Oltre 36 artisti uno dietro l'altro, dalla notte fino al mattino inoltrato rivivrete con noi la 25esima edizione del Rebel Salute svoltasi in Jamaica nel Parish dove nacque Bob Marley. Il festival Rasta chiamato "The People Show" è quello più vicino alla gente ma sempre più internazionale ed una risorsa per l'isola.

INTRO

Siamo nella seconda giornata, quella da sempre più ricca di contenuti ( vedi Prima Giornata Part 1 )
Inizio promettente sembra sereno ed invece il tempo svolta, inizia a piovere costantemente.
Scopriamo con grande sorpresa che invece in tanti ci credono. Chiusi in macchina per ripararci, seguiamo l'affluenza che non cala anche sotto la pioggia.

Ci stupiamo di quante persone entrano uno dopo l'altra, non riusciamo a quantificare quelli già all'interno ma sembra ci sia già tanta gente. Ma in che condizioni ?

CURIOSITA'
All'entrata questa volta invece del cartone o della sedia si vendono per lo più le buste di plastica. Prevedendo quindi le condizioni del prato, il business è ora quello dii ombrelli e buste nere che andavano a ruba.
Per quest'ultime 100 Jay l'una, una furbata, che però può salvare un paio di scarpe costose.
Il nostro consiglio e di utilizzarne due per piede, visto che non sono molto resistenti.

IL MAIN STAGE ALLAGATO
Resistono tutti, nessuno esce nonostante il piovigginare, invece brutte notizie arrivano dal palco, essendo aperto da tutti e quattro i lati, si è allagato. Si ferma la musica per ragioni di sicurezza.

Ras Shilow viene interrotto per impraticabilità, invece di andarsene per intrattenere la gente canta solo con il microfono sotto un ombrello che non lo copre affatto. Si inzuppa totalmente, Performance coraggiosa ed apprezzata, purtroppo le forze della natura prevalgono, si spegne.

Momenti di sconforto, nessuno sa cosa accadrà, dalle nostre parti in tanti sarebbero andati via ed invece no, al Rebel Saluti tutti in attesa che riprenda e ci si copre come si può.
Sono passate da poco le 11 di sera e nulla lascia ben sperare. Il maltempo perversa e pensiamo ad una disfatta ma fortunatamente improvvisamente smette.

In breve tempo il palco riparte. Non pioverà poi, per tutta la nottata ed il cielo coperto al mattino renderà più fresca l'aria. Quasi una fortuna se non fosse per il fango.

Il backstage è una palude e l'area media è difficilmente raggiungibile, proibitivo arrivare alla Herb Curb ma è l'area VIP in condizioni allucinanti.
Ci scusiamo per il Reportage della Ganja Yard causa maltempo.

SHOW TIME

Little Hero è uno tra i primi a dare un ottimo segnale di ripresa quello ci ci voleva, seguito da Jahmiel e poi sale la "chicca" di quest'anno, per la prima volta due donne, Althea & Donna quelle della super hit - Uptown Top Ranking. Cantano poco e sembravano intimidite dalla tante persone presenti ( vedi video )Sulla stessa band, Pablo Moses con i suo stile inconfondibile.

Dal roots alla dancehall, il passaggio è ancora più forte se salgono DING DONG accompagnati da ballerini. Uno dei due improvvisamente salta su una cassa poi a cavalcioni sulla rete che divide l'area VIP dal pubblico. Si mette a cantare la super hit "Holiday" la gente apprezza.

Un duetto a distanza uno sul palco, l'altro sulla rete divisoria, poi di nuovo insieme in un ottimo ed energetico show.
Dopo l'ondata di vibes esce Queen Ifrica. E' vestita in modo insolito, ha una parrucca grigia dai lunghissimi e grandi dreadlocks che poi si toglierà per continuare. La Queen trova sempre qualcosa per sorprendente per il suo pubblico.


