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Sabato, 05 Gennaio 2019 08:18

POPCAAN HA FINALMENTE FIRMATO CON OVO SOUND DI DRAKE

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Per anni si sono rincorse voci su voci  sulla possibilità che Poppy, cosi come viene soprannominato il cantante dancehall giamaicano,  firmasse per l'etichetta di Drake, l’OVO Sound, ma fin ora non è mai successo nulla, solo chiacchiere.

I due artisti, sono intimi amici da anni si frequentano e si invitano ai rispettivi concerti. Addirittura si sono tatuati insieme. Poppy si è fatto tatuare da OVO, e Drizzy si è fatto tatuare da Popcaan.

Durante la sua esibizione al Unruly Fest annuale in Giamaica,  sabato sera a St. Thomas, Drake ha annunciato di aver fatto di Popcaan un membro ufficiale dell'OVO Sound.

"E’ un progetto a cui stiamo lavorando da molto tempo e voglio solo far sapere a tutti che finalmente è ufficiale, nel 2019 Popcaan farà parte dell'etichetta OVO", ha detto Drake alla folla di Lyssons Beach a St. Thomas.

Popcaan ora si unirà ad artisti come Partynextdoor, Majid Jordan, Roy Woods, Dvsn, Plaza e Baka Not Nice, che chiamano OVO Sound la loro casa. Oltre a questi nomi noti, l’ OVO produve anche Noah '40' Shebib, Boi-1da, T-Minus, Mike Zombie e Nineteen85.

Drake è un co-fondatore di OVO Sound, un'etichetta con sede in Canada che ha fondato con il produttore Noah '40' Shebib e Oliver El-Khatib nel 2012.

Drake e il suo team hanno trasformato OVO in un marchio di intrattenimento completo che include anche le famose e costose scarpe OVO Jordan.

 

POPCAAAN AND DRAKE IN JAMAICA @ UNRULY FEST 2018

 

Venerdì, 04 Gennaio 2019 10:16

CHI VINCERA’ IL GRAMMY AWARD 2019 ? – ECCO LE NOMINE

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Da poche settimane è stato fatto l’annuncio ufficiale delle nomine al miglior Album Reggae.

La manifestazione più importante in assoluto nel campo musicale ha sempre sollevato polveroni e polemiche.

A quanto pare anche quest’anno non mancheranno.

In lizza per il Grammy Award c’è sempre un Marley, vergognosamente,  anno dopo anno si passano di mano in mano la statuina più prestigiosa.

Una collezione quasi infinita che si rinnova ma che inevitabilmente impedisce alle nuove generazioni o comunque ai migliori album di essere premiati.

Le vendite potevano essere la scusa ufficiale della manifestazione, cosa che non regge più già da qualche anno visto che il brusco calo che ha coinvolto tutti, grandi ed emergenti.

Ed allora che ci sta a fare la giuria ? Questa è la domanda che tutti si pongono,  se esiste ascolteranno i dischi completi prima di votarli ?

A quanto pare no e questa è una certezza.

Quest’anno come vedrete in basso la tradizione potrebbe interrompersi,  e se accadrà sarà solo perché Sting & Shaggy insieme sono più famosi di un Marley

A nostro avviso l’album di Protoje è il migliore ma purtroppo non ha alcuna speranza se non crogiolarsi di essere entrato nelle nomine del Best Reggae Album 2019.

Se dovessimo scommettere punteremo su  l’album  “44/876” di Sting & Shaggy o al massimo “Rebellion Rises”  di Ziggy Marley che secondo noi è il peggiore. Finalmente una donna

 

Best Reggae Album – candidate al Grammy Haward  2019

 

As The World Turns - Black Uhuru

Reggae Forever -  Etana

Rebellion Rises - Ziggy Marley

A Matter Of Time - Protoje

44/876 - Sting & Shaggy

 

Ed a voi quale Album piace di più ?

 

 

Mentre Gargamella si prepara al suo “Long Walk to Freedom”, il suo primo tour mondiale post-carcere, le reazioni non sono state tutte rose e fiori.

In particolare è la data del 27 aprile al Kensington Oval delle Barbados, la prima annunciata in assoluto che ha sollevato il polverone.

