ – HARPER DIGITAL

11-NO MEDIOCRE VIBE – I-TAWEH – TAP NAT MUZIK


12-NEVER LOSE HOPE – ALKALINE – DJ FRASS RECORDS

13-SOMETIME LOVE  – SEVANA – IN.DIGG.NATION COLLECTIVE

14-NO UNDERWEAR – DEXTA DAPS – ONE TIME MUSIC

15-GUESS WHO – TARRUS RILEY FEAT. MYKAL ROSE

16-TOO BADMIND  – CERASSIE TEA – 2000 PLUS PRODUCTION

17-GREAT MEN  – BUSY SIGNAL – WARRIORS MUSICK PRODUCTIONS

18-THRONE – KOFFEE – COLUMBIA

19-GRANNY BACK YARD – SUGAR ROY & CONRAD CRYSTAL – FIREBALL RECORDS

20-FAKE FRIEND – LUTAN FYAH – IRELAND RECORDS

21-SHOW LOVE – ETANA & BUGLE – TADS RECORDS

22-SINGLE MOTHER – PAMPUTTAE – WOPEN DOOR MUSIC

23-SPREAD LOVE – ETANA – TADS RECORDS

24-MONEY TREE – DILLGIN – WALL STREETZ RECORDS/FIREWHEEL RECORDS

25-BLACK HYPOCRISY  – SPICE – SCORN DEM PRODUCTIONS

JA Reggae Top 25 – Non Stop Playlist

Fonte: https://www.reggae-vibes.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’etichetta indipendente Rising Time Label & il portale Music in Black tornano con un nuovo lavoro: il "Positive Riddim."

Dopo la Compilation "Women in Black" vol2, che ha visto la partecipazione di 20 artiste del panorama reggae-soul nostrano e non, le due realtà indipendenti presentano questa nuova produzione dedicata ancora una volta alla figura femminile nella musica.

La Marina, Francisca, Aurora, RaggaMafy sono le female singers che hanno portato in questo lavoro il meglio del mondo femminile, raccontando storie ed emozioni in cui ogni donna si può ritrovare.

Varietà di stili, ognuna con le sue peculiarità, dalle melodie soul, reggae al rap, dall’Italiano all’Inglese, accomunate dalla passione per la musica Black nelle sue più varie espressioni e sfaccettature.

“Positive Riddim”  è un lavoro che vuole stimolare a guardare al futuro anche e sempre con un occhio positivo: nonostante le avversità e le ingiustizie cui siamo sottoposti ogni giorno, l’importanza di affrontare la vita anche con la giusta dose di sorriso e positività diventa un approccio necessario per poter realizzare i propri sogni e poter contribuire ad un cambiamento, positività come speranza che non muore, positività come fiducia in una possibile miglioria del mondo che ci circonda, positività come credo vivo e costante nell’amore e nella passione quali sentimenti che ci danno la forza per continuare a lottare e credere in qualcosa.

“…e quando poi ci credi, resisti e se non vedi, non mollare anche se è profondo e non appiedi, tuffati nel mare impara a nuotare, se hai paura c’hai il coraggio che ti può salvare, raggiungi l’isola dove c’è tutto quello che sogni, nella vita la tua strada è cosparsa di segni, sono tutti lì in attesa di essere trovati, come i diamanti…”

Alla produzione DiMa ha voluto esprimere questo concetto con un roots semplice e lineare, con strumenti essenziali ed un’armonica di sottofondo nei ritornelli che donano un’atmosfera di spensieratezza e serenità.

Disponibile su tutte le piattaforme digitali, edito e distribuito da Rising Time Label e promosso dal portale Music in Black.

POSITIVE RIDDIM

Mercoledì, 27 Febbraio 2019 17:26

MANIFESTO PER LA CANNABIS LIBERA

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da parecchi cambiamenti in ambito cannabico, ma c'è ancora tanto lavoro da fare.

Come spesso succede quando un business diventa interessante, si è creata disinformazione per interessi personali  finalizzati al guadagno e questo non è un  bene in ambito cannabico poichè parliamo di una pianta gia demonizzata dall'uomo nel corso dei decenni.

Le recenti leggi sulla canapa industriale vedono un vuoto normativo e la diffusione della "canapa light"un mercato stimato in diversi milioni di euro.
Non sono mancati tentativi proibizionisti di boicottaggio del cambiamento e molti operatori del settore , cresciuto enormemente, si sono visti bloccati i loro denari e le loto attività in via preventiva , molti non sono stati informati adeguatamente sulle leggi dai propri fornitori.

Oggi vediamo un numero sempre crescente di Grow Shop in Italia , ormai 700 in tutto il paese , svariate aziende agricole hanno aperto negli ultimi anni a testimonianza che il business della canapa potrebbe tranquillamente portare grossi introiti allo stato, ma come ben sappiamo in Italia si ama fare le cose  senza buon senso.

