RasAle

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Marcia Griffiths ha sempre negato ed in pochi potevano immaginarlo o forse lo ha sempre nascosto ?

Tanti rumors che giravano si, ma nessuno lo sapeva con certezza fino quando l'uomo che ha scritto la canzone in questi giorni ha finalmente rivelato la verità.

Neville Livingston aka Bunny Wailer conferma che la canzone, “The Electric Slide", conosciuta anche come "Electric Boogie" parla di un vibratore.

"Sono sorpreso che ci sia voluto così tanto tempo per capirlo", dice la BUNNY.

Il settantanovenne Livingston riferisce che ha scritto la canzone dopo che una ragazza gli disse che non aveva bisogno di lui perché aveva un giocattolo che chiamava “Electric Slide”.

In realtà era un vibratore.

 

ELECTRIC BOOGIE / ELECTRIC SLIDE

 

 

Ormai cinquantenne '' non riesce nemmeno a ricordare '' quando ha fumato il suo primo joint per dilettarsi con la cannabis e lo ha fatto solo perché suo padre Bob Marley  lo incoraggiò a fare parte del movimento rasta.

Ziggy ha dichiarato: "Fumare marijuana non è una cosa negativa nella cultura rastafariana. Non è qualcosa da nascondere ai bambini. Non riesco nemmeno a ricordare quando ho avuto il mio primo spliff, forse avevo circa nove anni. Ero molto giovane, troppo giovane. Ma faceva parte della nostra religione - siamo una di quelle antiche culture con tradizioni che la società moderna non accetterebbe."

Anche se molte persone fumano marijuana per "divertimento", Ziggy  ha sempre utilizzato la ganja per rafforzare il suo rapporto con la spiritualità.

'' Quando decisi per la prima volta di fumare consapevolmente erba da adolescente, mi avvicinai da un punto di vista spirituale. Mi ha dato una visione più approfondita di me stesso e della mia spiritualità e la utilizzo come forma di influenza durante la lettura di scritture e libri.

La uso per darmi una prospettiva diversa in modo che la mia mente non sia nello stesso posto in cui si trova normalmente. Mi trasformo in uno sciamano.

Non si trattava mai solo di sballarsi - mi sono educato a questo proposito in termini di come gli Yogi in India lo usano e ho seguito quella strada, non ho seguito la strada del divertimento fine a se stesso ''

 Ziggy Marley quindi ha quanto pare ha iniziato a fumare marijuana all'età di nove anni e di certo non gli ha fatto male.

 

 

Ziggy Marley  - Tomorrow People

 

Domenica, 18 Agosto 2019 23:26

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Con la rivoluzione musicale apportata dai Bobo Dread, la musica reggae era destinata ad evolversi arricchendosi di impeto ed efficacia. Capaci di suscitare soprattutto negli show live un energia esplosiva mai vista.

Con quella intensità esplosiva unita unito al messaggio RastafarI artisti come Sizzla si sono conquistati di diritto un posto nella storia della musica giamaicana.

Una carriera che dura da più di due decenni ed un catalogo con oltre 40 album, l'artista afferma che l'onore è appropriato in base al messaggio che ha inviato attraverso la sua musica.
Ha spiegato che il riconoscimento va di pari passo alla sua missione di musicista.

 

Sizzla Kalonji, è uno dei due artisti che sono stati onorati dal governo durante la messa in scena del Grand Gala di quest'anno il giorno dell'indipendenza, il 6 agosto.

Kalonji è stato riconosciuto, insieme a Rita Marley, per il suo eccezionale contributo.

Kalonji si unisce a un elenco crescenti di artisti che sono stati onorati all'evento nazionale annuale. Le onorificenze in passato sono andate a Jimmy Cliff, Freddy McGregor, Marcia Griffiths e Damian "Junior Gong" Marley.

Il Grand Gala dell'anno scorso è costato $ 79 milioni mentre le celebrazioni di quest'anno hanno un budget di $ 85 milioni.

 

Sizzla si è presentato in moto allo stadio con i suoi fratelli di Judgement yard come vedrete nel video

 

 

 

Finalmente una produzione di altissima qualità, mentre va per la maggiore la musica asettica dancehall e Afrobit, fare una ri-edizione di un brano vintage, completamente fuori dalle regole del mercato, vuol dire che bisogna avere tanto coraggio ma soprattutto tanto amore e passione per gli anni d'oro della musica Reggae.