Da quando il promoter ha annunciato il tour, poco dopo è stato messo sotto pressione dalla comunità gay dell'isola che chiedono a Buju Banton di denunciare una delle sue canzoni più famose ma anche la più cattiva in assoluto.

La murder song,  sotto accusa oggi, come oltre 20 anni fa quando uscì,  non fa dormire ancora Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali (LGBT) che non vogliono assolutamente chiudere un occhio.

 

Ora che Buju è fuori dal carcere ed andrà sui palchi di mezzo mondo, vogliono le scuse ufficiali e la sicurezza che non la canterà mai più.

La comunità LGBT delle Barbados chiede quindi a Buju Banton che denunci pubblicamente "Boom Bye Bye".

Mohammed ha aggiunto che darà il benvenuto a Buju Banton come headliner al Barbados Reggae Festival del 2019.

Aggiungendo che però che la canzone continua ad essere usata come strumento infondere violenza contro i membri della sua comunità, nonostante siano passate decadi.

 "Ancora oggi, è una canzone che viene usata contro le persone LGBT, basata sull'orientamento sessuale, l'identità di genere, e questo è sbagliato, ha detto Mohammed. "Anche se Buju stesso ha scritto quella canzone da adolescente e non la  interpreta più, è ancora utilizzata per discriminare le persone LGBT e per perpetuare i danni alle persone LGBT.

Ro-Ann Mohammed dice che parteciperà al concerto di Buju Banton, ma vuole che rilasci una dichiarazione contro la canzone.

 

 

 

Purtroppo sembrerebbe che non sia stata scritta dopo l'uscita dal carcere ma la song circola da diversi anni. In tanti ed anche noi ci siamo cascati, è una fake news. Ma almeno abbiamo il coraggio di smentirla subito.

 

Si chiama Pay The Price ed è una ballad la prima uscita dopo circa 9 anni dallo stupendo album che lo ha portato a vincere il Grammy Award. Una canzone sentita, che il cantante giamaicano voluto far uscire a tutti i costi per gridare al mondo intero che è tornato.

 

Ha pagato il suo prezzo, colpevole con l'inganno o innocente ora è libero.

Libero di riprendere a scrivere e soprattutto cantare.

 

Diversamente da altri artisti come Jah Cure, in America non poteva, era proibito registrare musica nell'istituto di detenzione.

Ma non scrivere, per questo ha avuto tanto tempo per perfezionare i suoi testi.

Inoltre ha seguito dei masters in comunicazione e marketing, elementi in più per fare del suo prossimo album, uno di quelli che speriamo resteranno nella storia.

 

Appena rientrato in Jamaica da poche settimane Buju Banton post carcere è irrefrenabile, sta già lavorando a pieno ritmo ed oltre a Dj Khaled, è stato allo studio di Bob Marley, alla Tuff Gong con la famiglia Marley. Sicuro c'è qualcosa che bolle in pentola

 

Ritornando a Pay The Price è a nostro avviso una canzone più che bella, molto significativa.

Rispecchia il suo indistinguibile stile ed già all'attacco della voce salgono i brividi a risentire la sua voce cosi profonda dopo quasi una decade.

 

Che piaccia o meno risentirlo cantare al primo ascolto, fa rendere conto quanto ci è mancato.

 

Buju nel 2019 farà la differenza e ci aspettiamo grandi cose e lui è consapevole di questo, sfrutterà tutta l'attenzione mediatica per andare in giro con il suo tour mondiale e far sentire oltre al suo repertorio anche le nuove canzoni.

 

 

 

Come già pubblicato in precedenza, nel 2019 l’OverJam tornerà in agosto, e più precisamente dal 15 al 18, giorno di partenza. Giunto alla sua ottava edizione, il festival reggae, consolidato e importante, si svolge nella piccola città di Tolmin in Slovenia, a due passi dal confine italiano di Gorizia.

A Sotočje, dove si incontrano i due incantevoli fiumi Soča e Tolminka, si formano splendide spiagge per i festival, dove i visitatori possono godere della natura circostante, nuotare, godersi i dj-set in programma già dal mattino, laboratori e attività multilingue per bambini.

Vale anche la pena ricordare che l'intera area del festival offre tutto ciò di cui si possa aver bisogno per trascorrere le proprie vacanze; incredibile e ampia varietà di cibi e bevande, area campeggio (già incluso nel prezzo del biglietto) e, naturalmente, ottima musica nell'area concerti, che ospiterà nuovamente i più grandi nomi della scena reggae internazionale.

