Mentre in Italia era notte fonda, per la differenza di fuso orario, al Microsoft Theater di Los Angeles si svolgevano le premiazioni per la 61° edizione della statuina più acclamata.

Chiaramente la nostra attenzione era puntata sulla sezione Reggae come Miglior Album dell'anno 2018.

Finalmente è stata rotta la sudditanza dei Marley che normalmente si passavano il Grammy come se fosse un testimone. Ottimo penseranno in moltissimi ma andando ad esaminare quali i metri ed i giudizi che portano a vincere, vediamo se questa sensazione rimane positiva.

Togliendo Ziggy Marley ed andando per esclusione, non è uno spoiler , per rigor di logica si dovrebbe guardare alle vendite. Chi ha venduto di più tra le altre nomination.

Peccato che non con l'avvento del digitale si è passati da milioni di copie vendute a sole poche centinaia, ed ahimè . nessun ente  di nessun tipo riesce ad avere i numeri aggregati necessari per fare una classifica seria.

 

Come mai ?  tentiamo di rispondere dopo aver letto un articolo di pochi giorni prima, su uno dei più importanti giornali sull'isola del Reggae.

 

Nessuno più compre il cd fisico, sugli store musicali si preferiscono acquistare e scaricare i singoli. Inoltre con tutti i negozi virtuali, bisognerebbe fare un indagine molto approfondita e quando il gap e di poche centinaia di copie come nel caso della sez Best Reaggae Album ed allora cala veramente il buio.

 

Dunque qual'è il metodo utilizzato ?

Rimane oscuro, nessuno lo sa, si ipotizza dipenda dalla giuria, con con la consapevolezza che non ha numeri affidabili. Se anche fosse riconosciuto che è solo questo il metodo, basterebbe a placare gli animi ?

Assolutamente no, ci vorrebbe una giuria qualificata, altrimenti il nome più altisonante avrebbe un vantaggio non da poco.

Se fossero poi due artisti conosciuti al grande pubblico che si mettono insieme a fare un solo album, quanto vantaggio avrebbero sugli altri ?

A questa domanda preferiamo che siate voi a rispondere, aggiungendo che noi abbiamo indovinato nelle previsioni e non avevamo alcun dubbio !

 

Ora vi sveliamo il vincitore

 

KINGSTON, Giamaica - Shaggy ha aggiunto un secondo Grammy alla sua collezione. Il suo album - 44/876 - con il rocker britannico Sting ha vinto il premio come miglior album reggae.

L'annuncio è stato fatto alla premiere del Grammy al Microsoft Theatre di Los Angeles poco fa.

Gli altri candidati nella categoria sono: Reggae Forever - Etana; A Matter of Time - Protoje; Come il mondo gira - Black Uhuru; e Rebellion Rises - Ziggy Marley.

Questa è la sesta nomination di Shaggy che ha vinto in precedenza nel 1996 con Boombastic.

 

 

 

 

 

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Martedì, 08 Dicembre 2015 17:51

GRAMMY AWARD ECCO LE NOMINATION - CAMBIA TUTTO

Grandi novità annunciate ieri dalla National Academy of Recording Arts and Sciences (NARAS) l'organo che da le nomination tra cui quelle del best reggae album. Non c'è un Marley o il solito nome ricorrente che ha vinto e stravinto altre edizioni.

Pensate, queste sono statistiche reali, dal momento che il Naras ha introdotto la categoria Best Reggae Album (precedentemente noto come miglior Reggae Recording) dal 1985, è stato nominato un Marley ben 17 volte.

Non sappiamo se è solo una casualità o finalmente quest'anno si da spazio alla qualità del disco e non da chi lo canta.

Così la sorpresa è grande ed evidente  le Nomine del prossimo Reggae Grammy Award sono:

 

The Cure (Jah Cure )

Acousticalevy (Barrington Levy),

Sion Awake (Luciano),

Strictly Roots (Morgan Heritage)

L'ultima sorpresa è il cantante ghanese Rocky Dawuni.

Sembrerebbe avvantagiato The Cure, pubblicato dalla VP Records nel mese di luglio, è la prima nomination per Jah Cure. L'album, che in cima alla classifica Billboard dal suo rilascio, ha finora venduto oltre 10.047 copie.

 

 

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