Così la Broncorotto band capitanata da Mc Baco a distanza di 50 anni ri-arrangia e ri-suona completamente il leggendario brano I Don’t Want To See You Cry.

Secondo le nostre ricerche risale addirittura al 1968, proprio quando lo Ska lasciava il posto al nuovo genere più lento era il tempo del Rocksteady . Era il ritmo dei The Heptones, The Melodians The Techniques, The Paragons e dei nascenti The Wailers.

Ken Boothe giovanissimo, era già famoso in quegli anni e I Don’t Want To See You Cry divenne un hit ed un'altra pietra miliare.

 

Oltre all'owner della song Ken Boothe nella riedizione denominata “Don’t Cry Baby” c'è anche Dennis Alcapone con Lover Song e niente poco di meno del padre del DJ Style. Daddy U-Roy che arricchiscono la produzione facendola decollare.

Come ultima perla la versione “Lover Dub ” affidata alle sapienti mani diBuriman dei Moa Anbessa Crew

 

Il modo migliore di ascoltarla e chiudere gli occhi abbandonandosi al mood incredibile.

Provate ad ascoltate tutte le versioni fino in fondo ed una dietro l'altra. Vi aiuterà a tornare indietro nel tempo, un tuffo nell'epoca d'oro del genere grazie ad idea brillante della Broncorotto Band, che fa rivivere magicamente un brano intramontabile.

Oltre al formato digitale naturalmente sarà disponibile anche in vinile.

 

Per ascoltare https://mcbaco.bandcamp.com/album/dont-cry-baby

 

 

More

https://www.facebook.com/broncorotto/

https://mcbaco.bandcamp.com/music

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Il suo segno distintivo era falsetto, Pat Kelly era una delle voci più identificabili nel panorama del reggae, ci ha lasciato purtroppo martedì per complicazione renale.

Kelly ha iniziato la sua carriera a metà degli anni '60, registrando le sue prime canzoni per Bunny Lee, suo amico d'infanzia. Successivamente, Lee ha prodotto diverse sue canzoni tra cui How Long.

 

Con i The Techniques, Kelly ha cantato ha raggiunto la notorietà con hits quali I Wish it Would Rain e Love Is Not A Gamble.

Pat Kelly aveva poco più di 70 anni, è morto il 16 luglio a Kingston. Ad Agosto si terranno i funerali.

 

Era un uomo molto umile, educato e disciplinato. Questa è una grande perdita per la musica ", ha detto Richards ex dirigente della Trojan Records nel Regno Unito

Il suo singolo giamaicano più venduto del 1969 How Long Will It Take

 

 

Kelly era anche un ingegnere audio qualificato con una laurea in elettronica audio presso il Massachusetts College of Technology.

Ha lavorato alle sessioni di registrazione per Gregory Isaacs, Delroy Wilson e Johnny Clarke.

 

 Pat Kelly:  The Best 10 Songs

 

 

FB ARTIST PAGE

https://www.facebook.com/pat.kelly.186

 

 

Finalmente, dopo il memorabile “Canto in uno stile I-tal” album pubblicato nel 2000 per la Carosello/Universal, dopo un po' di singoli entrati a far parte di compilations di tutto rispetto e collaborazioni fatte al fianco di artisti e gruppi reggae italiani, Ras Hobo ritorna con un nuovo singolo.

Era da tempo che l'artista partenopeo -rappresentante della Rasta music italiana e che vanta il primato di aver pubblicato per una major un disco in cui ha cantato senza veli di marijuana, di Etiopia, di JAH Rastafari, di Re Salomone ed altre tematiche di fede non pubblicava materiale nuovo.  

“Babylon”, questo il titolo del suo nuovo Jah work suonato in puro stile reggae roots, vedrà la luce il prossimo 23 Luglio, data della nascita di Sua Maestà Imperiale Hailè Selassie I e conterrà anche il brano nella sua versione “half dub remix”.

