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Martedì, 28 Ottobre 2014 00:00

CATTOLICA ATTACCA CHRONIXX CON UNA LETTERA APERTA

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Chronixx è conosciuto per la sua forte critica sociale dei suoi testi, gran parte della musica dell’artista giamaicano parla contro la schiavitù, il razzismo ed a favore dei diritti umani. Ma proprio per la sua popolarità ed i consensi sempre crescenti ha deluso una donna della chiesa cattolica romana che si è sentita colpita da una frase su Roma e ha deciso di scrivere una lettera aperta per contestare.La frase in questione è "A nuh nutting fi mi walk inna Rome and start a fyah"
( niente va nel giusto modo per me cammino per Roma e accendo il fuoco ndr )

La donna sostiene l'artista ha fatto ha sbagliato a cantare nei suoi testi questa frase

Riassumiamo i punti salienti della lettera inviata
“ Chronixx, hai mai visitato Roma?
Era Fine mese ho vinto un concorso e quindi ero di ottimo umore, tornando a casa, lo stato d'animo è cambiato quando ho sentito velocemente il testo di una canzone reggae molto orecchiabile e ben prodotta, da voi, signore. " ma poi hai iniziato a cantare che "Oggi Roma brucerà!"

La Giamaica è una terra di contraddizioni, in cui la libertà di parola è libera, ma la responsabilità è sempre soggettiva. Quindi, non mi sorprende il fatto che due leader musulmani gli viene rifiutato l'ingresso in Giamaica, mentre le nostre stazioni radio riproducono i brani che potrebbero incoraggiare gli attacchi su un gruppo religioso.

Alcuni dicono che io sono un allarmista di fatto sto prendendo la canzone troppo alla lettera, ma guardare Boko Haram e ISIS, la mia preoccupazione è concreta.

Così Chronixx, prima di bruciare fino a Roma, perché non visita al paese così da essere pienamente consapevoli di ciò che si sta accendendo. Nel caso sia possibile consiglio una visita al Brothers of the Poor, Mustard Seed Communities, Alpha Boys' Home, ed a tutte le scuole cattoliche romane potrebbero anche farvi cambiare nella vostra mente la voglia di distruggere Roma - a meno che, naturalmente, voi e la vostra religione siate pronti e disposti ad assumere e continuare o meglio il lavoro che Roma ha germinato.

"Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te", Gesù Cristo disse nel Vangelo di San Luca, capitolo 6, versetto 31, ", ha detto lo scrittore.

Chronixx non ha ancora risposto alla lettera. Tuttavia Garrizon un arista dancehall dalla sua pagina Facebook ha difeso Chronixx : “ è libero di parlare sulle questioni sociali. Non vuole letteralmentedare fuoco, ma per ricordare agli altri della loro storia.

"La musica rivoluzionaria non è destinata a creare conflitti ma ad educare e ha fatto esattamente ciò che è Chronixx sta facendo. Sono sicuro che l'artista va a Roma in modo regolare a cantare la stessa canzone e non è posto sotto esame ... gran parte della i suoi fan sono provenienti da Europa e in altri luoghi.
 

 
 
 
Mercoledì, 29 Ottobre 2014 00:00

EEK-A-MOUSE: IL REGGAE È CONTROLLATO DALLA FAMIGLIA MARLEY

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Un video esplosiva registrato dal veterano artista giamaicano Eek-a-Mouse è on line su internet. Si scaglia contro la famiglia Marley, denuncia apertamente accuse gravi e scioccanti che vi mostreremo nel clip trovato in rete. Ma prima facciamo un passo indietro. Dov’è stato finora Eek-a-Mouse ? Il singjay, il cui vero nome è Ripton Joseph Hylton, ha patteggiamento rischiando fino a 20 anni di carcere per uno dei reati più abominevoli.
 
L’artista l'8 luglio scorso è comparso dinnanzi al tribunale dopo un tentativo di fuga clamorosa in Paraguay solo grazie ad un mandato di cattura internazionale di 1 milione di dollari è rientrato. Questa volta dinanzi alla corte ha patteggiato per il reato di stupro, sequestro di persona. Se ben ricordate era avvenuto dopo un suo concerto in America con una cameriera.

Nel patteggiamento depositato il 1 ° luglio a Camden è stato alla fine condannato per i primi due capi d’imputazione rispettivamente a 75 giorni e 45 giorni. Il tutto era accaduto a Kill Devil Hills il 16 agosto 2008 in USA.

Ora rispunta e registra un video di tre minuti, dove l'artista afferma che Bob Marley avrebbe preferito più sostegno di quanto è stato dato alla sua Trenchtown.

