Dischi e Riddim

Dischi e Riddim (81)

Dopo due anni circa dall’uscita del loro primo progetto “Lion’s Eyes”, a partire da Giugno 2016, è disponibile sulle piattaforme digitali anche il secondo lavoro “The Tree of Life”. Prodotto da Ciro Princevibes, l’album propone dodici tracce impreziosite dalle collaborazioni con Uwe Banton, Mr. T.O dei Rootical Foundation, Jaba e una Dub Track firmata Princevibes.

Creato come un percorso attraverso i valori ideali dell’essere umano, questo lavoro si rispecchia nella figura simbolica di un albero le cui radici affondano nel rispetto, il tronco nel duro impegno che offre solido sostegno e i rami e foglie che si lasciano cullare dalla libertà di essere e di decidere il proprio destino.

Le sonorità rootz più complesse, i giochi di ruolo tra un sound più tradizionale e quello più innovativo portato da venature Dub, danno spazio e respiro a nuovi approcci di stile decisamente accattivanti e vivaci. La sessione fiati squillante, i caldi cori e le singolari variazioni ritmiche confermano l’accresciuta disinvoltura ed esperienza dei ragazzi della band che dopo oltre tre anni dal primo step mostrano la necessità di essere versatili e affamati di nuove sfide.

Il mondo visto con gli occhi di questo album prende il volo attraverso l’ingenua e veritiera percezione dei bambini con “Like a Child”, primo singolo scelto anche per la presentazione del progetto che vanta la partecipazione di Uwe Banton e della sua straordinaria spiritualità.

Si torna con i piedi per terra con “Live your life” con un forte impulso a prendere in modo deciso e fermo la propria vita in mano trasformandola in quello che si vuole. I sogni, i risultati e la felicità fanno parte di un lungo percorso in cui il protagonista puoi essere solo tu. Uscire fuori dagli schemi senza vergogna di presentarsi al mondo per quello che si è rappresenta il senso di “Jump out”. Saltare da un treno in corsa a volte può spaventare ma solo i coraggiosi riescono ad andare controcorrente dimostrando quanto può essere affascinante la diversità e allora perché non provare?!

Un motivetto allegro, quello che ti entra in testa e ti fa sorridere senza una ragione. Questa invece è l’essenza di “Irie” che ti porta dritto dritto su una spiaggia caraibica e lascia a casa tutto il resto. E’ sicuramente rigenerante immaginare di essere dall’altra parte del mondo e pensare di non dover far altro che canticchiare quel motivetto.

 

Never give up” parla da sola. Il non arrendersi mai è l’imperativo di tutte quelle persone che hanno molto per cui lottare ogni giorno e vedono sempre uno spiraglio di luce anche quando sembra tutto buio.

No war” scritta a quattro mani con Mr. T.O. outta Rootical Foundation è un inno alla vita contaminata da sporchi ideali, infangata da artificiosi giochi di potere che distruggono tutto al loro passaggio, anche e soprattutto il futuro dei nostri figli. Se l’amore può essere la soluzione a tanti problemi concreti, lo è sicuramente per quelli legati al cuore e agli affetti. Nella splendida ballata “Love” si respira tutta la forza dell’unione di due anime che non si perderanno mai ma che cresceranno e invecchieranno insieme.

Dare una voce a tutti quelli che non riescono a tirarla fuori regalando un po’ di dignità e forza ai più deboli può sembrare un miraggio a volte. Basterebbe fermarsi un attimo e guardare quello che ci circonda. Probabilmente c’è qualche esempio di “Outcast” a cui non diamo la giusta importanza. Gli emarginati non sono poi cosi lontani.

In collaborazione con Jaba ecco per voi “World song”, perché nonostante non ci siano più grossi confini logistici da abbattere, quanti possono dire di sentirsi davvero cittadini del mondo? Quanti camminando pensano di percorrere un pezzo di mondo o un pezzo del proprio paese?

