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Martedì, 09 Dicembre 2014 10:31

BUJU BANTON TRASFERITO IN GIAMAICA ?

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Questa notizia sta facendo velocemente il giro del mondo dopo che qualche settimana era stato anticipato dall’avvocato difensore il rilascio entro l’anno.  Sembrerebbe che Banton sia li li per essere scarcerato. Vediamo perché Buju potrebbe uscire prima ed in quale caso. Non riguarderebbe la sua richiesta di revisione del burrascoso processo ma di in un recente cambiamento sulle linee guida federali in materia di droga, che verrà applicato ai detenuti anche retroattivamente.

l'Ufficio Federale di prova nel distretto centrale di Florida ha identificato 1.748 detenuti, inizialmente condannati a Tampa, che sono potenzialmente idonei a beneficiare del cambiamento, che riduce le la  condanna per la maggior parte reati di droga. Questi imputati non saranno ammissibili per il rilascio fino al 1 novembre 2015

 Secondo il giornale locale The Tampa Tribune  gli avvocati Buju Banton hanno presentato la mozione in tribunale. in caso di riduzione di pena potrebbe addirittura chiedere il trasferimento sull’isola

 Tuttavia, l'avvocato di Buju Banton Charles Olgetree dice che non crede che Buju beneficerà della recente cambiamento nelle linee guida federali, perché l'artista reggae, non è ammissibile. Dovrebbe essere condannato a 92 mesi di prigione in base alle nuove linee guida

 Gli unici modi per aggirare le sentenze richiederebbe che l’ imputato collabori con gli investigatori o almeno dia una piena confessione, ma Banton, ha sempre sostenuto la sua innocenza ed è difficile provare il contrario

Inizialmente folgorati dai titoli di molti giornali, poi approfondendo non sembra proprio così.

Smentito anche l’eventuale trasferimento in Giamaica in caso di riduzione da parte degli avvocati, sinceramente non capiamo a quale carta stiano giocando e non è dunque chiaro cosa stia succedendo e se verrà rilasciato o meno Buju.

 

La famiglia Marley ha creato un nuovo marchio di ganja dal nome Bob Marley. Ma da quando l'annuncio è stato fatto un paio di settimane fa, ci sono stati diverse persone che non hanno gradito questa mossa. Perché Marley il più noto dei The Wailers ma anche colui che meno era impegnato in questa battaglia. Inoltre sembra essere un modo indiscriminato per fare soldi o un ottima mossa per diffondere il messaggio di Bob.

Vi raccontiamo come è andata.

Poco più di due settimane fa, Privateer Holdings, una società con sede a Seattle, ha annunciato una partnership con la famiglia Marley, con il nome del icona reggae per commercializzare il suo marchio e prodotti derivanti dalla cannabis. Anche lozioni e balsami e accessori artigianali.

Questa mossa non è andato giù bene con alcuni membri della comunità rasta. Molti sono del parere che Marley è il meno indicato per la legalizzazione della marijuana. In realtà, Peter Tosh e Bunny Wailer sarebbero dei volti più adatti per un marchio globale di cannabis.

In un articolo pubblicato Gleaner Martedì scorso, Maxine Stowe del Consiglio Millennio Rastafari ha detto che Marley era "il meno impegnato dei Wailers sul tema legalizzazione della ganja".

Tuttavia, in un'intervista alla BBC dopo l'annuncio, amministratore delegato di Privateer Holdings, Brendan Kennedy, ha sostenuto che "Abbiamo pensato a questo settore e questa opportunità per molto tempo, e nessuna altra persona che abbia mai camminato sulla faccia della Terra è probabilmente più strettamente associato alla cannabis come Bob Marley".

Mentre ci sono coloro che credono che la decisione è proprio quello che la Giamaica ha bisogno di ulteriori cambiamenti nella legislazione che circonda la depenalizzazione della droga, ci sono altri che pensano che tutto questo alla fine possa fare più male che bene.

Ian Thomson, autore di The Dead Yard: Tales of Modern Jamaica, è una di queste persone. In un'intervista al The Guardian, l'autore indica la decisione dalla famiglia Marley come "cinica”" potrebbe diventare la Marlboro della marijuana

Tu cosa ne pensi ?