"Questa non è la musica reggae, è musica controllata da una famiglia quella dei Marley, non si può voltare le spalle a Bob ed al quartiere dove è nato il reggae. Ma Rita Marley corre in Ghana ha spendere i soldi mentre lascia soffrire la gente qui "

Ma l’accusa più grave lanciata da Eek-a-Mouse è quella di intimidazioni e minacce subita da parte dei fratelli Marley.

Parla in particolare del brano Khaki Suit. Realizzato con Junior Gong nel suo album più venduto Welcome to Jamrock. Il featuring con lui è stata una delle hit di maggior successo. Avrebbe dovuto beneficiare di più, per il suo ruolo nella canzone e nell’album dei record.

Così l'artista ha rivelato i piani per affrontare Junior Gong in modo da garantire un contributo maggiore in termini di denaro per la loro Khaki Suit.

Conclude dicendo di aver trovato altri artisti come lui che tuttavia hanno paura di parlare contro la Famiglia del reggae.
 
 

 
Esattamente il 9 dicembre ricorre il 20° dalla scomparsa di Garnet Silk. Entrato a far arte di diritto nell’evoluzione e nella storia della musica reggae ha scritto pagine fondamentali che non possono essere dimenticate. Silk faceva parte di una rinascita dell roots reggae nel 1990 che prese il nome di conscious music all’inizio della era digitale. Allora c’era uno del formidabile quartetto Afari, Tony Rebel ed Everton Blender e diversi nuovi produttori che segnarono un cambiamento culturale con una forte ispirazione rasta.

Tra i giovani di oggi lo si potrebbe paragonare al movimento che in questi ultimi anni ha ridato contenuto e prestigio al buon reggae con Chronixx, Protoje Kebaba Pyramid e Jah 9. Ma la voce vellutata di Garnet resterà indistinguibile, l’artista è una pietra miliare.

Tra un mese, saranno esattamente 20 anni dalla morte. Lui e sua madre morirono in un'esplosione nella sua casa di Manchester il 9 dicembre 1994. Una bombola di gas esplose nell’appartamento ma in molti credono che fù un attentato ed un incidente. Secondo questi ultimi una pallottola che la fece saltare in aria la bombola.

Per celebrare il ventennale, il Jamaica Observer rivisita in una breve la straordinaria carriera decollata nel 1992 con la sua cover di Johnny Nash “I Can See Clearly Now” un featuring con il poeta dub Yasus Afari.

Dopo la sua morte all'età di 28 anni, una serie uscirono di compilation. La maggior parte hanno messo in vetrina le canzoni di successo che ha registrato per vari produttori tra cui Courtney Cole, Steely e Clevie, Donovan Germain, Bobby Digital e Sly e Robbie.

Silk faceva parte di una rinascita nel 1990 che comprendeva anche altri artisti, amici stretti quali Afari, il deejay Tony Rebel ed il cantante Everton Blender. La loro ascesa dal centro-sud di Clarendon, Manchester e Santa ElisabetH hanno innescato una ripresa del movimento rasta negli anni ‘70.
Alla sua morte Tony Rebel con il grande festival il Rebel Salute diede una mano alla famiglia a superare economicamente la scomparsa dando spazio sempre al suo ricordo al festiva più culturale della Giamaica invitando i suoi figli o artisti che cantano le sue straordinarie canzoni.

Garnet ha registrato capolavori come Mama Africa, Green Line, Love is The Answer e Kingly Characterper per diversi produttori. Al momento della sua morte, stava lavorando al suo album di debutto per la major Atlantic Records. Il disco fu poi finalmente rilasciato nel 2000.
 

Martedì, 23 Aprile 2013 00:00

SPICCATO UN MANDATO DI ARRESTO PER MAVADO

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Qualcuno ricorderà la festa finita in tragedia di Bounty Killer. Nel giugno del 2011 fuori ad un noto club di Kingston. Dopo una zuffa al di fuori del locale qualcuno non ancora identificato dalla polizia colpi a morte uno degli amici di Mavado. La tragedia consumata per motivi futili è ora in esame in tribunale dove Giovedì scorso Mavado era attesa la testimonianza dell’artista. Ma non si è presentato

Come recita la legge per la mancata apparizione è stato spiccato un mandato d'arresto. Tuttavia, secondo il suo avvocato, Tamika Harris, non sarà esecutivo fino alla sua prossima data del processo. Questo grazie all’intermediazione del difensore che è riuscito a trovare un accordo con l’accusa.

Mavado dovrebbe tornare in tribunale nel mese di giugno. In quell’occasione dovrà rispondere alle accuse di aggressione, danni fisici in seguito aduna sparatoria che ha provocato la morte del suo amico alla festa di Bounty Killa il 12 giugno 2011.

Seguiremo la vicenda con tutti i suoi aggiornamenti.

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