Dischi e Riddim

Dischi e Riddim (86)

Domenica, 12 Ottobre 2014 15:15

GENTLEMAN'S DUB CLUB FEAT SOLO BANTON - UNBREAKABLE

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Massive stepper tune per la band di Leeds, Gentleman's Dub Club con uno special featuring, Solo Banton, per una produzione dai bassi poderosi e incursioni nella dubstep. Solo Banton, uno degli artisti veterani della scena Reggae inglese, insieme a questa nuova formazione, che mischia nel suo sound, dub, reggae, dubstep e ska per una produzione che guarda al futuro senza dimenticare quelle che sono le radici

I Gentleman’s Dub Club, la nuova e vitale essenza del reggae europeo, incontrano Solo Banton in "Unbreakable" facendo del loro sound energico e pulito il marchio di fabbrica di tutte le loro produzioni. Un’esperienza unica, pura energia per il corpo e per la mente grazie anche al mix tra new school e il sound old school di uno dei maggiori esponenti della scena Uk Dub e Reggae, Solo Banton, conosciuto grazie al suo stile che ricorda i deejay giamaicani, e ai suoi testi simpatici e intelligenti.

We have got only one head... Nuovo dubplate 'Rastafari is the head' per il produttore e singer dell'Imperial Sound Army, Dan-I e direttamente, da Los Angeles, California, Fikir Amlak, alla voce. Un connubio perfetto quello che vede Imperial Sound Army e Fikir Amlak tant'è vero che siamo in attesa di un disco insieme.
 
Musica di Dan-I 
Alla voce Fikir Amlak
Mixato da Dan-I
 

 

Martedì, 10 Marzo 2015 10:32

La nuova "ricetta" del Dr. Boost

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DR BOOST  -“B-Powa”

 In un altro ambito musicale (anche se non tanto dissimile quanto possa sembrare) si parlava una volta di “Neapolitan Power”, in riferimento alla scena musicale che, con i vari Pino Daniele, James Senese, Mario Musella, Teresa De Sio e via discorrendo, aveva rivoluzionato la musica di Napoli.  

In ambito reggae/dub, da qualche tempo, si parla invece di una sorta di “Sardinian Power”, un movimento che –con diversi gruppi e artisti sardi, tra i quali Train to Roots, King Kietu, Rootsman I, Shakaroot ed altri ancora- ha rinfrescato – e non di poco- la scena di casa nostra. Fa senz’altro parte di questa schiera il bravo Dr Boost, che esce con un nuovo album intitolato “B-Power”.

La ricetta “medica” del buon Dottore, che ha messo mano in prima persona alle manopole dei controlli, si discosta un tantino da quella dei colleghi, con un’indovinata mistura fra dub, rap, dance hall e dub poetry, in molti episodi un incontro a metà strada –giusto per rendere l’idea- tra un Vibronics e un

KRS-One.

Il lavoro, pertanto, è abbastanza diverso dal precedente disco “Sardinian Warriors”, e dagli esordi (maggiormente “di commistione”) del cantante sardo. Il cd è poi impreziosito dalla presenza di ospiti prestigiosi e interessanti: fra questi, Neil Perch dei Zion Train, il rapper sardo Smilzo Mc e il rapper sardo di origine africana Mc Black. Testi conscious, rime taglienti e suoni spaziali. Un gradito ritorno.

Ras Walter De Stradis

Aspettando l'uscita dell primo disco "Dub Drops" dei Wicked Dub Division & Michela Grena, previsto per aprile, la band di Pordenone ci regala un nuovo singolo "How many women" pubblicato l’8 marzo, giornata internazionale della donna. "How many women" è il secondo singolo del combo Wicked Dub Division & Michela Grena, dopo l’uscita di "Autumn Drops" lo scorso dicembre.
 
"How many women" è un inno alle donne, un invito a non avere paura di urlare al mondo la propria bellezza, perchè l'amore in ogni sua forma può portare solo altro amore.
 