 

 


Sabato, 27 Settembre 2014 00:00

SCONTRO TRA CHRONIXX ED IL MINISTRO DELLA CULTURA

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Ancora una volta una critica al governo ma questa volta non è avvenuta attraverso una canzone come fu per Queen Ifrica ma attraverso un social network. Il tema è uno di quelli caldi, già proposto qualche anno fa quello di creare spazi per esibirsi soprattutto dopo che il governo ha creato delle areee limitate , causa la legge sul rumore non c'è un area attrezzata dove esibirsi live. eppure la giamaica vive di reggae e di turismmo legato al battito in levare.
Così Cronixx attraverso Tweeter ha criticato il governo per non creare un luogo adatto in Giamaica per la musica dal vivo.

Questo in sintesi il tweet :
"Sto ridendo di questo governo muto che non hanno mai costruito un posto per la musica musica dal vivo in onore della musica reggae anche se è l'unico motivo perchè le persone che visitano questa splendida isola in bancarotta ... Sto ridendo perché so qualcosa che non sanno. Signorina Hanna e il Signor ... non riesco mai a ricordare il suo nome. Penso che sia ora che ci sediamo e ascoltiamo ciò che artisti hanno imparato dal resto del mondo, "

Non divertita, il ministro della cultura Hanna risponde seccamente.

"Amo la tua musica e la tua passione. Tuttavia, voglio ricordare, che sia tu e gli altri artisti stanno beneficiando oggi dagli accordi commerciali attualmente in vigore per i servizi culturali e creativi. Solo un mese fa ho concluso un incontro sul commercio estero per i servizi culturali, come già molti dei nostri beni culturali hanno zero tariffe per il commercio internazionale. Ciò di cui abbiamo bisogno è che più giovani siano coinvolti nel business della cultura, mettendo le risorse per formare i nostri giovani. Oltre 9.000 di quest'anno. Ho chiamato personalmente e lasciato messaggi sul telefono e non ho mai avuto una risposta. Perché mi piacerebbe sentire le vostre idee che possono essere implementate. Bisogna smettere di incolpare tutti i politici insieme. E 'ingiusto e falso. Blessed love. "

Come dicevamo, i musicisti giamaicani hanno lamentato l'assenza di un luogo dal vivo per anni. Grandi festival all'aperto come Reggae Sunsplash e Reggae Sumfest sono stati svolti rispettivamente in Montego Bay a Jarrett Park e Catherine Hall,.

Per anni, si sono esibiti presso il National Arena a Kingston. Ma ci sono state diverse lamentele coerenti riguardo alla qualità pessima del suono.
 
 

Martedì, 09 Settembre 2014 00:00

BUJU BANTON POTREBBE USCIRE ENTRO QUEST'ANNO

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Buju Banton potrebbe uscire prima della fine della sua condanna a dieci anni di carcere ? Nessuno ci scommette ma l'avvocato di Gargamel, Charles Ogletree è ottimista e dice di si. Senza sconti e senza condizionale, si sbilancia dicendo che il deejay potrebbe essere fuori entro il 2014.
 
Il motivo di tanta euforia sono gli ultimi sviluppi sul caso, dopo che è stata accettata l’ istanza dei legali. Inoltre includiamo l'ultima canzone dell'artista uscita in questi giorno "They Are Not Listening Still" ...
 
La Corte d'Appello degli Stati Uniti dopo un colloquio haaccordato la richiesta degli avvocati difensori di Buju, quella di ottenere un nuovo processo. Tuttavia, nessuna data a comparire è stata ancora fissata. Il nuovo dibattimento è stato concesso per le burrascose fasi processuali che hanno portato alla condanna.

Ci sono voluti ben quattro processi per la condanna definitiva, il primo non ha raggiunto il numero legale mentre l’ultimo quello per la detenzione della pistola è stato annullato dopo che un giurato ha rivelato di essersi informato facendo ricerche su internet sull’imputato.

Buju Banton in tutto questo tempo ha mantenuto la sua posizione d’innocenza e ribadisce di essere stato intrappolato dal governo degli Stati Uniti.
Il legale Charles Ogletree sostiene che se la percezione dei giurati si invertirà, Buju potrebbe essere fuori dal carcere prima del 2014.

Buju Banton sta scontando ora una condanna a 10 anni dopo essere stato arrestato nella sua casa del sud della Florida nel dicembre 2009 con l'accusa di cospirazione per distribuzione di cinque o più chili di cocaina.

Ne approfittiamo per segnalare l'uscita dell'ultimo singolo dell'artista giamaicano.