Ascoltando “Smile” invece ci si ricorda che non si sorride abbastanza. Può aiutare ad alleggerire il peso dell’anima, della propria e spesso di quella degli altri.

Una serie di congetture, di teorie e aspirazioni che alla fine dell’album portano a riconsiderare il senso stesso dell’esistenza e a chiedersi cosa è davvero importante. Un tesoro da cercare, da condividere e da difendere se qualcosa o qualcuno lo minaccia. Questo è l’obbligo morale che abbiamo verso noi stessi e presentato dall’ultima traccia “Treasure”.

A chiudere l’album una chicca del produttore Ciro Princevibes che ha stravolto con sfumature Dub ed elettroniche il pezzo “No war” regalando un incentivo in più per valutare ed apprezzare il progetto attraverso diverse prospettive.

Di seguito tutti i link per ascoltare e acquistare l’album.

Amazon: https://www.amazon.com/gp/product/B01H2QH4M6/189-2601465-7951343?ie=UTF8&redirect=true

Google Play: https://play.google.com/store/music/album/Acsel_the_Reggae_Rebel_Band_The_Tree_of_Life?id=B7jclsvduaax55nznc2rpw7jome

ITunes: https://itunes.apple.com/us/album/the-tree-of-life/id1122932096?ign-mpt=uo%3D4

Spotify: https://play.spotify.com/album/57ifU9N5QqtKDj3XQJFlcn

 

 

Acsel & the Reggae Rebel Band - Like a Child - feat. Uwe Banton

 

Lunedì, 20 Giugno 2016 12:48

RICHIE STEPHENS RILANCIA LO SKA CON UNA BAND ITALIANA

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" La Giamaica e l'Italia che si uniscono nel nome del potente Ska"

 Lo abbiamo appreso da un noto quotidiano giamaicano, l'ultimo album di Richie Stephens è tutto Ska ma la grande sorpresa,  c'è una band italiana ad accompagnarlo.

 

Il cantante giamaicano Richie Stephens ha realizzato una collaborazione con il cantante reggae italiano e produttori duo Rankin Lele e Papa Leu, per creare un nuovo progetto musicale denominato Richie Stephens e Ska Nazione Band, tra il 2015 2016. “

Oggi il lavoro è edito e la band sta girando mezzo mondo. Si chiama “ Internationally” e vanta 14 traks con grandi featuring del calibro di Sean Paul, Gentleman e Sud Sound System, un'altra band italiana.

L'articolo che è uscito in Giamaica indica questo lavoro come un progetto che contribuirà al rilancio dello Ska sull'isola.

Ne abbiamo parlato in un precedente articolo in cui c'è un piano di rilancio per la prima musica popolare mai creata.

Pensare che ci sono i salentini The Ska Nation Band ci riempe di gioia e d'orgoglio.

 

 

Questi i nuovi brani inclusi nel nuovo album

 

 

 

TRACK LIST Internationally

Tracklist :
1. Foundation Sound (00:00)
2. Kingston Salento (04:15)
3. Fire Fire (07:53)
4. Born To Be Great (11:45)
5. Original Style Feat Sean Paul & Gentleman (15:46)
6. Smile (19:25)
7. Internationally Feat Sud Sound System (23:13)
8. Stau De Sciana (27:17)
9. Cry To Me (30:41)
10. Free Up Your Self (33:49)
11. Beautiful Lady (36:57)
12. Everybody Dance Remix (41:04)
13. Jamaica Sunshine Remix (44:03

 

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Nonostante continui la sua carriera da dietro le sbarre, questa è ormai una certezza, Kartel è quasi sempre il numero uno nelle classifiche di tutto il mondo sfornando brani, non si sa come sempre di grande impatto.

Proprio in questi giorni è uscito il suo ultimo album dal tittolo un pò arrogante “ King of Dancehall” sempre più curato soprattutto nella regia dei video.