Musica di Michela Grena & WDD
Testi di Michela Grena
Mixato da Alessandro Rorato & Massimiliano Pic @ Blowout Studio
Masterizzato da Alessandro Rorato @ Blowout Studio

  

Michela Grena

 

Cantante dei B.R.Stylers dal 1998 al 2011, band reggae/dub di Pordenone con cui ha all’attivo 4 dischi. In questi ultimi anni coltiva la sua incondizionata passione per la musica black, con diverse formazioni soul e r’n’b, dedicandosi in maniera particolare al suo progetto solista The one beat band, pubblicando nel 2012 l’Ep “Our fathers’ love”. Dall’ incontro con il suo storico batterista Gp Ennas (B.R.Stylers/WDD), che nasce l’idea di questo nuovo progetto live. Un viaggio musicale tra il roots e il dub più minimale, in omaggio ai grandi nomi della storia della reggae musica che riporta Michela al suo primordiale amore.

 

 

Wicked Dub Division

 

Attivi dal 2005, dopo il loro terzo 10” “Jah fire man-Temple vibes” e dopo numerose collaborazioni con artisti quali Culture Freeman, Singer Blue, Bunnington Judah producono l’album in formato cd “Wadada”. È uscito da poco il nuovo disco vinile in 7” dal titolo “Sinking Sand” in collaborazione con Jules I. Negli ultimi anni hanno portato in giro il live show con Dan I (Imperial Sound Army-Alpha & Omega). Hanno condiviso i palchi con artisti della scena Reggaeùù/Dub internazionale, sia con il proprio Sound System che come band dal vivo, tra cui Lee “Scratch”Perry, Jah Shaka, Aba Shanti, solo per citarne alcuni, e suonato in numerosi Reggae-Dub festival europei.
 
Giovedì, 19 Febbraio 2015 00:00

KABAKA PYRAMID - "WELL DONE" PRODOTTO DA 'JR GONG'

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Una nuova generazione di Rasta sta avanzando. Non solo Chronixx che fa da apri pista, la nuova rivoluzione conscious è fondata sulle vere radici del reggae e conquista sempre più spazio alla dancehall. Potrebbe essere paragonata a quella del passato quando un anonimo Garnet Silk, Tony Rebel e Everton Blender. Quasta volta invece c’è Kabaka Pyramid, Jesse Royal , Jah 9 senza contare Protoje e Iba Mahr, Nature.
Insomma tanto fuoco positivo ad ardere e se Jr Gong decide di puntare su un artista di razza per produrre un nuovo singolo questo vuol dire che il figlio dio Marley oltre a fiutare il business ha visto grandi potenzialità in Kabaka Pyramid

Il brano che ascolterete si intitola “WELL DONE Mr Politician Man” è un brillante commento politico e sociale sul modo Jamaica. Potrebbe essere l'inno per gli ambientalisti e attivisti qualcuno scrive come commento alla canzone.

IL un testo, che includiamo, parla degli interessi personali e della gestione dissestata del paese, Il brano è prodotto da Damian "Jr Gong" Marley per la sua Ghetto Youths International.
Scritta da Kabaka Pyramid for Bebble Rock Records

BUON Ascolto
 
Lunedì, 23 Febbraio 2015 00:00

LA FIGLIA DI DENNIS BROWN INCIDE IL SUO PRIMO SINGOLO

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Sin dalla nostra prima uscita cartacea nel 1999, è stata dedicata alla scomparsa del principe del reggae, visto qualche mesi prima dal vivo in Giamaica. Per cui questa notizia per noi ha un valore speciale e non può passare inosservata. Marla Brown allora aveva 12 anni quando suo padre, Dennis Brown, scomparve lasciando un grande vuoto in tutti i reggae fans. Fino ad oggi non aveva pensato alla musica tanto è vero che ha intrapreso una carriera diversa, fino a quando lo scorso anno al concerto tributo di suo padre, si è illuminata.

