Diritti Umani

Diritti Umani (26)

Domenica, 09 Aprile 2017 10:12

L'ITALIA RESTI FUORI DALLA GUERRA IN SIRIA .

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E’ la prima volta che Dolce Vita lancia una petizione. Lo facciamo perchè non vogliamo restarcene a guardare.

Se siete d’accordo con la nostra richiesta, firmate la petizione e passate parola.

http://www.dolcevitaonline.it/litalia-resti-fuori-dalla-guerra-in-siria-firmate-la-nostra-prima-petizione/

I FATTI
Martedì 4 aprile 2017 sono morte 86 persone (di cui 30 bambini e 20 donne) a causa di un attacco nella provincia di Idlib (Siria), in cui sono state utilizzate armi chimiche. Ad oggi non è ancora chiaro chi sia il mandante: alcune fonti indicano Assad (attuale presidente della Siria) che a sua volta però nega rigettando le colpe sui ribelli che vogliono rovesciare il suo governo. 

La scorsa notte, alle ore 2:30, gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili cruise verso la base aerea siriana di Shayrat da cui si presume sia partito l'attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. Si tratta di missili lanciati da due navi americane di stanza nel Mediterraneo. L'attacco ha provocato 5 morti, tra cui tre soldati e due civili. Altre 7 persone sono rimaste ferite.

Russia e Siria condannano l'attacco voluto dal Presidente Trump. Inghilterra, Israele e Turchia invece appoggiano l'azione degli Stati Uniti. 

RESTIAMONE FUORI
La soluzione a una guerra, non può essere una nuova guerra (che rischia di diventare mondiale). Non è uccidendo altre persone che si risolve la grave situazione del conflitto siriano.
E' giusto verificare le responsabilità del vile attacco di Idlib per poi valutare eventuali contro-misure, ma non aggiungere "benzina sul fuoco" con nuove azioni belliche. 
L'attacco degli Stati Uniti viola il diritto internazionale. 

L'Italia resti fuori da tutto questo e non si schieri con nessuno, né con Trump né con Assad. Porti avanti piuttosto un'azione diplomatica di dialogo e cooperazione internazionale. 

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
  • Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni

Si chiama Rema il nuovo video singolo di Marcello Coleman. Uscito il 12 Novembre sulla rete e nella serata è stato presentato durante l'anniversario di Miriam Makeba al centro a lei dedicato in Castel Volturno.

Quale luogo migliore nel luogo dei migranti presentare una canzone che parla di Schiavitù. Come dice lo stesso Marcello “Al di là della porta finivano i sogni di unità di un popolo intero ... ...contro ogni forma di schiavitù...REMA che anticipa l'uscita dell'album ... PÓMMCH ' ...


REMA fissa il momento esatto in cui comincia la deportazione degli schiavi verso l'occidente e di come le cose ancora oggi non siano cambiate

iTunes: http://tinyurl.com/zz9ton2
Amazon: http://tinyurl.com/h23aarm
Google Play: http://tinyurl.com/hnftgrs



Marcello coleman : Voice, synth bass and programming
Massimo Gargiulo : Keyboards
Nathan Coleman : Electric guitar
Mix & Mastering By Francesco Giuliano at RedBox

℗&© Mr.Few


Testo:

… He had a dream … To the black mines , to the black mines of coal

Rema … rema rema … canta e rema … rema

Chànn' pijiàt' e shpàll' e p' dispiètt' chànn' attaccàt' pièr' e man'
ann' tiràt' e' femmn' a' rìnt' o' liètt' s'ann' t'nùt' pè shfizj' llòr … Zìtt' e

Rema … rema rema … canta e rema … rema Rowin' … rowin' rowin' … singin' rowin'

e quand' ch' vaje sòtt' p' parlà t' marchien' co o' ffuòc'
c'a' mòrt' dìnt' all'uocchij p' mmàr' k dulòr' … Zìtt' e

Rema … rema rema … canta e rema … rema Rowin' … rowin' rowin' … singin' rowin'