Molto particolari i primi due “ Fever “e “Western Union” entrambi hanno una trama che si riaggancia al video successivo.

 Un idea originale che crea anche l'attesa verso il terzo ed il continuo della storia in evolversi.

Un po di clamore a suscitato questa tune “Western Union” che fa comprendere come girano i soldi sull'isola e come si dissipano in poche ore.

 

Scandalizzati, no è proprio così.

 

VYBZ KARTEL - FEVER

 

Ecco il video Rumors - VYBZ KARTEL - WESTERN UNION

 

 

 

 

Under Mi Sound è il disco solista di Papa Cloaca che rappresenta un mix di tutte le sue esperienze passate, perché l’artista non è affatto uno sconosciuto sulla scena ma si occupa di musica da tantissimi anni.

L’artista è uno dei cantanti della scuderia musicale del BARACCA SOUND.

Entra in contatto con la musica giamaicana a metà degli anni ’90 al fianco del “Ghetto youth spinaceto sound system”,  affinando con gli anni la sua  “militanza sonora” come cantante, collezionista di dischi ed appassionato di  sound system.

Dopo il riscontro positivo dell’ album “Foundation”, costruito insieme ai cantanti Cullaman e Pavese Rudie, Papa Cloaca esce con un disco da solista in puro dj style.

Le sonorità dei riddim originali degli anni 70/80, la denuncia sociale ed il racconto del quotidiano nei testi  quasi sempre in chiave autobiografica e ironica,  sono un chiaro richiamo alla musica a cui la crew romana del Baracca Sound ha costruito il proprio mood.

Il nome del disco non lascia spazio a fraintendimenti. “ UNDER MI SOUND” è un omaggio alla cultura dei sound system.

 

In free download sul sito www.baraccasound.com

Info & booking:

Download gratuito dal sito www.baraccasound.com

In vendita presso www.inity.com

Face book:  Papa Cloaca Baracca - Baracca Sound Roma

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Mr T.O, Kayaman feat. Maura, Ronnie Mc Adoo, NukleoSoulGang, Mr Bobcat sono gli artisti che hanno partecipato alla nuova produzione della Rising Time production, che riprende in chiave

elettro/digitale lo splendido capolavoro di Bob Marley and the Wailers. Un brano che vuol far riflettere sull'insaziabilità e l'avidità di alcuni uomini; la reinterpretazione dei singers riprende infatti in parte il tema originale, arricchendosi con nuove tematiche impegnate che riguardano piu' da vicino i nostri tempi ma che in realtà sono ancora le stesse che a voce alta gridava Marley.

In "Dignity" Mr T.O ricalca l'importanza ed il valore della dignita' di ogni individuo, nessuna prima e seconda classe ma solo esseri umani figli dello stesso grande pianeta.

Ed ancora prosegue la NukleoSoulGang che afferma con forza: "ciò di cui abbiamo bisogno è più pace e meno disuguaglianze".

Mr bobcat ripercorre le tematiche accentuando un volto più politico della questione; da ormai troppi anni politici e potenti continuano a violentare il nostro pianeta e le nostre speranze, ma il valore della vita deve

darci la forza per dare il nostro contributo al cambiamento.

Ronnie Mc Adoo e il poeta napoletano Pasquale Rea provano ad immedesimarsi nei lunghi viaggi intrapresi dai padri con i loro bambini per sfuggire a fame e guerre per un futuro migliore ...cosi' le parole diventano

poesia canzonata. Ad inizio maggio, del brano sarà disponibile anche un video con le riprese, il montaggio e la regia di Luca Hosseini e le grafiche di Daniele Cecconami.

Ed infine Mistah Kayaman e Maura, che in un brano introspettivo, si interrogano su quanto possa mai durare l'ipocrisia e i falsi sorrisi di uomini in realtà pervasi da forze maligne e schiavi di un sistema malato.