Sarà invece l'esibizione di Luciano ad essere maggiormente ricordata. Luci è molto più energico e mistico di quello visto in precedenza. Parla molto con la massive e non dispensa la sua capriola che esegue sempre con un boato in risposta

The Messanger fa un vero sermone incentrato sul momento critico in cui l'isola sta attraversando. "Fermiamo tutti insieme la violenza, ci sono i nostri figli la fuori". Detto da lui dopo l'assassinio del figlio, ha un peso maggiore.
Lo show prosegue, invitati a sorpresa Beres Hammond a catalizzare il gradimento con boati e grida, Luci lo abbraccia più volte e concede un'altra song è di quelle che fa impazzire tutti i presenti. King Beres esce poi velocemente salutando da vero gentleman.

Fuoco e fiamme stanno abbattendosi, è l'ora di "King of Fyah", che arriva correndo dalla seconda entrata spiazzando tutti. Capleton da una bella scossa e tanto fuoco che servirà poi per continuare.

E' sempre difficile cantare dopo un Bobo con energia allo stato puro, ma qui piace soprattutto il Roots e cosi Freddie Mcgrecor fa un ottima performance e viene ricambiato alla pari.

Siamo giunti al mattino la luna lascia il posto al sole e la notte alla luce.
Quello sembra I Octane, si è lui, strano cammina lentamente sul main stage.
Si ferma dice di voler stare tra la gente nonostante il fango, si toglie le scarpe e scende nell'area Media, si avvicina sempre di più verso di noi.
Sceglie la sedia di RR per lasciare un impronta, saltare e raggiungere il palchetto improvvisato sotto la telecamera dell'area VIP. Tutto ripreso in diretta video.

Stupendo quando fa cantare i presenti e muovere le bandierine su "One Chance" l'ultima hit che condivide con Ginjah. Buona performance anche per I-Octane.

Il cielo si copre, fa comodo non avere il sole che ti abbatte e toglie le ultime energie.
Ci pensa Barrington Levy, entra con "Murderer" , ne intona una dopo l'altra ed il coro lo fa gente presente. Impressionante, una delle migliori performance di questa due giorni.
Barrington con la sua voce strega la massive, non vogliono più che se ne vada, lui scherza e li punzecchia ma è realmente così. A sottolinearlo ritornano le trombette e gli viene concesso un breve extra time.

Ed ora chi vedremo ? Una delle più belle voci ritoran Romain Virgo che indovina il suo show e la massive torna a danzare. E' dura invece per I-Wane poi riuscire a mantenere l'attenzione alta. Così come per Gyptian nemmeno lui è riuscito a coinvolgerci.

Ci vuole l'Energy God, Oneal Bryan , perché i cattivi qui al Rebel, perdono il loro nome artistico e si esibiscono con quello anagrafico ma soprattutto qui sono vietate le bad lyrics e lo slackness.
Uno show pulito di Elephant Man lo avete mai visto ?

Ele non si è fermato un'attimo, salta e canta fin quando rischia parecchio salendo su una montagna di casse. Lo show convince tutti meno le acrobazie e non si è visto avvinghiare nessuna donna.

Sanchez e poi Pinchers, il bandolero da qualcosa in più.

L'ultima possibilità è affidata a Fantan Mojah, quella di chiudere il festival con un extra vibes ma ormai sono le 10 del mattino in pochi hanno resistito alla lunga maratona nel fango.
Chiusura senza botto finale, ma pur sempre una lunga giornata di meravigliose vibrazioni.

Ancora una volta il Rebel Salute si è distinto per qualità nel suo 25esimo anno. Nonostante le condizioni ha resistito al mal tempo ed ha dato vita ad una due giorni di full immersion Nella musica, tra presente e passato, con show unici che si vivono solo se sei presente nella yard del Rebel Salute.

Non è finita. in arrivo le Gallery e Video del Rebel Salute con tutti gli artisti

#reggaerevolutionit

 

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Iniziamo dall'ansia, quella dovuta al maltempo che minacciava con pioggia e vento forte entrambe le giornate. Demoralizzati andiamo comunque verso S,Ann attrezzati con i nuovi mini-kway comprati a Negril.

Il Rebel Salute a rischio ?... molto

Fortunatamente ne siamo usciti quasi illesi, solo Venerdì  dominata dal vento con pioggia a tratti. Con il pass media, potevamo girare indisturbati nel back-stage ed in tutte le aree riservate, anche quella degli artisti.