Chi vèn' a' sòtt' o' cuttòn' , Chi vèn' a' sòtt' o' caucciù
chi vèn' a' int' ò turrèn' nu ciàt' e nu pàrl'
chi còrr' ke catèn' còmm' fòss' èver' senza rarech' nu fà rummòr' p'a' scesa
'ngànn' un' p'ròn' na corda tesa , fuòc' int' a' nuttàt' t' scèt'
e t' scetn' e' llùcc ra gènt' e o' pàzz' k cànt', cà p' nuje rimàn' o' sòl nu schiararrà

They took our smile away ,they took our skins away
they took away the promise of a unity and put us inna dark

Ho lord , don't send us waves cos' the land is far and this boats our graves

A' tànn' a mo nun è cagnàt' niènt' , stessi ròtt' , stessi puòrt' , nun s' suppòrt'
nunv' n' 'mpòrt' , sèmp' è buòn' a' schiavitù

Rema … rema rema … canta e rema Rowin' … rowin' rowin' … singin' rowin'

To the black mines , to the black mines of coal

 

 More info su http://www.marcellocoleman.com/

 

Lunedì, 20 Giugno 2016 13:07

RACCOLTA DI FONDI PER UN FILM SU BOB QUADRELLI

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Il regista genovese Fabio Giovinazzo è al lavoro su un nuovo film, questa volta dedicato ad un musicista.

Chi è Bob Quadrelli ?
Dal 1979 sulla scena musicale indipendente genovese, nel 1992 ha fondato i Sensasciou, gruppo di reggamuffin, testi in dialetto genovese. Nel 1997 ha vinto una Targa Tenco per la miglior canzone dialettale.


Fabio Giovinazzo, regista genovese, dopo averlo conosciuto durante la lavorazione del film "L'Arte del Fauno", ha deciso di girare un lungometraggio in suo tributo: il messaggio e la storia di Bob non devono essere dimenticati.
Bob ha visto la nascita del movimento punk, è stato supporter del primo gruppo punk inglese: The Damned. Ha contribuito alla nascita della scena punk genovese degli anni 70 e 80, è stato protagonista di quella reggae degli anni 90 e 2000 e oggi produce video collage con mix di immagini, funk, psichedelia.


Quella di Bob è una lunga storia e ripercorre quella del movimento musicale indipendente italiano. Tra alti, bassi, maree, secche, sole e luna, la sua idea e la sua arte resistono alla contaminazione, ma si evolvono in una forma sempre propria e originale.

La realizzazione di un film su Bob Quadrelli è necessaria perché la sua storia, la sua arte e i suoi pensieri non vengano inghiottiti dal tempo.
Per raggiungere questo obiettivo è stata avviata una raccolta di fondi su Indiegogo.com, portale di crowfunding.

Per contribuire alla raccolta:

https://igg.me/at/BobQuadrellifilm/x

 

 

Giovedì, 14 Aprile 2016 20:28

MARCELLO COLEMAN – IL VIAGGIO DEI MIGRANTI- VIDEO

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Marcello Coleman risiede e vive tra Napoli e Bruxelle ed è particolarmente sensibile a temi d'integrazione ed immigrazione. Nel quartiere in cui vive, quello congolese in tanti hanno affrontato il viaggio della vita.

Coleman coglie lo stato d'animo della attraversata in mare, chi lo affronta per realizzare un sogno, chi scappa da una morte certa.

Il Reggae è la musica portatrice di valori e diritti umani. L' immigrazione per noi Italiani è un tema che dobbiamo affrontare con il focus dell'accoglienza..

 

Tratto dall'ultimo album VoodooVibe

 

MARCELLO COLEMAN - WOTENDANIYA

 

 

 

attraversata

Giovedì, 10 Dicembre 2015 13:03

ATTIVISTA SFIDA LA LEGGE ANTI-SODOMIA IN GIAMAICA

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Kingston, Giamaica - Maurice Tomlinson, un giamaicano attivista per i diritti dei gay ma anche avvocato, ha depositato un atto presso la Corte Suprema di Giustizia, per contestare la in costituzionalità delle leggi che criminalizzano il sesso consensuale tra uomini.

La sfida legale - annunciata in una conferenza stampa a Kingston, secondo un comunicato stampa emesso dalla Canadian HIV / AIDS Legal Network - è sostenuto dalla Canadian HIV / AIDS Legal Network e World AIDS-Free.

