È ora disponibile Declaration N° 6, sesto ed attesissimo nuovo album dei Train To Roots, la band sarda che negli ultimi anni si è imposta sulla scena reggae internazionale con produzioni e performance live che hanno impressionato pubblico e addetti al settore.

Anticipato dall'uscita di Move It, un singolo in pieno original 80's dancehall style che nei primi due mesi ha superato le centomila visualizzazioni tra YouTube e social, Declaration N° 6 è invece un album molto incentrato sul roots rock reggae e tratta tematiche quali il crescente razzismo degli stati europei come reazione al fenomeno della migrazione di massa fino a temi di accrescimento spirituale e di consapevolezza del proprio ruolo di contrapposizione ad una società molto più estetica che etica.

Undici tracce inedite arricchite dalla preziosa partecipazione di Bunna, leader e voce degli Africa Unite, storica reggae band italiana e di Eugenio Finardi, cantautore milanese pietra miliare della scena rock sperimentale e progressiva negli anni ‘70 che ha cantato, traducendoli in italiano, alcuni versi di una celebre canzone di protesta della tradizione sarda, Procurare e moderare.

Declaration N° 6 esce in Italia per INRI ed è distribuito globalmente da VPAL, parte dell'etichetta reggae più importante del mondo, VP Records.

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A meno di un anno dall’uscita del disco “Home”, è praticamente già pronto il sesto lavoro in studio dei Train To Roots, e verrà presentato in anteprima live a partire dal 7 aprile.

Si tratterà di un album molto maturo, frutto del lavoro di una band che ancora una volta riesce a fermare su disco tutta l’esperienza e l’energia accumulata durante i moltissimi concerti live delle ultime stagioni e che conferma la loro volontà di dedicarsi al roots reggae, mescolando come d’abitudine l’inglese, il patois giamaicano, l’italiano e il sardo. Non mancheranno inoltre collaborazioni molto importanti e inaspettate, come del resto già accaduto con “Home”.

Ma nonostante l'intenso lavoro in studio, i Train To Roots non si fermano e tornano ad esibirsi dal vivo a partire dal 7 aprile. Il nuovo tour prenderà il via in due città in cui suoneranno per la prima volta: l’appuntamento è quindi con i “reggae lovers” pugliesi e calabresi al Demodè di Bari il prossimo 7 aprile e al B-Side di Cosenza il giorno successivo 8 aprile. La settimana dopo invece saranno all’Arci MU di Parma (venerdì 14 aprile) e a Fermo all’Hertz Club (sabato 15 aprile), mentre il 25 aprile torneranno a suonare nella loro amata Sardegna a Castelsardo (SS) per la quarta edizione di Tutti uniti contro la SLA, una giornata di sensibilizzazione, solidarietà e raccolta fondi a favore della ricerca contro la SLA.

Non mancheranno altre novità e soprattutto altre date. Stay tuned!

Nah miss Train To Roots on tour!

 

Train To Roots Tour 2017

 

7 aprile  BARI  - Demodè

8 aprile  COSENZA  - B-Side

14 aprile  PARMA  - Arci Mu

15 aprile  FERMO - Heartz Club

25 aprile CASTELSARDO (SS) - Tutti uniti contro la SLA

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Giovedì, 18 Giugno 2015 10:36

TRAIN TO ROOTS PRESENTANO: STEP UP

Train To Roots presentano un nuovo anticipo del loro prossimo disco. Dopo Policegun, arriva infatti un nuovo single e videoclip, Step up, con un messaggio ben chiaro: rivendicare una comunicazione più diretta, faccia a faccia, critica e propositiva, che si imponga sul disfattismo che ci circonda.

Step up si rivolge a tutte le Chatty mouth che sparlano, giudicano e scherniscono il prossimo senza porsi problemi etici o morali e li invita a farsi avanti senza paure, rancori, gelosie o malumori. SecondoRootsman I, uno dei cantanti della band e coautore della canzone, “parlare con le persone faccia a faccia è un imperativo assoluto, senza critiche alle spalle o pregiudizi”.

Si tratta di una produzione semi-digitale per rivivere in pieno le sonorità delle produzioni degli anni ’80, sapientemente miscelate con le ultime tendenze in materia di groove ritmico.

Il video è stato girato in Sardegna, fra le sue scogliere incantate e i vicoli di Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia. La sua semplicità vuole mettere in risalto il ruolo dei cantanti, mentre la band passeggia lungo i vicoli in una giornata di sole e il risultato è un video leggero e estivo in cui, ancora una volta, esibiscono la loro amata terra.

  • Disponibile sul sito web di INRI e in tutti gli store digitali tra cui iTunes

 

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Si parla di Train To Roots in un momento positivo, con un ottimo riscontro di questo singolo che segna una costanza programmata ed una vena espressiva ritrovata.

Particolarmente ispirata anche e non solo ai fatti tragici del G8 di Genova. In questo caso una vera e propria denuncia ed un allarme, che lancia la band dell'isola, questa volta la nostra Sardegna.

Parte del video sono ritratti dai reali filmati alla scuola Diaz, quello che  è successo non dovrebbe mai avvenire, ma quante volte accade e viene isabbiato tutto ?
Questo brano fissa la memoria sia in patois che in italiano che ci sono i buoni ma il pericolo proviene da chi usa la pistola tra le forze dell'ordine impropriamente e decide a suo piacere di spegnere una vita.

Un altra bella notizia è che questo sarà l'inizia di una lunga serie di singles che troverete presto in un album su tutti gli store targato Train To Roots.

TRAIN TO ROOTS:  POLICEGUN

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