Abbiamo vissuto e raccolto da dentro tutte le fasi del festival anche quelle non positive come l'incidente di Tarrus e Anthony B .

Subito la corsa nell'area stampa per uno scatto al line up, fondamentale per organizzarsi la lunga nottata fino al mattino inoltrato. Poi si posa la sedia di Reggae Revolution necessaria per riposarsi nell'area dedicata per i fotografi notevolmente ingrandita.  Bellissimo l'accesso riservato alla stampa che immette direttamente nella VIP area.

Presente anche a questa edizione rappresentanti del Rototom Sunsplash.

 

1' GIORNATA -VENERDI 13 GEN – REBEL SALUTE 2017

Nonostante timori della pioggia la gente ha risposto. Doveva essere una nottata tranquilla ed invece dominata dalle polemiche con l'alter-eco tra Tarrus Riley ed Anthony B. Probabilmente verrà ricordato per questo incidente invece che per gli show.

Attraverso i nostri video abbiamo comunque documentato la furia Tarrus Riley che irrompe in un buon show di Fantan Mojah. Vedi qui Video

Parla di mancanza di rispetto che alla fine lo avrebbe fatto esibire senza la propria band per problemi di tempo. Poi registra un video dicendo di aver ricevuto una parolaccia.

Anthony B nega addirittura di averlo visto e registra un diss dopo qualche giorno.

Successivamente Tony Rebel in Tv ha chiesto chiarezza, dovrebbero scusarsi entrambi. Solo un incidente al Rebel nulla di grave.

Sui giornali invece si è parlato di una grande esibizione di Lady Saw convertita al Gospel in Minister Marion Hall, sicuramente ha fatto uno show energetico... ma era musica da chiesa …. in un festival Rasta non è proprio il massimo

Sotto il backstage durante l'esibizione del Ministro una persona si è convertita in diretta nelle nostre vicinanze ma ci lasciato tanti dubbi che fosse vera.

Ottime le esibizioni di Sister Nancy sempre in forma - Iba Mahr - General Trees - Warrior King - No-Maddz - Half Pint dopo la leggendaria esibizione del precedente anno.

Anthony B comunque a chiuso bene in mattina inoltrata la prima giornata.

Fiacca la Herb Curb, meglio il secondo giorno che abbiamo documentato con il Reportage Fotografico.

Vedi qui foto reportage Herb Curb

 

2' GIORNATA SABATO 14 GEN – REBEL SALUTE 2017

 Giornata conclusiva con grandi nomi ed una chiusura forte chiusura in programma. La Herb Curb animata dai dibattiti e da più associazioni si vista più viva. La Yard e fondamentale per promuovere le sue proprietà curative della ganja e quelle industriali

Una particolare licenza ne ha permesso anche la vendita. Presente il vincit

ore vincitore della Jamaican Ganja Cup proveniente dal Westmoreland dove si produce la migliore.

Ci ha commosso, invece veder Derrick Morgan tornare in Giamaica e cantare la canzone dell'indipendenza proprio da quel palco così significativo.

Più volte ha detto di essere il padre di Queen Ifrica e proprio la figlia sarà tra i protagonisti nella nottata con il nuovo disco in uscita.

Pochi parlano dello show di Cocoa T, l'unico che è stato fatto rientrare più volte sul palco, segno che è piaciuto alla numerosa massive .

Ottimo Sanchez, Third World , Stranger Cole , Jesse Royal . Ras Shilow , Agent Sasco e particolarmente Spragga Benz nel finale.

Molti non si vedevano esibirsi in Giamaica da anni.

Poi l'atto di chiusura, Popcaan super show clean e Bennie Man che non si fermava più. Erano ormai le dieci del mattino al Plantation Cove di S.Ann quando si è chiusa questa edizione.

Confermata la stessa location per il prossimol, 'edizione 2018 sarà l'Anniversario dei 25 Anni di Rebel Salute.

IN ARRIVO IL REPORTAGE FOTOGRAFICO COMPLETO

Foto By Marco Polo- likkle-but-tallawah.com - RR.it Crew

 

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