Le sue argomentazioni,in cui delinea la sfida legale sono i modi in cui la legge viola i diritti costituzionali dei giamaicani.

L'attuale legge del 1864 criminalizza comportamenti sessuali consensuali tra uomini.

Questo include non solo il divieto di "atti osceni" tra gli uomini, ma anche vieta il "crimine abominevole della sodomia", vale a dire il sesso anale, anche tra persone di qualsiasi sesso.

 

 

Dopo Obama è la volta del primo ministro della Gran Bretagna a volare sull’isola in tempo di elezioni. In visita in questi giorni in Giamaica il primo ministro britannico David Cameron ha respinto le richieste di pagare e chiedere scusa per il ruolo della sua nazione nella tratta degli schiavi.

Mercoledì parlando al Parlamento, Cameron ha detto che la schiavitù è ripugnante in tutte le sue forme, ha chiesto ai  due paesi di "andare avanti" e guardare al futuro, riferisce la BBC.

"Mi auguro che, come amici che hanno vissuto tanti momenti bui, possiamo andare avanti,  superare  questo doloroso retaggio e continuare a costruire  il futuro. Molti  in tanti hanno scosso la testa in segno di disapprovazione nel pubblico presente, secondo il Guardian.

Molti sull'isola si sono uniti al coro di paesi caraibici chiedono come  ex stati coloniali un risarcimento per i danni inflitti dalla tratta degli schiavi. Cameron ha detto che non pensa che risarcire sia il modo migliore per affrontare questa vergognosa eredità. Non ultimi i rasta che con Bunny Wailer hanno organizzato una manifestazione al Liberty Hill sede del museo di Marcus Garvey.

Il Regno Unito ha emancipato suoi schiavi nel 1833, ma invece di pagare risarcimenti alle vittime della tratta degli schiavi, ha offerto miliardi di dollari per proprietari di schiavi per compensare la perdita di reddito.


L'ufficio di Cameron ha annunciato il Martedì che avrebbe offerto 37900000 $ in aiuti esteri per aiutare a Giamaica a costruire una nuova prigione per estradare i carcerati  nel Regno Unito ma anche questa dichiarazione ha fatto discutere. Invece di un carcere meglio case per i senza tetto.

Giovedì, 10 Settembre 2015 08:53

Migranti: intervista con Zulù dei 99 Posse

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METAPONTO (MT), agosto 2015 – Luca Persico, O Zulù, leader e fondatore dei 99 Posse, ultimamente “litiga” spesso con Salvini, che ha anche minacciato di querelare lui e il suo gruppo per i commenti apparsi sulla loro pagina facebook ufficiale.

Lady Saw interviene descrivendo lo stato attuale della criminalità in Giamaica come "un triste stato delle cose". Nulla si può fare per placare una vera ondata efferata che non ha rispetto di nessuno. Sembrano tutti impotenti perché la causa è forse da ricercare più in profondità, secondo l'artista che quest'anno ha chiuso il Sumfest. E' stato la prima volta in assoluto per una donna .

L'artista fa riferimento alla recente morte di una poliziotta, Lady Saw sottolinea che la causa è culturale, sembra si sia perso del tutto il rispetto per la donna.

All'inizio di questa settimana, una ragazza di 15 anni è stata uccisa sulla sua soglia di casa davanti alla porta in un quartiere ovest di Kingston
L'artista, vero nome Marion Hall, non ha idea della causa ma qualcosa deve essere fatto per arginare una delle piaghe giamaicane.


"E 'molto triste ... è come la gente non crede più in Dio perché si deve uccidere e togliere un'altra vita. Non è colpa del governo, ma qualcosa si deve fare", ha riferito intervistata al Jamaica Observer.
"Un tempo, si raccontava che le donne venivano risparmiate. Ora uccidono tutti ... uomini, donne e bambini. Ma gli assassini non hanno madri, sorelle, fidanzate e figlie."

Lady Saw chiede alla comunità di iniziare a discutere seriamente sulla criminalità e sulla violenza.

"Dobbiamo sperare e pregare che questo passerà. Dobbiamo anche andare nelle comunità e parlare e vedere come possiamo aiutare a risolvere questo problema perché sta andando fuori controllo, "

Dall'inizio dell'anno, più di 300 persone hanno perso la vita per causa violenza in Giamaica.