"L'anno scorso sono venuta al concerto tributo di mio padre ed è stato una sorta di risveglio per me. Sono stata colpita da quanto il lavoro di mio padre fosse ancora apprezzato. E 'stato bello sapere quanto la sua musica ha influenzato così tante persone. "Da bambina ero con lui sulla scena musicale ma il mio interesse a diventare una cantante è appena nato, "ha detto.

Ora è pronta a rilasciare il suo singolo di debutto “Better Days” tra qualche settimana. Il singolo è prodotto dalla sua etichetta in Florida la Royal Order Music.

Brown, è ora nell'isola, per il concerto tributo di suo padre al Waterfront di Kingston, che è stato, invece, rinviato a luglio.

Descrive il suo stile come una fusione di jazz, neo soul e set Pop e Reggae ed intende collaborare con alcuni dei pezzi grossi del settore tra cui Rory Gilligan di Stone Loves, con la Penthouse di Donovan Germain, e Tony Kelly. Inoltre sta lavorando con i fratelli Marley e altri produttori in Europa.

Del catalogo di suo padre, Brown ha detto preferisce le ballad.

"E 'stato scritto da mia madre Yvonne per papà. Ho appena trovato l'ultima lettera d'amore. Mi piacerebbe esibirmi con alcune cover delle canzoni di papà, ma in questo momento mi sto concentrando su come camminare da sola.

Dennis Brown, eletto principe ereditario di reggae, è morto nel luglio 1999 per complicazioni da polmonite. Aveva solo 42 anni.

Lunedì, 23 Febbraio 2015 00:00

PG 13 I BIMBI DI KARTEL DISSANO POPCAAN

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Mentre Vybz Kartel continua ad essere premiato come artista preferito della dancehall in questi giorni con lo Youth View Awards nonostante sia in carcere con una condanna a vita, i suoi bimbi poco meno che adolescenti incidono una nuova canzone dal titolo "Radio” sul Voicenote Riddim. La canzone molto carina e orecchiabile a un certo punto dopo aver reso omaggio nominando artisti regge e dancehall di primo piano c’è una nota che storce anzi è proprio il testo scritto così. In allegato il brano da ascoltare.
 
Little Vybz and Little Addi del duo denominato PG13 e realmente i figli di Kartel che fanno parte della sua nuova etichetta legata alla mamma, sembrano seguire le orme del padre in tutto e per tutto. Arriva per tanto anche i diss ( parlar male di un altro in brano registrato) dove i due mentre elogiano grandi artisti come Kartel Shaw Storm, I Octane, Konscens e supito dopo Tarrus Riley ecco che arriva il diss anche se leggero su Popcaan, l’ex fedelissimo braccio destro del padre.

Sono piccini, per fortuna nessuna parolaccia che sarebbe stato contro producente per il baby duo ma quel “Mi no Like Popcaan” sa tanto di guerra aperta che continua dal padre ai figli.
A conferma del diss per l’etichetta Bigga Don Don Records per chi non ci credesse ecco che nel titolo stesso e riportato


PG 13 - Radio (Popcaan Diss) [Voicenote Riddim] February 2015


Domenica, 22 Febbraio 2015 00:00

MARCELLO COLEMAN "VOODOOVIBE” SINGOLO NUOVO ALBUM

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Se è vero che è quasi una decade da un suo cd ufficiale, Coleman non è stato mai domo in questo tempo lavorando in quello che può essere definito un esperienza lunga 10 anni raccontata in musica e cultura in un album.
In assoluta controtendenza a stampare per mantenere sempre alta l'attenzione su di se, Marcello in tutto questo tempo ha lavorato alla qualità dei suoi testi ricercando una profondità espressiva come si percepisce in questo singolo che annuncia un capolavoro completo.

Ogni singolo brano è alla ricerca della vibrazione profonda che conduce al superamento dell’omologazione che genera schiavitù mentali e fisiche ancora ai nostri giorni. Una musica, che faccia ballare ma anche pensare.

“Mi sono finalmente dedicato a me stesso. Dopo anni in cui ho lavorato per altri, era arrivato il momento di pensare a me. Voodoo Vibe riassume le mie impressioni, le mie sensazioni sui nostri giorni. Si può definire un lavoro intimo ed emotivo”. ha affermato Marcello Coleman.