Un reggae che vuole far riflettere e che si fa portatore dei principi che da sempre hanno pervaso questa

musica. La produzione è stata curata da Andrea Dima, il mastering da Francesco "pizzetto" Guadalupi presso l'OM

studio. La promozione sarà curata da Alessandra Margiotta di Musick in Black.

Il lavoro è disponibile dal 19 aprile su tutti i digital store e sui canali dell'etichetta. Maggiori info le trovate su www.risingtimenews.com.

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Martedì, 22 Marzo 2016 13:02

‘Red’, il nuovo disco di Wicked Dub Division

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Wicked Dub Division e Michela Grena hanno appena pubblicato Red, secondo album autoprodotto dal quartetto friulano, che comprende 10 tracce inedite che si muovono tra roots e UK Stepper, con il desiderio di riportare in acustico sonorità quasi sempre digital, tipiche della sound system sound culture. Proseguendo il percorso iniziato con Dub Drops, questo album vuole essere un omaggio alla tradizione, soprattutto nella componente ritmica, con uno sguardo sempre rivolto al presente e al futuro.

La title track ‘Red’ il cui titolo è anche il concept chiave di tutto l'album, vede apparire come ospite Jules I dei concittadini Mellow Mood. Fondamentale anche  l'intervento di alcuni componenti della North East Ska*Jazz Orchestra, che con le loro incisive linee di fiati, hanno caratterizzato il sound di molti brani del disco. L’illustrazione della copertina e il progetto grafico sono opera di un altro conterraneo, l’artista Tommaso Vidus Rosin.

La cantante e autrice Michela Grena descrive questo lavoro come “un inno alla forza di questo colore che è nella terra, nei cuori, nel sangue ma anche nelle guerre e nelle devastazioni che purtroppo ancora rendono questo mondo fragile, prigioniero di prevaricazioni e violenza. Cuori lacerati ma soprattutto cuori pulsanti e danzanti inna dubwise style”.

Dopo un 2015 ricco di concerti in Italia e non solo, in cui hanno vinto anche il premio della critica al concorso “Voci per la libertà” di Amnesty International Italia con il brano New Slavery, Michela Grena è stata invitata al HeartBeat Festival di Guadalajara (Messico) come vocalist di Zion Train lo scorso febbraio. Attualmente i Wicked Dub Division stanno per iniziare il Red Tour 2016.

Il disco è disponibile in formato digitale su tutte le piattaforme mentre il CD sarà in vendita durante i concerti della band.

Venerdì, 18 Marzo 2016 12:59

LA NUOVA LADY SAW DOPO LA CONVERSIONE - VIDEO e SONG

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E' stata una delle prime notizie che abbiamo pubblicato dall'isola dove si era già diffusa ovunque. Lady Saw si è convertita dopo aver avuto una visione, durante il funerale di J Capri morta a soli 23 anni.

Quello che vi faremo vedere è uno dei primi single se non il primo, ed il primo concerto Gospel della nuova Lady Saw con la sua personale etichetta Marion Hall Music.

Un connubio realmente divino o una delle mosse per entrare nel business del Gospel molto più ricco di quello Dancehall. Insomma dal Diavolo all'Acqua Santa ecco a voi gli approfondimenti.

 

LADY SAW - JESUS IN THE END - MARION HALL MUSIC

 

 

Domenica, 13 Marzo 2016 10:47

MORGAN HERITAGE - NEW 2016

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La nuovo video  dei Morgan Heritage freschi della vittoria al Grammy Award come Best Reggae Album

La song che segue una delle prime nel nuovo anno.

 

 

Morgan Heritage - Wanna Be Loved feat Eric Rachmany of Rebelution

 

Domenica, 21 Febbraio 2016 14:58

PER IL 10° ANNIVERSARIO DI CULTURE, UN CD CELEBRATIVO

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Il segno che ha lasciato nella storia Joseph Hill è indiscutibile, profondo e radicato ma nelle nuove generazioni e apprezzato allo stesso modo ?