Anche a livello globale si sono visti enormi cambiamenti sia in ambito curativo che ricreativo mentre in italia i nostri pazienti hanno difficoltà a reperire il prodotto nelle farmacie , infatti la produzione statale di canapa medica non è sufficente per tutti i pazienti che spesso si vedono costretti a ricorrere al mercato nero .

I recenti tentativi di affrontare il tema legalizzazione e coltivazione personale , anche attraverso l'intergruppo parlamentare guidato dal Sen. Benedetto Della Vedova sono miseramente naufragati nella burocrazia e nell'ostruzionismo bigotto dei tanti proibizionisti che ci sono in parlamento , le recenti promesse elettorali anch'esse naufragate ci richiamano a tenere alta l'attenzione sull'argomento e a lottare tutti uniti per quello che è un nostro sacrosanto diritto.

Anche noi di Reggae Revolution abbiamo deciso di contribuire al cambiamento e lo facciamo iniziando una nuova collaborazione con quella che riteniamo sia la realtà più vicina agli interessi dei consumatori e della verità
Sottoscrivendo il manifesto   per la Cannabis Libera appoggiamo ufficialmente le attivita dell'associazione Freeweed, cosa che invitiamo a fare anche a tutta la nostra massive , perche' solo uniti si vince , non sparpagliandosi in mille gruppetti ognuno a seguire il proprio interesse e non quello della collettività ne della pianta stessa.


Cercheremo di tenervi informati trammite il notro portale con tutte le iniziative di Freeweed su tutto il territorio nazionale.
Di seguito riportiamo il testo ufficiale dell'associazione riguardante il manifesto per la cannabis libera, al link anche la possibilita' di sottoscrivere l'iniziativa
Sosteniamo Freeweed!!!!


FIRMA IL MANIFESTO PER LA CANNABIS LIBERA:

https://freeweed.it/manifestocannabislibera/?fbclid=IwAR1ZGHBUm8hUD72A8SklzWvYqfKHIQPIxZwr33_N3EC5hEsatO9phL4c4TM


 

Siamo lieti di annunciare la realizzazione congiunta del Manifesto per la Cannabis Libera, aperto alla sottoscrizione pubblica e sul quale svilupperemo la pressione territoriale tesa al cambiamento delle odierne politiche sulla cannabis che penalizzano i consumatori ed i coltivatori per uso personale oltre a creare un grosso danno sociale, su diversi livelli, nel nostro Paese.

Con questo Manifesto vogliamo lanciare un forte messaggio affinché ogni cittadino possa valutare autonomamente se sia giusto o meno un deciso cambio di approccio sul tema, passando da un proibizionismo irreale ed irrealizzabile evidentemente anacronistico ed antiscientifico, che di fatto condanna persone per condotte innocue e personali, ad una regolamentazione della cannabis proficua a livello sociale ed economico.

A meno che non si reputi giusto arrestare innocenti e regalare miliardi alle narcomafie sostenendo speculazioni aziendali su pazienti nel circuito farmaceutico: la scelta è di ciascuno di noi.

Crediamo fortemente che un sostegno comune su questa tematica da parte di tutte le realtà che da anni si battono per la Cannabis e per l’antiproibizionismo sia fondamentale, soprattutto nel contesto legislativo attuale che tende a disgregare la pressione comune dividendo vari piani di interesse applicativo e creando diverse normative conseguenti.

Non si deve tendere a dividere i campi di utilizzo, seppur esistano mille sfaccettature della cannabis, tutte ugualmente importanti, ma, ora come ora, l’arresto e la persecuzione dei cittadini per una loro scelta personale deve essere punto cardinale a dispetto delle politiche associative di business e sviluppo di filiere agroindustriali o farmaceutiche, che sicuramente si possono portare avanti, ci mancherebbe, ma possibilmente inserendo nelle discussioni un messaggio basilare di libertà totale per i consumatori e coltivatori di cannabis per uso personale.

La tematica dei Diritti Umani ci coinvolge tutti, in prima persona e trasversalmente, ed è tempo di schierarsi apertamente e chiaramente verso il loro riconoscimento e la loro tutela.

Purtroppo nei tempi odierni non basta solo esporre i propri ideali, come bene rappresentato nella Carta dei Diritti depositata al Parlamento Europeo nel 2015, ma occorre anche proporre una risposta sociale e politica alla situazione di discriminazione attuata oggi sulla cannabis e sui consumatori. Così, in collaborazione con numerose realtà ed attivisti sul territorio, abbiamo redatto una proposta collettiva completa che possa porsi come base legislativa per una futura necessaria riforma normativa sulla tematica.

L’attuale situazione di persecuzione nei confronti dei coltivatori e consumatori per uso personale deve finire al più presto; è assurdo che coltivare qualche pianta per il proprio fabbisogno sia ancora considerato reato, con tutte le conseguenze legali connesse.