 

 

 

Martedì, 28 Ottobre 2014 00:00

CATTOLICA ATTACCA CHRONIXX CON UNA LETTERA APERTA

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Chronixx è conosciuto per la sua forte critica sociale dei suoi testi, gran parte della musica dell’artista giamaicano parla contro la schiavitù, il razzismo ed a favore dei diritti umani. Ma proprio per la sua popolarità ed i consensi sempre crescenti ha deluso una donna della chiesa cattolica romana che si è sentita colpita da una frase su Roma e ha deciso di scrivere una lettera aperta per contestare.La frase in questione è "A nuh nutting fi mi walk inna Rome and start a fyah"
( niente va nel giusto modo per me cammino per Roma e accendo il fuoco ndr )

La donna sostiene l'artista ha fatto ha sbagliato a cantare nei suoi testi questa frase

Riassumiamo i punti salienti della lettera inviata
“ Chronixx, hai mai visitato Roma?
Era Fine mese ho vinto un concorso e quindi ero di ottimo umore, tornando a casa, lo stato d'animo è cambiato quando ho sentito velocemente il testo di una canzone reggae molto orecchiabile e ben prodotta, da voi, signore. " ma poi hai iniziato a cantare che "Oggi Roma brucerà!"

La Giamaica è una terra di contraddizioni, in cui la libertà di parola è libera, ma la responsabilità è sempre soggettiva. Quindi, non mi sorprende il fatto che due leader musulmani gli viene rifiutato l'ingresso in Giamaica, mentre le nostre stazioni radio riproducono i brani che potrebbero incoraggiare gli attacchi su un gruppo religioso.

Alcuni dicono che io sono un allarmista di fatto sto prendendo la canzone troppo alla lettera, ma guardare Boko Haram e ISIS, la mia preoccupazione è concreta.

Così Chronixx, prima di bruciare fino a Roma, perché non visita al paese così da essere pienamente consapevoli di ciò che si sta accendendo. Nel caso sia possibile consiglio una visita al Brothers of the Poor, Mustard Seed Communities, Alpha Boys' Home, ed a tutte le scuole cattoliche romane potrebbero anche farvi cambiare nella vostra mente la voglia di distruggere Roma - a meno che, naturalmente, voi e la vostra religione siate pronti e disposti ad assumere e continuare o meglio il lavoro che Roma ha germinato.

"Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te", Gesù Cristo disse nel Vangelo di San Luca, capitolo 6, versetto 31, ", ha detto lo scrittore.

Chronixx non ha ancora risposto alla lettera. Tuttavia Garrizon un arista dancehall dalla sua pagina Facebook ha difeso Chronixx : “ è libero di parlare sulle questioni sociali. Non vuole letteralmentedare fuoco, ma per ricordare agli altri della loro storia.

"La musica rivoluzionaria non è destinata a creare conflitti ma ad educare e ha fatto esattamente ciò che è Chronixx sta facendo. Sono sicuro che l'artista va a Roma in modo regolare a cantare la stessa canzone e non è posto sotto esame ... gran parte della i suoi fan sono provenienti da Europa e in altri luoghi.
 

 
 
 
Mercoledì, 29 Ottobre 2014 00:00

EEK-A-MOUSE: IL REGGAE È CONTROLLATO DALLA FAMIGLIA MARLEY

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Un video esplosiva registrato dal veterano artista giamaicano Eek-a-Mouse è on line su internet. Si scaglia contro la famiglia Marley, denuncia apertamente accuse gravi e scioccanti che vi mostreremo nel clip trovato in rete. Ma prima facciamo un passo indietro. Dov’è stato finora Eek-a-Mouse ? Il singjay, il cui vero nome è Ripton Joseph Hylton, ha patteggiamento rischiando fino a 20 anni di carcere per uno dei reati più abominevoli.
 
L’artista l'8 luglio scorso è comparso dinnanzi al tribunale dopo un tentativo di fuga clamorosa in Paraguay solo grazie ad un mandato di cattura internazionale di 1 milione di dollari è rientrato. Questa volta dinanzi alla corte ha patteggiato per il reato di stupro, sequestro di persona. Se ben ricordate era avvenuto dopo un suo concerto in America con una cameriera.

Nel patteggiamento depositato il 1 ° luglio a Camden è stato alla fine condannato per i primi due capi d’imputazione rispettivamente a 75 giorni e 45 giorni. Il tutto era accaduto a Kill Devil Hills il 16 agosto 2008 in USA.

Ora rispunta e registra un video di tre minuti, dove l'artista afferma che Bob Marley avrebbe preferito più sostegno di quanto è stato dato alla sua Trenchtown.

"Questa non è la musica reggae, è musica controllata da una famiglia quella dei Marley, non si può voltare le spalle a Bob ed al quartiere dove è nato il reggae. Ma Rita Marley corre in Ghana ha spendere i soldi mentre lascia soffrire la gente qui "

Ma l’accusa più grave lanciata da Eek-a-Mouse è quella di intimidazioni e minacce subita da parte dei fratelli Marley.