I primi nomi confermati per l’edizione 2019 fanno già presagire una line-up di altissimo livello, con il felice ritorno di Zion Train, pionieri del dub dal vivo e sulla scena da più di 30 anni, e con l’attesissimo concerto degli Israel Vibration, accompagnati dalla loro storica band, i Roots Radics.

Attivi dagli anni ‘70, i tre membri fondatori del gruppo ("Wiss" Bulgin, "Skeleton" Spence, ed "Apple Gabriel" Craig, che abbandonò poi il progetto nel 1997) sono nati in aree economicamente depresse della Giamaica tra gli anni '40-'50, proprio durante una terribile epidemia di poliomielite che, partendo da acque infette, si propagò nelle città e nelle zone rurali.

I tre furono colpiti in giovane età ma questo non impedì, più tardi, quando il gruppo si formò alla fine degli anni '70, di diventare tra le band di spicco della scena reggae mondiale, portatori di un profondo messaggio spirituale e di pace.


Si aggiungono alla line-up anche la reggae-fusion slovena dei Raggalution e il ragga/hip-hop tedesco di Illbilly Hitec, accompagnati dall’MC Kinetical. I prossimi artisti saranno annunciati presto, pertanto seguiteci su Facebook o sul nostro sito per tutti gli aggiornamenti.


E grazie a questo profondo messaggio spirituale e di pace di cui il reggae è da sempre principale portavoce nel mondo, l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha appena riconosciuto questa bellissima musica come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, "per il suo apporto alla riflessione internazionale su questioni come ingiustizia, resistenza, amore e condizione umana”.


Le sorprese non finiscono qui, e poco prima di Natale l’OverJam metterà in palio 1 abbonamento Full Festival estratto tra coloro che condivideranno l’evento ufficiale Facebook dal loro profilo, almeno una volta e con la privacy del post aperta. Il concorso scadrà il 22 dicembre.

Link:
INFORMAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SITO UFFICIALE: https://overjamfestival.com
UNESCO: https://ich.unesco.org/en/RL/reggae-music-of-jamaica-01398
BIGLIETTI E MERCHANDISING: https://mhshop-online.com/
EVENTO FACEBOOK: http://bit.ly/Overjam2019FBEvent
HIGHLIGHTS 2018: http://bit.ly/Overjam2018-Highlights

Mercoledì, 19 Dicembre 2018 15:48

LUOGO E DATA PER IL PRIMO CONCERTO DI BUJU BANTON IN GIAMAICA

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È ufficiale. La prima grande performance di Buju Banton si terrà in Giamaica  al National Stadium di St Andrew.

Ronnie Tomlinson, pubblicista per il deejay vincitore di un Grammy, ha confermato ieri la data, sottolineando che i biglietti saranno in vendita già dal 16 gennaio - due mesi prima della tanto attesa esibizione dell'artista che è stato recentemente rilasciato dal carcere dagli Stati Uniti dopo aver scontato una condanna di quasi 10 anni per accuse legate alla droga.

 

Buju Banton ha pubblicato sulle sue pagine dei social media dando avviso dello spettacolo imminente.

Il concerto che si prospetta epico si svolgerà  il 16 marzo sull’isola.

 

"È stata davvero una lunga camminata verso la libertà ... ma vi ringrazio per l'amore ed il sostegno negli ultimi 9 anni ... Non vedo l'ora di vedervi e ringraziarvi nel tour di Long Walk to Freedom, che inizierà a marzo 2019 ", ha scritto Buju Banton.

 

Nel frattempo, un velo di segretezza circonda le attività del produttore nonchè artista e discografico americano DJ Khaled.

DJ Khaled ha chiarito che sta lavorando alla musica per il suo album “Father of Asahd” mentre era qui in Giamaica, sta cercando a tutti i costi una collaborazione con Buju Banton per includerlo in questo progetto.

Il produttore, che è arrivato sull'isola domenica, ha postato i social media condividendo i suoi momenti non solo Buju Banton, ma anche altri artisti tra cui Bounty Killer e Sizzla, e la superstar in pensione Usain Bolt.