 


 

Venerdì, 24 Luglio 2015 06:49

BILL CLINTON AIUTA LA GIAMAICA

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L'ex presidente degli Stati Uniti  Bill Clinton propone con la sua fondazione un’iniziativa molto interessante che potrebbe aiutare economicamente non poco l’isola caraibica che paga a caro prezzo carburanti ed energia.
La Fondazione dell’ex Presidente degli USA sta lavorando ad un idea semplice ma alquanto fruttuosa

promuovere un maggiore utilizzo di rinnovabili come  eolica e solare, per abbattere i costi energetici esorbitanti in nazioni insulari.

The Change Climate Initiative (CCI) e la Rocky Mountain Institute Camera-Carbon War (RMICWR) - entrambi riuniti sotto la Fondazione - ritengono che la Giamaica potrebbe diventare più indipendente dalle fonti energetiche tradizionali più costosi, riducendo i costi attraverso l'energia rinnovabile .

"L’alto costo scoraggia gli investimenti esteri, aumentando lo squilibrio commerciale, nonché la spesa sulle singole famiglie che devono pagare prezzi elevati ", ha detto il CCI in un articolo scritto in esclusiva per il Jamaica Observer.

La CCI ha sottolineato la nuove iniziativa in Giamaica, che sta affrontando le transizioni di energia rinnovabile sotto diversi punti di vista, come un  parco eolico che utilizza la forza del vento per generare elettricità e che ha recentemente ampliato la propria capacità energetica di 38,7 megawatt.

La fondazione lavora anche su programmi innovativi solari fotovoltaici.

"La Jamaica può ridurre significativamente i costi energetici diventando più indipendente, tutto ciò andrà a beneficio del paese nel suo complesso. Questi progetti sono un primo grande passo per la transizione a sistemi sostenibili, ma si può fare sicuramente molto di più".

C’è un legame tra cambiamento climatico ed l'energia che minaccia l’innalzamento del livello del mare, condizioni meteorologiche anomale, tanto che gli ecosistemi muoiono.

Ha inoltre elogiato nazioni insulari come la stessa isola del Reggae

"Passi ammirevoli verso la transizione alle energie rinnovabili". "Le nazioni come la Giamaica potranno beneficiare economicamente se c'è una transizione sistematica lontano da fonti tradizionali.

A causa della loro dipendenza d’importazione di  gasolio e  petrolio, queste nazioni pagano molto di più per il  trasporto del carburante. Ad esempio, il prezzo dell'energia per alcune nazioni insulari ha raggiunto quasi il 500 per cento.

In Giamaica, 11.46 per cento del PIL del paese è speso per l'energia.

"Comparando con le nazioni non insulari , dove  il dispendio energetico rappresenta solo una piccola percentuale del PIL, questo prezzo elevato provoca un onere economico significativo per il popolo della Giamaica e le loro famiglie", ha detto la fondazione di Bill Clinton.

 

Mercoledì, 24 Giugno 2015 16:48

IL CONGO RITIRA IL VISTO A TIKEN JAH FAKOLY

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AL cantante ivoriano Tiken Jah Fakoly , è stato annullato il visto all'aeroporto di Kinshasa la capitale della Repubblica Democratica del Congo, dove aveva in programma due show.

Il clima politico in Congo è teso, motivo per cui sembrerebbe che è stato negato di entrare a Kinshasa la capitale del paese africano, al cantante ed anche a molti dei suoi musicisti.

La motivazione è quella di non avere i visti validi, così ha riferito un funzionario dell'aeroporto .

In quel giorno, tre membri del gruppo rap senegalese Y'en a Marre sono state tra le 30 persone arrestate mentre partecipavo a un seminario a Kinshasa che mirava ad aiutare i giovani .


I rapper e l'attivista sono stati espulsi dal paese il 18 marzo, accusati di fare un viaggio in Congo per ufficiare ad una campagna per destabilizzare per il Paese.

Il portavoce ha detto che le autorità non avevano motivo politico per la loro decisione.

Le autorità locali invece sostengono che erano in possesso di un visto turistico e all'arrivo l' immigrazione ha negato l'accesso dopo aver capito che erano venuti per attività professionali.

 


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