Il testo, fortemente intriso di riferimenti biblici, è un chiaro e diretto attacco al sistema (shit-stem) in cui ci si trova a combattere ogni giorno.

Le due tracce -registrate, missate e masterizzate da Chris Lapolla presso l'Electric Town Recording Studio di Picerno (PZ)- saranno edite in formato digitale dall'etichetta dell'artista, Suono I-tal. Hanno preso parte alle sessions: Chris Lapolla alle chitarre, Rocco Mastroberti al basso, Antonello Ruggiero alla batteria, Domenico Vitolo alle tastiere, Maria Carmela Paciello e Paola Pascale ai cori.

La copertina, un meraviglioso dipinto nell'inconfondibile stile etiope raffigurante la forza del bene che si contrappone a quella del male, è stata realizzata dall'artista siciliano Ras Dedo (Matteo De Domenico), uno dei pionieri della cultura Rastafariana in Italia.
 
Noi di RR che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare in anteprima entrambe le tracce, abbiamo capito lo spirito con cui Ras Hobo ha ripreso il suo cammino artistico: testi conscious e musica curatissima nel suono e nell'arrangiamento.

 

Ma sarà Babylon la prima anticipazione di un nuovo Album o di un Ep ?

Il reggaeman napoletano ha confermato che è pronto a ritornare con diversi singoli, non esclude che voglia uscire con un Ep.
Vedrete dal vivo l'artista probabilmente alla festa per i 20 anni di Reggae Revolution che è in programmazione.

Per adesso non diamo altre anticipazioni: aspettiamo il 23 Luglio!

Bless up!

 

 

OUT NOW - RAS HOBO  BABYLON - Ascolta

 

 

 

 

 

 

 

 Link Artista: FB official Ras-Hobo

 

 

#reggaerevolution20

Domenica, 14 Luglio 2019 14:42

TRA POCHE ORE- LIVE STREAM REGGAE SUMFEST

Mancano poche ore, tra breve apriranno i cancelli del Festival più rinomato al mondo. Si svolge in Jamaica a Montego Bay con tante novità quest'anno.

Tra le principali una sorta di “Tune fi Tune” che si svolgerà il 19 tra i due artisti più rinomati della dancehall e una apertura da paura con con Koffee .

 

Una tradizione che continua ad incantare il mondo intero, Una scaletta pazzesca ed anche se le serate migliori saranno il 19 ed il 20, ci sono tutta una serie di appuntamenti da seguire in streaming

 

Il 20 Buju Banton e Beres Hammond e tanti artisti che potrete seguire anche su un canale Youtube o su Dse Tv.

Non perdetevi lo Streaming con l'apertura di stanotte ore italiane, sotto il link.

 

Live Stream SUMFEST : 

https://reggaesumfest.com/#livestreams

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Legenda della velocità Usain Bolt non ha mai nascosto il suo amore per la musica dancehall e dopo ogni vittoria se ricordate bene si esibiva con i passetti di danza sul ritmo che amava di più.
La prossima settimana, Bolt ha in programma di lanciare il suo debutto nella scena  dancehall con un nuovo riddim soprannominato, Olympe Rose.

Usain Bolt,  ha condiviso la notizia con i suoi oltre 9,1 milioni di follower sul suo profilo Instagram  dove ha postato un anticipazione in studio con Ding Dong, Munga Honorable, Dexta Daps, Agent Sasco, e ai suoi amici, il cantante Christopher Martin e l'ex stella del calcio Ricardo Bibi Gardner.

Il ritmo è un omaggio all'entrata di Bolt  nel business dell’alcol , Olympe Rose è stato lanciato in Sud Africa all'inizio di quest'anno ed una tra le numerose iniziative imprenditoriali dello sprinter in pensione. A marzo, ha lanciato il marchio Bolt Mobility, i scooter elettrici personali.

 

Ma torniamo alla bevanda alcolica Usain Bolt è  Chief Officer di GH Mumm dal 2016 e per creare una cuvee che rifletta la sua preferenza per lo champagne dolce e l'amore per il cognac con l'aggiunta  di Cognac invecchiato in barili.

 

Olympe Rose Riddim è un modo per lanciare il liquore dove  Il nome di Bolt è inciso in lettere dorate sul vetro della bottiglia con le iniziali.