 

Ma i post di Instagram che ottengono più visualizzazioni  sono quelli con Buju Banton che incontra Khaled, sua moglie Nicole e il figlio Asahd. Ci sono anche video in studio con il magnate della musica.

 

"Sono in Giamaica e la storia è in corso ... Lavorare con Padre di Asahd con mio figlio in Giamaica è la più grande benedizione", ha osservato in un post su Instagram.

 

Il suo account Instagram è costellato di fotografie e video dalla sua villa di lusso sulla spiaggia, sulla costa settentrionale.

C’è anche  Judgment Yard - la casa di Sizzla che si trova nella zona di August Town a St Andrew; e un collegamento con Bounty Killer ed è stato anche fotografato con il detentore del record mondiale.

 

Il 1 ° marzo 2018 Khaled ha annunciato il suo undicesimo album in studio, Father of Asahd, e il suo singolo principale Top Off, con Beyoncé, Jay-Z e Future. Il 23 luglio Khaled ha annunciato il prossimo singolo, intitolato No Brainer, con Justin Bieber, Chance the Rapper e Quavo, uscito il 27 luglio.

 

Non esiste ancora una data di rilascio confermata per il progetto.

 

 

 

Che cosa ci fa il dj americano, produttore discografico,in Jamaica. E' volato sull' isola solo per una visita di cortesia ad un vecchio amico che non vede da un decennio, prima della condanna ?

Secondo quello che abbiamo raccolto c'è dell'altro, ci sono elementi che ci hanno fatto scoprire che qualcosa di grosso bolle in pentola trai due.

 

A convincerci definitivamente è che DJ KHALED soffre maledettamente l'aereo o forse ne ha tanta paura da lasciare a terra il suo jet privato, senza mai utilizzarlo, per decadi.

Improvvisamente gli passa la paura di volare ed organizza un viaggio “top secret “, come dicono in America, per poi appena atterrato indossare una maglia con sopra la foto di Buju Banton.

 

Abbiamo visto tutti che l'autoproclamato "Original Yawd Man" utilizza le sua piattaforme dei social network per promuovere la Giamaica e la sua cultura ogni giorno. Immediatamente atterrato con il suo jet privato poco dopo le ore 16:00 di domenica, con una felpa di Buju Banton, ha condiviso sui i suoi account foto in compagna dell'amico fresco fresco uscito di galera

 

Tanti indizi che ci convincono in una collaborazione internazionale, non potremo adesso mai sapere se è solo musicale o di una produzione. questo è il punto.

Dj Khaled ha una casa di produzione musicale e tanti soldi da investire e Buju è una bella occasione da non lasciarsi sfuggire.

 

Per la storia su come è stato incastrato e condannato. Buju è il paladino di tutti.

Vedremo in cosa sfocerà questo viaggio, intanto per Buju si è già spalancato il main stream e arriveranno tante altre collaborazioni da portarlo in alto al di sopra standard reggae.

 

Quale altro personaggio atterrerà a Kingston nella yard di Buju ?

 

 

Fonte:

Immagine del profilo di thetropixs

thetropixs

 

Ci eravamo lasciati con la promessa di aggiornarvi sul rilascio di Buju Banton dalla prigione degli Stati Uniti. Ma i social media ci hanno preso in contropiede.

Siamo rimasti sorpresi dal suo arrivo immediato in Giamaica, tanto da fare le corse per pubblicare quest'articolo.

Questo vuol dire che gli avvocati sono riusciti ad avere l'estradizione immediata ed anche di più  a quanto pare e dall'isola giungono le prime conferme e le prime foto.

 

Il cantante di 45 anni, il cui nome di battesimo è Mark Myrie, è stato rilasciato un giorno prima il 7 dicembre secondo fonti sicure .

La data di rilascio iniziale di Buju Banton era febbraio 2019, ma successivamente rivista all'8 dicembre 2018.

 

La prigione degli Stati Uniti ha aggiornato il suo sito Web durante la notte e ha cambiato la sua data di rilascio dall'8 dicembre 2018 a "UNKNOWN".

In tanti sono corsi all'ingresso principale dell'Aeroporto Internazionale di Norman Manley, dove Buju Banton è atterrato.

Irie Fm uno dei primi ad avere la news ma sono i social media i protagonisti con le le foto del cantante quando è arrivato nella sua terra natale che vi proponiamo .