Parla in particolare del brano Khaki Suit. Realizzato con Junior Gong nel suo album più venduto Welcome to Jamrock. Il featuring con lui è stata una delle hit di maggior successo. Avrebbe dovuto beneficiare di più, per il suo ruolo nella canzone e nell’album dei record.

Così l'artista ha rivelato i piani per affrontare Junior Gong in modo da garantire un contributo maggiore in termini di denaro per la loro Khaki Suit.

Conclude dicendo di aver trovato altri artisti come lui che tuttavia hanno paura di parlare contro la Famiglia del reggae.
 
 

 
Esattamente il 9 dicembre ricorre il 20° dalla scomparsa di Garnet Silk. Entrato a far arte di diritto nell’evoluzione e nella storia della musica reggae ha scritto pagine fondamentali che non possono essere dimenticate. Silk faceva parte di una rinascita dell roots reggae nel 1990 che prese il nome di conscious music all’inizio della era digitale. Allora c’era uno del formidabile quartetto Afari, Tony Rebel ed Everton Blender e diversi nuovi produttori che segnarono un cambiamento culturale con una forte ispirazione rasta.

Tra i giovani di oggi lo si potrebbe paragonare al movimento che in questi ultimi anni ha ridato contenuto e prestigio al buon reggae con Chronixx, Protoje Kebaba Pyramid e Jah 9. Ma la voce vellutata di Garnet resterà indistinguibile, l’artista è una pietra miliare.

Tra un mese, saranno esattamente 20 anni dalla morte. Lui e sua madre morirono in un'esplosione nella sua casa di Manchester il 9 dicembre 1994. Una bombola di gas esplose nell’appartamento ma in molti credono che fù un attentato ed un incidente. Secondo questi ultimi una pallottola che la fece saltare in aria la bombola.

Per celebrare il ventennale, il Jamaica Observer rivisita in una breve la straordinaria carriera decollata nel 1992 con la sua cover di Johnny Nash “I Can See Clearly Now” un featuring con il poeta dub Yasus Afari.

Dopo la sua morte all'età di 28 anni, una serie uscirono di compilation. La maggior parte hanno messo in vetrina le canzoni di successo che ha registrato per vari produttori tra cui Courtney Cole, Steely e Clevie, Donovan Germain, Bobby Digital e Sly e Robbie.

Silk faceva parte di una rinascita nel 1990 che comprendeva anche altri artisti, amici stretti quali Afari, il deejay Tony Rebel ed il cantante Everton Blender. La loro ascesa dal centro-sud di Clarendon, Manchester e Santa ElisabetH hanno innescato una ripresa del movimento rasta negli anni ‘70.
Alla sua morte Tony Rebel con il grande festival il Rebel Salute diede una mano alla famiglia a superare economicamente la scomparsa dando spazio sempre al suo ricordo al festiva più culturale della Giamaica invitando i suoi figli o artisti che cantano le sue straordinarie canzoni.

Garnet ha registrato capolavori come Mama Africa, Green Line, Love is The Answer e Kingly Characterper per diversi produttori. Al momento della sua morte, stava lavorando al suo album di debutto per la major Atlantic Records. Il disco fu poi finalmente rilasciato nel 2000.
 

Martedì, 23 Aprile 2013 00:00

SPICCATO UN MANDATO DI ARRESTO PER MAVADO

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Qualcuno ricorderà la festa finita in tragedia di Bounty Killer. Nel giugno del 2011 fuori ad un noto club di Kingston. Dopo una zuffa al di fuori del locale qualcuno non ancora identificato dalla polizia colpi a morte uno degli amici di Mavado. La tragedia consumata per motivi futili è ora in esame in tribunale dove Giovedì scorso Mavado era attesa la testimonianza dell’artista. Ma non si è presentato

Come recita la legge per la mancata apparizione è stato spiccato un mandato d'arresto. Tuttavia, secondo il suo avvocato, Tamika Harris, non sarà esecutivo fino alla sua prossima data del processo. Questo grazie all’intermediazione del difensore che è riuscito a trovare un accordo con l’accusa.

Mavado dovrebbe tornare in tribunale nel mese di giugno. In quell’occasione dovrà rispondere alle accuse di aggressione, danni fisici in seguito aduna sparatoria che ha provocato la morte del suo amico alla festa di Bounty Killa il 12 giugno 2011.

Seguiremo la vicenda con tutti i suoi aggiornamenti.

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