 

Oggi Venerdì 5 luglio è il grande giorno per lancio ufficiale di Olympe Rose

 

 

 

ASCOLTA IL RIDDIM QUI https://smarturl.it/Olympe-Rose-Riddim

 

 

 

Il suo nome d'arte è molto particolare, anche se può risultare surreale, lo ha scelto per un motivo ben specifico e lo capirete bene leggendo l'intervista di seguito.

E' la sua musica e soprattutto i suoi testi taglienti, quelli che ci interessano. Capace di cogliere le due facce di una stessa medaglia. Cresciuto artisticamente con i Malacrjanza la fortuna gli riserva una duratura collaborazione con Tony Cercola.

Ora è pronto ad uscire come solista con un nuovo lavoro tutto suo. La sua musica spazia dalla quella Napoletana di qualità, fino a sfociare al Reggae, dove trova la naturale continuità per le sue rime.

Si chiama “Metropoli Assassina” ed anche se lo dipinge come un mixtape a tutti gli effetti è un EP. Cantato tutto in dialetto napoletano è un lavoro degno di grande attenzione ed appena lo abbiamo saputo siamo corsi ad intervistarlo.

Intervistato difronte ad una donna, alla domanda più difficile per un uomo, ne è uscito bene con il suo lato scherzoso da clown e meno da porno.

 

Intervista Pornoclown – Esclusiva

Perché la scelta di questo nome d'arte. Pornoclown, è un semplice appellativo oppure ha un significato specifico ?

Pornoclown l' ho scelto perché è un nome da battaglia, un nome composito da porno e clown, che insieme vogliono dire "battuta sconcia". Alla spregiudicatezza del porno si abbina bene per contrasto la componente del divertimento, dello scherzo data dal clown.


Sta per uscire il tuo nuovo album da solista, cosa ci puoi anticipare a riguardo ?

Si,è il mio primo progetto da solista, in fin dei conti è un mixtape, la prima traccia è una canzone originale mentre il resto sono tutti rifacimenti di testi famosi con basi raccolte da vari artisti che stimo.

Si chiama “Metropoli Assassina” ed è tutto in napoletano. Questo perché molte volte si dice "vedi Napoli e poi muori" che può avere un doppio significato, un poco perchè è comunque riconosciuta come città pericolosa, quindi camorra, violenza ed un poco perché puoi morire per la bellezza di questa città.

Quindi “Metropoli Assassina” riassume tutto questo sia in positivo che in negativo, Napoli ti colpisce a prescindere. Alcuni singoli sono già in rete, per l 'uscita dell'album ci sarà da attendere.

Il primo video è finito, sta in fase di montaggio e dopo l'estate ne gireremo altri due, L'intenzione è vedere che riscontro ottengono per poi i decidere come comportarsi.



Noi di RR ti conosciamo con i Malacrjanza, gruppo con cui sei cresciuto... poi questà novità.

Si, è la band con cui sono cresciuto artisticamente come cantante, prima di allora suonavo come batterista. Dopo tanti anni da musicista, raggiunti i trenta anni, avevo conservato tanti testi scritti, ma era difficile proporli e farli cantare ad altri ed allora ho capito che l'unico mezzo era quello di interpretarli.

Così ho iniziato a scrivere per me. All'inizio con musicisti amatoriali, poi crescendo sono arrivato a collaborare con professionisti e turnisti. A distanza di anni mi hanno dato ed insegnato tanto, sia in sala prove che con i live.

 

Ed invece con i Malacrjanza in che rapporto sei rimasto ?

Attualmente i Malacrjanza vivono un momento di pausa, il gruppo fondato insieme a mio fratello Alessandro. Da poco lui si è trasferito. La distanza non ci ha fermato, stiamo continuando a produrre novità, molto probabilmente per l'inizio dell'anno prossimo ci sarà un nuovo album dei Malacrjanza.

 

Avete un rapporto speciale con Tony Cercola, tu in particolare, una volta il maestro ha raccontato che passeggiando per strada sentì una delle sue canzoni interpretate da voi. Rimase colpito e si fermò per conoscervi .