Vestito tutto di bianco visibilmente invecchiato ha salutato tutti i suoi fans ma anche gli addetti all'areoporto.

 Ecco le prime foto

 

 

 

Continuate a seguirci pert altre news al più presto su Reggae Revolution.it

 

Fonti:  Irie Fm e Hypelifemagazine

La posta in palio è di enorme importanza e non solo per i giamaicani me per il mondo intero in levare.
 
All'inizio di quest'anno, il ministro della Cultura Olivia Grange ha annunciato che dei tecnici dell'UNESCO stavano esaminando la possibilità di inserire la musica Reggae nelle liste del patrimonio culturale dell'UNESCO.
 
La Grange, in questi giorni è volata alle Mauritius dove si svolge la 13a sessione del comitato ICH.
Ci teniamo a sottolineare che è il primo ministro in assoluto giamaicano ad essere eletto nel comitato.
 
L'obiettivo è di garantire che la musica Reggae sia riconosciuta in tutto il mondo come produzione creativa del popolo giamaicano.
 
In pratica pochi ancora sanno , che entro sabato 1 dicembre, si saprà se la musica reggae sarà inclusa per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) e per l'eredità culturale dell'umanità (ICH).
 
“Sono pochi organismi internazionali che hanno la stessa autorità dell'UNESCO, quindi è la strada migliore da percorrere. Un venticinquenne di oggi che farà delle ricerche sulla storia della musica Reggae, deve trovare come risultato l'isola caraibica come culla di nascita. Vogliamo che siano chiari sul suo luogo di nascita: E' giamaicano e vogliamo che le generazioni future lo sappiano", ha dichiarato la ministra.
 
Mentre due o tre decenni fa non c'era alcuna confusione su dove provenisse il bit in levare, il panorama musicale di oggi rende sempre più difficile per le persone identificare il luogo di nascita del Reggae.
 
Ma il beneficio di questo risultato non avrà un impatto solo sugli annali / libroni / i libri di storia musicali , i benefici saranno per tutti , tra cui per il turismo a e la promozione sempre più capillare nel tempo e nella platea.
 
 
Ci lasciamo con l'impegno di risentirci dopo il 1 Dicembre
 
 
Fonte: Jamaica-Star.com

 

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A qualche settimana dal suo arresto, avvenuto il primo di novembre, i sostenitori di Iley Dread pregano solo nel miracolo. L'unica prova ultra terrena che potrebbe discolparlo da una ventina di accuse tra cui traffico illegale internazionale di armi e droga.

La polizia di Toronto ha dichiarato di aver smantellato un anello di contrabbando di armi, dopo che una donna è stata fermata al confine degli Stati Uniti con 25 pistole nascoste nel serbatoio del gas del suo Suv.

 

In quella macchina c'era anche il noto artista e produttore giamaicano Iley Dread.

Consapevolmente o no, si trovava nell'auto, lo stesso Suv che tentava di superare il confine.

E se fosse solo un passeggero sfortunato ?

 

Vi raccontiamo cosa è successo e qualche novità rispetto all'arresto avvenuto poche settimane fa.

E' arrivata una soffiata su un veicolo preso a noleggio, la polizia che seguiva a distanza si è poi piombata. Ha fermato e perquisito la macchina e portato in un'officina per smontarla. Nel serbatoio del gas rimosso., a l suo interno sono stati rivenute numerose armi da fuoco e circa 100 munizioni.

 

Ad oggi, ci sono piccoli aggiornamenti positivi, le accuse si sono ridotte da 21 ad otto in totale e probabilmente gli sarà riconosciuto un ruolo marginale in una mega operazione canadese.

 

La polizia del Canada, stato in cui viveva l'artista, conferma che mercoledì 31 ottobre e giovedì 1 novembre 2018, sono stati eseguiti ben 13 mandati di perquisizione a Toronto, Brampton e Ajax.

Il risultato, altre 5 armi trovate, 136 colpi di vari calibri di munizioni, 166 grammi di cocaina, 111 grammi di crack, 13 chilogrammi di marijuana e 45.000 dollari in contanti.

 

Il boss della Kings of Kings, è veramente nei guai seri, la posizione è molto peggiore di quella di Buju Banton.

L'innocenza sarà dura dimostrarla.

 

 

VIDEO CHE RIPORTA LA NOTIZIA DELL'ARRESTO