Se si vuole migliorare bisogna dunque affrontare la situazione normativa dalla base, ragionando per cambiare il testo unico sugli stupefacenti, legge che ci accomuna e penalizza tutti, spostando l’attenzione sui diritti, partendo dalla coltivazione personale e dalla tutela del consumatore, per poi aprirsi a garantire il mercato, e non viceversa come si vorrebbe fare ora in tutti i settori, altrimenti gli effetti negativi sono esattamente quelli che abbiamo sotto gli occhi tutti, con passi che più che avanti sembrano essere di lato e mirati solo all’arricchimento di pochi privilegiati.

La proposta di riforma normativa collettiva, strutturata in otto punti focali, è stata redatta insieme a decine di attivisti, realtà, aziende ed associazioni attive sul territorio nazionale sulla tematica. E’ frutto dell’intenso ed appassionato lavoro volontario di tante persone ed è concepita al solo fine di porre una prima, fondamentale base normativa che regolamenti finalmente la cannabis in modo da terminare questo infausto periodo di ingiusta proibizione e persecuzione.

L’obiettivo è strutturare una nuova base di legge per proporla al Governo della nostro Paese, al Presidente del Consiglio, al Ministro della Giustizia, al Ministro dell’Interno, al Ministro della Salute ed al Ministro dell’Economia e del Lavoro in particolare.

La proposta descritta in questo Manifesto per la Cannabis Libera, centrata sui diritti delle persone, ha come obiettivo l’avviamento di un reale avanzamento propositivo che tenda a cambiare le normative anacronistiche e surreali che regolano la nostra amata pianta nella sua totalità, oltre a voler divenire strumento di aggregazione su tematiche che siano orientate maggiormente verso l’ambito socio-culturale rispetto all’attuale orientamento mediatico economico che si vuole imprimere forzatamente alle argomentazioni, sviluppando quindi il necessario dibattito giuridico e creando un’unità di messaggio fondamentale per poter sviluppare insieme un nuovo approccio mentale e soprattutto una nuova politica sociale sulla tematica cannabis.

I nostri obiettivi, le nostre intenzioni e le nostre aspirazioni sono contenute in questo Manifesto per la Cannabis Libera che rappresenta, con la sua sottoscrizione, il nostro impegno a seguirne le linee guida e volerne realizzare i contenuti rendendoli apprezzabile realtà nello Stato Italiano.

https://freeweed.it/

Sono Circondato è il titolo del nuovo video di Treble Lu professore feat Rocky, sul Kingdom riddim prodotto dalla Jamrock Records. Il reggae è una musica di ribellione, redenzione, riscatto sociale e i due artisti salentini, lo riaffermano con fermezza.


Sono forse pazzi perchè ci credono ancora? O forse questo profondo amore per la musica reggae, seguendone i valori positivi, può essere la via per il riscatto della loro terra d'origine, il Salento?
In "sono circondato”, i toni apocalittici evocano gli echi della resistenza contro l'approdo del gasdotto tap e la costruzione del relativo terminale di recezione, che mettono in serio pericolo la popolazione salentina.


Treble e Rocky raccontano che si può fuggire dalla prigione mentale e materiale che il sistema di sviluppo economico, imposto da interessi privati, ci costruisce attorno. Il Reggae sarà la musica che suonerà mentre le mura della bugiarda "prigione" cadranno.


Sono Circondato è il secondo singolo pubblicato, dopo E PIOVE, del terzo album da solista di Treble, dal titolo Cultura Amore Radicazione, la cui uscita è prevista per Aprile 2019.
La regia del video è a cura di Lucio Toma in collaborazione con Elianto Records, Jamrock Records & Pakkia Crew

GUARDA SONO CIRCONDATO:

Venerdì, 28 Dicembre 2018 15:46

DUB ALL SENSE - MEDI.NA

Il nuovo videoclip di DUB ALL SENSE featuring LUCA / POLINA, girato a Napoli, è un collage di immagini e suoni tipici di questa città magica.

I vicoli, il mare, la bellezza dei monumenti e la spontaneità popolare: la telecamera scorre veloce, inseguendo un cavo che porta con se la musica di questa terra.


Dal suono riflessivo dolce del Mare .. alla passione del Fuoco ..
questa è Medi.Na .. con il Maestro Gianni Mantice il viaggio continua ..
la voce di Luca Mazza che interpreta i suoni e le voci dei vicoli DI napoli .. ma di tutto il Sud del mondo !

Il videoclip anticipa il nuovo album di Dub all Sense che sarà presentato nel 2019.


Brano: MEDI.NA di Dub All Sense featuring Luca Mazza

Album: Fuoco e Mare (coming soon 2019)

Musiche: Luigi Telese (Dub All Sense) e Gianni Mantice

Testo: Luca Mazza

Basso: Francesco "Joint" Spinelli

Mix & Mastering: Giovanni "Blob" Roma Video

 FB https://www.facebook.com/duballsense/

GUARDA MEDI.NA:

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