Per chi è cresciuto con Culture il gruppo di cui Joseph era il leader la sua musica ha decisamente un peso ed valore più profondo rispetto a chi segue il reggae da meno anni. Questo ragionamento non fa una piega, se invece si prova a far ricantare i grandi successi del passato da artisti di oggi, secondo Donovan Germain della Penthouse Records, può aiutare a colmare il gap culturale ed ha ri-vitalizzare la musica di Culture.

Il progetto di 15tracce uscirà quest'anno in concomitanza con il 10 ° anniversario della morte di Hill. Il cantante è morto a Berlino, a 57 anni.
Come i suoi due precedenti progetti, Germain ha messo insieme un quadro eterogeneo di artisti del passato e delle nuove generazioni. Così coinvivono Marcia Griffiths, Chronixx, I-Octane, Sherita Lewis, Nikki Burt, Jahmali, Richie Spice, Natel, Duane Stephenson, Exco Levi, Tony Rebel, George Nooks, Queen Ifrica e il figlio di Hill Kenyatta contribuiranno tutti all'album.

"Abbiamo scelto alcuni dei migliori lavori di Joseph Hill, i più significativi come Addis Ababa, Zion Gate, Innocent Blood, International Herb, Jah Jah See Them A Come and Two Sevens Clash. .Alcuni anni fa, abbiamo registrato una collaborazione di Hill e Buju Banton su Natty Never Get Weary. Per questo progetto, stiamo usando la traccia vocale di Hill per una sorpresa . "

Riteniamo anche noi una mossa intelligente del mercato discografico puntare su pietre miliari di artisti scomparsi per riportarli alla luce per farle riscoprire ad un pubblico diverso .

E' corretto da parte nostra segnalare a tutti i nostri lettori che questo trand ha sempre fatto parte dell'indole della musica in levare e che oggi è particolarmente visibile ed un trand di business conveniente per i produttori.

Se ciò aiutasse a rivitalizzare il roots per farlo apprezzare anche alle nuove generazione con un suono più appetibile, magari cantato dal loro beniamino, ben vengano questi progetti.

 

 

 

 

Venerdì, 07 Agosto 2015 09:59

JAH CURE- THE CURE

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Siccature Alcock, meglio noto come Jah Cure, salito alla ribalta per il brano con Sizzla “King in this jungle” e per il suo arresto nel 1998 dovuto a possesso di armi, rapina e stupro; dopo tanti ottimi album, a distanza di tre anni da “World Cry”, pubblica “The Cure”.

Tredici tracce tra ballate d’amore e poesia metropolitana, un  l’album che risente fortemente dell’influenza del pop e dell’R&B, come si capisce subito dalla prima traccia “No Friend of Mine”.

Tutte possibili hit le canzoni presenti in “The Cure” che ci consegnano Jah Cure in piena forma facendosi apprezzare per ogni sua sfaccettatura, dal sapore struggente di “Corruption”, “Life We Live” e “I Surrender” a quello che diventerà un classico del repertorio dell’artista giamaicano “Set Me Free” che brilla di luce propria.

“Made in California”, dal retrogusto rock steady, ha il sapore del mare e del sole e dopo l’ottima “Show Love” c’è spazio anche per una cover:  “All of Me” di John Legend.

Prodotto dallo stesso Jah Cure e da un team di producer illustri quali Christopher Sketch Carey, Clive Hunt, Limar Riff Raff Brown, Justin Jus Bus Nation e Trevor Baby G Washington James, “The Cure”  sforna un anthem dietro l’altra: “Still Remains”, “Other Half of Me”, “That Girl”,  “Rasta” e “Stay With Me” sono destinate a rimanere nella memoria collettiva.

Jah Cure torna in grande spolvero con questo nuovo album “The Cure” che lo riporta ai vecchi fasti e ad una nuova giovinezza, Mr. Alcock ha trovato la cura perfetta.

 

 

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