Con Tony è stato subito feeling, abbiamo un rapporto speciale ed è nato tutto per caso. Ci trovavamo in sala prove e lui stava camminando proprio nelle vicinanze e fu colpito nel sentire un suo brano interpretato da noi.

Mi sorpreso per l'umiltà, da subito ha colto il mio aspetto artistico. E' molto affezionato ad i miei testi, tanto che abbiamo diverse collaborazioni sia come Malacrjanza sia nel progetto da solista come Pornoclown.

Gli piace anche il modo di interpretare il mio ruolo, il mio modo di essere e il mio modo di vestire. All'inizio non riuscivo a capire poi mi è stato chiaro guardando delle sue vecchie foto da ragazzo, lui forse si rispecchia tanto in me. Cresciuto in un paesino, come Cercola, più o meno negli anni settanta non deve essere stato così facile, all'inizio molto probabilmente criticato e forse anche emarginato.

 

Avete mai pensato di fare con il maestro Cercola un progetto comune ?

Abbiamo così tante cose in comune con Tony che convergono sotto l'aspetto artistico, il nostro è un sodalizio dura da più di cinque anni. In questo periodo di pausa, con Tony stiamo mettendo in piedi un paio di progetti, uno dei quali si chiama “ritmo e metamorfosi “, si tratta di percussioni sperimentali,che vanno da quelle acustiche a quelle elettroniche. Sarà a breve fuori la sala prove per diventare poi un live. L'altro sarà una sorpresa.



Quando hai capito che il tuo amore per la musica poteva diventare un lavoro?

Bella domanda perché la mia passione per la musica non è stato subito amore a prima vista. Ti spiego, sono nato in una famiglia di musicisti quindi essendo cresciuto così ho quasi avuto un rifiuto.  Ho incominciato a suonare quasi per dispetto perché verso i quindici anni anche mio fratello suonava la chitarra. Nella mia famiglia tutti suonavano, zii cugini e quindi mio padre voleva s tutti i costi che io imparassi uno strumento.

Pensando a quale potesse essere quello più difficile ed ingombrante da tenere in casa e volendo anche il più fastidioso gli risposi la batteria, sicuro che non avrei incontrato i suoi favori.Invece un giorno portò a casa una vecchia batteria di mio zio e li, trovandomi alle strette non ho potuto dire di no !

Avendo parenti, di un certo calibro come batteristi, ho capito da subito quanti sacrifici ci volevano per imparare questo strumento, anni di duro studio. Anche l'indipendenza dei quattro arti è una cosa seria.

Fortunatamente ho sempre avuto questo piglio artistico e naturale di scrivere testi di canzoni già dall'età di otto anni. Ciò che mi contraddistingue è l' ispirazione, attraverso questa puoi arrivare a fare quello che vuoi, cantare per me è stato una condizione naturale successiva.

Mi piace cantare in stile reggaemuffin, a volte sono stato anche etichettato come rapper. La mia è principalmente energia proviene dal folclore napoletano.



Pornoclown nel tuo EP, altre collaborazioni, da chi ce le dobbiamo aspettare?

Ci sono tanti nomi, belli importanti, anche nel progetto con i Malacrjanza ci sono tanti nomi celebri. Ma ora un poco per dispetto (scherza ) un poco per scaramanzia non te li voglio dire !

E' ancora tutto in cantiere, ci sono tante idee e riscontri positivi con belle sorprese, ma dovrete attendere il prossimo anno.



Uno dei tuoi pezzi più belli si chiama l'Evera, qua l'è il tuo rapporto con la Ganja ?

Si sicuramente questo è uno dei pezzi con cui mi identificano ! Io non faccio uso di sostanze chimiche, ho una particolare adorazione per l'erba, che mi fa entrare in connessione, in modo naturale, con quello che mi circonda ed aiuta ancora di più la mia ispirazione nello scrivere.

 

Andando un poco più nel profondo e nel personale, raccontaci del tuo rapporto con le donne..

Domanda complicata ...però devi capire che essendo il mio nome d'arte Pornoclown non posso esprimermi in merito !

 

Intervista Pornoclown By Roberta Cassiani

 

ALCUNI ESTRATTI DA METROPOLI ASSASSINA

 

 

Info Artista: https://www.facebook.com/profile.php?id=100012326738189

 

 

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