Dopo la lunga esperienza come vocalist degli Almamegretta, Coleman torna in
studio per incidere un disco tutto suo. “Voodoo Vibe”, che esprime la vibrazione profonda e primitiva che muove tutto in un unico battito del cuore e che conduce al superamento dell’omologazione che genera schiavitù descritta in “Acqua santa”.
Il singolo e di rara bellezza e di profondo significato spirituale e di rispetto verso qualsiasi religione.

Il musicista di padre americano e madre napoletana fonde nel nuovo cd reggae funk, jazz, per affrontare temi quali l’integrazione, il disagio sociale, la tolleranza l’amore.
Per declinare temi forti in una musicalità leggera, che faccia ballare ma anche pensare.

Un lavoro, questo, all’insegna della contaminazione musicale e umana vissuta, toccata con mano da Coleman nei suoi continui viaggi a Bruxelles, dove alloggia nel quartiere
congolese, pieno di musicisti ed artisti che lo hanno influenzato profondamente con le loro storie e riflessioni e dove il nero, il diverso, è considerato parte del tutto.

A’ voce e’ll’ammore”, il pezzo in cui più forte è l'influenza posse, vuole essere un incoraggiamento, un messaggio di speranza per resistere alla voglia di migrare di “Wote
ndani ya”, di lasciare la propria terra d’origine, ‘terra mamma e madonna, per approdare in una “Terra morta” che – parafrasando Pino Daniele – ‘forse ‘na vota era ‘e mille culure, ma
oggi ‘o fuculare è o ‘scuro’.

La lotta ad ogni forma di discriminazione è uno dei fili conduttori dell’album, forse più evidente in “M’ vec’”, che narra di storie di ordinario razzismo, ed in “Dio è addovà”, la
ballad Blues che invita a migliorarsi continuamente, senza nascondersi dietro un’ideologia:
Nessun colore, Nessuna religione.

Puro reggae, solo ritmi in levare in “Come Closa” e nella splendida “Jah Do”.
Ecco in anteprima la presentzione del singolo “Voodoo Vibe”


 

Mercoledì, 15 Ottobre 2014 14:04

THE NATURAL DUB CLUSTER - ANTEPRIMA NUOVO DISCO

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'In Deep' è il secondo album dei TNDC, per BloodySound Fucktory, Alambic Conspiracy e Elastica Records in uscita il 3 novembre. 'W.G.T + Bassalt' è un'anteprima di quello che potremmo gustare nel nuovo disco della formazione dub marchigiana.

 In attesa del loro nuovo album, i The Natural Dub Cluster dopo aver pubblicato il 15 settembre l’EP “Echoes in the Ground” per Elastica Records, ci regalano questa preview dal consolidato sound scuro che ha sempre contraddistinto le produzioni dei fratelli Moscoloni.

Diventati una delle realtà più solide nell’ambito del dub suonato. Un messaggio chiaro per i The Natural Dub Cluster è risvegliare i popoli sordi attraverso la voce della stessa terra che li ha generati per arrivare ad una espressività cosciente ed una libertà mentale.
 

 

Domenica, 19 Ottobre 2014 13:39

ZION TRAIN - LP 'LAND OF THE BLIND'

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Zion Train LP 'Land Of The Blind' in uscita il 17 ottobre su Deep Root. La seconda release è un vinile 7'' estratta dal prossimo album 'Land Of The Blind', il singolo è intitolato 'Warrior Step’ e si presenta come due esclusivi Dubplate.

In attesa di un loro nuovo album, i pionieri dell'UK dub Zion Train pubblicheranno il 17 novembre un antipasto di quello che sarà 'Land Of The Blind', il suono è quello che ha reso famoso in questi anni Neil Perch, partendo dal dub-reggae, ma non disdegnano delle giocose incursioni in campi piu’ ‘spinti’ dal punto di vista ritmico, senza comunque perdere mai di vista il loro stile.

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